Ultra Violet, il colore Pantone dell’ anno per il 2018

 

Pantone sceglie Ultra Violet: sarà questa magica nuance di viola, elettrico e con una punta di blu, ad accompagnarci lungo tutto il 2018. Enigmatico, mistico, cosmico, Ultra Violet emana magnetismo e coniuga un mood contemplativo all’ alone luminoso diffuso dagli schermi degli strumenti digitali. Come ogni anno, Pantone eccelle nell’ intercettare stati d’animo ed input sociali. Mai come ora c’è bisogno di lasciarsi guidare dall’ immaginazione, di esplorare le nostre potenzialità e di innalzarle alle più alte vette dell’ ispirazione creativa, di affinare la spiritualità e la percezione intuitiva. Ultra Violet traduce questi indizi in una cromia ben precisa: ricorda il colore del cielo un attimo prima che si faccia buio e ne riflette la vastità infinita, evoca il cosmo e i suoi misteri. La nuance del 2018 viene da sempre associata alla controcultura e alla sperimentazione artistica, a quello spirito unconventional che icone come Jimi Hendrix, David Bowie e soprattutto Prince – che ne fece il suo colore-emblema – hanno fuso con la propria unicità a titolo indissolubile. Come dimenticare poi Ultraviolet, musa di artisti del calibro di Salvador Dalì e Andy Warhol, del quale interpretò quasi tutti i film? Nata Isabelle Collin Dufresne, il suo nome d’arte è un tributo alla nuance che più amava ed alla tinta di capelli che spesso – da antesignana di un trend che nel 2000 avrebbe fatto furore – esibiva. Il colore contrassegnato da Pantone con il codice 18-3838 è legato anche all’ introspezione mistica e alla meditazione: la sua tonalità funge da potente incentivo alla connessione esoterica. Per onorare Ultra Violet, ho selezionato 10 look dalle collezioni AI 2017/18 e PE 2018, tutti all’ insegna di uno stile ricercatissimo ma spettacolare. Vale a dire, nel più puro Ultra Violet mood.

 

AUTUNNO/INVERNO 2017/18

 

Preen by Thornton Bregazzi

Fendi Haute Fourrure

Fausto Puglisi

Gucci

Delpozo

PRIMAVERA/ESTATE 2018

 

Versace

Kenzo

Gucci

Moschino

Rochas

 

Tawny Port o Burgundy? Due nuance a confronto

Il Tawny Port di Brandon Maxwell

Il Tawny Port e il Burgundy: se non gemelli, fratelli di sicuro. Entrambe le cromie possono essere considerate un’ evoluzione del rosso scuro. Entrambe, hanno origine da una miscela che ha definito la loro peculiare nuance. Prende il nome di Burgundy, “Borgogna” come il celebre vino, la gradazione che al rosso fonde il porpora e vira il bordeaux a un tono più caldo e intenso. Tawny Port è, invece, una delle tonalità di punta della palette Autunno/Inverno di Pantone, un’ incursione del bordeaux nelle più cupe profondità del viola: questo mix rappresenta il suo punto di forza e lo dota di una sofisticatezza intrisa di mistero. Le tendenze colore di stagione vedono il Burgundy e il Tawny Port primeggiare parimenti come nuance caposaldo di svariati look. Impossibile confonderli tra loro, nonostante le somiglianze. Il primo è avvolgente e corposo quanto un pregiato vino, il secondo coniuga uno chic supremo ad una allure a metà tra il sacrale e il dark. Quale dei due scegliere, per una mise iper glam? La decisione appare talmente ardua che non resta che optare per entrambi: una soluzione DOC, date le stilosissime proposte “a tema” incluse nelle collezioni della stagione fredda.

Il Burgundy di Victoria Beckham

Il Tawny Port di Versus

Il Burgundy di Joseph

Il Tawny Port di Ellery

Il Burgundy di Jil Sander

Il Tawny Port di Fenty Puma by Rihanna

Il Burgundy di Carolina Herrera

Il Tawny Port di Jason Wu

Il Burgundy di Delpozo

Il Tawny Port di Jil Sander

Il Burgundy di Jonathan Simkhai