Il close-up della settimana

(Foto di Riccardo Raspa)

Dopo mesi di previsioni e toto-nomi, il 28 Gennaio è arrivato l’annuncio ufficiale: il nuovo Direttore Creativo di Gucci sarà Sabato De Sarno. Il Gruppo Kering ha divulgato la news tramite il suo sito, dove si comunica che la prima collezione del designer sfilerà a Milano Moda Donna nel Settembre 2023. I pronostici che ipotizzavano l’ ingresso in Gucci di Jonathan Anderson o di Maria Grazia Chiuri, dunque, sono stati smentiti. Il designer che prenderà il posto di Alessandro Michele vanta un prestigioso background professionale, ma è un volto poco noto a chi non opera nel fashion business. Sabato De Sarno, originario di Napoli, ha debuttato nel 2005 in Prada per poi approdare da Dolce & Gabbana. Nel 2009 ha fatto il suo ingresso nella Maison Valentino, ricoprendo incarichi di sempre maggiore responsabilità. E’ lì che la carriera del designer ha subito una svolta decisiva: dopo la nomina a Fashion Director, De Sarno ha rivestito il ruolo di supervisore delle collezioni uomo e donna. Oggi, appena la sua nomina in Gucci diverrà effettiva, prenderà il timone dell’ Ufficio Stile e riporterà a Marco Bizzarri, Presidente e CEO della Maison. Il suo compito sarà quello di delineare la visione creativa per quanto riguarda le collezioni donna e uomo, gli accessori, il lifestyle e la pelletteria. “Sono profondamente onorato di assumere il ruolo di Direttore Creativo di Gucci“, ha dichiarato Sabato De Sarno. “Sono orgoglioso di entrare a far parte di una Maison con una storia e un patrimonio straordinari, che nel corso degli anni ha saputo accogliere e custodire valori in cui credo. Sono emozionato ed entusiasta di dare il mio contributo al brand attraverso la mia visione creativa”. Anche Marco Bizzarri ha speso parole entusiaste per la nomina di De Sarno: “Avendo lavorato in alcuni dei più affermati brand di moda italiani”, ha affermato il Presidente e CEO di Gucci, “Sabato porta con sé un’esperienza vasta e di rilievo. Sono certo che, grazie alla sua profonda comprensione e al suo apprezzamento per il patrimonio unico del nostro marchio, guiderà il team creativo con una visione distintiva che contribuirà a scrivere il prossimo capitolo di Gucci, rafforzando l’autorità della Maison nel campo della moda e capitalizzando il suo heritage indiscusso”. Il Presidente e CEO di Kering François-Henri Pinault si unisce al coro di encomi: “Con Sabato De Sarno alla guida creativa, siamo certi che la Maison continuerà a influenzare la moda e la cultura attraverso prodotti e collezioni altamente desiderabili e a contribuire con una prospettiva unica e contemporanea al lusso moderno”, ha commentato. La curiosità e l’interesse nei confronti della visione di De Sarno sono già salite alle stelle. Ce la faremo ad aspettare fino al prossimo Settembre?

 

 

“Per Sempre Giovani”: la Contessa Pinina Garavaglia lancia un live book crossmediale con la soundtrack di Dj Panda

 

Oggi ho il piacere, oltre che l’onore, di darvi una news del tutto speciale: è uscito ” Per Sempre Giovani – Poesie Viventi, Sonetti Attraenti”, il primo, travolgente live book della Contessa Pinina Garavaglia. Dove per “live book” si intende un volume multimediale, con tanto di soundtrack che ci accompagna lungo le sue 145 pagine. A firmare la suddetta soundtrack, una bomba in puro stile techno, è Ermanno Mainardi alias Dj Panda, un nome prestigioso nell’ ambito del clubbing: chi segue l’Infusion Power radiofonico della Contessa lo conosce bene, dato che i due collaborano al format ormai da tempo. Zacinto Edizioni, il marchio che il gruppo Biblion Edizioni dedica alla poesia, alla narrativa e ai testi teatrali votati alla crossmedialità, ha appena pubblicato questo eccezionale libro di “Poesie Viventi e Sonetti Attraenti”, un progetto innovativo (è il primo volume di poesie con sottofondo musicale mai stampato in Italia) presentato il 14 Gennaio scorso presso La Cavallerizza del Teatro Litta di Milano. Inutile dire che l’evento si sia avvalso di relatori di tutto rispetto: un gran cerimoniere del calibro di Mario Mattia Giorgetti, attore, regista e direttore di Sipario oltre che mentore della Contessa, e Roberto Vaio, curatore d’arte e speaker radiofonico. Ed è sempre Roberto Vaio a curare l’ introduzione del live book, addentrandoci sapientemente nel magico universo dei 104 componimenti in versi che racchiude.

 

La Contessa Pinina Garavaglia in un magnifico scatto del fotografo Donato Veneri

Per ascoltare la soundtrack è sufficiente inquadrare con lo smartphone il codice QR all’inizio di ogni capitolo; apparirà immediatamente il link al brano che verrà riprodotto in streaming. Si inizia con una ouverture-manifesto esaltata dal sottofondo impetuoso e ritmatissimo di Dj Panda, “In My Dimension”: “Non è mai troppo tardi per amare la burrasca del mare, per ballare con il tempo, per tuffarsi nel firmamento”, declama Pinina. “E’ una sorpresa travolgente, che può essere sconvolgente, ma che dà forza al cuore e libera la mente”…I versi sono ripetuti per ben tre volte, dando vita a un’atmosfera ipnotica e anticipando il mood trascinante, ad alto tasso di fascinazione e magnetismo, che fa da fil rouge all’ intero libro. Seguono le quattro sezioni che compongono il volume, “Nightlife”, “Wonderland”, “Celebrity Friends” e “Sonetti Attraenti”, ognuna contraddistinta da una colonna sonora con cui pulsa in perfetta armonia: “Overstate”, “Gold Dark”, “Sinless” e “Tensing” sono i titoli delle tracce musicali che le accompagnano. Conclude l’ opera una serie di foto della Contessa, con tanto di credits relativi ai designer che firmano le meravigliose creazioni di modisteria che indossa (Federico Caruso, che fu assistente di Franco Zeffirelli, Arrigo Sartoria Teatrale, Charmante Folie e Adriana Hot Couture hanno ideato per lei dei copricapo iconici, assolutamente straordinari); le immagini vengono magnificate a dovere dal sound di “Hartal”. “Per Sempre Giovani” non è soltanto un libro, è un piccolo capolavoro di arte sperimentale che combina musica e poesia. Per Pinina Garavaglia, spirito eclettico da sempre votato alla contaminazione, rappresenta una pietra miliare del suo percorso in bilico tra poesia e musica techno, teatro e body art. E’ un nuovo strumento di comunicazione artistica in cui i versi, immaginifici, adempiono a una precisa funzione: l’ evasione, la reazione e la ricreazione, una triade per Pinina quasi sacra. La soundtrack creata da Dj Panda convive mirabilmente con le poesie contenute nel volume; musica e versi si compenetrano, si sublimano a vicenda, raggiungono una simbiosi ideale. E se, come diceva Einstein, “Il tempo è un’illusione”, si evince che il concetto sintetizzato nel titolo racchiude una potente verità. Vogliamo essere così, “Per Sempre Giovani“: in questo live book la Contessa ci svela gli ingredienti del suo portentoso elisir di eterna giovinezza.

 

La ouverture mozzafiato di “Per Sempre Giovani”

 

Quali argomenti trattano, dunque, le poesie di “Per Sempre Giovani”? Complessivamente, potremmo definirle un’ escursione a tutto tondo nell’ essenza di Pinina Garavaglia. I titoli delle quattro sezioni del libro, in tal senso, sono significativi e rappresentano le più salienti sfaccettature dell’ anima poliedrica della Contessa. “Nightlife” corrisponde al primo capitolo. “Overstate”, la soundtrack delle poesie che include, esplode in un ritmo prorompente. Con queste incalzanti note in sottofondo ci addentriamo nel mondo fatato della notte, uno “scrigno prezioso” (come viene definito nel titolo di una lirica), uno “spazio di fuga/ di riposo di gioia/d’oblio e d’esaltazione/un luogo d’arte e genio/di vivida passione”(da “Lo Spettacolo è uno Scrigno Prezioso”). La Nightlife è un’altra dimensione, un regno parallelo dove la magia predomina e l’ impossibile si fa possibile. Laddove l’acqua balla con il fuoco e il sole si bacia con la luna, aleggia un alone potentemente onirico. La Dea Notte porta con sè colori cangianti, onde danzanti, scintillio di diamanti, e anima corpi altrimenti condannati a vegetare nella “pietraia umana”. La fiaba si insinua frequentemente, in questo universo alimentato da un’ “energia cosmica turbosensibile”: a una Fata Morgana che risplende di luce si affiancano “re d’oro e regine argentine/gialli scudieri e rossi cavalieri/candide fate e specchi incantati/verdi folletti e draghi infuocati” (da “I Ribelli”). Mezzanotte è l'”ora fatata” in cui si aprono i cancelli della “Notte liberata”, ma l’ oscurità, oltre all’aspetto sognante, mostra le sue molteplici sfaccettature. Nel buio si accendono sprazzi di pura realtà, come quando la Morte esplode in una risata sguaiata mentre la macchina sfreccia sull’asfalto (“Velocità”), l’alba sorge improvvisa e spezza l’incantesimo del chiar di luna (“Aurora in Fuori Orario”) o l’Autogrill, da mera area di ristoro, si tramuta in un’oasi “di delirio caramellato” dove le creature della notte approdano per rifocillarsi (“Autogrill”). Al Reame caleidoscopico della Nightlife, però, non può accedere chiunque. L’ingresso è precluso all’ “uomo-robot” di metallo e ruggine, a chi confonde il vivere con il sopravvivere, alle “formiche” stakanoviste incastrate nel meccanismo brutale della propria esistenza.

 

 

La sezione “Wonderland” abbandona le ambientazioni notturne per trasferirsi nella vita quotidiana. Ma non è esattamente un “Paese delle Meraviglie“, quello descritto da Pinina Garavaglia. Nelle sue liriche, la Contessa esplora il mondo circostante con sguardo disincantato e spesso critico, avvalendosi di metafore fantasmagoriche per esprimere il suo disgusto nei confronti di determinate tipologie di individui, fenomeni di costume e situazioni. Qualche esempio? La trash TV, le verità truccate, l’umana ipocrisia, le convenzioni, la banalità e l’invasione spudorata della privacy, un’attività oggi molto praticata. Il disprezzo di Pinina si esprime tramite versi che trasudano irriverenza e non di rado ironia. Basti pensare alla conclusione della “Favoletta delle donnine col sedere turchino o della privacy”, dove le api, morbosamente spiate dai personaggi citati nel titolo, “difendono con ardore la loro intimità/muoiono a frotte/preferiscono cadere/però a tutte le donnine han fatto viola il sedere.” Oppure alla poesia “Ladri”, che esordisce con “La bestia umana spia/l’occhio trapassa il bronzeo portone/che sbarra la segreta tua dimensione”. “Il tuo intimo castello”, scrive la Contessa, “non cede all’ invasione (…) ogni cosa si può violare/ma i tuoi pensieri liberi/nessuno può rubare.” Ai sentimenti di avversione, però, si alternano squarci di positività: in “Ibiza Therapy”, la isla blanca diviene un’ “isola fatata” che “cura e depura”, ne “La Festa Miracolosa” “l’arcano dono del Supremo Amore” sconfigge il Tempo, la Ragione e la Convenzione, ne “Il cammino” il Tempo è invece un’ ombra che nel suo eterno avanzare fa riaffiorare il ricordo “di un Natale remoto di stelle d’oro”…A fare da soundtrack alla sezione “Wonderland” è “Gold Dark” di Dj Panda, un brano che riflette anche nel titolo l’ ambivalenza dei temi esplorati.

 

La Contessa Pinina Garavaglia e DjPanda alla presentazione di “Per Sempre Giovani”

“Celebrity Friends” è un capitolo interamente dedicato ad alcune celebrità che, per un motivo o per l’altro, sono entrate nella vita di Pinina Garavaglia. La Contessa dedica liriche ai personaggi famosi che l’hanno colpita, affascinata, che in lei hanno lasciato un segno. I VIP in questione sono il grande violinista Uto Ughi, l’indimenticabile Gianni Versace, la Pantera del Pop Grace Jones, il fotografo Giovanni Gastel, l’attrice Piera Degli Esposti, la danzatrice Maria Cumani Quasimodo (moglie di Salvatore Quasimodo), il direttore d’orchestra Antonino Votto, il padre della Pop Art Andy Warhol, la scrittrice e traduttrice Fernanda Pivano e il principe Egon von Fürstenberg. I versi di “Celebrity Friends” si integrano alla perfezione con l’ esplosivo sottofondo di “Sinless” creato da Dj Panda.

 

Pinina Garavaglia declama i suoi versi alla Cavallerizza del Teatro Litta

“Sonetti Attraenti”, la quarta sezione del libro, si apre con le martellanti note di “Tensing”. In questo capitolo le poesie si tramutano in ciò che la Contessa chiama i suoi “Sonetti”, sebbene sia una definizione non dettata da criteri di tecnica compositiva. Un paragone a bruciapelo potrebbe avvicinarli agli Haiku giapponesi, ma anche in tal caso a prescindere dalla loro struttura metrica: la similitudine risiede solo nella brevità dei componimenti e nella concentrazione, in poche righe, di versi di forte impatto.  L’ aggettivo “attraenti” incluso nel titolo non poteva essere più pregnante. Sono sonetti magnetici, evocativi, immaginifici, che conquistano all’ istante. Utilizzando un altro termine per descriverli, li definirei “accattivanti”; certamente, non nel senso di confezionati ad uso e consumo del gradimento del lettore. I versi spaziano tra temi come i dubbi, il tempo, la tradizione, la seduttività, la passione, la vanità del cuore. Inneggiano a stagioni inebrianti quali l’estate e la primavera e a fasi chiave della giornata, ovvero il crepuscolo e l’aurora, inondandole di pathos. L’ amore, tuttavia, è l’argomento predominante. Il modo in cui si rapporta ad esso ci rivela molto della Contessa, focalizzando l’attenzione su un aspetto che in pochi conoscono e fornendo nuovi indizi nella complessa percezione della sua persona. “Bevi l’acqua dell’amore/alla fonte della Vita/ma il tuo cuore si disseta/solamente se è pulita…”, scrive Pinina Garavaglia in “Sete d’amore”. E poi, in “Amanti di fumo”: “Attenzione all’ ingannevole fiamma/all’ involucro attraente di niente/alla potenza della parola vana/impressa nella gioia presente/che in un attimo è passata/ e fuggente…” L’utilizzo dei puntini di sospensione a conclusione dei sonetti è onnipresente, quasi a suggerire una possibile molteplicità interpretativa. Oppure, allo scopo di esaltare il lato misterioso che ogni Sonetto concentra in sè. E’ una delle loro peculiarità, uno dei motivi per cui risultano potentemente “attraenti”: quei puntini di sospensione costituiscono una sorta di monito, hanno il potere di tramutare i versi in frasi sibilline. Come avviene in “Il Tempo Disperso”, dove la Contessa recita: “Chi guarda il paesaggio/e solo un deserto vede/ha fermato i suoi passi/senza miraggio più non procede./Se cerchi una vetta/non scalare colline…” Giuseppe Ungaretti, d’altronde, dichiarava che “la poesia è poesia quando porta con sé un segreto”. E in tutti i sonetti di Pinina Garavaglia questo segreto viene splendidamente celato: il mistero non è altro che il baluginante alone che esso sprigiona.

 

Nightlife: la Contessa e DjPanda si esibiscono in una discoteca di Milano

Approfondire la colonna sonora di “Per Sempre Giovani” è fondamentale. Ermanno Mainardi alias Dj Panda è entusiasta del live book, che definisce “pionieristico” perché mai prima d’ora poesia e musica si erano unite in un volume. Per Panda si tratta di un progetto “visionario e brillante”: “visionario” in quanto attinge al passato – le origini della poesia si perdono nella notte dei tempi – per proiettarsi nel futuro, “brillante” perché, a partire dalla ouverture, il libro ti coinvolge, ti trascina incessantemente lungo tutte le sue pagine. Le tracce sembrano composte ad hoc per fare da sottofondo ai versi della Contessa, ma in realtà sono nate diversi anni fa. “Quando Pinina mi ha chiesto di occuparmi della soundtrack del libro, le ho risposto che molti pezzi del mio archivio sarebbero stati ottimi in tal senso. Lei ha ascoltato quelli che a me sembravano più adatti e se ne è subito innamorata. Ne ha selezionati alcuni e devo dire che, incredibilmente, quei brani risultavano in perfetta sintonia con i suoi versi. Tra musica e poesia si è instaurata una sinergia immediata, e così è avvenuto anche per i titoli delle tracce. Abbiamo mantenuto quelli originari perché, per pura coincidenza, corrispondono ai temi delle quattro sezioni. L’unico titolo che ha subito un cambiamento è stato “My Dimension”, che è diventato “In My Dimension” alludendo all’ universo di Pinina.

 

 

Nel progetto, nato quasi casualmente, Dj Panda ha creduto sin dall’ inizio. Gli è bastato constatare le forti emozioni che suscitava in lui il “montare” versi su un sottofondo musicale: passo dopo passo, come per magia, la soundtrack e le liriche andavano fondendosi in un connubio eccezionale. “La musica dà movimento alla poesia di Pinina, la eleva”, spiega Ermanno, e prosegue: “C’è musicalità nel declamare della Contessa. Sembra rivolgersi al mondo della notte persino quando è il silenzio a fare da sfondo ai suoi versi: per questo le liriche che compone prendono vita in totale sintonia con le note.” Mainardi si augura che “Per Sempre Giovani” possa inaugurare un nuovo modo di fruire della musica, associandola a mondi completamente diversi come, in questo caso, quello della poesia. “Un primo riscontro l’ho avuto alla presentazione del libro, dove il pubblico era più che trasversale. La contaminazione ti porta ad ampliare la tua visuale, le arti si arricchiscono a vicenda: ognuna è una porta aperta su un nuovo universo che sei invogliato ad esplorare.”

 

Uno scatto della presentazione del libro a Milano

Bisogna aggiungere che il libro della Contessa è uno strumento polifunzionale. Musica e versi convivono alla perfezione, ma possono vivere anche separatamente.  La soundtrack, ad esempio, potrebbe essere il sottofondo ideale per una serata o un evento, mentre le poesie non stonerebbero fondendosi con altre realtà. Chiedo a Dj Panda quali iniziative ha in programma, di qui in avanti, insieme a Pinina Garavaglia. “Sicuramente proseguiremo con i progetti radiofonici legati all’ Infusion Power”, risponde, “e nel frattempo ci occuperemo della promozione del live book. Tra Milano, Torino e Bologna si stanno già concretizzando alcune situazioni. Dovremo presentarlo anche a Roma, ma al momento non abbiamo date ben precise: stiamo definendo il da farsi proprio in questi giorni.” Potete tenervi aggiornati sul calendario delle presentazioni consultando il profilo FB della Contessa Pinina Garavaglia (cliccate sul nome per collegarvi al link).

 

La Contessa e Dj Panda: la gioia negli occhi per un progetto pienamente riuscito

 

 

Il close-up della settimana

Alessandro Michele eletto “Designer Internazionale” ai British Fashion Awards del 2015

La notizia è arrivata improvvisa, come un fulmine a ciel sereno, nella notte tra il 23 e il 24 Novembre: il sodalizio tra Gucci e Alessandro Michele si interrompe, sul rapporto che lega il designer alla Maison fiorentina cala il sipario definitivamente. I rumors si susseguivano da qualche giorno; poi, la conferma. In un lungo post su Instagram, Michele (che proprio oggi festeggia il suo 50simo compleanno) ha raccontato con parole poetiche e con grande sensibilità d’animo il suo divorzio dal marchio del gruppo Kering: “Oggi per me finisce uno straordinario viaggio, durato più di venti anni, dentro un’azienda a cui ho dedicato instancabilmente tutto il mio amore e la mia passione creativa. In questo lungo periodo Gucci è stata la mia casa, la mia famiglia di adozione. A questa famiglia allargata, a tutte le singole persone che l’hanno accudita e sostenuta, va il mio ringraziamento più sentito, il mio abbraccio più grande e commosso.”, scrive. E conclude con un augurio rivolto alla sua “famiglia di adozione”: “Che possiate continuare a nutrirvi dei vostri sogni, materia sottile e impalpabile che rende una vita degna di essere vissuta. Che possiate continuare a nutrirvi di immaginari poetici ed inclusivi, rimanendo fedeli ai vostri valori. Che possiate sempre vivere delle vostre passioni, sospinti dal vento della libertà.” Il post è stato subito sommerso dai commenti. Parole di stima, affetto e solidarietà nei confronti di Alessandro Michele sono arrivate dai VIP e dalla gente comune. Dal 2015, l’anno in cui il designer fu nominato direttore creativo del brand, Gucci è diventato un autentico marchio di culto e ha riscosso un boom di consensi a livello planetario. Michele ha rivoluzionato i codici dello storico marchio mantenendo ben saldo il legame con l’heritage, che ha rivisitato e inglobato nella sua visione: un’ode al gender fluid costellata di contaminazioni vintage ed esaltata dalla glorificazione in chiave eccentrica dello stile nerd. Il pubblico è rimasto conquistato da questo mix sin dalla prima sfilata.

 

Un look dal fashion show “Cosmogonie”, allestito lo scorso Maggio a Castel del Monte

Con il passar del tempo, dire “Gucci” e dire “Alessando Michele” è diventato un tutt’uno. Lo stilista romano, diplomato all’ Accademia di Costume e Moda e approdato in Gucci nel 2002, ha saputo conferire un’impronta inconfondibile all’estetica del marchio, che vanta una brand identity potentissima e “portabandiera” del calibro di Jared Leto, i Maneskin, Harry Styles e Achille Lauro. Grazie all’ intuito di Michele,  oggi Gucci è una griffe fortemente riconoscibile, desiderata, eclettica e molto imitata, ma soprattutto dall’ iconicità senza eguali. Negli ultimi sette anni, il successo che ha ottenuto è andato di pari passo con i suoi fatturati. Di recente, tuttavia, i report finanziari hanno evidenziato un rallentamento nella crescita del marchio rispetto all’andamento generale di Kering (che comprende brand come, tra gli altri, Saint Laurent, Balenciaga e Bottega Veneta). Il 23 Novembre scorso, il gruppo capeggiato da François-Henri Pinault ha rilasciato un comunicato in cui annuncia la dipartita da Gucci di Alessandro Michele. Il Presidente e CEO di Gucci Marco Bizzarri ha commentato la notizia ricordando il suo incontro con lo stilista nel 2014: “Da allora abbiamo avuto il piacere di lavorare fianco a fianco, mentre Gucci tracciava il suo percorso di successo”, e aggiungendo che lo ringrazia “per il suo impegno ventennale in Gucci e per la sua visione, dedizione e amore incondizionato per questa Maison unica, negli anni da direttore creativo.” François-Henri Pinault, Chairman e CEO del gruppo Kering, ha definito “unica” ed “eccezionale” la collaborazione tra Gucci e Alessandro Michele. “Sono grato ad Alessandro“, afferma inoltre, “per aver portato così tanto di sè in questa avventura. La sua passione, la sua immaginazione, il suo ingegno e la sua cultura hanno messo Gucci al centro della scena, al posto che merita. Gli auguro tutto il meglio per il prossimo capitolo del suo viaggio creativo. ” Ma perchè questo divorzio? Sono stati ipotizzati motivi come le divergenze stilistiche e il rallentamento di crescita nei fatturati; quel che è certo è che è difficile, molto difficile, pensare a Gucci come a un’ entità separata da Alessandro Michele: l’identità del marchio è talmente inscindibile dall’ immaginario del designer che l’ha forgiata da rendere a dir poco arduo, quasi inconcepibile, un cambio di guardia nella direzione creativa.

 

Foto di copertina: Walterlan Papetti, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, attraverso Wikimedia Commons

 

Arriva la Superluna del Cervo, la più grande e splendente dell’ anno

 

Guardatela bene, stasera, perchè una luna così grande non la vedrete più. Almeno nel 2022. Ad essere precisi, sarà una Superluna vera e propria: questa definizione, infatti, viene utilizzata per indicare un plenilunio al perigeo (nel punto, cioè, di maggior vicinanza tra la Terra e l’orbita lunare), una distanza solitamente quantificabile in circa 362.000 km. La Superluna del Cervo, così è stata chiamata la protagonista del cielo del 13 Luglio, raggiungerà il perigeo stamattina piazzandosi “solo” a 357.263 km dal nostro pianeta. Qualche ora dopo, esattamente alle 20.37, si tramuterà in una luna piena spettacolare, enorme e luminosa. In quel momento, la Superluna del Cervo si troverà a una distanza di 357.418 km dalla Terra. Ma perchè questo nome così particolare? Il motivo va ancora una volta ricercato nelle tradizioni dei nativi americani: Luglio è notoriamente il mese in cui i cervi rinnovano le proprie corna, un fenomeno che collocava la Superluna in un preciso ambito temporale. Tuttavia, non tutte le tribù le affibbiarono la stessa denominazione. Di volta in volta fu chiamata Luna di Bacche, Luna di Salmone, Luna Muta, Luna di Lampone…Dirvi come osservarla è superfluo. Basterà volgere lo sguardo a Sud-Est, e la Superluna del Cervo apparirà in tutto il suo splendore. L’ importante è che il cielo si mantenga il più possibile privo di nuvole, ma il sole che brilla sull’ Italia in questi giorni è una garanzia: vi consiglio di non perdervi per nulla al mondo lo straordinario show astrale che il cielo ci regalerà stasera!

Nasce L’Officiel Ibiza e Maurizio Cattelan lo tiene a battesimo

 

Chi non conosce L’Officiel? Il prestigioso fashion magazine l’anno scorso ha festeggiato il primo secolo di vita ed è pronto a stupirci con una nuova sorpresa: il lancio di L’ Officiel Ibiza. L’ edizione dedicata alla Isla Blanca va ad aggiungersi alle oltre 33 versioni internazionali della rivista, presente in ogni angolo del globo. La nascita di L’Officiel Ibiza risulta particolarmente eclatante in quanto il magazine viene già pubblicato in Spagna: ciò non fa che rimarcare il fascino del tutto unico della vibrante isola delle Baleari. Il Global Chief Content Officer Giampietro Baudo introduce con parole entusiaste l’edizione ibizenca; il suo è un tributo a un luogo che ha sempre attratto gli “spiriti liberi”, un crocevia di culture, mode e tendenze cosmopolite. Scrive Baudo: ” Ibiza è pura creatività. Un vivace incontro di artisti e artigiani, designer e muse, musicisti, dj e attivisti. Tutti fanno parte della cultura contemporanea che ha scelto quest’isola e continua a trasformarla in uno spazio di sperimentazione, in un territorio di espressione. Un luogo dove creare l’avvenire, modellare il contemporaneo. Delineare cosa avverrà nel campo della moda, del lifestyle, della musica, dell’ arte e del design. Ibiza è lo spazio del nuovo prima che diventi mainstream.” Non possiamo che dargli ragione. Gli Hippie la scelsero per la sua natura selvaggia, per il suo spirito non convenzionale. A tutt’oggi, nonostante il ruolo di spicco che riveste nella nightlife internazionale, Ibiza è un’isola ricca di molteplici sfaccettature. Denominatore comune, un fertile connubio di saperi, estro e intuizioni che l’hanno eletta meta di tendenza pur senza tramutarla in una località patinata, alla moda ma senz’anima. Ibiza mantiene intatto il lato “wild”, però guarda sempre al futuro: potremmo definire la sua essenza uno stile di vita.

 

 

L’Officiel Ibiza è stato tenuto a battesimo da un padrino d’eccezione: l’artista Maurizio Cattelan, che ha concepito l’artwork  – dal titolo “The First Breath” – della sua prima copertina. La foto, su uno sfondo azzurro come il mare che circonda l’isola, ritrae un neonato appena venuto al mondo e incarna alla perfezione il mood del progetto. Una vita che nasce, il primo respiro. Ma anche una vita che può rinascere. Perchè Ibiza, popolata da una fauna umana all’ insegna della biodiversità, è l’isola di approdo di chi celebra l’eterogeneità e le differenze. Questo il commento dell’editore Rocco Artisani nel sito della rivista: “Il neonato capovolto, con il primo respiro si apre a una vita dove i suoni viaggiano nell’ aria: semi piantati nell’ oscurità del liquido amniotico germogliano nel potere accecante e ingannevole del giorno. E la nostra coscienza, proprio come un geco sotto il sole tra i limoni e il rosmarino, alterna stasi e azione. In questa eterna battaglia, affida il nostro ultimo respiro al gioioso abbandono di tutti i giudizi. ” Parole, le sue, che sono la chiave di lettura per comprendere l’humus da cui scaturisce l’edizione destinata alla Isla Blanca: un luogo dove si nasce e si rinasce, animato da un perenne fermento. L’isola magica dove chiunque può cominciare ad amare ed esprimere la propria unicità. L’ oasi cosmopolita che permette di sbarazzarsi di giudizi, pregiudizi e barriere per impostare un futuro votato alla libertà dell’essere e del fare.

 

 

CREDITS DELLA FOTO DI COPERTINA

Art Directon: Maurizio Cattelan

Photography: Alberto Zanetti

 

Il close-up della settimana

 

Essendo VALIUM un fan di Fenty Beauty sin dagli esordi, non potevo tralasciare di darvi questa splendida notizia: Rihanna è diventata mamma di un bel maschietto. Il figlio della popstar e del rapper A$AP Rocky è nato – come riporta il sito di gossip TMZ – a Los Angeles il 13 Maggio scorso, ma non è stato ancora reso noto il nome del bimbo. Rihanna ha messo in bella vista il suo pancione fino a poco tempo prima del parto. Lo ha mostrato al mondo, audace e fiera, nudo, ornato di gioielli e velato di trasparenze. Basti pensare che, quando ha annunciato la gravidanza, una serie di scatti fotografici la ritraeva mano nella mano con A$AP Rocky mentre sfoggiava dei jeans strappati, un piumino rosa e una collana che le penzolava sul ventre completamente scoperto. Da allora, non si contano le volte in cui la trentaquattrenne barbadiana ha dimostrato anche nel look tutta la gioia per la maternità imminente. VOGUE America le ha dedicato addirittura una copertina dove il suo corpo di futura mamma (immortalato da Annie Leibovitz) appare fasciato da una provocante tuta in pizzo rosso: un tributo per aver innovato e stravolto lo stile premaman. Rihanna e A$AP Rocky si conoscono da molto tempo. Il rapper, all’anagrafe Rakim Athelaston Mayers, è nato ad Harlem nel 1988 e nel 2007 è entrato a far parte del collettivo Hip Hop A$AP Mob; qualche anno dopo, esattamente nel 2013, la sua amicizia con la poliedrica popstar si è tramutata in una love story lampo grazie al video di “Fashion Killa” (guardalo qui) che i due hanno girato insieme. Il fato ha riunito la coppia nel gennaio del 2020, quando Rihanna è ritornata single dopo una relazione di tre anni con il miliardario saudita Hassan Jameel; da quel momento, lei e A$AP non si sono più lasciati. Alcune voci hanno parlato persino di un matrimonio che i neo-genitori avrebbero organizzato, in gran segreto, recentemente. In attesa di saperne di più, e di un annuncio ufficiale sulla nascita del loro primogenito, non ci resta che porgere le più sentite congratulazioni a Rihanna e A$AP Rocky per il lieto evento!

 

 

Foto by SIGMA, CC BY 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/3.0>, via Wikimedia Commons

 

 

Gasoldo presenta il video di “Io e te per sempre”(feat Erica Mengod), il suo singolo nuovo di zecca

 

Come vi avevo anticipato nella sua intervista (per rileggerla cliccate qui), sabato 13 Novembre è uscito il video di “Io e te per sempre”, il nuovo singolo di Gasoldo. Il pezzo – prodotto da Bitinjuice – è di per sè una bomba, ipnotico e trascinante, e ha il potere di suscitare un’ autentica miriade di emozioni. Si parla di amore, in particolare della fine di un amore, senza banalità nè melensaggini: in puro Gasoldo style, insomma. Il ritmo cangiante del brano e il flow di Leopoldo Ulivieri (nome all’ anagrafe del “poeta del rap”) si intrecciano in una melodia talmente magnetica da evocare stati d’animo molteplici e variegati: il dolore, la delusione (“Io e te per sempre è stata solo un’illusione…”), la ferita dell’ abbandono, ma al tempo stesso l’ ebbrezza, l’ estasi, il benessere che si accompagnano all’ amore inevitabilmente. Nel racconto della rottura di una relazione, nonostante possa sembrare un paradosso, la potenza dell’ amore irrompe in tutta la sua maestosità. Questa magia adrenalinica viene celebrata dal pezzo e la si percepisce a pelle, nota dopo nota, mentre forgia un’atmosfera altamente coinvolgente. A raccontarvi il video di “Io e te per sempre”, che si avvale dell’ art direction di Charmante Folie e del  contributo della sand artist russa Katerina Barsukova, sarà Gasoldo stesso. Lascio a lui la parola: ” In un’ estate pre-pre-pandemia ci trovavamo a San Pietroburgo e quasi per caso abbiamo deciso di visitare l’ Artmuza, situato sull’ isola Vasil’evskij. Per me suona più come “Artmusa”, ovvero “Artmuseo di Arte Contemporanea”, ma non è semplicemente un museo: i suoi spazi, infatti, ospitano i laboratori creativi di molti artisti. Quel giorno abbiamo visitato svariate mostre e verso l’ orario di chiusura, proprio mentre stavamo per andarcene, abbiamo incontrato Katerina Barsukova che con gentilezza, intelligenza e disponibilità ci ha aperto le porte del suo mondo incantato. E che mondo! Non avevo mai visto niente di simile…Da subito è scattata una scintilla. Stavamo già lavorando a “Io e te per sempre” ed ero continuamente in cerca di un’idea che rappresentasse l’ amore, così fragile ma al tempo stesso unico, fantastico e meraviglioso. Le opere di Katerina mi sono sembrate l’ideale: lei le plasma sulla sabbia e basta un soffio di vento per cancellarle, quindi devi fare tutto il possibile per “catturarle” prima che fuggano via per sempre. In amore il concetto è lo stesso. Dati i numerosi impegni di Katerina, le ho chiesto se potevamo utilizzare e mixare le sue creazioni: questo è il risultato. L’ ispirazione del video è nata proprio dalla magia di quell’ incontro, un incontro tra artisti in un luogo altrettanto magico! Nella vita non tutto capita per caso; anche se così fosse, bisognerebbe avere la consapevolezza del valore di certi incontri e saperne far tesoro. Il resto è nel montaggio e nella scelta minuziosa delle immagini. Volevo che riflettessero gli stati d’animo suscitati dalla musica e devo dire che lo fanno alla perfezione: i movimenti, i colori, le sfumature, l’ effetto patinato della sabbia e dei suoi granelli che si mischiano, vanno e vengono, spariscono, poi ritornano e danzano di continuo…sono eccezionali. La struttura del brano aiuta parecchio, e il cantato di Erica Mengod all’ inizio è epico! Tantevvero che c’è stato un momento in cui avremmo voluto intitolare il pezzo “Highlander”. Poi però abbiamo optato per “Io e te per sempre”, un titolo più significativo e d’ impatto!”

Non ho altro da aggiungere, cari lettori di VALIUM, se non un’ augurio: enjoy it!

 

“Io e te per sempre” su Spotify: https://open.spotify.com/album/4ZShOJ9IaLY807hAdB9E4d

 

Il Ponte di Rialto ha ritrovato il suo antico splendore grazie a Renzo Rosso

 

Venezia è protagonista assoluta in questo 2021 che coincide con il suo 1600mo compleanno. L’ ultima notizia che la riguarda ha a che fare con un restauro prestigioso, quello del Ponte di Rialto. Inaugurato nel 1591, Rialto è il più antico dei quattro ponti che sormontano il Canal Grande (gli altri sono il ponte dell’ Accademia, il ponte degli Scalzi e il ponte della Costituzione) e, senza dubbio, il più celebre: una delle principali attrazioni turistiche veneziane. Oggi, Rialto è ritornato al suo originario splendore grazie al restauro finanziato dal gruppo OTB (“Only The Brave”) e dalla OTB Foundation di Renzo Rosso, il vulcanico patron di Diesel. Il costo dell’ intervento? 5 milioni di euro, che sono valsi decisamente la pena. La ristrutturazione, basata su un progetto del 2012, ha richiesto circa un anno,  80.000 ore complessive di lavoro e il contributo di 130 artigiani all’ opera su 5.500 metri quadri di ponteggi. Nel 2016 il restyling è terminato e a distanza di 5 anni, precisamente il 7 Settembre scorso, il ponte è stato mostrato al pubblico alla presenza delle istituzioni e del Ministro del Turismo Massimo Garavaglia. OTB, la holding con sede a Vicenza che comprende marchi quali Diesel, Marni, Maison Margiela, Viktor & Rolf, Jill Sander, Amiri e Staff International oltre a detenere le quote di maggioranza della società calcistica L.R. Vicenza, si aggiudicò la gara d’appalto per il restauro del ponte bandita dal Comune di Venezia nel 2012; per Rialto si trattava del primo intervento di riqualificazione dal 1590, il suo anno di “nascita”. Innamorato di Venezia da sempre, Renzo Rosso ha preteso che i lavori avessero il minimo impatto sulla vita della città lagunare: nonostante tecnici, operai e restauratori abbiano profuso tutto il loro impegno nell’ operazione, ai veneziani e ai numerosissimi turisti è sempre stato consentito di transitare sul ponte. Il restyling di Rialto si è concluso con ben sei mesi di anticipo rispetto ai tempi previsti, il che ha comportato anche una minor spesa del budget a disposizione. Il denaro rimanente, quindi, è stato investito nel ripristino della pavimentazione dei sottoportici attraverso i quali si raggiunge la Pescheria. La cerimonia di inaugurazione del ponte, il 7 Settembre, ha avuto come madrina l’ attrice Cristiana Capotondi ed è iniziata con l’ Inno di Mameli intonato dal tenore Andrea Bocelli, che in seguito ha cantato anche l’ aria “Nessun dorma” della “Turandot” di Puccini. All’ evento hanno presenziato, oltre al Ministro Massimo Garavaglia, il Sindaco Luigi Brugnaro, il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il Patriarca Francesco Moraglia e, naturalmente, Renzo Rosso. Un suo parere sul restauro?  “E’ stato magico”, ha dichiarato a Venezia Today. “E’ stato come restaurare un quadro, quando abbiamo tolto le tele, l’ emozione è stata unica.” Non sono mancate, tuttavia, le critiche: a far discutere è stata la targa commemorativa che riporta il nome del finanziatore. Si tratta di una lastra in pietra, un “masegno” della pavimentazione, che alcuni hanno giudicato troppo vistosa o non in linea con lo stile del ponte in quanto di metallo. Contese a parte, quel che conta è che uno dei simboli di Venezia, il Ponte di Rialto, abbia ritrovato la sua antica magnificenza, e che ciò sia stato possibile grazie all’ impegno nei confronti della comunità, all’ amore per la perla lagunare, di Renzo Rosso e del suo team.

 

 

 

Le stelle cadenti da non perdere nelle lunghe notti di Settembre

 

“C’è chi si fissa a vedere solo il buio. Io preferisco contemplare le stelle. Ciascuno ha il suo modo di guardare la notte.”
(Victor Hugo)

Se la notte di San Lorenzo avete mancato l’ appuntamento con le stelle cadenti, la buona notizia è che questo mese avrete moltissime altre occasioni per ammirarle: le notti si fanno più lunghe ed avvistarle è estremamente facile. Il cielo ancora limpido di Settembre permette di distinguerle senza troppi problemi; bisogna considerare, inoltre, che nel periodo che precede l’ Equinozio gli sciami di stelle cadenti raggiungono il loro picco annuale. Basti pensare che se ne contano, approssimativamente, dalle dieci alle venti ogni sessanta minuti! Il fatto è che non ce ne accorgiamo, non ci facciamo caso. Le Aurigidi ci accompagnano nel passaggio dal mese di Agosto a quello di Settembre, mentre – save the date – tra domani e il 7 Settembre potrete ammirare le sfavillanti epsilon Perseidi nel cielo privo di chiarore lunare: si prevede che questo sciame meteorico rilascerà cinque scie infuocate ogni ora. La notte del 9 Settembre, occhio al cielo perchè verrà solcato dalle Perseidi settembrine, meteore di media luminosità generate dalla cometa Bradfield. L’ 11 e il 12 Settembre, invece, sarà possibile osservare le Alfa Triangulidi, le più “misteriose” di tutte. Un loro avvistamento nel 1993 ha evidenziato il passaggio di 11 meteore in poco più di un’ora. Ma come mai, a volte, è così difficile scorgerle? La risposta vi stupirà: considerate che all’ interno dell’ atmosfera terrestre le meteore viaggiano a una velocità di 67 km al secondo. Sì, avete letto bene! Anche l’ Equinozio di Autunno, comunque, dal punto di vista cosmico ci riserverà molte sorprese. Quest’ anno si verificherà il 22 Settembre alle ore 21.21. Le ore di buio e di luce saranno in equilibrio perfetto, e il sole tramonterà esattamente alle 19.09: un’ ottima occasione per dedicare la nottata all’ osservazione dei pianeti. Venere, ad esempio, sarà visibile per alcuni minuti extra prima di tramontare a Sud-Ovest, e così Giove e Saturno che culmineranno verso Sud. La notte del 14 Settembre Nettuno – uno dei quattro “giganti gassosi” –  si troverà in opposizione al Sole, però il fenomeno non sarà osservabile a occhio nudo. L’ evento previsto per la notte del 17 Settembre, invece, è imperdibile: una congiunzione tra Giove, Saturno e la Luna che ci regalerà attimi di puro incanto. Per ulteriori informazioni non esitare a consultare il sito della UAI, Unione Astrofili Italiani.

 

 

 

Il close-up della settimana

 

Questa settimana, la Serenissima farà da cornice a due eventi prestigiosissimi che riguardano il fashion world: domani, 14 Luglio, Saint Laurent presenterà la collezione Uomo per la Primavera Estate 2022 a La Certosa sullo sfondo di un’ opera di Doug Aitken, il celeberrimo artista californiano, mentre il 15 luglio sarà la volta di Valentino, che all’ Arsenale farà sfilare le creazioni di Alta Moda Autunno Inverno 2021 2022 (rileggi qui l’articolo che VALIUM ha dedicato ai défilé). Ma l’ estate di Venezia – città meravigliosa e più che mai associata alla rinascita artistico-culturale italiana – ha in serbo molte altre sorprese ancora, tutte all’ insegna della moda. Una notizia appena uscita ci informa che anche Stefano Dolce e Domenico Gabbana hanno scelto la perla lagunare come location dei loro prossimi show. Dal 28 al 30 Agosto 2021, nella Serenissima verranno svelate le collezioni di Alta Moda, Alta Sartoria, Alta Gioielleria e Alta Orologeria del duo, ma non solo. In quelle date è previsto, infatti, anche il lancio della linea Dolce & Gabbana Casa. Dopo Taormina e località emblematiche del Bel Paese quali Napoli, il lago di Como e Firenze, Dolce & Gabbana puntano su Venezia per  perpetuare il loro inno all’ italianità. Quella organizzata dal duo creativo sarà un’ autentica kermesse, una tre giorni che lo vedrà dialogare con le più rappresentative realtà artigianali, artistiche e manifatturiere della laguna. Dolce & Gabbana, come sempre, si preparano a fare le cose in grande. Il loro legame con la Serenissima d’altronde è noto: basti pensare che proprio a Venezia decisero di ambientare la campagna pubblicitaria delle collezioni PE 2018 Uomo e Donna. Nulla è stato detto su dove si terranno le presentazioni in programma per il prossimo Agosto; quel che è certo, è che si tratterà di location preziose e particolarmente significative. Rimanete sintonizzati su VALIUM per avere tutti gli aggiornamenti e le ultimissime news relative all’ evento.