Tramonti meravigliosi

 

Sarebbe bello se tutti i nostri sogni
Di giorno e di notte
Potessero prendere
Tutti i loro colori
Dal tramonto
(Julio Cortázar)

 

Potremmo definire “instagrammabile”, questa nuova photostory di MyVALIUM: non è un caso che rievochi le tipiche foto estive, quelle che postiamo sui social durante le vacanze. La photostory di oggi è un’ode ai tramonti, i meravigliosi scenari che, verso sera, fanno da sfondo ai nostri viaggi e ai nostri momenti più speciali. Immortalarli con una macchina fotografica è quasi d’obbligo, per la straordinaria bellezza che sprigionano; la magia che avvolge il calar del sole non ha eguali. Il cielo si tinge di colori indescrivibili, il tempo si cristalizza in attimi di puro incanto. Un’atmosfera onirica ammanta il paesaggio e spalanca le finestre dell’anima di chi lo ammira. Tutto è stupore, nel tramonto, tutto è estasi e magnificenza. In quegli istanti, le vibrazioni positive attivano una connessione profonda con l’energia cosmica. Inneggiando ai tramonti, le immagini che seguono celebrano sensazioni di rigenerante benessere. (per approfondire, rileggi questo articolo).

 

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Mare o montagna? Piccola guida alla scelta della meta delle vacanze

 

Diamo quasi per scontato che il mare sia il regno incontrastato delle vacanze estive. Cresce costantemente il numero, invece, di chi preferisce trascorrere le ferie in montagna: per respirare aria pura ad alta quota e godere di un po’ di quella frescura che, in questo periodo, scarseggia altrove. La domanda nasce spontanea, mare o montagna? La scelta, naturalmente, è a proprio piacimento. Dipende dal temperamento, dai gusti e dalle inclinazioni che abbiamo. Entrambe le mete offrono il relax di cui siamo in cerca dopo un anno di duro lavoro, o magari di stress forzato provocato dal “dolce far niente”. Ma quali benefici apportano, esattamente, queste due destinazioni? Continuate a leggere e lo scoprirete.

 

Scegliere il mare

 

 

1. Il sole e l’aria del mare sono dei toccasana naturali. Il sole è un’autentica miniera di vitamina D, essenziale per permetterci di assorbire adeguatamente il calcio, il fosforo e molti altri minerali. Il calcio e il fosforo, in particolare, risultano fondamentali per mantenere in salute le nostre ossa e scongiurare l’osteoporosi. Un buon apporto di vitamina D rafforza il sistema immunitario e ci rende meno vulnerabili agli attacchi di virus e batteri. La vita al chiuso che conduciamo per buona parte dell’anno è deleteria; secondo una ricerca scientifica, più del 70% della popolazione mondiale risulta carente di vitamina D ed è costretta ad assumerla attraverso gli integratori. Naturalmente, usufruire dei benefici del sole significa farlo con accortezza, esponendosi ai suoi raggi in orari ben precisi: di mattina fino alle 10.30 e di pomeriggio dalle 17 in poi.

 

 

2. L’acqua di mare ha un effetto drenante: passeggiare lungo la riva, con le gambe parzialmente immerse nell’acqua, è un’attività portentosa per il microcircolo, elimina i liquidi in eccesso e combatte la ritenzione idrica. L’ideale se volete sconfiggere la cellulite! Avanzare tra le onde, poi, fa sì che anche la tonicità muscolare venga potenziata; al tempo stesso, lo sforzo richiesto influirà positivamente sul calo delle calorie.

 

 

3. Che dire, poi, dell’aria di mare? Lo iodio la impregna, perchè proviene dal mare stesso. Respirare iodio, sodio, magnesio e tutti i minerali presenti nell’aria e nell’ acqua di mare, è un grande vantaggio per il nostro apparato respiratorio: potremmo paragonarlo a un aerosol effettuato sulla battigia. Il muco si assorbe, i polmoni e la respirazione ne beneficiano.

 

 

4. Ma oltre al benessere fisico, il mare regala un benessere psicologico da non trascurare: la luce solare stimola la produzione di serotonina, un neurotrasmettitore meglio conosciuto come “l’ormone della felicità”, mentre il rumore delle onde che si infrangono contro la riva, detto “white noise”, è potentemente rilassante e impedisce che venga percepito qualsiasi rumore estraneo. Il caldo e la vita di spiaggia, in più, predispongono a socializzare e a intrecciare relazioni. Non è un caso che, se si pensa all’estate come “stagione dell’amore”, gli scenari marini siano i primi che affiorano alla mente…

 

Scegliere la montagna

 

 

1. Optare per la montagna significa ripristinare appieno il contatto con la natura, con i suoi orari, con i suoi ritmi. Non sto parlando di mete affollate tipo Cortina d’Ampezzo, che pullulano di locali e di eventi mondani. Mi riferisco alla montagna più “spartana” e incontaminata. Dove potete svegliarvi all’alba per ammirare il sole che sorge e ascoltare in lontananza il suono dei campanacci al collo dei bovini al pascolo.

 

 

2. In montagna potete esplorare ogni giorno un luogo diverso: boschi, prati, radure, valli, panorami, fiumi, laghi, cavità naturali…La pace e il relax sono assicurati, la noia no di certo.

 

 

3. Gli sport che è possibile praticare in montagna sono innumerevoli: trekking, escursioni, gite in mountain bike, arrampicata, escursioni a cavallo…c’è solo l’imbarazzo della scelta. Tra le attività estive più amate rientrano anche il downhill, riservato ai giovani più spericolati, che prevede di percorrere i boschi in mountain bike tra salite e discese da mozzare il fiato, il nordic walking, passeggiate con l’ausilio di bastoncini appositi, e il rafting, per scoprire luoghi fatati discendendo i torrenti a bordo di un raft, un gommone gonfiabile. Il rafting consente di ammirare angoli difficilmente raggiungibili e viene praticato in gruppo. Non temete, non sarete voi a guidare il gommone, ma una guida esperta. Se non amate abbastanza il rischio, optate per un’altra attività.

 

 

4. Il punto di forza in assoluto della montagna? L’ossigeno. L’aria che si respira ad alta quota, o perlomeno oltre gli 800 metri sopra il livello del mare, è ossigeno puro e concentrato. La lontananza dai grandi centri urbani contribuisce a mantenerla pulita, priva di inquinamento e di allergeni. L’altitudine rende l’aria più secca e favorisce il suo movimento, che la depura costantemente; respirarla significa purificare totalmente i polmoni. Ad altezze che superano i 1500 metri, i globuli rossi migliorano la loro capacità di trasportare ossigeno ai e dai tessuti del corpo. La montagna, inoltre, apporta enormi benefici per il funzionamento cardiaco e il sistema cardiovascolare.

 

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Speciale Ferragosto: lo swimwear delle vacanze

 

Non importa il colore del costume da bagno, su ognuno di essi è disegnato il mappamondo dell’estate.
(Fabrizio Caramagna)

 

Comincia la settimana di Ferragosto e insieme ad essa le vacanze, quelle per tutti: impossibile non andare in ferie o non farsi contagiare dall’euforia generale, almeno in Italia. A Ferragosto fabbriche e uffici chiudono, le città si svuotano, non ce n’è per nessuno. Tanto vale preparare la valigia e riempirla di costumi da bagno: saranno imprescindibili per un bel tuffo rinfescante in mare, lago o piscina. L’estate 2025 non prevede tendenze particolari, o meglio, ne prevede una marea (è il caso di dirlo). Bikini in ogni stile, colore e materiale, costumi interi minimal o più elaborati…Una dritta su tutte; se non rinunciate ad essere à la page, puntate sul bikini a triangolo: negli anni ’70 divenne un simbolo di emancipazione femminile e quest’estate fa il suo grande ritorno.

 

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Agosto

 

Agosto mette a fuoco e fa furiosamente bollire tutto ciò che hai ascoltato nella primavera e nei primi mesi d’estate.

(Henry Rollins)

 

Caratteristiche

Il mese di Agosto ci addentra nel cuore dell’estate: vacanze, relax, gite ferragostane…Il tran tran quotidiano si prende una pausa e lascia il posto alla tipica euforia della stagione calda. Ma attenzione, Agosto di questa stagione è anche l’ultimo mese. A Settembre, già molto prima dell’Equinozio d’Autunno, il sole comincerà a calare sempre più presto. Godiamoci dunque l’atmosfera vacanziera che Agosto porta con sè, e per far sì che il rientro risulti meno traumatico affidiamoci ai buoni propositi autunnali: stimoleranno la propositività e terranno la malinconia a dovuta distanza.

Storia

Nell’antica Roma, Agosto era Sextilis: il calendario romano iniziava a Marzo e il mese di Ferragosto era il sesto dell’anno.  Il nome Augustus gli fu attribuito nell’ 8 a.C. dal Senato di Roma. Il motivo? Agosto venne dedicato a Cesare Augusto, il primo imperatore della Città Eterna. Agosto, conosciuto anche come il mese della canicola e del solleone, è considerato il mese più caldo dell’anno.

Segni zodiacali

Agosto si suddivide tra il segno del Leone, a cui appartiene chi è nato fino al 22 del mese, e quello della Vergine, che abbraccia il periodo tra il 23 Agosto e il 22 Settembre.

Ricorrenze

Tra le ricorrenze religiose ricordiamo la Trasfigurazione del Signore (il 6 Agosto), San Lorenzo (il 10 Agosto), famosa anche come “la notte delle stelle cadenti”, la solennità di Santa Chiara (l’11 Agosto) e la più nota di tutte, l’Assunzione al Cielo di Maria (il 15 Agosto), popolarmente conosciuta con il nome di Ferragosto.

Colore

Al mese di Agosto vengono associati almeno tre/quattro colori: il blu (come il cielo e il mare), il rosso (come la passione), l’arancio (come la solarità e certa frutta estiva) e una tonalità molto pallida di azzurro, il blu Alice, a metà tra il celeste e l’acquamarina. Secondo voi, quale di queste nuance sceglierà MyVALIUM per rappresentarlo?

Pietra Preziosa

La gemma dell’ottavo mese dell’anno è il peridoto, declinato in svariate sfumature di verde brillante. Questa pietra, originaria dell’antico Egitto, era considerata un potente amuleto contro gli spiriti maligni. Approdò in Europa dall’Oriente durante le Crociate e fu molto apprezzata soprattutto in epoca Barocca e Vittoriana. Il movimento artistico dell’Art Nouveau la assurse a sua gemma favorita, mentre una leggenda vuole che la punta delle frecce di Cupido fosse intagliata con il peridoto, anche detta “pietra olivina”.

 

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Le vacanze

 

“Ah, le vacanze! Perché ci lasciano dei rimpianti? Perché non possiamo ricacciarle indietro nella nostra memoria d’una settimana o due, tanto da riportarle a un tratto a quella giusta distanza donde possono essere guardate o con calma indifferenza o con un piacevole sforzo di rievocazione? Perché ci aleggiano intorno come la fragranza del vino di ieri, con un vago sentore di mal capo e di stanchezza, e come quelle buone intenzioni per l’avvenire, che formano giù negli abissi il lastricato permanente d’un vasto dominio, e quassù durano di solito fino all’ora del desinare, un po’ più, un po’ meno?”

(Charles Dickens, da “La bottega dell’antiquario”, casa editrice Sonzogno, 1931)

 

Gli amori estivi: riflessioni di fine stagione

 

Fai che per te io sia l’estate anche quando saran fuggiti i giorni estivi.

(Emily Dickinson)

 

Estate e amore sono un binomio inscindibile. Chi di noi non hai mai sperimentato l’ebbrezza di un amore estivo? Anche se si è trattato solamente di un flirt, di un amore svanito alla fine delle vacanze o pochi mesi dopo, il ricordo non si è perso con il tempo. Per alcuni, addirittura, un’estate senza amore non è degna di questo nome. Ma qual è il motivo per cui nei mesi caldi ci si lascia così andare, si è così predisposti all’innamoramento? Va detto, innanzitutto, che i flirt estivi sono tipici dell’adolescenza o comunque dell’età giovanile. Molti di noi conservano nei propri ricordi le lacrime versate al momento di lasciare la località di villeggiatura per tornare in città. A fine estate, negli anni in cui i social erano ancora una realtà lontana, la nostalgia di un amore fugace ci portava a mantenerlo in vita tramite un fitto scambio di lettere, la promessa di un incontro o sporadiche telefonate. Tornando a ragionare sui flirt estivi, possiamo motivarli con una spiegazione molto semplice: la loro nascita è strettamente collegata all’euforia che si accompagna  alla bella stagione.

 

 

Magari sappiamo sin dall’inizio che hanno una data di scadenza, ma non ce ne curiamo. L’importante è viverli, onorare appieno la “stagione dell’amore”: non a caso, sono amori che rimangono indelebilmente impressi nella nostra memoria emotiva. Perchè sbocciano in un periodo dell’anno che coincide con la spensieratezza, con una pausa dalla routine, con nuovi incontri e nuove esperienze di vita. In estate il tran tran quotidiano si azzera, ci liberiamo dallo stress. Ci apriamo agli altri e al mondo, passando molto tempo all’aria aperta, viaggiando e assaporando il relax vacanziero. Tutto ciò, mentalmente ed emotivamente, si traduce in un’ebbrezza continua, un piacere inebriante nei confronti della novità e della scoperta. La magia dell’estate ci pervade, ci galvanizza, ci rende più ricettivi agli stimoli esterni. Anche perchè, per goderci questo break, ci concentriamo sul qui e ora.

 

 

L’estate è una stagione che coinvolge i cinque sensi a 360 gradi: l’odore di salsedine, una certa canzone, un tormentone del periodo si legano per sempre a determinati ricordi, pronti a riaffiorare anche a distanza di molto tempo. L’atmosfera è effervescente, ci muoviamo in scenari del tutto nuovi. Il clima, le lunghe giornate e gli splendidi tramonti incentivano la socializzazione. Non va dimenticato, poi, un aspetto molto importante: a livello cerebrale, il senso di relax coincide con il rilascio delle endorfine, neurotrasmettitori che originano euforia e benessere, così come della serotonina (detto l’“ormone della felicità”) e della dopamina (il “neurotrasmettitore del piacere”, in quanto scaturisce da sensazioni piacevoli). La predisposizione ai flirt estivi, dunque, si basa su precisi processi neurochimici. Non a caso, infatti, durante l’innamoramento vengono costantemente rilasciati ormoni come l’ossitocina e la noradrenalina, responsabili degli stati di benessere e di entusiasmo.

 

 

Il diverso scenario che fa da sfondo alla quotidianità, l’azione elettrizzante del sole, i ritmi rilassati che scandiscono le giornate, la maggior libertà, intensificano le nostre emozioni e ci portano a sentirci quasi su un altro pianeta: cogliere l’attimo è essenziale per goderlo appieno, l’amore diventa uno stato di grazia generato da un incantesimo. Ma cosa succede a fine estate, quando le vacanze terminano e l’incantesimo si spezza? Non tutti gli amori estivi sfumano con l’arrivo di Settembre, tuttavia avviene spesso così. Dovremo prenderli per quel che sono, felici parentesi incastonate in una cornice di inebriante spensieratezza; viverli nel qui e ora, senza troppe aspettative o elucubrazioni mentali. Eppure, già dire questo è programmarli a tavolino: e che al cuor non si comanda è ben noto. Non dovremmo mai privarci, insomma, della gioia di quei momenti. Con la consapevolezza che, male che vada, il loro ricordo ci accompagnerà per una vita intera, regalandoci sensazioni impagabili che “sanno” di estate, amoregioventù e tanta, tantissima felicità.

 

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Ultima settimana di Agosto: il nuovo tema della settimana

 

Dovrebbero metterle in una scatola le sere tiepide di fine estate, aria, riflessi e sogni compresi, per respirarle durante i primi freddi dell’inverno.
(Fabrizio Caramagna)

 

Inizia l’ultima settimana di Agosto. Il mese più caldo dell’anno sabato arriverà al capolinea e lascerà spazio a Settembre. Si avvicina il periodo della vendemmia, di sera i lampioni si accendono sempre più presto. Ma il 31 Agosto segna anche la fine dell’estate metereologica, che comprende i mesi di Giugno, Luglio e Agosto. In campagna si attende l’avvio dell’aratura dei campi, e intanto ci si appresta a dedicarsi alla raccolta dell’uva: sono istanti impareggiabili, all’insegna della convivialità e del lavoro di squadra. Con le vacanze ormai giunte al termine, le città tornano a riempirsi. Il tran tran quotidiano si rimette in moto, obbligandoci a relegare le puntate al mare nel weekend. E anche se il caldo non ne vuole sapere di andarsene, le giornate che si accorciano garantiscono un maggior numero di ore di buio e notti più fresche e arieggiate. La fine di Agosto, non va dimenticato, è il momento propizio per la formulazione di buoni propositi: il cambio di stagione favorisce la propositività, le svolte, l’ideazione di nuovi progetti. L’estate ci ricarica e rinvigorisce al punto tale da stimolarci a rimetterci in gioco. Molti, moltissimi di noi fanno coincidere Settembre con un giro di boa. L’energia è quella giusta per dare una sferzata alla propria vita, soprattutto quando ci si trascina in una quotidianità stagnante e sempre uguale. Che dire, allora? Prendiamo tutto il meglio dell’ultima tranche di estate, considerandola un’occasione per evolvere, cambiare direzione o rinnovarci interiormente. Perchè, come diceva Kierkegaard, “la vita può essere capita solo all’indietro, ma va vissuta in avanti”.

 

Qualcosa di azzurro

 

Quando finiscono le vacanze, indossare qualcosa che rimanda al colore del mare è sempre una buona idea. Specialmente se si tinge di una tonalità affascinante, ma discreta, come l’acquamarina e le sue nuance. Anche da sfoggiare sulle unghie: per portare le reminiscenze marine sempre con sè.

 

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Pieno Sole

 

Ferragosto: vacanze, relax, ma soprattutto sole, tanto sole. Il sole, non a caso, è l’emblema per eccellenza di questa festa. E i rituali pagani, anticamente, lo celebravano con grandi falò che avevano lo scopo di propiziarsi la sua luce per molto tempo ancora. Nel periodo in cui le giornate cominciano ad accorciarsi a poco a poco, onorare il Sole era un modo per esorcizzare il buio dell’inverno, la stagione in cui la natura si assopisce e cessa di elargirci i suoi frutti. I falò, inneggiando al Sole e alla sua potenza, avevano anche una funzione purificatoria e scacciavano gli spiriti maligni. In molte zone d’Italia, questa tradizione è rimasta invariata. Se ci facciamo caso, comunque, anche i fuochi d’artificio di Ferragosto rappresentano un anelito di luce: esplodono nell’oscurità e la accendono di scoppiettanti, luminose e coloratissime scintille. Ed è proprio alla luce, ma a quella del Sole splendente del 15 Agosto, che ho voluto dedicare la nuova photostory di VALIUM.

 

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Il luogo: il Mediterraneo e le sue isole

 

Gli antichi romani lo avevano battezzato Mare Nostrum, e ciò la dice lunga sulle civilità millenarie che hanno vissuto sulle sue sponde e sulle sue isole. Il mar Mediterraneo, infatti, lambisce le coste dell’ Europa, dell’Africa del Nord e dell’Asia Occidentale: non è un caso che il suo nome provenga dal latino Mediterraneus, ossia “in mezzo alle terre”. Vanta litorali che si snodano per una lunghezza pari a 46.000 km e una profondità media di 1500 m, mentre la sua superficie misura 2.500.000 km quadrati. Ma oggi siamo qui non tanto per parlare del Mediterraneo, bensì delle sue isole. Perchè sono circa 200 e di rara meraviglia, eterogenee eppure accomunate da paesaggi incredibili e dalle tracce delle antiche culture con cui sono venute a contatto. Le principali caratteristiche delle isole del Mediterraneo sono la natura lussureggiante e il mare di un turchese sbalorditivo, che unitamente alle numerose baie, all’estrema verietà delle coste e ai suggestivi villaggi dei pescatori danno vita a scenari dall’immenso fascino.

 

 

Parlare di tutte le isole del Mediterraneo sarebbe impossibile. Una selezione si rende obbligatoria, ma intanto vediamo quali sono quelle che vantano la maggiore superficie: la Sicilia (25.426 km quadrati) è al primo posto, seguita dalla Sardegna (24.100, 02 km quadrati), da Cipro (9251 km quadrati), dalla Corsica (8681 km quadrati) e da Creta (8336 km quadrati). Per quanto riguarda alcune delle isole imperdibili del Mediterraneo, invece, il nostro itinerario partirà da occidente e si concluderà ad oriente. Iniziamo con l’arcipelago delle Baleari, comunità autonoma della Spagna che ha per capoluogo Palma di Maiorca.

Maiorca

 

L’isola più grande dell’arcipelago delle Baleari è un incantevole mix di attrattive paesaggistiche, storiche, artistiche e culturali. Spiagge da sogno, calette, scogliere rocciose, mare cristallino, immensi aranceti immersi in una natura rigogliosa e città millenarie come Palma di Maiorca sono solo alcune delle sue meraviglie. Palma coniuga sapientemente la ricchezza del suo patrimonio culturale con il divertimento. La splendida Cattedrale gotica di Santa Maria de Palma è il monumento più iconico della città e si trova proprio accanto al Palazzo dell’Almudaina, un’ ex fortezza araba dove i reali di Spagna trascorrono le vacanze estive.

Ibiza

 

Considerata l’isola della nightlife per eccellenza, Ibiza è in realtà molto di più. Vanta un panorama naturale straordinario, una serie di grotte da mozzare il fiato, pinete che incorniciano splendide insenature e una campagna costellata di candidi casali rustici. Per saperne di più sulla “Isla Blanca”, rileggetevi qui l’articolo che le ho dedicato un anno fa. Vorrei invece approfondire l’aspetto bohémien che ha sempre aleggiato sull’isola, meta prediletta degli hippies sin dai primi anni ’60: la natura incontaminata e l’aria di libertà che si respirava in questo luogo non ancora invaso dal turismo di massa la resero il rifugio ideale dei figli dei fiori. Le tracce del “movimento” sono evidenti soprattutto nei mercatini hippy di Las Dalias, Playa d’en Bossa, San Jordi e Punta Arabì, dove è possibile acquistare coloratissimi capi e accessori dell’epoca, gioielli esotici, oggetti artigianali, stravaganti strumenti musicali e memorabilia di ogni tipo.

Formentera

 

Un mare turchese, incantevole, come quello che circonda gli atolli tropicali; spiagge bianche che si snodano per chilometri e chilometri; una natura selvaggia, allo stato brado: sono le caratteristiche principali di Formentera, 115 km quadrati di isola che la rendono la quarta, in ordine di grandezza, dell’arcipelago delle Baleari. Sport acquatici come lo snorkeling e la vela sono molto praticati, lungo le sue coste. Tra le spiagge da non perdere rientrano Playa de Ses Illetes, Playa de Es Pujols, Cala Saona e Playa de Llevant, perfette per chi adora coniugare mare, sole e relax.

 

Sardegna

 

E’ un’isola ricca di tutto ciò che si può desiderare in vacanza: splendide spiagge bianche (non è un caso che Lina Wertmuller girò qui, precisamente a Cala Luna, il film “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di Agosto”, con Mariangela Melato e Giancarlo Giannini), baie che si insinuano inaspettate, spettacolari scogliere, mare che sfoggia le più intense sfumature di smeraldo e di turchese. L’intero territorio è cosparso delle tracce di una civiltà antichissima che vede nei nuraghi la sua espressione più pregnante. Alla mondanità della Costa Smeralda si contrappongono paesaggi di una selvaggia rigogliosità naturale: l’interno, con le sue montagne ricoperte dai boschi di leccio, abbonda di villaggi incastonati in scenari mozzafiato ed è popolato da una fauna sbalorditiva. Qualche esempio? Gli asini albini dell’Asinara, i cervi sardi del monte Arcosu (a rischio estinzione), i fenicotteri rosa che proliferano negli stagni della Sardegna del Sud. A tanta meraviglia si aggiunge una tradizione culinaria che non ha eguali in quanto a sapori e varietà di proposte.

 

Capri

 

Esclusiva, elegantissima, mondana: Capri è, da sempre, una delle mete del jet-set internazionale. Si trova al largo del Golfo di Napoli e vanta bellezze scolpite nella roccia quali i Faraglioni, l’ Arco Naturale e la Grotta Azzurra, a cui è possibile accedere unicamente con una barca a remi. Al suo interno, il mare turchese crea incredibili giochi di riflessi sulle pareti della cavità carsica: l’effetto è mozzafiato, pura magia acquatica. Tra i luoghi più iconici dell’ isola rientrano la celebre Piazzetta, un must per incontrarsi e socializzare, ma anche le viuzze pavimentate a ciottoli, le botteghe di sandali capresi (rigorosamente realizzati a mano), i vasti limoneti da cui si ricava il limoncello, un liquore noto in tutto il mondo e ideato proprio a Capri, da Maria Antonietta Farace, nei primi anni del 1900. Le ultimissime tendenze dell’isola vedono ancora una volta protagonista il limone, ma in versione ripiena: farcito, cioè, di sorbetto, gelato al limone o spritz al limoncello.

 

Sicilia

 

I Fenici, i Greci, i Romani, i Bizantini, gli Arabi e i Normanni sono solo alcuni dei popoli che, nel corso dei secoli, l’hanno conquistata. La Sicilia conserva meravigliose testimonianze storiche, architettoniche, artistiche e culturali di quelle dominazioni: è stata senza dubbio un crocevia di tutte le più antiche civiltà del Mediterraneo, e ciò le ha conferito una ricchezza straordinaria. In tal senso, diventa tassativa una visita alle otto città barocche della Val di Noto (Caltagirone, Militello in Val di Catania, Catania, Palazzolo, Ragusa, Modica, Noto e Scicli), ma anche ai templi dorici della Valle dei Templi, Patrimonio dell’Umanità Unesco. Vibrante e passionale, l’isola più grande del Mediterraneo è intrisa di un fascino potente. Le attrattive naturali, ovviamente, ne sono parte integrante: il vulcano principale, l’Etna, predomina maestoso, affiancato da spiagge selvagge e villaggi suggestivi. Le tradizioni e una gastronomia celebre in tutto il mondo rendono la Trinacria (così la chiamarono i Greci), un territorio decisamente unico.

 

Malta

 

Così come la Sicilia, Malta è stata profondamente influenzata dalle culture dei popoli che l’hanno dominata: al principio i Fenici, i Greci, i Cartaginesi, i Romani, gli Arabi, poi i Normanni, gli Aragonesi, i Cavalieri di Malta, i Francesi e gli Inglesi. La capitale, La Valletta, è una splendida città barocca diventata Patrimonio dell’Umanità Unesco al pari dell’ Ipogeo di Hal Saflieni (una struttura sotterranea risalente alla Preistoria), e al tempio megalitico di Hagar Qim. Impreziosita da un mare mozzafiato, spiagge paradisiache, baie e insenature rocciose, Malta vanta un autentico must see: la Grotta Azzurra, costituita da sette grotte marine in cui l’acqua sfoggia una favolosa tonalità cobalto.

 

Cipro

 

Tanto antica quanto magnifica, Cipro è ricca di spiagge da sogno e una costa che alterna la sabbia dorata ai promontori di roccia modellati dal tempo. Il mare è di un azzurro intenso. Nelle zone interne, aree archeologiche e secolari manieri testimoniano le remote origini dell’isola, suddivisa in due parti di diversa appartenenza: greco-cipriota e turco-cipriota. A Cipro, le zone decretate Patrimonio dell’Umanità Unesco sono molteplici : la città di Paphos, affacciata sul mare, il sito archeologico di Choirokoitia e la maestosa necropoli denominata Tombe dei Re. Sport acquatici come l’immersione sono molto praticati lungo la costa di Larnaca, mentre nell’interno prevale il trekking in mezzo alla natura. Il Meze, un cibo tipicamente cipriota, viene consumato nelle taverne tradizionali e non è raro che il pasto duri un pomeriggio intero.

 

Santorini

 

Appartenente all’arcipelago greco delle Cicladi, Santorini è una delle isole più caratteristiche e più amate. Le case immacolate scavate nella roccia scura, i tetti a cupola blu cobalto la rendono unica e inconfondibile. Di origine vulcanica, l’isola nel corso dei secoli è stata plasmata dalle numerose eruzioni. Le città principali sono tre: Fira, la capitale, Oia, famosa per i suoi mulini a vento, e Imeroviglia. Da ognuna di esse è possibile ammirare la meraviglia del tramonto sul mare Egeo, un’esperienza che non ha eguali. Il vino, prodotto nei vigneti dell’isola, è una delle eccellenze di Santorini. La caldera è assolutamente da vedere, e lo si può fare via mare o via terra. Le spiagge più particolari sono la spiaggia di Perissa, di sabbia nera, e quella di Vlychadao, di sabbia rossa. Il percorso di trekking che congiunge Oia e Fira, lungo nove chilometri,  è considerato tra i più suggestivi del Mediterraneo.

 

Patmos

 

Situata nel mare Egeo, è considerata l’isola dell’Apocalisse in quanto la parte conclusiva della Bibbia venne scritta proprio a Patmo, esattamente nella Grotta dell’ Apocalisse. La Grotta, visitabile, è collocata a poca distanza da Chora, la capitale dell’ isola. Un punto di forza di Patmo sono le piccole cale, numerosissime: tra le più belle figurano Petra, Diakofti, Psili Ammos, da visitare preferibilmente in sella a un motorino per poter percorrere con facilità tutta l’isola.

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