Summer make up

 

Make up cangianti, dai colori soft oppure più intensi. E un unico input: che siano sempre in armonia con la natura. Il trucco dell’estate è un concentrato di suggestioni lunari e solari a un tempo, dove lo scintillio si alterna a impronte cromatiche più calde e a un incarnato immancabilmente glow. Per brillare sempre e comunque, anche in assenza di bagliori.

 

Foto via Pexels e Unsplash

 

Giugno: la scheda del mese

 

E poiché tutta questa bellezza non può essere il Paradiso, so nel mio cuore che è giugno.
(Abba Goold Woolson)

 

LE CARATTERISTICHE: Giugno, il sesto mese dell’anno, è un tripudio di sole e rigogliosità della natura. Ha una durata di 30 giorni, ed è il mese in cui l’Estate fa il suo ingresso ufficiale, il 21, con il Solstizio; il mese in cui la frutta e i fiori sono abbondanti, il mese in cui si inizia a mietere il grano. Se pensi a Giugno, un periodo in cui il grande caldo e l’orda vacanziera sono ancora relativamente lontani, la prima cosa che ti vengono in mente sono gli immensi campi di papaveri e di girasoli. I colori e i profumi sono vivaci, inebrianti. Il clima è un invito a vivere all’aperto e a trascorrere i primi weekend al mare oppure in campagna. Le giornate sono sempre più lunghe, si respira aria di libertà. E il contatto con la natura diventa un leitmotiv che proseguirà per tutta l’Estate.

 

 

IL NOME: in latino il suo nome era Iunius, da Iunonis, ovvero Giunone. Nell’antica Roma, infatti, questo mese era dedicato alla dea del parto e del vincolo nuziale.

I SEGNI PARTICOLARI: una luce intensa e vibrante. Colori caldi, tramonti stupendi e un primo assaggio d’Estate, a cui segue, dopo Il Solstizio, la magica atmosfera della notte di San Giovanni. Questa festa, che ricorre il 24 Giugno, dal punto di vista astronomico è perfettamente “simmetrica” a quella del Natale.

 

 

LE RICORRENZE: due le più importanti. Il 2 Giugno si celebra la Festa della Repubblica, il 24 la solennità di San Giovanni Battista, patrono di molte città italiane.

 

 

I SEGNI ZODIACALI: fino al 20 Giugno il Sole staziona nel segno dei Gemelli, dal 21 passa in quello del Cancro dove rimane fino al 22 Luglio.

IL COLORE: il corallo, simbolo della vitalità e dell’energia che questo mese ci dona.

 

 

LA PIETRA PREZIOSA: sono diverse. Quest’anno concentreremo la nostra attenzione sulla perla e sulla pietra di luna, una gemma illuminata da un particolare bagliore che richiama, appunto, quello del chiaro di luna.

 

 

IL PROFUMO: quello intenso e rilassante della lavanda ma anche quello dei fiori di tiglio, la cui dolcezza inebriante avvolge le luminose serate estive.

IL SAPORE: come per il mese di Maggio, è senza dubbio il sapore della frutta di stagione. A Giugno abbondano le ciliegie, le angurie, i meloni, le pesche, le albicocche, le susine e frutti di bosco come i mirtilli, il ribes e i lamponi, tutti ricchi di antiossidanti. Non c’è che l’imbarazzo della scelta, sia in fatto di gusto che di proprietà salutari.

 

Foto via Unsplash

 

Aurora

 

“O terra dalle piene impetuose, | dalle segrete energie primaverili, | qui sono stato alunno delle stelle | alunno dell’aurora.” 

(Sergej Aleksandrovič Esenin)

 

All’improvviso, il buio si dilegua. Nel cielo appare una nuova luce.  E il sole che sorge lo tinge di colori straordinari,  che spaziano dal rosa a squarci di un indaco onirico. Intanto, tutto è silenzio. L’aurora è fatta di attimi sospesi in cui l’atmosfera diventa quasi irreale. Rimane lo spettacolo del cielo, quello che accompagna il giorno che nasce: l’aurora è nuovo inizio, rinascita, speranza. Un sipario che si apre sull’oggi e consegna lo ieri al passato. C’è chi la ama, c’è chi la detesta. Io la amo perché è una promessa, un preludio a una continua evoluzione. E insegna che la natura è un susseguirsi di cicli inesorabili, dove al buio si avvicenda sempre la luce.

 

 

Lavanda, il colore di Maggio

 

Lavanda blu,
lavanda verdolina
quando sarò re,
tu sarai regina.
(Filastrocca)

 

E’ un colore che rimanda ai campi sconfinati della Provenza, a quelle vaste distese in fiore che colleghiamo subito alla bella stagione. Il lavanda è il colore di Maggio, e di Maggio possiede tutte le caratteristiche: simboleggia la rigogliosità della natura, la spiritualità, la serenità, la raffinatezza. Si dice che il suo profumo sia un calmante naturale, che la sua vista favorisca la meditazione. Osservare un campo di lavanda, non a caso, è un po’ come ammirare l’infinito. Legata al chakra del terzo occhio, la lavanda stimola l’intuito, il raccoglimento e l’ispirazione. Da sempre viene associata all’eleganza e alla femminilità, ma per gli antichi popoli aveva anche un vantaggio speciale: era un fiore di buon auspicio, che attirava la fortuna e allontanava la negatività. Per il linguaggio dei fiori, la lavanda è un emblema di devozione e di purezza: profumato di lavanda, infatti, era l’intero corredo della sposa. Nelle serate più inoltrate di Maggio, al tramonto, persino il cielo può assumere delle splendide sfumature color lavanda, una tonalità piuttosto fredda e quasi magica di viola.

 

Foto via Pexels e Unsplash

 

Primavera 2026: un make up in full color

 

In Primavera anche il make up si accende di colore. Il viso diventa una tela bianca su cui sperimentare le più sorprendenti combinazioni cromatiche: è il momento di osare, di puntare su abbinamenti inediti e finish che spaziano dal matte all’olografico. E’ il momento di inneggiare a un make up che sia una vera e propria tavolozza di colori.

 

Foto via Pexels

 

L’arco floreale: tra meraviglia e sostenibilità

 

Chi lo associa solo allo scenario di una cerimonia nuziale non è aggiornato: l’arco di fiori è l’ultima tendenza in fatto di decorazione del giardino e di arredo urbano. La sua struttura, generalmente in legno o metallo trattato, è pensata per sostenere un tripudio di fiori e piante rampicanti. Tra i più scenografici troviamo la rosa, il glicine, la passiflora, il falso gelsomino e la clematide, eterogenei nei colori ma tutti profumatissimi. E quando arriva la primavera, gli archi garantiscono un impatto visivo spettacolare: donano a qualsiasi spazio verde un’aura di magia, permettendo di godere dell’immensa meraviglia della natura in fiore. Di solito sono concepiti in diverse forme, spaziano dall’arco puro e semplice ai tunnel passando per i pergolati. Possono accompagnare un sentiero, fungere da portale per determinate aree del giardino, suddividere spazi o creare delle zone ombreggiate. Il risultato sarà invariabilmente incantevole, un’esplosione di profumi e colori da cui lasciarsi ammaliare.

 

 

Archi e pergolati intensificano il contatto con la natura, favorendo un benessere visivo, olfattivo e mentale. Lavorando sulla verticalità degli spazi, offrono il vantaggio di raddoppiare il verde e le aree fiorite. L’effetto fiabesco è assicurato: passando sotto queste strutture floreali, si ha la sensazione di trovarsi nel giardino di un antico castello; da un momento all’altro potrebbero spuntare una fata o un’eterea principessa.

 

 

Lo scopo principale degli archi è unire estetica e funzionalità, un po’ come avviene per l’arredo urbano. In città, infatti, hanno spesso lo scopo di decorare vie e viuzze creando angoli di autentico splendore floreale. Avete presente quelle cittadine, Spello ad esempio, dove i balconi, i vicoli, i davanzali e le scalinate del centro storico sono adornati di fiori? L’effetto che  perseguono gli archi e i pergolati è lo stesso. Non si tratta solo di un fattore ornamentale, bensì di un incentivo alla sostenibilità: le piante assorbono anidride carbonica e metalli sottili, mitigando il calore eccessivo e dando rifugio agli insetti impollinatori. Sfruttare la verticalità è dunque molto importante anche per gli spazi urbani, dove poter usufruire di aree verdi diventa un bisogno sempre più pressante. I fiori e le piante rampicanti assolvono perfettamente a questo compito, generando una preziosa combinazione di bellezza, arredo urbano ed ecosostenibilità.

 

Foto via Pexels e Unsplash

 

Color block

 

Un tripudio di colori vibranti per celebrare la Primavera della moda: tonalità come il giallo, il blu elettrico, il fucsia, l’arancio e il rosso lava si mescolano dando vita a un caleidoscopio in technicolor. Il color block fa il suo grande ritorno, travolgendoci con una sferzata di potente energia. E’ il trionfo della policromia, e la palette vivace è il suo punto di forza. Per coniugare moda e stile con il mood esuberante della bella stagione.

 

Foto via Pexels e Unsplash

 

Bianco

 

In Inverno il bianco è neve, brina, ghiaccio cristallino. In Primavera il bianco è luce, mandorli in fiore, arbusti di biancospino, magnolie stellate dalle chiome come nuvole…Non esiste altro colore che possa associarsi più divinamente alla luminosità. Aprile è il mese giusto per ricominciare a vestire di bianco, per vivere con spensieratezza le giornate che si allungano sera dopo sera. Naturalmente, il bianco andrebbe accompagnato a uno stile sfolgorante e radioso, ma soprattutto che sa di libertà. Perchè rinascere (così come fa ad Aprile la natura) significa anche liberarsi della corazza che ci rendeva prigionieri, abbandonare la zavorra che ci impedisce di crescere e di cambiare. Rinascere è germogliare, non permettere al passato di ingabbiarci. Rinascere è abbracciare il mutamento, un’evoluzione continua. E il bianco, come una pagina ancora tutta da scrivere, rappresenta il colore dei nuovi inizi. E’un reset vitale che ci consente di ricominciare ogni volta da zero.

 

Il make up della Primavera

 

“Ogni fiore è un’anima che sboccia nella natura”

(Gérard de Nerval)

Ancora un tripudio di fiori per immortalare, stavolta, diverse tipologie di makeup primaverile. I colori pastello si alternano a tonalità calde e naturali come il pesca, il nude e lo champagne. Il blush ha toni rosati ad effetto bonne mine, le labbra privilegiano finish glossati e cromie delicate o l’intramontabile rosso matte. La novità? L’eyeliner tassativo e il ritorno dei mascara colorati, eredità degli anni ’80 che oggi si gioca su nuance molteplici, bypassando il blu elettrico tanto in voga nel decennio più gaudente del 1900.

 

Foto via Pexels