La ciliegia: ritratti still life dedicati al frutto-simbolo di Maggio

 

Di Maggio, ciliegie per assaggio

(proverbio italiano)

 

Se dovessimo simbolizzare il mese di Maggio con un frutto, sarebbe la ciliegia. Non tutte le ciliegie maturano a Maggio, solo alcune varietà. Eppure, essendo il frutto più goloso della transizione tra Primavera e Estate, sono diventate immediatamente “iconiche”; tantevvero che i dardi fioriferi del ciliegio, ovvero le gemme da cui nasce il frutto, sono comunemente chiamati “mazzetti di Maggio”. Succose e povere di calorie (100 grammi ne contengono circa 40), le ciliegie sono apprezzate sin dalla notte dei tempi. Si dice che gli antichi romani se ne cibassero in guerra, spargendo i noccioli in ogni luogo per favorire la loro diffusione. Anche il nome del frutto ha origini remote: proviene dal latino volgare ceresia, derivante dal greco κέρασος (kérasos) che, a sua volta, prendeva il nome da Cerasunte, una città dell’attuale Turchia. Secondo una leggenda, la ciliegia era il frutto-simbolo di Afrodite, dea greca dell’amore, della bellezza e della fertilità. Ed è proprio la Turchia il paese dove oggi vengono prodotte più ciliegie: oltre 500.000 tonnellate l’anno. Se volete approfondire le proprietà e le curiosità su questo frutto, cliccate qui. Se invece siete interessati a una rappresentazione artistica della ciliegia, guardate la gallery che ho pensato di dedicarle: un omaggio alle ciliegie in modalità still life, natura morta, per esaltare il contrasto tra la solarità del frutto-ponte tra Primavera e Estate e un’ambientazione essenziale, vagamente oscura e molto raffinata.

 

Foto via Pexels e Unsplash

 

Primavera 2026: un make up in full color

 

In Primavera anche il make up si accende di colore. Il viso diventa una tela bianca su cui sperimentare le più sorprendenti combinazioni cromatiche: è il momento di osare, di puntare su abbinamenti inediti e finish che spaziano dal matte all’olografico. E’ il momento di inneggiare a un make up che sia una vera e propria tavolozza di colori.

 

Foto via Pexels

 

Color block

 

Un tripudio di colori vibranti per celebrare la Primavera della moda: tonalità come il giallo, il blu elettrico, il fucsia, l’arancio e il rosso lava si mescolano dando vita a un caleidoscopio in technicolor. Il color block fa il suo grande ritorno, travolgendoci con una sferzata di potente energia. E’ il trionfo della policromia, e la palette vivace è il suo punto di forza. Per coniugare moda e stile con il mood esuberante della bella stagione.

 

Foto via Pexels e Unsplash

 

Il tiramisu alle fragole, la variante di tendenza di una delizia tutta italiana

 

Il tiramisu alle fragole è il dolce con la D maiuscola della Primavera 2026: tutti ne vanno pazzi. Non è un caso che sia già stato eletto dessert ideale della Festa della Mamma. Il motivo è molto semplice: è fresco, golosissimo e veloce da preparare. Questo classico della tradizione italiana cambia veste e si propone in una versione squisitamente (è il caso di dirlo) primaverile, sostituendo il caffè e e il cacao in polvere con il sapore delizioso del frutto di stagione più richiesto. Gli ingredienti rimangono gli stessi: savoiardi, mascarpone, uova (meglio se pastorizzate), zucchero. Le fragole, tagliate a fette, vengono lasciate macerare con lo zucchero e il succo di limone, poi si montano i tuorli delle uova e si mescolano al mascarpone, lasciando raffreddare successivamente la miscela in frigo.

 

 

La salsa di fragole va preparata utilizzando il succo di una manciata di fragole scolate, frullandolo subito dopo con un miniper per renderlo più denso. Dopo averla versata in una pirofila, nella salsa si intingono i savoiardi uno ad uno: andranno a comporre il primo strato del dolce. Gli strati di biscotti saranno molteplici e sempre intervallati dalla crema al mascarpone che è stata conservata in frigo. La parte superiore consisterà in una dose abbondante di crema al mascarpone guarnita di fragole, intere o a pezzetti. Il tiramisu dovrà rimanere un paio d’ore in frigo prima di essere gustato, così da preservare tutta la sua freschezza.

 

 

Sal De Riso, Presidente dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, ha proposto un tiramisu alle fragole ancora più leggero, eliminando le uova crude dalla ricetta. E voi, siete già pronti ad assaggiare il tiramisu in questa inedita variante fruttata?

Foto: Patrycja Jadach via Unsplash

 

Fragole e vino

 

Aprile è il tempo delle fragole. Perchè non ritagliarsi, quindi, una pausa golosa a base di fragole e di buon vino? Per godere di una delizia assoluta, provate ad abbinare dei pancake alle fragole con un vino rosso che ne esalti il sapore: l’ideale sarebbe scegliere un vino giovane, non eccessivamente alcolico e dal gusto fruttato. Un esempio? Puntate sul Pinot nero, che si ottiene dall’uva nera ma ha un inconfondibile profumo di frutti di bosco, chiamati non  a caso anche “frutti rossi”; tra essi rientrano le fragole, il ribes, il lampone, i mirtilli, le more, le amarene e le ciliegie (non sono esattamente frutti di bosco ma il lessico ci consente qualche libertà), tutti potenti antiossidanti naturali che vantano virtù antinfiammatorie e svolgono un’azione protettiva per il sistema cardiovascolare. Oppure optate per un passito, la cui dolcezza si sposa alla perfezione con quella delle fragole: un concentrato di zuccheri e aromi dalla consistenza vellutata.

 

 

E i pancake alle fragole? Sono soffici, squisiti e leggerissimi poichè non contengono grassi. Il burro fuso e l’olio, infatti, vengono egregiamente sostituiti dallo yogurt, dalle fragole e da un filo di miele.

 

Foto: Faruk Tokluoğlu via Unsplash

 

“Aprile, dolce dormire”: i perchè del noto proverbio

 

Aprile, dolce dormire.

Questo proverbio lo conosciamo tutti molto bene. In realtà, come ci comunica anche Wikipedia, il detto si declina in tre modi diversi: “Aprile, dolce dormire e forte sospirare; i granai suono vuoti e le botti cominciano a suonare”; oppure, “Nel mese d’Aprile, aspro ragliare (degli asini che vanno in amore, ndr.) e dolce dormire”. O, ancora, “Aprile, dolce dormire, gli uccelli a cantare e gli alberi a fiorire”.

 

 

Il filo conduttore è chiaro, Aprile è il mese in cui dormire è “dolce”, riposante, qualcosa che dona serenità. Ma perchè accade tutto questo? Il proverbio sta dicendo la verità? Oggi lo scopriremo insieme.

 

 

“Aprile, dolce dormire”: vero o falso?

Non so voi, ma io ricordo che, quando ero bimba, con l’arrivo della Primavera venivo rimpinzata di vitamine e ricostituenti per affrontare il cambio di stagione. Il nostro organismo risente in modo particolare del passaggio tra la stagione fredda e la stagione calda. La debolezza, la mancanza di energia, sono elementi comuni nel mese di Aprile. Tutto ciò è normale, perchè il corpo si risveglia così come si risveglia la natura: con l’ora legale muta il ritmo cicardiano (legato al ciclo di sonno-veglia, alla regolazione della temperatura corporea e alla produzione ormonale),  il metabolismo si riattiva e cominciamo a “rivitalizzarci”, abbandonando il torpore invernale. Ma si tratta di un processo che non avviene velocemente. Convivere con la nuova condizione richiede qualche giorno di tempo.

 

 

La spossatezza, almeno inizialmente, è comune. E poi, appunto, c’è il ritmo cicardiano che varia significativamente: il nostro orologio biologico interno viene altamente influenzato dall’aumento delle ore di luce e dall’innalzamento delle temperature. Le giornate si spostano “in avanti”, perchè quando si allungano tendiamo a posticipare l’orario della cena e a svolgere attività fisica (passeggiate, corsa nel parco e così via) anche in tarda serata. Di conseguenza, andiamo a dormire a un’ora più avanzata rispetto a quella abituale. E notiamo che il maggior movimento favorisce l’addormentamento e un sonno più pesante.

 

 

L’influenza della luce

Ad Aprile, come abbiamo già detto, le ore di luce aumentano. I primi caldi, inoltre, rendono il sonno più frammentato. La melanina, un ormone prodotto dall’ipifisi che contribuisce a regolare il ritmo di sonno-veglia, comincia a calare, poichè la sua produzione viene incrementata con il buio e diminuisce con la luce. Il risultato? Ci sentiamo più stanchi, sentiamo il bisogno di recuperare il sonno in orari diversi. Magari di pomeriggio, con il rilassante canto degli uccelli in sottofondo. L’organismo, provato dai lunghi mesi di inattività invernale, al principio reagisce con pigrizia al risveglio primaverile. Poi però si adatta, soprattutto se stimolato da uno stile di vita sano e dal piacere di tornare a muoversi.

 

 

Cosa fare

“Sintonizzarsi” con la Primavera è fondamentale. Cerchiamo di non esagerare con le ore di sonno, di ripristinare un buon ciclo di sonno-veglia evitando di andare a letto troppo tardi. Mangiamo tanta frutta e verdura di stagione, cibi salutari, beviamo acqua in abbondanza per reintegrare i sali minerali. Fare attività fisica, poi, è un toccasana: passeggiate, jogging, running, nuoto, sono sport non eccessivamente impegnativi a cui possiamo tutti dedicare qualche ora di tempo. Perchè in Aprile dormire è dolce…a patto di non esagerare.

 

Foto e dipinto via Unsplash

 

Il giardino, la nostra casa all’aperto

 

Quando arriva il bel tempo, il giardino diventa uno spazio importante: è un po’ la nostra casa all’aperto. In giardino facciamo colazione, ci rilassiamo, prendiamo il sole…Renderlo un ambiente accogliente è fondamentale. Per questo molti di noi lo personalizzano al massimo, donandogli un’impronta che ne definisce lo stile e ne esalta l’atmosfera; il ruolo che rivestono le decorazioni, in tal senso, risulta decisivo. Statue, fontane, girandole, particolari disposizioni floreali, rappresentano solo alcuni degli elementi utilizzati per valorizzare un giardino. Non esistono regole ben precise: ognuno può decidere liberamente come procedere. Se dovessimo proprio seguire degli input, sarebbero un’attenta distribuzione degli spazi, uno strategico posizionamento delle luci, un ponderato mix di specie floreali. L’obiettivo, caratterizzare il giardino, va sempre tenuto in mente. Il giardino dovrebbe essere un luogo dedicato al relax, l’oasi di verde che ci accoglie quando torniamo a casa. Non è un caso che, grazie al clima mite, tendiamo a trascorrere sempre più tempo nei suoi spazi: tramutarlo in una sorta di estensione della dimora che ci ospita si fa essenziale.

 

Foto via Pexels e Unsplash

 

Le Frasi

 

“Accadono al mondo, a volte, certe piccole cose che non valgono più di una nuvola leggera e son cose di giovinezza, rapidissime, da scordar subito perché il vento è mutevole, in primavera, e la gioia non si sa neppure se sia giunta, che, già, a guardarla, trascolora.”

(Antonio Beltramelli, da “I tre tempi”. Milano, 1929, Arnoldo Mondadori Editore)