Baciata dal Sole

 

Un make up che si nota eppure leggero, luminoso, denso di riflessi. E’ il make up del mese estivo per eccellenza, Agosto, dove colori, punti luce e contouring si fondono con sapiente naturalezza. E anche la spiaggia diventa un palcoscenico su cui ostentare un fascino scolpito dal Sole.

 

Foto via Pexels e Unsplash

 

Le lacrime di San Lorenzo

 

10 Agosto. Stanotte, sarà la notte di San Lorenzo. La tradizione vuole che si ammirino le stelle cadenti: lo sciame meteorico delle Perseidi, che in questo periodo la Terra incrocia mentre è intenta ad orbitare intorno al Sole. Le tracce luminose, originate dalla combustione delle polveri e dei detriti che la cometa Swift-Tuttle lascia dietro di sé, generalmente si intensificano tra il 10 e il 12 Agosto, date in cui diventano visibili anche ad occhio nudo. Alle cosiddette “lacrime di San Lorenzo”, in Italia, è associata un’usanza: quella di esprimere un desiderio quando sfrecciano nel cielo. Avete già pensato a quale sarà il vostro?

 

 

Se vedete una stella cadente, trattenetela nel vostro cuore: è l’anima di qualcuno che è stato capace di dare amore in questo mondo.
(Sergio Bambarén)

 

 

Le stelle cadono senza far rumore per non svegliarci.
(Roberto Gervaso)

 

 

L’anima è piena di stelle cadenti.
(Victor Hugo)
Una stella cadente non serve ad esaudire un desiderio. Serve a dirci che la bellezza, per quanto passeggera ed inafferrabile, può cambiarci dentro.
(Fabrizio Caramagna)
Cosa siamo se non stelle cadenti, sperando di brillare abbastanza a lungo da credere almeno nell’esistenza dell’anima.
(Sherry Namdeo)

White

 

Il bianco è un mondo così alto rispetto a noi che quasi non ne avvertiamo il suono, è un nulla prima dell’origine.
(Vassili Kandinsky)

Un prezioso top in tulle, pantaloni comodi di lino, sandali rasoterra e una bandana annodata su una testa di riccioli biondi: tutto rigorosamente bianco, a parte la bandana. Perché è un colore luminoso, estivo, senza tempo. Il colore che meglio riduce l’assorbimento del calore. Con eleganza, stile, e un pizzico di rinfrescante ironia.

 

Foto: Ola Szkolda via Unsplash

 

Il pomodoro, il re dell’estate

 

In estate è uno degli alimenti più presenti sulla nostra tavola, e a ragione: il pomodoro è versatile, ricco d’acqua (ne contiene tra il 93 e il 96%), gustoso, ma soprattutto salutare. Innanzitutto è una verdura di stagione, perché matura da Maggio a Settembre; e poi abbonda di antiossidanti, vitamine e minerali. Partiamo dal licopene, un antiossidante naturale appartenente alla famiglia dei carotenoidi: è proprio grazie a questo pigmento che il pomodoro esibisce il suo caratteristico colore, il rosso, che lo accomuna anche all’anguria, alla papaya e al pompelmo rosa. Le potenti virtù antiossidanti del licopene contrastano l’invecchiamento cellulare e i danni provocati dai radicali liberi; il licopene, inoltre, è un toccasana per la salute del cuore e di tutto l’apparato cardiovascolare. Secondo alcuni studi, il consumo di licopene sarebbe anche efficace per la prevenzione di alcuni tumori, come quelli della pelle. La luteina e la zeaxantina, altri carotenoidi noti per la l’attività antiossidante, svolgono una funzione protettiva per la vista, salvaguardando i tessuti oculari dallo stress ossidativo e scongiurando (o riducendo) il processo di denegerazione maculare legato all’età. Tutti gli antiossidanti racchiusi nel pomodoro, in sintesi, apportano importanti benefici sia per la pelle che per gli occhi, le ossa e le mucose.

 

 

Tra le vitamine più importanti contenute nel pomodoro, troviamo la vitamina C, un antiossidante a sua volta, fondamentale per il rafforzamento del sistema immunitario e per il processo di sintesi del collagene; la vitamina K, essenziale per il benessere delle ossa, del cuore e per la coagulazione del sangue; le vitamine del gruppo B, indispensabili per un buon metabolismo, la salute del sistema nervoso e la formazione dei globuli rossi. I minerali presenti nel pomodoro, invece, includono innanzitutto il potassio, benefico per l’apparato cardiovascolare e la pressione sanguigna, il calcio e il fosforo, degli ottimi alleati delle ossa, e il magnesio, fonte di benefici per l’intero organismo.

 

 

Come mangiare il pomodoro in estate

Chi non conosce la caprese, uno dei più rinfrescanti piatti freddi estivi? Il pomodoro crudo permette di godere di tutte le proprietà della vitamina C, A, del potassio e dell’acqua di cui abbonda l’ortaggio. Essendo i carotenoidi liposolubili, non dimenticate di gustare il pomodoro con un filo di olio extravergine d’oliva. Il pomodoro cotto, o sotto forma di salsa, è ugualmente salutare: in questo caso, sono le virtù del licopene a farla da padrone. Non togliete mai la buccia, una vera e propria miniera di antiossidanti. E quando fate spesa, scegliete sempre pomodori di un rosso il più squillante possibile: sono quelli più ricchi di licopene.

 

Foto via Unsplash

 

“Eri dritta e felice”, una poesia di Leonardo Sinisgalli

 

Eri dritta e felice
sulla porta che il vento
apriva alla campagna.
Intrisa di luce
stavi ferma nel giorno,
al tempo delle vespe d’oro
quando al sambuco
si fanno dolci le midolla.
Allora s’andava scalzi
per i fossi, si misurava l’ardore
del sole dalle impronte
lasciate sui sassi.

(da “Vidi le muse. Poesie di Leonardo Sinisgalli”. Milano, A.Mondadori Editore, 1943)

 

Il ritorno del bikini

 

Dopo anni di predominio del costume intero, in spiaggia torna il bikini. Ed è un ritorno in grande stile: pratico, comodo, perfetto per affrontare le ondate di calore, il pezzo più esplosivo del beachwear (il suo nome deriva da quello di un atollo dove gli americani, nel 1946, fecero esplodere una bomba atomica) adotta forme semplici e scartate, come il classico triangolo. I modelli anni ’50, tanto in voga fino a poco tempo fa, sono solo un ricordo. Il bikini non pone limiti alla libertà di movimento né all’abbronzatura. E ammicca, sfizioso, da una spiaggia rovente o tra le onde del mare.

 

Foto via Unsplash

 

Il luogo: vacanze a Ostuni, la “Città Bianca”

 

Ostuni è la città bianca, di quel bianco accecante che si trova solo in Puglia. Perché è bianca? Alcuni dicono che fu dipinta di bianco perché la luce del sole accecasse i nemici provenienti dal mare e perché donasse luce ai vicoli bui. Ma anche perché la calce era facile da reperire e in periodo di epidemie e carestie evitava il contagio.

(Fabrizio Caramagna)

 

Guardando queste foto potremmo pensare di trovarci in Grecia, o in uno dei caratteristici “pueblos blancos” andalusi di cui abbiamo parlato la scorsa estate. Invece siamo in Italia, precisamente a Ostuni, detta non a caso “la Città Bianca”: oggi viaggeremo insieme nell’Alto Salento, una delle aree più suggestive del profondo Sud. Ostuni si trova in Puglia, dista 8 km dal mare Adriatico ed è arroccata su tre colli della Murgia situati lungo il “tacco” dello Stivale. E’ talmente pittoresca da essere stata ribattezzata anche “la Città Presepe”. La circondano verdeggianti distese di uliveti e di vigneti. Il centro storico, medievale,  si sviluppa in un vero e proprio labirinto di vicoli, scalette e torrioni, 15 in tutto: questi ultimi furono innalzati nel XV secolo  per scoraggiare l’avanzata dei Turchi. La zona antica della città, adagiata sul colle più alto, risalta per il tipico colore delle case, rigorosamente bianche: si tratta di dimore che vennero imbiancate a calce per garantire la massima luminosità nelle viuzze tortuose. Ma il bianco aveva anche una funzione difensiva; nel XVII secolo, con l’inarrestabile diffusione della peste, gli ostunesi si avvalsero delle proprietà disinfettanti e antibatteriche della calce per proteggersi dal contagio.

 

 

Cosa vedere nella città bianca

Esplorare i suoi vicoletti vale decisamente la pena: Ostuni è ricca di edifici risalenti al Barocco, al tardo Gotico, e di splendide chiese come la Cattedrale. Dedicato a Santa Maria dell’Assunzione, il duomo fu costruito nel XV secolo e domina tutto il borgo antico. Sulla sua facciata tardo-gotica campeggia un maestoso rosone a 24 raggi preziosamente intagliato.

 

 

Nella piazza principale è tassativa una visita al Palazzo Vescovile e al Palazzo del Seminario. I due edifici sono uniti dall’iconica loggia sospesa, in stile Barocco, dell’Arco Scoppa: fu costruito dapprima in legno e successivamente in pietra, nel 1750. Per realizzarlo ci si ispirò al Ponte dei Sospiri di Venezia. In Piazza della Libertà spicca invece un obelisco Barocco di 20 metri di altezza sulla cui cima troneggia la statua di Sant’Oronzo, patrono della città. Il Santo, che impedì che Ostuni fosse invasa dalla peste, viene celebrato con grandi festeggiamenti il 26 Agosto. La Colonna di Sant’Oronzo fu edificata nel XVIII secolo dallo scultore locale Giuseppe Greco.

 

 

Nei vicoletti di Ostuni potete trovare innumerevoli botteghe artigianali. Predominano i prodotti in ceramica e terracotta, come i piatti e le tazze minuziosamente dipinti a mano, affiancati dai tradizionali fischietti: sfoggiano le forme più disparate e un tripudio di colori vibranti. Anche i sandali e le borse in cuoio sono caratteristici dell’artigianato locale; un motivo in più per perdersi tra le intricate viuzze del centro storico.

 

 

Il mare e le spiagge

Ma a Ostuni si va anche per andare al mare: siamo nel Salento, il che equivale a dire acque cristalline e splendide spiagge che alternano tratti di sabbia finissima a rocce, calette e macchia mediterranea. La Riserva Naturale di Torre Guaceto, dove una torre cinquecentesca sovrasta uno straordinario mix di dune, spiagge sabbiose e aree di macchia, ospita specie di uccelli innumerevoli e variegate. Il litorale si snoda per circa 20 km e offre svariate opzioni di scelta.

 

Torre Guaceto (foto di Carovale3, CC BY-SA 4.0 via Wikimedia)

 

A pochi chilometri dal borgo antico, ad esempio, c’è la Costa Merlata, così chiamata perché le sue calette frastagliate rievocano i merli di un castello. Sulla Costa Merlata i promontori rocciosi si avvicendano alle scogliere basse e a spiaggette di sabbia bianca affacciate sul mare turchese. La Spiaggia di Gorgognolo è una spiaggia “selvatica”, incastonata tra gli scogli e ricca di insenature. A Torre Pozzelle le rocce e le calette sono punteggiate da folti gineprai e ginestreti. Quarto di Monte è una delle spiagge predilette dagli ostunesi: si trova nei paraggi della località di Monticelli ed è molto frequentata. All’interno del Parco Regionale Dune Costiere è situato Lido Morelli, una spiaggia di dune di sabbia che sembra ricoperta d’oro fino. Il mare è limpido, i ginepri abbondano. Nelle vicinanze, lungo la foce del fiume Morelli, si moltiplicano specchi d’acqua ricchi di pesci e frequentati dagli uccelli migratori. Lido Morelli, Riserva Naturale Regionale, è stato riconosciuto come SIC (Sito di Importanza Comunitaria) dalla Comunità Europea, in quanto considerato un territorio essenziale per la salvaguardia della biodiversità e degli uccelli migratori.

 

Foto via Pexels e Unsplash

 

Agosto: la scheda del mese

 

Il culmine d’agosto è un tempo vuoto, in cui la campagna, tra grano e vendemmia, dà respiro e i contadini si muovono, contrattano, se la godono e lasciano correre.

(Cesare Pavese)

 

LE CARATTERISTICHE

Agosto, ottavo mese dell’anno, è il mese delle vacanze, del relax e del dolce far niente. Quest’anno si è aperto con l’ennesima ondata di calore e si suppone che le sue temperature medie saranno sempre più roventi. Nel Calendario Gregoriano ha 31 giorni. Ad Agosto l’estate raggiunge il suo culmine ma anche il suo termine, stemperandosi nell’aria dolce di Settembre.

 

 

IL NOME

Nel Calendario Romano, che iniziava a Marzo, Agosto si chiamava Sextilis poiché era il sesto mese dell’anno. Venne ribattezzato Augustus nell’8 a.C. : fu un omaggio all’imperatore Cesare Augusto, noto anche come Augusto o Ottaviano.

I SEGNI PARTICOLARI

In Italia è il mese vacanziero per eccellenza. Il 15 Agosto, a Ferragosto, le città si svuotano e ovunque risalta il cartello “Chiuso per Ferie”.

 

 

LE RICORRENZE

Il 15 Agosto si festeggia Ferragosto, giorno in cui ricorre l’Assunzione di Maria al cielo: una solennità cattolica che commemora l’ascesa in Paradiso della Vergine Maria con l’anima e il corpo.

I SEGNI ZODIACALI

Fino al 22 Agosto il Sole è nel segno del Leone. Dal 23 entra in quello della Vergine, dove rimarrà fino al 22 Settembre.

 

 

IL COLORE

L’arancio simbolizza tutta l’energia che pervade il mese di Agosto e rimanda ai suoi tramonti spettacolari.

 

 

LA PIETRA PREZIOSA

Le gemme associate ad Agosto sono tre: il Peridoto, di uno sfolgorante verde lime, era chiamata “la gemma del Sole” dagli antichi Egizi; la Sardonice, che alterna sfumature bianche e rosso scuro, era apprezzata anche dai Romani; lo spinello è una new entry, proviene dallo Sri Lanka ed è sempre stato amato dai reali europei. Si tratta di una pietra preziosa lucente, disponibile in colori che spaziano dal rosso al rosa passando per il viola.

 

 

IL PROFUMO

Agosto è un intreccio di profumi: predominano quello della salsedine, della crema solare, dei barbecue serali a base di pesce. Tutti odori caratteristici che si diffondono nell’aria torrida.

IL SAPORE

Come nel mese di Luglio, è il delizioso sapore della frutta a farla da padrone: l’anguria, il melone, le pesche succose si uniscono all’uva primaticcia, un gustoso preludio settembrino.

 

Foto via Pexels e Unsplash