
Quando Aprile con le sue dolci piogge ha penetrato fino alla radice la siccità di Marzo, impregnando ogni vena di quell’umore che la virtù di dar ai fiori, quando anche Zeffiro col suo dolce flauto ha rianimato per ogni bosco e ogni brughiera i teneri germogli, e il nuovo sole ha percorso metà del suo cammino in Ariete, e cantando melodiosi gli uccelletti che dormono tutta la notte ad occhi aperti la gente è allora presa dal desiderio di mettersi in pellegrinaggio.
(Geoffrey Chaucer, da “I racconti di Canterbury”)
LE CARATTERISTICHE: è il mese primaverile per eccellenza, quello che viene maggiormente identificato con questa stagione. E’ composto di 30 giorni e la Pasqua, molto spesso, si festeggia proprio ad Aprile.
IL NOME: per alcuni è una derivazione di “Apro”, un nome etrusco che si rifà al greco Aphrodítē, Afrodite. Il mese di Aprile, infatti, era dedicato alla dea della bellezza e della fecondità. Altri asseriscono invece che provenga da “aperire”, aprire in latino, un verbo collegato al fenomeno dello sboccio dei fiori. Nel Calendario Romano, che iniziava a Marzo, Aprile era il secondo mese dell’anno: i romani celebravano il suo arrivo con riti e festeggiamenti campestri per propiziare la fertilità della natura.
I SEGNI PARTICOLARI: il meteo, solitamente, è ancora instabile. Tradizionalmente è un mese mite, ma l’alternanza di pioggia e sole si rivela assai frequente. In agricoltura è tempo di semina. Quest’anno, il 5 Aprile, noi cristiani festeggeremo la Risurrezione di Gesù.

LE RICORRENZE: non è raro che sia la Pasqua che il Lunedì dell’Angelo cadano ad Aprile. Per il resto, il mese viene inaugurato con la giocosa tradizione popolare del “pesce d’Aprile”.
I SEGNI ZODIACALI: fino al 21 Aprile il Sole staziona nel segno dell’Ariete per poi spostarsi in quello del Toro, dove rimarrà fino al 20 Maggio.
IL COLORE: il lavanda ma anche il rosa, ispirato alla vasta gamma di fiori di questa tonalità che sbocciano ad Aprile. Tra essi rientrano i fiori di ciliegio, la magnolia e l’azalea.

LA PIETRA PREZIOSA: la pietra più preziosa di tutte, ovvero il diamante. L’immenso valore di questa gemma era ben noto anche agli antichi popoli; non a caso, al diamante erano associate moltissime leggende. Gli antichi romani, ad esempio, sostenevano che i diamanti fossero lacrime degli dei, mentre i faraoni egizi li collocavano al centro del geroglifico corrispondente alla parola “vita”. Per i greci e gli indiani erano un simbolo di invincibilità, e Platone affermava che i diamanti fossero l’incarnazione delle divinità.
IL PROFUMO: non potrebbe che essere un misto di fragranze floreali. Note inebrianti di gelsomino, mughetto, violetta e giacinto, a cui potrebbero aggiungersi anche il glicine e la magnolia.

IL SAPORE: quello delle fragole, assolute primizie. Dolci, profumate, fresche, in Aprile vantano un sapore ancora più intenso che ben si sposa con svariati dolciumi: torte, crostate, tiramisù e sbriciolate, senza trascurare le insalate e le macedonie.

Foto via Unsplash

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.