Ottobre: la scheda del mese

 

In tutto l’arco dell’anno non ci sono giorni così piacevoli come quelli di un bell’ottobre. quando gli alberi sono spogli nel cielo mite e le foglie rosse riempiono la strada, e si riesce a sentire il respiro dell’inverno sia al mattino sia alla sera. Nessun altro periodo è così calmo, così teneramente solenne e con una tale mitezza riverente nell’aria.
(Alexander Smith)
LE CARATTERISTICHE
Ad Ottobre, l’autunno si svela in tutto il suo splendore: le chiome degli alberi si tingono di colori vivaci e intensi come il rosso, il giallo, l’arancio, il viola e il marrone; i sentieri e le strade si rivestono di tappeti di foglie morte. Ottobre è il tempo del foliage, lo spettacolo naturale che ogni anno ci donano le nuove cromie della natura. Mezzo secolo fa, era anche il mese del primo giorno di scuola: fino all’anno scolastico 1976/77, infatti, si ritornava sui banchi esattamente il 1 Ottobre, una data che odorava del cuoio delle cartelle e della carta dei diari su cui si annotavano i compiti assegnati dagli insegnanti. Dal punto di vista del cibo e delle bevande, Ottobre è un tripudio di sapori: le castagne, i funghi, le zucche, i cachi, le mele e le noci maturano proprio in questo periodo, mentre a tavola non manca mai una bottiglia di buon vino.
IL NOME
Ottobre, nel Calendario Romano, era l’ottavo mese dell’anno: da qui il nome latino October da cui deriva quello attuale.
I SEGNI PARTICOLARI
Il secondo mese dell’autunno consta di 31 giorni: impossibile dimenticarlo, anche perchè l’ultimo giorno del mese, vigilia della festa di Ognissanti, coincide con i festeggiamenti e le atmosfere macabre di Halloween in quasi tutto il mondo. A Ottobre spira un’aria di mistero, le emozioni si fanno più intense; è il mese in cui l’autunno raggiunge l’apogeo del suo fascino. Nei paesi anglosassoni questo periodo dell’anno viene anche chiamato “spooky season”, “stagione spettrale”: negli Stati Uniti, come ben sappiamo, si inizia a celebrare Halloween molto prima del 31 Ottobre.
LE RICORRENZE
Il 2 Ottobre, in Italia, si festeggiano sia la Festa dei Nonni che quella degli Angeli Custodi. Il 4 Ottobre coincide con la festività di San Francesco di Assisi, patrono d’Italia, del quale quest’anno ricorre l’ottavo centenario dalla morte. Il 2026, in virtù di ciò, è stato proclamato Anno Speciale di San Francesco o Anno Giubilare. Il 7 Ottobre la Chiesa Cattolica commemora la Madonna del Rosario, mentre il 31 Ottobre, vigilia della solennità di Ognissanti, viene celebrato Halloween, una festa dalle origini celtiche che  oggi ha assunto valenze orrorifiche e soprannaturali.
I SEGNI ZODIACALI
Il Sole staziona nel segno della Bilancia fino al 22 Ottobre; dal 23 si sposta in quello dello Scorpione.
IL COLORE
I colori di Ottobre sono i colori di Halloween, il nero e l’arancio. Ma dell’arancio MyVALIUM si è già occupato (rileggi qui l’articolo), e il nero trovo che identifichi di più il mese di Novembre. Quest’anno, dunque, assoceremo il rosso alla spooky season: una tonalità sanguigna e profonda quanto basta che rimanda sia al foliage che al “truculento” immaginario halloweeniano.
LA PIETRA PREZIOSA
La gemma di Ottobre è l’opale, dalle cangianti e molteplici sfumature. Si tratta di una pietra che da sempre simboleggia le emozioni e tutti gli aspetti della passione amorosa; non esibisce un unico colore, ma abbraccia le gradazioni che assume un cielo al tramonto o alle prime luci dell’alba. L’opale pare sia stata anche una delle pietre preziose preferite dalla regina Vittoria.
IL PROFUMO
Ottobre, oltre che essere ricco di colori, è ricco di odori: quello del muschio, dei legni  e della terra bagnata, dei funghi cucinati nei modi più disparati. Si associa anche al profumo delle castagne arrostite, vendute per strada nei cartocci, e soprattutto al fumo sprigionato dai primi caminetti accesi. A livello di arte profumiera, gli ingredienti che più rimandano ad Ottobre sono la vaniglia,  il tabacco, l’ambra, il patchouli, la cannella e il muschio.
IL SAPORE
Senza dubbio è quello dei funghi, delizie culinarie tipiche del mese: un gusto pieno e avvolgente, terroso e saporito. Il simbolo perfetto, quindi, del mese di Ottobre.
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Equinozio d’Autunno: il giorno in cui la luce si fa equilibrio

 

L’autunno ha più oro in tasca rispetto a tutte le altre stagioni.
(Jim Bishop)

 

L’Equinozio d’Autunno è avvenuto stamattina presto, alle 02:04, quando il Sole ha attraversato il punto d’equilibrio tra luce e ombra entrando nell’emisfero celeste meridionale. In quell’istante giorno e notte hanno avuto la stessa durata, come due respiri che si incontrano. È stato un passaggio astronomico, certo, ma anche un simbolo potentissimo: la luce si è inclinata, l’aria ha cambiato tono, la natura ha rallentato. L’autunno è cominciato davvero.

Il tempo dell’equilibrio

L’equinozio è il momento in cui luce e ombra si guardano negli occhi e si riconoscono. È un punto di bilanciamento in cui ciò che appartiene al passato può scivolare via con naturalezza, mentre ciò che desidera accompagnarci nel nuovo ciclo trova spazio per emergere. Non c’è separazione, solo un movimento lento e armonioso che permette alla vita di riorganizzarsi.

 

 

Il ciclo della natura

L’autunno è la stagione della raccolta interiore, il tempo in cui la terra mostra che ogni cosa può trasformarsi senza fretta. Le foglie che scendono non rappresentano una fine, ma un ritorno alla terra che le accoglie per generare nuova forza. È un gesto silenzioso che ricorda come anche noi possiamo lasciare andare ciò che non serve più, permettendo al nostro cammino di diventare più leggero.

 

 

La porta dell’introspezione

Con l’Equinozio si apre un periodo di ascolto e chiarificazione. L’energia si fa più calma, più profonda, e invita a ritrovare la propria centratura. È la stagione delle lanterne interiori, dei passi misurati, delle decisioni che nascono dal cuore e non dall’impulso. L’autunno diventa così un invito a tornare a sé, a riconoscere ciò che rimane e a lasciar fluire ciò che si dissolve.

 

 

Come celebrare l’Equinozio d’Autunno (anche in modo semplice): 5 spunti

 

 

1. Il rito della luce morbida

Accendi una candela color miele o ambra. Non per illuminare, ma per accompagnare. È il simbolo della luce che resta, anche mentre il mondo si fa più scuro.

 

 

2.Il gesto del raccolto

Scrivi su un foglio tre cose che hai raccolto quest’anno: esperienze, insegnamenti, cambiamenti. Poi piega il foglio e conservalo in un luogo tranquillo. È il tuo raccolto spirituale.

 

 

3.Il piccolo dono alla terra

Se puoi, esci un momento e raccogli una foglia caduta. Portala a casa e mettila vicino alla candela. È un simbolo di trasformazione: ciò che cade non muore, si rinnova.

 

 

4.La promessa del nuovo ciclo

Scegli una sola intenzione per l’autunno, qualcosa che vuoi coltivare: calma, studio, ordine, guarigione, creatività. Scrivila e tienila con te fino al Solstizio d’Inverno.

 

 

5.Il rito del silenzio

Cinque minuti di quiete, senza telefono, senza rumore. È il modo più antico di entrare in una stagione nuova.

 

 

Oggi la Terra ha compiuto il suo gesto di equilibrio e l’autunno è entrato silenziosamente nelle nostre ore, come una carezza che non chiede attenzione ma la ottiene lo stesso. La luce del mattino porta ancora il ricordo dell’istante in cui giorno e notte si sono sfiorati, e mentre il Sole sale nel cielo di Settembre, tutto sembra invitare a un passo più lento, più consapevole. L’Equinozio non è soltanto un evento astronomico: è una soglia sottile, un respiro che cambia direzione, un invito a lasciare che ciò che pesa scivoli via e che ciò che chiama trovi finalmente spazio. In questo primo giorno d’autunno possiamo accogliere la stagione come una compagna gentile, pronta a guidarci verso un tempo più raccolto, più intimo, più luminoso nella sua quiete. È un nuovo ciclo che si apre, e possiamo entrarvi con la grazia delle foglie che cadono, custodendo ciò che conta e permettendo al resto di trasformarsi con naturalezza.

 

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21 Settembre, Equinozio d’Autunno. O forse no?

 

Ma l’autunno non avrebbe dovuto iniziare oggi, il 21 Settembre? Facciamo chiarezza. Se anche voi siete cresciuti con la certezza incrollabile che l’autunno inizi tassativamente il 21 Settembre…preparatevi a guardare il calendario con occhi diversi. Quest’anno la natura ha deciso di fare un piccolo strappo alla regola che ci insegnavano a scuola. L’ Equinozio d’Autunno avrà luogo ufficialmente mercoledì 23 Settembre alle ore 02:05 (ora italiana). Ma com’è possibile questo slittamento? No, il calendario non è impazzito. La colpa (o il merito) è tutta della matematica e dell’astronomia.

Il “ritardo” della Terra

Il nostro calendario civile conta esattamente 365 giorni all’anno. Peccato che la Terra, per fare un giro completo intorno al Sole, ci impieghi un po’ di più: di preciso 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi. Quelle quasi 6 ore che “avanzano” ogni anno non svaniscono nel nulla, ma si accumulano, facendo slittare in avanti l’orario e il giorno esatto in cui il Sole si trova perfettamente perpendicolare all’equatore (il momento, cioè, in cui avviene l’equinozio).

A cosa servono gli anni bisestili?

Se lasciassimo correre questo ritardo, nel giro di qualche secolo ci troveremmo a festeggiare il Natale in piena estate. Per evitare il caos, di conseguenza, ogni quattro anni aggiungiamo il 29 Febbraio. L’anno bisestile serve proprio a questo: è una specie di “freno a mano” che riallinea il nostro calendario al viaggio reale della Terra nello spazio. Ecco perché la data dell’Equinozio d’Autunno ondeggia costantemente tra il 21 e il 24 Settembre. Quindi, se avete già tirato fuori la cioccolata calda e i primi maglioni di lana, sappiate che dal punto di vista astronomico l’estate resisterà ancora per un paio di giorni. E voi sapevate che la data degli equinozi cambia ogni anno? Fatemelo sapere nei commenti.

Settembre: la scheda del mese

 

Guarda settembre come ti apre il bosco
e sovrasta il tuo desiderio.
Apri le mani, riempile con queste foglie lente
non lasciar che una sola vada perduta.
(Eugenio Montejo)

 

LE CARATTERISTICHE

Settembre è il mese della svolta, della ripartenza post-ferie. E’ anche il mese dei buoni propositi che abbiamo formulato sotto l’ombrellone: l’euforia vacanziera incentiva puntualmente il desiderio di cambiare, di rinnovare la propria vita. E Settembre, mese di transizione tra l’estate e l’autunno, si tramuta in uno dei nuovi inizi che ispirano progetti e obiettivi mai affrontati prima. Il nono mese dell’anno ha una durata di 30 giorni e viene solitamente identificato come il mese della vendemmia, del ritorno a scuola e del ripopolamento delle città dopo la pausa estiva.

 

 

IL NOME

Nel Calendario Romano, che iniziava a Marzo, Settembre era il settimo mese dell’anno: da qui il suo nome. Il September latino derivava da “septem”, ovvero “sette”. Tra il 37 e il 192 d.C., Settembre venne ribattezzato Germanico e poi Amazonius. Furono però modifiche di breve durata, introdotte rispettivamente dagli imperatori romani Caligola e Commodo.

I SEGNI PARTICOLARI

Settembre è il mese in cui, con l’Equinozio d’Autunno, l’estate lascia ufficialmente spazio alla stagione fredda. Quest’anno l’Equinozio è previsto per le ore 2.05 del 23 Settembre.

 

 

LE RICORRENZE

L’8 Settembre viene celebrata la Natività della Beata Vergine Maria, una solennità che ricorre nella Chiesa Cattolica e Ortodossa. Il 23 Settembre, l’Equinozio d’Autunno sancisce l’arrivo della nuova stagione. Il 29 Settembre si festeggiano, invece, San Michele e i Santi Arcangeli Gabriele e Raffaele: una ricorrenza tradizionalmente connessa ai riti della transizione stagionale e, nella cultura agreste, al tempo della transumanza.

 

 

I SEGNI ZODIACALI

Settembre è il mese della Vergine e della Bilancia: il Sole staziona nel segno della Vergine fino al 22 Settembre, poi passa a quello della Bilancia; lì rimarrà fino al 22 Ottobre.

IL COLORE

Il marrone, in tutte le sfumature che spaziano dal cioccolato al terracotta, simboleggia perfettamente l’animo di Settembre replicando le tonalità della terra e delle foglie che cadono.

 

 

LA PIETRA PREZIOSA

La pietra del mese di Settembre è lo zaffiro, simbolo di purezza e di lealtà. Contrariamente a quanto si pensi, il tipico colore di questa gemma non è soltanto il blu: possiamo ammirare molti zaffiri rosa, arancioni, gialli o verdi.

 

 

IL PROFUMO

Il profumo di Settembre non può che essere quello dell’uva matura, dolce e succosa: la stessa uva che, durante la vendemmia,  viene raccolta, depositata in grandi ceste e utilizzata per la preparazione del vino.

IL SAPORE

Settembre “sa” di uva, ma anche di fichi: questi frutti zuccherini vengono spesso abbinati al formaggio, dando luogo a un connubio gustoso e genuino.

 

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Luglio: la scheda del mese

 

Luglio.
Il vento di sera
porta una meraviglia a ogni istante
e la stagione nuota verso una calma luminosa.

(Fabrizio Caramagna)

 

LE CARATTERISTICHE

Il settimo mese dell’anno ci accompagna nel cuore dell’estate. Ha 31 giorni e segna l’inizio della seconda parte dell’anno. A Luglio i colori sono vividi, la luce è accecante. Il Sole, infuocato, arroventa la Terra con i suoi raggi. Le ondate di calore sono sempre più numerose a causa del riscaldamento globale. Nei campi, la mietitura dei cereali ha già preso il via, così come la raccolta della frutta e la verdura di stagione. Il caldo intenso rende indispensabile un’irrigazione frequente e mirata. Per alcuni iniziano le vacanze, altri attendono Agosto e il clou ferragostano. Sebbene a Luglio l’estate sia già inoltrata, il viavai dei vacanzieri non raggiunge ancora il suo apice.

 

 

IL NOME

Iulius, questo il nome di Luglio in latino, nell’antica Roma era il mese dedicato a Giulio Cesare. Precedentemente, dato che il calendario romano faceva iniziare l’anno a Marzo, Luglio risultava il quinto mese dell’anno e in virtù di ciò veniva chiamato Quintilis.

I SEGNI PARTICOLARI

Negli Stati Uniti, Luglio è fortemente associato all’Indipendence Day (la Dichiarazione d’Indipendenza dalla Gran Bretagna risale al 4 Luglio 1776). In Italia è il mese che dà il via all’estate, ai primi weekend al mare o in montagna. In Francia, il 14 si festeggia la ricorrenza della presa della Bastiglia (avvenuta il 14 Luglio del 1789), che sancì il culmine della Rivoluzione Francese.

 

 

LE RICORRENZE

In Italia non esistono solennità particolari associate a questo mese; a livello internazionale, oltre alle date già citate alla voce Segni Particolari, possiamo ricordare un importante evento storico come il primo allunaggio: la missione spaziale Apollo 11, che vide coinvolti i tre astronauti Neil Armstrong, Edwin “Buzz” Aldrin e Michael Collins, giunse a compimento il 21 Luglio 1969, quando Armstrong mise piede sul suolo lunare.

 

 

I SEGNI ZODIACALI

Il Sole staziona nel segno del Cancro fino al 22 Luglio, dal 23 in poi si sposta nel segno del Leone.

IL COLORE

L’azzurro o il giallo, come il Sole luminoso e i suoi riflessi.

 

 

LA PIETRA PREZIOSA

Il rubino, di un teatrale color rosso sangue, è la pietra di questo mese. La sua tonalità regale era adorata da califfi e maharaja, anche perchè rimanda alla passione, alla potenza e all’energia vitale.

IL PROFUMO

Luglio è caratterizzato dai profumi aromatici, balsamici, floreali e salmastri della macchia mediterranea: il mirto, il ginepro, il lentisco, l’elicriso, la ginestra…sprigionano note olfattive inconfondibili, avvolgenti e ambrate. A sigillare questo “jus”, gli accenti inebrianti di salsedine veicolati dalla brezza marina.

 

 

IL SAPORE

Con il caldo torrido che contraddistingue le nostre estati, si impongono sapori dolci e soprattutto acquosi come quelli del melone e dell’anguria, i due frutti più idratanti in assoluto.

 

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Giugno: la scheda del mese

 

E poiché tutta questa bellezza non può essere il Paradiso, so nel mio cuore che è giugno.
(Abba Goold Woolson)

 

LE CARATTERISTICHE: Giugno, il sesto mese dell’anno, è un tripudio di sole e rigogliosità della natura. Ha una durata di 30 giorni, ed è il mese in cui l’Estate fa il suo ingresso ufficiale, il 21, con il Solstizio; il mese in cui la frutta e i fiori sono abbondanti, il mese in cui si inizia a mietere il grano. Se pensi a Giugno, un periodo in cui il grande caldo e l’orda vacanziera sono ancora relativamente lontani, la prima cosa che ti vengono in mente sono gli immensi campi di papaveri e di girasoli. I colori e i profumi sono vivaci, inebrianti. Il clima è un invito a vivere all’aperto e a trascorrere i primi weekend al mare oppure in campagna. Le giornate sono sempre più lunghe, si respira aria di libertà. E il contatto con la natura diventa un leitmotiv che proseguirà per tutta l’Estate.

 

 

IL NOME: in latino il suo nome era Iunius, da Iunonis, ovvero Giunone. Nell’antica Roma, infatti, questo mese era dedicato alla dea del parto e del vincolo nuziale.

I SEGNI PARTICOLARI: una luce intensa e vibrante. Colori caldi, tramonti stupendi e un primo assaggio d’Estate, a cui segue, dopo Il Solstizio, la magica atmosfera della notte di San Giovanni. Questa festa, che ricorre il 24 Giugno, dal punto di vista astronomico è perfettamente “simmetrica” a quella del Natale.

 

 

LE RICORRENZE: due le più importanti. Il 2 Giugno si celebra la Festa della Repubblica, il 24 la solennità di San Giovanni Battista, patrono di molte città italiane.

 

 

I SEGNI ZODIACALI: fino al 20 Giugno il Sole staziona nel segno dei Gemelli, dal 21 passa in quello del Cancro dove rimane fino al 22 Luglio.

IL COLORE: il corallo, simbolo della vitalità e dell’energia che questo mese ci dona.

 

 

LA PIETRA PREZIOSA: sono diverse. Quest’anno concentreremo la nostra attenzione sulla perla e sulla pietra di luna, una gemma illuminata da un particolare bagliore che richiama, appunto, quello del chiaro di luna.

 

 

IL PROFUMO: quello intenso e rilassante della lavanda ma anche quello dei fiori di tiglio, la cui dolcezza inebriante avvolge le luminose serate estive.

IL SAPORE: come per il mese di Maggio, è senza dubbio il sapore della frutta di stagione. A Giugno abbondano le ciliegie, le angurie, i meloni, le pesche, le albicocche, le susine e frutti di bosco come i mirtilli, il ribes e i lamponi, tutti ricchi di antiossidanti. Non c’è che l’imbarazzo della scelta, sia in fatto di gusto che di proprietà salutari.

 

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Maggio: la scheda del mese

 

Come salgono bene gli alberi sui colli.
Maggio ha rinverdito tutto quanto
(Ghiannis Ritsos)

 

LE CARATTERISTICHE: a Maggio siamo nel cuore della Primavera. Il sole splende, il clima si è ormai stabilizzato e le ore di luce sono in netta prevalenza rispetto a quelle notturne. Potremmo definirlo un mese di transizione tra Primavera e Estate. La natura è rigogliosa, l’aria calda veicola profumi e odori. Maggio è il mese dedicato alla Madonna, è il mese delle rose, che fioriscono a profusione. Il quinto mese dell’anno conta 31 giorni ed esordisce con la Festa del Lavoro.

IL NOME: nel calendario romano era chiamato Maius ed era il mese che omaggiava Maia, divinità latina della fertilità. Non è un caso che proprio da Maius derivi il suo nome.

I SEGNI PARTICOLARI: ci incamminiamo verso l’estate, tra piene fioriture e tramonti che calano sempre più tardi. Le temperature aumentano, invitandoci a trascorrere molte ore all’aria aperta. A Maggio si celebra la Festa della Mamma, che cade la seconda domenica del mese.

 

 

LE RICORRENZE: le più note sono, appunto, la Festa del Lavoro del 1 Maggio e la Festa della Mamma.

I SEGNI ZODIACALI: il Sole staziona nel segno del Toro fino al 20 Maggio prima di spostarsi in quello dei Gemelli dal 21 in poi.

IL COLORE: secondo alcuni è il rosa, per altri il verde o il giallo radioso.

 

 

LA PIETRA PREZIOSA: lo smeraldo, che gli antichi Egizi utilizzavano ampiamente per ornare sia i gioielli che gli edifici architettonici. Per quel popolo, lo smeraldo era considerato una pietra magica dalle proprietà terapeutiche e divinatorie; inoltre, propiziava la fertilità e garantiva l’immortalità attraverso il ciclo della reincarnazione.

IL PROFUMO: il profumo della rosa, naturalmente, inebriante e vellutato. In particolare quello della Rosa Centifolia, una varietà chiamata anche Rosa di Maggio.

 

 

IL SAPORE: la frutta comincia ad avere un’impronta tipicamente estiva. Maturano le ciliegie, le nespole, le pesche e le albicocche. Il sapore di Maggio, dunque, sa di frutti succosi e dolci, proprio come le sue giornate.

 

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Buon 1 Maggio, Festa del Lavoro

 

È sempre stato uno dei miei mantra: concentrazione e semplicità. La semplicità può essere più difficile della complessità: devi lavorare sodo per pensare in maniera pulita e creare qualcosa di semplice. Ma ne vale la pena, perché quando ci riesci puoi spostare le montagne.

(Steve Jobs)

 

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Aprile: la scheda del mese

 

Quando Aprile con le sue dolci piogge ha penetrato fino alla radice la siccità di Marzo, impregnando ogni vena di quell’umore che la virtù di dar ai fiori, quando anche Zeffiro col suo dolce flauto ha rianimato per ogni bosco e ogni brughiera i teneri germogli, e il nuovo sole ha percorso metà del suo cammino in Ariete, e cantando melodiosi gli uccelletti che dormono tutta la notte ad occhi aperti la gente è allora presa dal desiderio di mettersi in pellegrinaggio.

(Geoffrey Chaucer, da “I racconti di Canterbury”)

 

LE CARATTERISTICHE: è il mese primaverile per eccellenza, quello che viene maggiormente identificato con questa stagione. E’ composto di 30 giorni e la Pasqua, molto spesso, si festeggia proprio ad Aprile.

IL NOME: per alcuni è una derivazione di “Apro”, un nome etrusco che si rifà al greco Aphrodítē, Afrodite. Il mese di Aprile, infatti, era dedicato alla dea della bellezza e della fecondità. Altri asseriscono invece che provenga da “aperire”, aprire in latino, un verbo collegato al fenomeno dello sboccio dei fiori. Nel Calendario Romano, che iniziava a Marzo, Aprile era il secondo mese dell’anno: i romani celebravano il suo arrivo con riti e festeggiamenti campestri per propiziare la fertilità della natura.

I SEGNI PARTICOLARI: il meteo, solitamente, è ancora instabile. Tradizionalmente è un mese mite, ma l’alternanza di pioggia e sole si rivela assai frequente. In agricoltura è tempo di semina. Quest’anno, il 5 Aprile, noi cristiani festeggeremo la Risurrezione di Gesù.

 

 

LE RICORRENZE: non è raro che sia la Pasqua che il Lunedì dell’Angelo cadano ad Aprile. Per il resto, il mese viene inaugurato con la giocosa tradizione popolare del “pesce d’Aprile”.

I SEGNI ZODIACALI: fino al 21 Aprile il Sole staziona nel segno dell’Ariete per poi spostarsi in quello del Toro, dove rimarrà fino al 20 Maggio.

IL COLORE: il lavanda ma anche il rosa, ispirato alla vasta gamma di fiori di questa tonalità che sbocciano ad Aprile. Tra essi rientrano i fiori di ciliegio, la magnolia e l’azalea.

 

 

LA PIETRA PREZIOSA: la pietra più preziosa di tutte, ovvero il diamante. L’immenso valore di questa gemma era ben noto anche agli antichi popoli; non a caso, al diamante erano associate moltissime leggende. Gli antichi romani, ad esempio, sostenevano che i diamanti fossero lacrime degli dei, mentre i faraoni egizi li collocavano al centro del geroglifico corrispondente alla parola “vita”. Per i greci e gli indiani erano un simbolo di invincibilità, e Platone affermava che i diamanti fossero l’incarnazione delle divinità.

IL PROFUMO: non potrebbe che essere un misto di fragranze floreali. Note inebrianti di gelsomino, mughetto, violetta e giacinto, a cui potrebbero aggiungersi anche il glicine e la magnolia.

 

 

IL SAPORE: quello delle fragole, assolute primizie. Dolci, profumate, fresche, in Aprile vantano un sapore ancora più intenso che ben si sposa con svariati dolciumi: torte, crostate, tiramisù e sbriciolate, senza trascurare le insalate e le macedonie.

 

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Marzo: la scheda del mese

 

La primavera è il risveglio della terra. I venti di marzo sono gli sbadigli di prima mattina. 

(Lewis Grizzard)

LE CARATTERISTICHE: il terzo mese dell’anno, che consta di 31 giorni, nel Calendario Gregoriano è il mese in cui inizia la Primavera. Per gli antichi romani l’anno cominciava a Marzo: nell’Urbe, in questo mese, si insediavano i nuovi consoli e iniziavano le campagne militari.

IL NOME: Marzo deriva da Martius, Marte in latino, perchè era il mese che i romani dedicavano al dio della guerra. Ma Martius era anche il nome di un’antichissima divinità che presiedeva alla fertilità e al benessere dei campi: per questo motivo si pensava che sia la guerra, sia la rinascita primaverile, fossero governate dagli dei.

I SEGNI PARTICOLARI: è un mese a cavallo tra Inverno e Primavera, quindi meteorologicamente instabile. I proverbi lo definiscono “pazzerello” perchè può passare dalla pioggia al sole in un battito di ciglia. Le giornate si allungano ulteriormente, tra il 20 e il 21 del mese arriva la Primavera. Intanto la natura si risveglia, dando il via a quel meraviglioso fenomeno che è la fioritura.

 

LE RICORRENZE: la festa mondialmente più nota è senza dubbio la Giornata Internazionale della Donna, che cade l’8 Marzo, e viene celebrata tra incontri, dibattiti e serate tutte al femminile in un tripudio di fiori di mimosa. Il 19 Marzo, San Giuseppe, ricorre la Festa del Papà. Quest’anno, l’Equinozio di Primavera verrà invece festeggiato il 20 Marzo: la Primavera farà il suo ingresso ufficiale alle 15.46.

 

 

I SEGNI ZODIACALI: il Sole rimarrà nel segno dei Pesci fino al 20, poi dal 21 entrerà in quello dell’Ariete.

IL COLORE: l’azzurro polvere, che richiama il cielo primaverile ancora un po’ velato di foschia, e in generale tutti i colori pastello.

 

 

LA PIETRA PREZIOSA: l’acquamarina, cristallina come un mare limpido, associata da sempre all’armonia interiore e a una pacata lucidità mentale. Possiede anche proprietà talismaniche; è un simbolo di amore sincero e di lealtà perenne.

 

 

IL PROFUMO: quello della mimosa, naturalmente. E’ inebriante, inconfondibile e ad alto tasso di iconicità, dato che viene sprigionato dal fiore emblematico della Festa della Donna.

 

 

IL SAPORE: gli asparagi sono la verdura più tipica del mese di Marzo. Di conseguenza, qualsiasi piatto a base di asparagi rappresenta  un sapore eccellente: il risotto, la pasta, la frittata, le lasagne agli asparagi si alternano a delizie regionali quali gli strangozzi umbri agli asparagi e gli asparagi alla milanese.

 

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