
Ostuni è la città bianca, di quel bianco accecante che si trova solo in Puglia. Perché è bianca? Alcuni dicono che fu dipinta di bianco perché la luce del sole accecasse i nemici provenienti dal mare e perché donasse luce ai vicoli bui. Ma anche perché la calce era facile da reperire e in periodo di epidemie e carestie evitava il contagio.
(Fabrizio Caramagna)
Guardando queste foto potremmo pensare di trovarci in Grecia, o in uno dei caratteristici “pueblos blancos” andalusi di cui abbiamo parlato la scorsa estate. Invece siamo in Italia, precisamente a Ostuni, detta non a caso “la Città Bianca”: oggi viaggeremo insieme nell’Alto Salento, una delle aree più suggestive del profondo Sud. Ostuni si trova in Puglia, dista 8 km dal mare Adriatico ed è arroccata su tre colli della Murgia situati lungo il “tacco” dello Stivale. E’ talmente pittoresca da essere stata ribattezzata anche “la Città Presepe”. La circondano verdeggianti distese di uliveti e di vigneti. Il centro storico, medievale, si sviluppa in un vero e proprio labirinto di vicoli, scalette e torrioni, 15 in tutto: questi ultimi furono innalzati nel XV secolo per scoraggiare l’avanzata dei Turchi. La zona antica della città, adagiata sul colle più alto, risalta per il tipico colore delle case, rigorosamente bianche: si tratta di dimore che vennero imbiancate a calce per garantire la massima luminosità nelle viuzze tortuose. Ma il bianco aveva anche una funzione difensiva; nel XVII secolo, con l’inarrestabile diffusione della peste, gli ostunesi si avvalsero delle proprietà disinfettanti e antibatteriche della calce per proteggersi dal contagio.

Cosa vedere nella città bianca
Esplorare i suoi vicoletti vale decisamente la pena: Ostuni è ricca di edifici risalenti al Barocco, al tardo Gotico, e di splendide chiese come la Cattedrale. Dedicato a Santa Maria dell’Assunzione, il duomo fu costruito nel XV secolo e domina tutto il borgo antico. Sulla sua facciata tardo-gotica campeggia un maestoso rosone a 24 raggi preziosamente intagliato.

Nella piazza principale è tassativa una visita al Palazzo Vescovile e al Palazzo del Seminario. I due edifici sono uniti dall’iconica loggia sospesa, in stile Barocco, dell’Arco Scoppa: fu costruito dapprima in legno e successivamente in pietra, nel 1750. Per realizzarlo ci si ispirò al Ponte dei Sospiri di Venezia. In Piazza della Libertà spicca invece un obelisco Barocco di 20 metri di altezza sulla cui cima troneggia la statua di Sant’Oronzo, patrono della città. Il Santo, che impedì che Ostuni fosse invasa dalla peste, viene celebrato con grandi festeggiamenti il 26 Agosto. La Colonna di Sant’Oronzo fu edificata nel XVIII secolo dallo scultore locale Giuseppe Greco.

Nei vicoletti di Ostuni potete trovare innumerevoli botteghe artigianali. Predominano i prodotti in ceramica e terracotta, come i piatti e le tazze minuziosamente dipinti a mano, affiancati dai tradizionali fischietti: sfoggiano le forme più disparate e un tripudio di colori vibranti. Anche i sandali e le borse in cuoio sono caratteristici dell’artigianato locale; un motivo in più per perdersi tra le intricate viuzze del centro storico.


Il mare e le spiagge
Ma a Ostuni si va anche per andare al mare: siamo nel Salento, il che equivale a dire acque cristalline e splendide spiagge che alternano tratti di sabbia finissima a rocce, calette e macchia mediterranea. La Riserva Naturale di Torre Guaceto, dove una torre cinquecentesca sovrasta uno straordinario mix di dune, spiagge sabbiose e aree di macchia, ospita specie di uccelli innumerevoli e variegate. Il litorale si snoda per circa 20 km e offre svariate opzioni di scelta.

Torre Guaceto (foto di Carovale3, CC BY-SA 4.0 via Wikimedia)

A pochi chilometri dal borgo antico, ad esempio, c’è la Costa Merlata, così chiamata perché le sue calette frastagliate rievocano i merli di un castello. Sulla Costa Merlata i promontori rocciosi si avvicendano alle scogliere basse e a spiaggette di sabbia bianca affacciate sul mare turchese. La Spiaggia di Gorgognolo è una spiaggia “selvatica”, incastonata tra gli scogli e ricca di insenature. A Torre Pozzelle le rocce e le calette sono punteggiate da folti gineprai e ginestreti. Quarto di Monte è una delle spiagge predilette dagli ostunesi: si trova nei paraggi della località di Monticelli ed è molto frequentata. All’interno del Parco Regionale Dune Costiere è situato Lido Morelli, una spiaggia di dune di sabbia che sembra ricoperta d’oro fino. Il mare è limpido, i ginepri abbondano. Nelle vicinanze, lungo la foce del fiume Morelli, si moltiplicano specchi d’acqua ricchi di pesci e frequentati dagli uccelli migratori. Lido Morelli, Riserva Naturale Regionale, è stato riconosciuto come SIC (Sito di Importanza Comunitaria) dalla Comunità Europea, in quanto considerato un territorio essenziale per la salvaguardia della biodiversità e degli uccelli migratori.














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