
Di Maggio, ciliegie per assaggio
(proverbio italiano)
Se dovessimo simbolizzare il mese di Maggio con un frutto, sarebbe la ciliegia. Non tutte le ciliegie maturano a Maggio, solo alcune varietà. Eppure, essendo il frutto più goloso della transizione tra Primavera e Estate, sono diventate immediatamente “iconiche”; tantevvero che i dardi fioriferi del ciliegio, ovvero le gemme da cui nasce il frutto, sono comunemente chiamati “mazzetti di Maggio”. Succose e povere di calorie (100 grammi ne contengono circa 40), le ciliegie sono apprezzate sin dalla notte dei tempi. Si dice che gli antichi romani se ne cibassero in guerra, spargendo i noccioli in ogni luogo per favorire la loro diffusione. Anche il nome del frutto ha origini remote: proviene dal latino volgare ceresia, derivante dal greco κέρασος (kérasos) che, a sua volta, prendeva il nome da Cerasunte, una città dell’attuale Turchia. Secondo una leggenda, la ciliegia era il frutto-simbolo di Afrodite, dea greca dell’amore, della bellezza e della fertilità. Ed è proprio la Turchia il paese dove oggi vengono prodotte più ciliegie: oltre 500.000 tonnellate l’anno. Se volete approfondire le proprietà e le curiosità su questo frutto, cliccate qui. Se invece siete interessati a una rappresentazione artistica della ciliegia, guardate la gallery che ho pensato di dedicarle: un omaggio alle ciliegie in modalità still life, natura morta, per esaltare il contrasto tra la solarità del frutto-ponte tra Primavera e Estate e un’ambientazione essenziale, vagamente oscura e molto raffinata.














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