Ottobre, pura meraviglia

 

Sono così felice di vivere in un mondo in cui c’è Ottobre. 

(Lucy Maud Montgomery)

 

Sono d’accordo con Lucy Maud Montgomery: Ottobre è pura meraviglia. Dove trovate un altro mese con i suoi colori, il suo fascino, la sua magia, le sue atmosfere misteriose? Ad Ottobre, la natura ci regala un tripudio di cromie spettacolari: il rosso, l’arancio, il giallo di cui si tinge il fogliame. Le primizie di Ottobre sono molteplici, tutte assai ghiotte e salutari: dalle castagne alle zucche, dalle mele ai funghi, dai cachi alle melagrane. La magia di Halloween è nell’aria, pronta a ricordarci che la morte, anche se fa paura, è solo una tappa del ciclo di rinnovamento della vita. Come si fa a non amare il mese di Ottobre? E’ uno dei mesi più intensi, l’ emblema di una profonda trasformazione. Per omaggiarlo, per celebrarlo così come merita, ho voluto dedicargli questa nuova photostory.

 

Ottobre è la foglia caduta, ma è anche un vasto e chiaro orizzonte.
(Hal Borland)
Ciò che desidero davvero dalla musica: che sia lieta e profonda come un pomeriggio di ottobre.
(Friedrich Nietzsche)
Ottobre, fresco, nebbioso, dorato ottobre, quando la luce è dolce e grave.
(Angela Carter)
Poi venne ottobre, pieno di raggiante delizia.
(Edmund Spenser)
Ottobre è una sinfonia di permanenza e cambiamento.
(Bonaro Wilkinson Overstreet)
Ottobre è il mese della gloria, della maturità.
(Henry Ward Beecher)
L’anno è prossimo alla fine. Ottobre è il suo cielo al tramonto, novembre il tardo crepuscolo.
      (Henry David Thoreau)
Foto via Unsplash

Atmosfere di Settembre

 

Con l’arrivo di Settembre, la natura cambia ritmo e si veste di sfumature calde e avvolgenti. I boschi si fanno silenziosi, la luce dorata trasforma ogni dettaglio in poesia. C’è un nuovo senso di quiete, nell’aria. Le foglie, con la perdita della clorofilla, cominciano a tingersi di rosso, giallo, arancio e marrone. Le bacche proliferano e i grappoli dell’uva, con i loro acini succosi, diventano i protagonisti principali. Il sole tramonta prima giorno dopo giorno, pervadendo il cielo di cromie sempre più intense. In questa photostory ho voluto raccogliere una selezione di scatti e still life pre-autunnali, tutti realizzati dal fotografo Anthony Ievlev, che racchiudono l’essenza e le atmosfere di un mese speciale. Mettetevi comodi e lasciatevi ispirare da questo viaggio visivo.

 

Foto: Anthony Ievlev via Unsplash

 

Silhouette

 

Quando l’estate volge al termine, quando la fine dell’estate si avvicina, tutto quel che resta è un gioco di chiaroscuri davanti al tramonto. Un tramonto metaforico, lo scenario simbolico in cui il calar del sole chiude il sipario sulla bella stagione. Su questo sfondo si stagliano le silhouette, figure anonime, sagome prive di connotati: la dissolvenza in controluce dei protagonisti dell’estate, la progressiva metamorfosi di volti, corpi e sguardi vividi in ombre mutate già in ricordo. Buona giornata con la nuova photostory di MyVALIUM.

 

Foto via Unsplash

 

Jazz night

 

Invano chiuderai le orecchie al jazz. Il jazz è vita. E’ arte. E’ ebbrezza di suoni e rumori. E gioia animale di movimenti elastici. E’ melanconia di passioni. E’ noi oggi.

(André Coeuroy e André Schaeffner)

 

A 100 anni dalla nascita di Miles Davis, il leggendario trombettista e compositore che ci ha regalato perle del calibro di Kind of Blue (1959), voglio dedicare una photostory al jazz, il genere musicale di cui “the Prince of Darkness”, il soprannome che gli affibbiarono a causa di certe ombrosità del suo carattere, fu, e rimane tuttora, uno dei massimi esponenti di tutti i tempi. Il centenario di Miles Davis, che vide la luce a Alton, nell’Illinois, il 26 Maggio 1926, è l’occasione per riscoprire un tipo di musica difficile da definire: come disse Louis Armstrong, “Cos’è il Jazz? Amico, se lo devi chiedere, non lo saprai mai.” Il jazz non va solo ascoltato, va “sentito”. Il jazz è uno stato d’animo, un’atmosfera, nasce e vive nelle emozioni. Il jazz non morirà mai, e lo dimostrano gli oltre 46.000 biglietti venduti all’edizione 2026 di Umbria Jazz. Addentratevi in questa gallery per respirare a pieni polmoni il mood del jazz: un omaggio a Miles Davis e alla musica che libera l’anima e dona un’impronta vibrante e inconfondibile alle ore notturne.

 

Foto via Unsplash

 

Neve marzolina

 

Chi l’avrebbe detto? Mancano solo quattro giorni all’Equinozio di Primavera ma, a sorpresa, è ritornata la neve. Pare che la responsabile sia  una perturbazione arrivata dalla Scozia, dapprima attiva sull’Italia nord-occidentale e poi, via via, diretta anche verso sud. In regioni come il Piemonte, la Valle d’Aosta, la Liguria e la Lombardia la neve è già caduta, ma dalle alte vette iniziali si è spostata a 500-600 metri di altezza. Il manto nevoso, in alcune zone, ha raggiunto persino il mezzo metro. Nella giornata di ieri, svariate regioni sono state interessate dallo stato di allerta della Protezione Civile: arancione per la Liguria, la Lombardia, la Calabria e la Sicilia, gialla per la Valle d’Aosta, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, la Puglia e la Basilicata. Si prevedono precipitazioni abbondanti, rovesci e temporali accompagnati da un vento sferzante, e non di rado da grandinate. Questo inatteso colpo di coda dell’Inverno non andava trascurato: è per questo che ho voluto dedicargli la nuova photostory di MyVALIUM.

 

Foto via Unsplash

 

Vicoli

 

In certi vicoli i pensieri diventano lenti. Possiamo perderci e ritrovarci diversi. Forse migliori, sicuramente più autentici.
(Fabrizio Caramagna)

La poesia imperitura dei vicoli. Colta nello speciale momento in cui l’inverno sta per volgere al termine e, seppur restio, sa di dover lasciare spazio alla primavera. Stradine in ciottoli bagnate dalla pioggia, luci natalizie sospese, porzioni di cielo che spuntano dalle file di tetti. E il bagliore degli antichi lampioni, piccole oasi luminose che emergono dal buio della sera.

 

Foto via Unsplash

 

Buon Solstizio d’Inverno

 

“Il solstizio d’inverno, divenuto per diversi popoli e culture (e poi più o meno universalmente)il punto di “passaggio” per eccellenza, quindi il Capodanno, nel ciclico dipanarsi annuale del tempo, era ritenuto momento critico, determinante, quello in cui la dinamica insita nel ciclo vita-morte-rinascita si manifesta concretamente e simbolicamente con grande forza. Nel cammino del calendario verso quella scadenza, i giorni si accorciano sempre più e l’ombra trionfa, fino ad arrivare alla notte più lunga e alla data invernale in cui ogni risorsa del sole e del creato pare esaurita. Ma quella data, allo stesso tempo, vede anche il sospirato passaggio, l’inversione di tendenza, il punto di fine e ricominciamento: superato il momento cruciale, i giorni riprendono, seppure impercettibilmente, ad allungarsi, e la luce e il calore iniziano il cammino che li porterà a vincere le tenebre e il freddo, consentendo poi la rinascita della vegetazione e dei raccolti.”

(“Il solstizio d’inverno: la luce che rinasce dal buio.” Da “Tenebroso Natale. Il lato oscuro della Grande Festa”, di Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi, Società Editrice Il Ponte Vecchio, 2025)

Una brutta influenza mi impedisce di scrivere un articolo più approfondito sul Solstizio d’Inverno. Vi consiglio di andare a rileggere i post che ho pubblicato negli anni scorsi: questo, per esempio. Intanto, godetevi la photostory che dedico all’arrivo dell’Inverno.

 

Foto via Unsplash

 

Sere di Novembre

 

E’ in quel preciso istante in cui cala il crepuscolo, si accendono i lampioni e il cielo diventa a poco a poco sempre più scuro, che la transizione tra il mese di Novembre e quello di Dicembre viene percepita appieno. La luce diminuisce progressivamente, il giorno se ne sta andando ma la notte non è ancora arrivata; l’atmosfera si fa intensa come i colori del cielo, che spaziano dall‘indaco all’azzurro polvere prima di dissolversi nelle tenebre. La sera è fatta di attimi sospesi, è un incantesimo che ti avvolge e ti lascia senza fiato. E’ un momento di passaggio che rapisce e conquista con il suo fascino. A fine Novembre, di sera, Dicembre è già nell’aria: nei sampietrini bagnati, nelle velature di foschia, nelle luminarie natalizie che in molte città sono già state accese. Con questa nuova photostory ho voluto catturare quel clima, quegli scenari così increbilmente intrisi di magia.

 

Foto via Unsplash

 

Autumn fairy tale

 

L’ Autunno è una stagione da fiaba. O meglio, la stagione con cui comincia la fiaba…dall’incanto della natura che cambia veste e si prepara al riposo annuale, alla meraviglia dell’Inverno e dei suoi paesaggi ammantati di neve. Lasciamoci investire da una folata di vento in cui vorticano le foglie morte e iniziamo il nostro viaggio alla volta della magia autunnale.

 

Foto via Pixabay e Unsplash

 

 

Autunno: quando lo still life è minimale

 

“L’autunno è la stagione più dolce, e quello che perdiamo in fiori lo guadagniamo in frutti.”
(Samuel Butler)

Ancora un omaggio all’Autunno: una serie di scatti still life che ritraggono in modo minimal i suoi frutti più noti. Zucche, funghi, mele, foglie morte e castagne vengono immortalati da Roberta Sant’Anna, giovane fotografa brasiliana residente a Berlino, senza orpelli nè fronzoli attorno, ma in modo squisitamente essenziale. Non ne risente la poesia che li pervade e a cui rimandano: quella di una stagione intensa, avvolgente e suggestiva di cui MyVALIUM non si stanca di parlare.

 

Foto: Roberta Sant’Anna via Unsplash