
Non c’è blu senza giallo e senza arancione, e se si aggiunge del blu, bisogna aggiungere anche del giallo e dell’arancione.
(Vincent Van Gogh)
Pensate a un frutto estivo: noterete che i primi che vi vengono in mente sono di colore giallo, oppure arancione. In estate questi frutti abbondano, e dovremmo dire grazie al cielo. Infatti, sono un’autentica miniera di benefici per la nostra salute. Ma perché la frutta estiva gialla o arancione è così importante? Innanzitutto perché contiene una grande quantità di carotenoidi, pigmenti vegetali che agiscono come precursori della vitamina A. Essendo degli antiossidanti, i carotenoidi contrastano i danni provocati dai radicali liberi. Svolgendo un’azione vitaminica, poiché vengono convertiti in vitamina A dal nostro organismo, rafforzano il sistema immunitario e sono preziosi per la salute delle ossa, della pelle, degli occhi e delle mucose. La frutta gialla e arancione è anche ricca di vitamina C, considerata un’ottimo antidoto per prevenire il cancro e alcune patologie cardiache e degenerative. L’acido folico (o vitamina B9), sempre contenuto in questo tipo di frutta, è essenziale per la sintesi del DNA e per la produzione dei globuli rossi e dell’emoglobina. In gravidanza, l’acido folico riduce drasticamente il rischio di malformazioni fetali. Tra la frutta gialla e arancione che matura in estate troviamo le pesche, le albicocche, i limoni, le susine gialle, il melone…Ho preferito non inserire la frutta esotica, innumerevole, privilegiando le produzioni nostrane tranne alcune eccezioni: ad esempio, la papaya e le banane. Facciamo una rapida incursione nella gallery per saperne di più su questa frutta super salutare.
L’ albicocca

Matura da Maggio a Luglio inoltrato. Viene prodotta in nazioni del Mediterraneo come la Grecia, la Turchia, la Spagna, la Francia e i Paesi Arabi, Italia inclusa. Nell’antica Roma fu battezzata armeniacum in quanto la si considerava originaria dell’Armenia, mentre in realtà proviene dalla Cina centrale e nord-orientale: è un frutto antichissimo, che risale a oltre cinque millenni orsono. Albicocca deriva da Al-barquq, un nome che gli Arabi le assegnarono pochi secoli dopo la venuta di Cristo. Ha un sapore dolce e vagamente acidulo.
L’anguria gialla

L’anguria gialla, nel caso ve lo stiate chiedendo, esiste eccome! Ha una buccia meno spessa del classico cocomero e il suo gusto si avvicina a quello dell’ananas. Matura da Luglio a Settembre e in Italia viene coltivata in Sicilia, Calabria, Lazio e Basilicata, ma le sue radici risiedono nel Paese del Sol Levante.
La banana

La banana si trova in commercio tutto l’anno, ma è in estate che i suoi benefici si fanno più evidenti: l’alto contenuto di potassio, oltre che di fibre e vitamine, è eccellente per tenere sotto controllo la pressione sanguigna, regolarizzare l’intestino e fare il pieno di energia. In più è saziante e pare che dispensi buonumore. Nel mondo viene prodotta per la maggior parte in Brasile, Costa Rica, Messico e Ecuador, ma ultimamente, grazie alla mitezza del clima (e al riscaldamento globale), è coltivata anche in Sicilia.
Il kiwi giallo

Il kiwi giallo, che ha un sapore del tutto privo della leggera acidità di quello verde, è soffice e dolcissimo. La sua maturazione inizia a Maggio e prosegue per tutta l’estate. E’ un frutto proveniente dalla Nuova Zelanda, pur avendo origini nella Cina meridionale, ma oggi viene abbondantemente coltivato anche in Italia, soprattutto in regioni come il Lazio, la Calabria e l’Emilia Romagna.
Il limone

In Italia, dove si raccoglie da Giugno a Luglio e da Novembre a Maggio, è ampiamente presente: viene coltivato in Sicilia, Calabria e Campania, dove il limone Ovale di Sorrento, caratteristico dell’isola di Capri, ha ricevuto ufficialmente il marchio IGP della penisola sorrentina. Il suo gusto acido lo rende un frutto sommamente versatile, perfetto per preparare o aromatizzare le bevande e i cibi più disparati.
Il melone

Era un frutto molto apprezzato già dai Sumeri, dagli Egizi e dai Romani. Le sue origini sono probabilmente persiane o africane: i pareri sono discordanti. Alcuni studiosi ritengono che furono i Romani a diffondere il melone nel Mediterraneo; a tal proposito, farebbe fede una serie di dipinti rinvenuti a Ercolano. Altri affermano, invece, che il frutto venne esportato in quell’area nel V secolo a.C. dagli antichi Egizi. Quel che è certo è che il melone, nell’Impero Romano, divenne talmente popolare da spronare Diocleziano a tassarlo: a essere coinvolti nella nuova norma furono tutti i meloni che avevano un peso superiore ai 200 grammi. Il melone è un tipico frutto estivo, matura da Giugno fino alla fine di Settembre. Si coltiva in paesi come l’Iran, la Cina e la Turchia, mentre in Italia le regioni produttrici sono la Sicilia, la Puglia, il Lazio, l’Emilia Romagna e la Lombardia.
La papaya

E’ un frutto esotico, ormai conosciutissimo in tutto il mondo, originario delle aree tropicali dell’America Centrale (principalmente Messico e Panama). E’ dissetante, rinfrescante e molto dolce, un vero e proprio concentrato di “sabor tropical”. La papaya, in cucina, è inclusa sia nelle ricette dolci che salate. Anche i suoi semi, dal gusto piccante simile a quello del pepe nero, sono commestibili, e vengono utilizzati al posto delle spezie per aromatizzare svariati piatti e bevande.
La pesca gialla e la pesca noce

Ha una polpa dorata, dolce ed estremamente succosa. La pesca proviene dalla Cina, dove è reputata un emblema di lunga vita e immortalità. Anche nell’antico Egitto era un frutto sacro: associata al dio dell’infanzia Arpocrate, non a caso, la pesca è sempre stata equiparata alle soffici guance dei bambini. In Giappone, invece, veniva considerata una protezione contro i demoni e le forze del male. Le pesche gialle, dalla classica buccia pelosa, maturano già alla fine della primavera per proseguire tutta l’estate, e sono coltivate in paesi del Mediterraneo quali il Marocco, la Spagna, la Grecia e la Turchia. In Italia vengono massicciamente prodotte in Sicilia, Calabria, Puglia, Campania, Basilicata, Emilia Romagna e Veneto. La pesca noce, anche detta nettarina, è priva di peluria sulla buccia e viene molto utilizzata per la preparazione della macedonia. Matura da Giugno a Settembre e si coltiva principalmente in regioni come il Veneto, l’Emilia Romagna, la Campania, il Piemonte e la Liguria.
La susina gialla

La susina gialla è una varietà di susina succosissima, rinfrescante e molto dolce. Matura da Giugno a Settembre inoltrato, ed è uno dei tipici frutti utilizzati come spuntino, da portare ovunque andiamo, oppure viene utilizzata per la preparazione di deliziose confetture. Proviene dall’Asia, per essere più precisi dall’area del Caucaso, e successivamente fu coltivata anche a Damasco. Introdotta nel bacino del Mediterraneo dapprima dagli antichi Romani, poi dai cavalieri che combatterono nella Prima Crociata, venne diffusa in Europa nel 1200 circa. Per buona parte degli studiosi il suo nome deriverebbe da Susa, che, essendo stata un’antica città persiana, fisserebbe in Persia le origini della susina. Questo frutto viene coltivato praticamente in ogni parte del mondo; in Italia, la sua produzione ha luogo soprattutto in Campania, Emilia Romagna e Trentino.

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