Greta Constantine PE 2021: joie de vivre in total fluo

 

Quando arriva l’ Estate, i colori fluo si accendono nelle serate calde, spesso afose, in cui il cielo cosparso di stelle diventa il nostro tetto. Greta Constantine, il brand fondato nel 2006 a Toronto da Kirk Pickersgill e Stephen Wong, non si limita ad inserire qualche capo “al neon” nella collezione che dedica alla bella stagione: la sua è una Primavera Estate completamente all’ insegna del fluo. La palette cromatica evidenzia cromie quali il fucsia, il giallo, il glicine, il turchese, il lime, il Blue Klein, ma non disdegna il nero, e proprio con un raffinato binomio di nero e bianco conclude il lookbook scattato da Carlos & Alyse. Se vi state chiedendo il perchè della scelta del “total fluo”, è presto detto. Kirk Pickersgill e Stephen Wong (che hanno battezzato il loro brand con il nome della mamma di Wong, Greta, e il cognome del nonno di Pickersgill, Constantine) hanno riflettuto a lungo sull’ imprinting stilistico da adottare dopo il lockdown; sono giunti alla conclusione che il “casual/comfort” imperante durante l’ emergenza pandemica era da escludere, essendo distante anni luce dal DNA del marchio. La soluzione? Optare per un vibrante tripudio di brio, colore e femminilità. Sono outfit invitanti, attraenti, ricchi di appeal quelli che il duo ha concepito, creazioni che riaffermano il valore della gioia e del divertimento. Ruches e volants spadroneggiano, impreziosiscono look “comodi” alla loro maniera e dalla linea – se non fosse per le balze e le increspature che li adornano – che si potrebbe addirittura definire “minimal”: abitini ad A, pantaloni a sigaretta o a palazzo, gonne lunghe e svasate oppure corte e danzanti, mantelle con puff sleeves simili a petali di rosa, top fitti di arricciature sfoggiati in vaporosi abiti con inserti see-through…La collezione è fresca, vivace, chic ma al tempo stesso portabilissima, molto estiva e mai “solenne”. Non è un caso che, come ha spiegato Kirk Pickersgill a VOGUE USA, la modella che la indossa nel lookbook appaia sorridente in ogni singolo scatto. Il sorriso infonde positività, stimola la joie de vivre. E tornare a sorridere, indubbiamente, è una delle cose di cui ora abbiamo più bisogno.

 

 

 

 

La tempesta di sabbia

 

” Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l’andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra con il dio della morte prima dell’alba. Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. È qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l’unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia. “

 

Haruki Murakami, da “Kafka sulla spiaggia”

 

 

 

 

 

Freedom

 

Cercate la vostra anima, andate a fiutare il vento, andate via, lontano. “
(Jack Kerouac)

Qualche giorno fa, su VALIUM parlavamo di Hippies. E non è un caso che, pur nel contesto socio-culturale diversissimo dal nostro in cui nacque il movimento, ancora oggi pensare alla libertà è rievocare vagamente il mood, le suggestioni, lo stile di vita a contatto con la natura tipici dell’ era dei “figli dei fiori”. In questo excursus per immagini, una celebrazione della libertà e dell’ Estate: la stagione a cui è collegata per eccellenza. Perchè mai come ora tornare ad essere liberi, liberi dal giogo della pandemia, assume un’accezione sempre più importante e fondamentale.

 

 

 

 

Eclissi solare anulare: il Sole protagonista del cielo del 10 Giugno

 

Dopo l’ affascinante serie di Superlune (ma non è finita qui: tenetevi pronti per lo splendido plenilunio del 24 Giugno), anche il Sole ha deciso di offrirci un imperdibile spettacolo cosmico. Proprio stamattina, infatti, si verificherà un’ eclissi solare anulare, così chiamata in quanto la Luna nuova occulterà il Sole nell’ area centrale e lascerà che si intraveda sotto forma di un anello di fuoco che circonda la sua sfera oscura. Il fenomeno, altamente suggestivo, inizierà alle 10.12 e terminerà alle 13.33. Detto questo, bisogna fare due precisazioni: purtroppo, in Italia risulterà visibile a malapena. L’ eclissi solare anulare potrà essere ammirata nella sua interezza in un’ esigua zona del Canada e della Groenlandia, mentre in buona parte dell’ Europa Occidentale, nell’ Europa Orientale del Nord, in Asia Centrale, in Russia e in Siberia sarà possibile vederla parzialmente. Il motivo? L’eclissi avrà luogo all’ estremo Nord e non tutti i paesi del globo terrestre, di conseguenza, godranno del privilegio di osservarla.

 

 

L’ Unione Astrofili Italiani, tuttavia, segnala che dalla nostra penisola se ne potrà scorgere una piccola porzione nelle regioni del Settentrione o giù di lì. In particolare, come dichiara sempre il sito della UAI, a Milano l’ evento sarà visibile dalle 11.35 alle 13.04, a Venezia dalle 11.48 alle 13.05, a Firenze dalle 11.52 alle 12.49. E’ molto importante specificare, comunque, che l’ eclissi non va MAI osservata ad occhio nudo per non incorrere in gravi (e irreversibili) problemi alla vista. Per ammirarla esistono strumenti dotati di appositi filtri, ma il mio consiglio è quello di seguirla comodamente on line: anche per il non trascurabile vantaggio di visualizzarla in modo più completo grazie alle telecamere utilizzate dai vari siti web. A partire dalle ore 11, ad esempio, l’ Unione Astrofili Italiani trasmetterà il fenomeno astronomico in live streaming sulla propria pagina Facebook (qui trovate il link) e sul canale YouTube (cliccate qui per collegarvi) dell’ Associazione. Buona visione, e…appuntamento al Solstizio d’Estate, il 21 Giugno, quando il Sole tornerà ad essere superbamente protagonista.

 

 

 

Glitter People

 

” Non c’è mai stata separazione tra “techne” e la Natura. Il fuoco è prodotto insieme dall’uomo e dalla Natura. La rivoluzione industriale è stato il punto di maggiore distacco tra i due elementi, ma ora con una tecnologia tanto sofisticata siamo arrivati a un passo dal totale ricongiungimento, se manteniamo sempre alto il livello di guardia, cioè il senso di colpa, possiamo, dobbiamo, costruire un secolo fantastico. Io stessa mi accorgo che guardo la luna in un modo nuovo, con una grande purezza poetica.”

Björk

 

 

Photo by Laganjart, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

 

 

Il focus

 

Voglia di colore, di rompere le regole, di sperimentare stili senza barriere. Il caftano, in questo senso, diventa un capo che oltrepassa i confini del beachwear per approdare in città: lo fa tingendosi di cromie sgargianti come l’ arancio e il fucsia declinati in un tie dye molto 60s style. Motivo di punta della Primavera Estate 2021, il tie dye è pronto a rivangare i vecchi (ma indimenticati) fasti, a riaffermare il suo status di “must” dell’ epoca Hippie e del Grunge anni ’90. Nel caso del caftano di Tom Ford che vi propongo, però, sono più propensa ad associarlo al flower power: originaria di continenti quali l’ Africa e l’ Asia, la tintura a riserva iniziò a spopolare a cavallo tra i ’60 e i ’70 per l’ effetto psichedelico che evocavano i suoi cromatismi. Qualcuno addirittura li paragonò ad un “viaggio”, un caleidoscopio lisergico in perfetta sintonia con le teorie dell’ espansione della coscienza abbracciate dagli Hippie. E se a Janis Joplin spetta il titolo di paladina del tie dye, questa tecnica di tintura ebbe il suo momento di gloria nel 1969, a Woodstock, durante il leggendario Festival. Tom Ford instaura un connubio significativo tra tie dye e caftano, capo emblema – anch’esso – della Hippie generation poichè concentra in sè tutto il gusto per l’esotico e per l’ etnico che ostentava il movimento. Ford lo reinterpreta creando un modello in crêpe di seta dalle forme oversize e dall’ orlo rasoterra; il collo è a V, le aperture laterali sono ornate da lunghe frange. Il tye die che combina, sfuma, sovrappone l’arancio e il fucsia è vibrante, cattura l’ occhio con un’ autentica sferzata di colore. Non è un caso, in effetti, che dopo le chiusure del lockdown il caftano assuma una potente valenza simbolica. Rappresenta la libertà, la gioia di vivere, inneggia all’ Estate e alla possibilità di ricominciare a muoversi, a viaggiare…a scoprire nuovi orizzonti. Anche se dovremo limitarci più che altro ai paesi europei e saremo costretti ad accantonare, per il momento, le orientaleggianti mete dell’ “Hippie trail”.

 

 

 

Il close-up della settimana

 

“La bellezza salverà il mondo”, scrive Dostoevskij ne “L’ idiota”. Sarà perchè la virulenza della pandemia di Covid ha risvegliato in noi un forte desiderio di rinascita, o perchè il periodo del lockdown e delle privazioni ci ha spinto a riscoprire la potenza rigenerante della bellezza, ma è ormai un dato di fatto: Venezia potrebbe essere idealmente incoronata “città italiana del 2021″. Tutti gli occhi sono puntati su di lei, tutti la scelgono come location, il che non sorprende; la perla della laguna vanta uno splendore indescrivibile, unico al mondo. E’ un gioiello ricco di sfaccettature la cui la preziosità ha incantato, nel tempo, miriadi di artisti e di intellettuali. Culturalmente vivacissima, Venezia ospita ogni anno appuntamenti di spessore quali la Biennale, il Salone Nautico, il Carnevale, la Venice Fashion Week (un’ affascinante vetrina del savoir faire artigianale locale). Molte notizie emozionanti la riguardano, in queste giornate dense di eventi: tra tutte, risaltano quelle che coinvolgono il fashion world, mai immune alla malia della Laguna. Lo sa bene Rick Owens, che di recente ha ambientato i suoi show tra Venezia e il Lido, ma lo sapeva bene anche Karl Lagerfeld, che, memore della valenza che la città lagunare rivestì nella vita di Mademoiselle, elesse la Serenissima a cornice della sfilata Cruise 2010 di Chanel. Oggi, su Venezia puntano due altri prestigiosi brand: Saint Laurent e Valentino.

 

 

Anthony Vaccarello, direttore creativo dell’ iconica griffe francese, farà le cose in grande. In collaborazione con Doug Aitken, vincitore del Premio Internazionale della Biennale di Venezia 1999 con la spettacolare installazione video “Electric Earth”, manderà in scena la sua prossima collezione (presumibilmente di menswear) negli spazi di un maestoso allestimento creato dall’ artista californiano. L’ installazione, “che Saint Laurent offrirà alla città di Venezia e al suo pubblico”, come il gruppo Kering spiega in un comunicato stampa, farà bella mostra di sè durante la Biennale di Architettura e rimarrà visibile fino al 31 Luglio 2021. Dove si intende collocarla e quando verrà inaugurata, però, sono domande che al momento rimangono senza risposta. Valentino, naturalmente, in quanto a magnificenza non sarà da meno. Il défilé di Alta Moda Autunno/Inverno 2021/22 si terrà a Venezia il prossimo 15 Luglio, ma la location non è ancora nota. Quel che è certo, è che sarà possibile ammirare l’ evento in live streaming sia sui social del brand che sulla piattaforma della FHCM, la Fédération de la Haute Couture et de la Mode. La sfilata rientrerà infatti (seppure virtualmente) nella manifestazione della Paris Couture Week. Pierpaolo Piccioli ha motivato la scelta di Venezia in un approfondito press release: “L’ attuale modalità “viaggia con la fantasia” in cui ci troviamo mi ha spinto a sognare più in grande. La mia prossima collezione Couture si intitolerà “Valentino Des Ateliers” e l’ approccio generale a questo progetto ha molto a che fare con il nome stesso. Mi sono messo alla prova nell’ orchestrare una sinfonia di menti, anime e input creativi diversi. Tutte queste energie hanno portato la mia visione a Venezia, una città che genera genuinamente e spontaneamente vibrazioni su arte, teatro, musica, architettura, cinema e tutto ciò che ha a che fare con la creatività. Ecco perchè è stata una decisione naturale optare per questa idea.” Si prevede che in Laguna approderà un selezionato novero di ospiti, invitato  ad assistere alla sfilata in tutta sicurezza.

 

 

 

Tendenze PE 2021 – Il crop top che si fa sexy

VERSACE

Il crop top, ovvero uno dei supremi must dell’ Estate 2021. Senza tradire il suo stilema (l’ orlo che scopre la vita e l’ ombelico), si trasforma fino ad esibire le tipiche fattezze di un reggiseno o di un corpetto di finissima lingerie. In passerella lo hanno proposto innumerevoli brand, sia lasciato in bella vista  che abbinato con giacche e spolverini. Sicuramente è un capo ultrafemminile, seduttivo al punto giusto e – last but not least – asseconda il desiderio di praticità e di freschezza che incentivano le temperature torride. In questo post trovate una selezione di crop top tratti dalle collezioni Primavera Estate: quali sono i modelli che preferite?

 

JACQUEMUS

KRIZIA

BLUMARINE

KOCHE’

ETRO

DIOR

ALBERTA FERRETTI

DOLCE & GABBANA

ISABEL MARANT

 

 

 

 

Il luogo

 

Un luogo? All’ aria aperta. Che sia nel dehors di un bar o di un locale, in giardino, in un prato, in campagna, di fronte al mare…E’ ora di ricominciare a vivere assaporando le atmosfere frizzanti dell’ Estate in arrivo. E di ripristinare, rigorosamente, il rito dell’ aperitivo troppo a lungo abbandonato giocoforza: potete immaginare qualcosa di meglio, a fine giornata, di un buon drink affacciato sui magnifici tramonti di Giugno? Rappresenta una pausa, o sarebbe più appropriato dire un rituale, all’ insegna della convivialità e del relax “vivace”, quello fatto di chiacchiere, sorrisi e risate liberatorie; momenti che si incastrano mirabilmente nella cornice di una Primavera che presto lascerà spazio alla magia ed alla suggestività del Solstizio d’Estate. La riapertura generale ci sta dando la possibilità di godere delle prime serate di aria tiepida, con i capelli scompigliati da una leggera brezza e il viavai cittadino che non si arresta neppure alle fatidiche otto di sera: anzi, semmai è proprio a quell’ ora che le vie e le piazze cominciano a brulicare di vita. Personalmente, il mio “all’ aria aperta” è sinonimo di “a contatto con la natura”. Perchè non mi stancherò mai di stupirmi davanti alla sua meraviglia, di riscoprirla ogni volta, di ammirare fin nei minimi dettagli la sua perfezione. Come disse William Shakespeare, ” E questa nostra vita, via dalla folla, trova lingue negli alberi, libri nei ruscelli, prediche nelle pietre, e ovunque il bene.”: chi mi conosce sa che, non a caso, sono una delle sue più grandi ammiratrici…

 

 

 

Giugno

 

Com’è gradevole il tiglio nelle sere di Giugno! / L’aria è si dolce che a palpebre chiuse / annusi il vento che risuona – la città è vicina – / e porta aromi di birra e di vino…
(Arthur Rimbaud)

Un benvenuto a Giugno, il mese del Solstizio d’Estate. Lasciando parlare le immagini, che quando si tratta di meraviglia della natura hanno sempre molto da dire.