L’arte topiaria: quando il giardino diventa scultura

 

Oggi ritorniamo in mezzo al verde, per la precisione in un giardino dal sapore antico. E lo facciamo per ammirare un tipo d’arte che coinvolge le piante e la loro forma: quest’ultima viene modellata, plasmata con estrema accuratezza, resa perfettamente geometrica. E’ così che l’albero, l’arbusto e la siepe diventano vere e proprie sculture ornamentali che donano un aspetto magico a qualsiasi giardino. Ma perchè ho detto “dal sapore antico”? Il motivo è ben preciso: l’arte topiaria, questo il suo nome, risale infatti nientemeno che ai tempi dell’antica Roma. Non è un caso che  “topiarius”, in latino, significhi “giardiniere”. L’arte topiaria riguarda una potatura specifica delle piante finalizzata a conferir loro una forma particolare, rigorosamente geometrica, che può rappresentare pattern architettonici o figure come persone e animali. Questo tipo di arte “green” si diffuse soprattutto durante la dinastia dei Flavi, ossia dal 69 al 96 d.C. Per plasmare le piante,  le si vincola a speciali strutture metalliche durante la loro crescita: in questo modo, si ottiene a poco a poco la forma desiderata. Naturalmente, il lavoro di potatura è molto importante per definirne l’aspetto; si dovrà intervenire di frequente per far sì che mantenga una geometria perfetta.

 

 

L’arte topiaria non restò circoscritta all’epoca latina; tra il 1500 e il 1700 fu utilizzatissima. Ne ritroviamo le tracce nei tipici giardini del Rinascimento italiano, dove la pianta acquisì un ruolo di centralità rispetto alla bellezza dei parchi. Per esaltare gli spazi verdi, il valore artistico assunto dalle siepi e dagli alberi divenne fondamentale: le piante “scolpite” sorprendevano il visitatore, lo riempivano di ammirazione e meraviglia. Ad essere tramutati in sculture erano in particolare i sempreverdi con foglie piccole e a crescita lenta: l’alloro, il bosso, il tasso, il cipresso…ciò permetteva di mantenere la forma a lungo senza necessitare di una continua potatura. L’arte topiaria veniva applicata a un gran numero di piante affinchè il giardino risultasse maestoso il più possibile. Oggi, invece, tende a concentrarsi su pochi esemplari per donare un tocco di unicità allo spazio verde. Una cosa è certa: in entrambi i casi, il forte impatto visivo è assicurato.

 

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