
Quando pronuncio la parola Futuro,
la prima sillaba già va nel passato.
Quando pronuncio la parola Silenzio,
lo distruggo.
Quando pronuncio la parola Niente,
creo qualche cosa che non entra in alcun nulla.
(da “La gioia di scrivere . Tutte le poesie (1945 – 2009)”, Adelphi)

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.