Un “Happy New Year” d’antan

 

” Il nuovo è molto antico, si può anzi dire che è sempre ciò che c’è di più antico.”
(Eugène Delacroix)

Chi segue VALIUM conosce bene la mia passione per le vintage cards. L’ arrivo del 2021, di conseguenza, non poteva che essere salutato da una gallery di preziose chicche d’antan: biglietti d’auguri raffiguranti antichi miti del periodo natalizio. Il nuovo anno viene sempre rappresentato come un bambino, un putto, un angioletto, l’ anno vecchio è un uomo vetusto dalla barba lunga. L’ infanzia fa da supremo leitmotiv, nelle card che celebrano il 1 Gennaio; rievoca l’ eterno ciclo di morte e nascita, paragonando lo scorrere dei dodici mesi alle fasi dell’ esistenza umana. Poi ci sono enormi orologi che segnano la mezzanotte, signore della Belle Epoque intente in un brindisi con dei cavalieri in frac, prototipi di automobile dove l’arrivo dell’ anno nuovo (una fanciulletta con tanto di corona sul capo) è salutato da un angioletto che dà fiato alle trombe, pattinatrici su ghiaccio accudite da paradisiache creature alate…Oggi, voglio augurarvi ancora un felice 2021 tramite una serie di piccoli capolavori artistici che risalgono al XIX secolo: i soggetti, con la loro naïveté, sono ricchi di pathos e risvegliano le emozioni, stendendo un velo di fatato stupore sulle ricorrenze a cui rimandano. E’ anche così, d’altronde, che si accresce l’ incanto delle feste più attese dell’anno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto (dall’alto): n. 1 e 5 via The Texas Collection, Baylor University, from Flickr, CC BY-NC 2.0

Le rimanenti, via Wikimedia Commons

 

 

Felice Anno Nuovo

 

Vi auguro un 2021 sfavillante, scoppiettante, pirotecnico, che spazzi via ogni cupezza. Che il nuovo anno sia un anno all’ insegna di un rinnovato fermento, di una ritrovata armonia. Della gioia di vivere messa a dura prova nei mesi scorsi.

Buon 2021 di rinascita a tutti gli habitués di VALIUM, a chi ci legge di tanto in tanto e a chi non ci conosce ancora!

 

 

 

 

 

Una notte di Capodanno intrisa di argentei bagliori lunari

Berta

L’ ultima notte dell’ anno merita che la si festeggi in modo speciale. E anche se il 2020 terminerà senza veglioni, senza feste in discoteca o grandi party, non significa che non debba chiudersi in bellezza: una cena a lume di candela tra pochi intimi, un sottofondo musicale cool, il fuoco che arde nel camino e, magari, la neve che cade fitta possono dar vita a uno scenario molto intrigante. Per salutare il 2021 e dire addio al 2020 (un annus horribilis che la maggior parte di noi vorrebbe dimenticare), inneggiare ad un argento dai sognanti bagliori si rivela l’ideale. Governato dalla Luna, associato alle divinità femminili e al femminile per eccellenza, l’argento rappresenta l’ intuito, l’ espansione di coscienza, la consapevolezza, l’ inclinazione allo spirituale. Fomenta l’immaginazione, la conoscenza esoterica e la meditazione. Questa sua propensione al divino e al non visibile lo rende in grado di annientare la negatività e le pulsioni autodistruttive. Non è un caso che l’argento sia il colore che identifica il Terzo Occhio, da sempre collegato – tra l’ altro – alla chiaroveggenza e all’ illuminazione. Se consideriamo gli insegnamenti del 2020, come il saper vivere l’attimo e l’importanza dei valori umani a discapito di quelli esclusivamente materiali, l’argento si conferma senza dubbio la tonalità perfetta per iniziare un nuovo ciclo esistenziale. Vi auguro quindi di trascorrere una notte di Capodanno effervescente, magica e…intrisa di fulgori lunari.

 

Versace

Marc Jacobs

Givenchy, Black to Light Palette (Holiday 2020)

 

 

Burberry

Dolce & Gabbana, Sicily Bag micro

Nodaleto, Bulla Preston Silver Rain

Off-White

Erdem

Celine

 

Jimmy Choo, Bing 65

 

Gucci, borsa a secchiello GG Marmont

Philosophy di Lorenzo Serafini

 

Paco Rabanne

Max Mara, Pasticcino Bag small

Giovanni Respini, collezione Drops

Marni

Area Nyc

Giorgio Armani, La Prima mini bag

Pollini

 

JW Anderson

Bottega Veneta, The Pouch Bag

Alberta Ferretti

A. Bocca, Two for Love

 

The Attico, Amber slingback

Tom Ford

Ripani, Rondine Handbag

 

Miu Miu

 

Maison Margiela, stringate Tabi metallizzate

Valentino

 

 

 

La voce del Capodanno

 

” Tra poco, cominciando l’anno nuovo, qualcuno di voi forse riuscirà a udire la sua voce. Gennaio in fin dei conti è un mese pressappoco uguale agli altri. Agli occhi degli uomini è invece il mese più importante; e l’importanza sta tutta nel principio, nel primo giorno, nella prima ora, nel suo primissimo minuto. Dicono infatti che a mezzanotte in punto, nell’ atto di venire al mondo, emetta una sua voce; e che da questa voce si possa capire che razza di annata seguirà. Ma a mezzanotte c’è baccano. Crepitano le bottiglie di spumante, risate; grida, schiocchi di baci, petardi fuori nella via. E in tanto strepito si perde la voce misteriosa. Ci sono, è vero, anche coloro che non fan baldoria; e pure questi sono svegli, quando gennaio arriva; se non altro per curiosità. Magari si sono già ficcati in letto e di qui tendono le orecchie; ma udire non potranno perché intorno, nelle case e nelle vie, gli altri fanno festa. No, nemmeno negli ospedali e nelle carceri, dove solitamente a mezzanotte regna un tetro silenzio, neppure nelle corsie e nelle celle vigilate da lugubri lumini, la voce viene udita; perché, quando l’anno nuovo comincia, la vita anche là dentro si riaccende, e pazze voci di augurio si rispondono di letto in letto, da un’inferriata all’altra. Quando sono terminati i dodici rintocchi della mezzanotte, un anno muore ed uno nasce. Gli uomini fanno festa e gli echi delle risate, del frastuono e degli scoppi raggIungono anche i luoghi più tristi e nascosti, diffondendo ovunque speranza ed allegria. Tutti si scambiano auguri e nessuno ode la voce che non si può distinguere e che rappresenta il mistero di ciò che ci serberà il futuro. Ti è qui rivelata una verità profonda e colma di saggezza: è meglio non sapere come sarà il domani per potersi abbandonare alla speranza. “

 

Dino Buzzati, “Racconto di Capodanno”

 

 

 

 

La giostra magica

 

Così come l’albero, il presepe, le luci e le corone dell’ avvento, la giostra è un tipico emblema natalizio. L’ aria gioiosa e fanciullesca che sprigiona rimanda a quell’ infanzia che le feste di fine anno vedono protagonista: quale bambino, seppur cresciuto nell’ era digital, non sogna un giro sul cavalluccio o sul cigno di legno della giostrina di Natale? Voglio rinnovarvi i miei Auguri di Buon Anno prendendo in prestito questo simbolo dell’ iconografia festiva. Per rivalutare il sogno, la magia, lo stupore nell’ affrontare l’esistenza giorno dopo giorno,  a prescindere dall’ età e da una quotidianità non sempre spensierata. Avete presente i villaggi natalizi, quei borghi in miniatura che riproducono degli incantevoli scenari innevati? Sono ricchi di casette, abeti, pattinatori sul ghiaccio, Babbi Natale, pupazzi di neve, che un tripudio di luci colorate ravviva meravigliosamente. La giostra, se ci fate caso, non manca mai. Forse perchè rappresenta un link tra la consapevolezza adulta e la giocosità infantile: una dote, quest’ ultima, che va rivalutata, abbandonando di tanto in tanto qualsiasi sovrastruttura mentale. La ricerca del bello anche nella banalità apparente, la fantasia, la leggerezza, l’ affidarsi alle emozioni positive, sono dei must che dovrebbero rientrare tra i buoni propositi per l’ Anno Nuovo di chiunque. In più, come disse la sagace (oltre che procace) Mae West, “La vita è solo una giostra. Sali su. Potresti vincere qualcosa.”. Osate: la fortuna è davvero degli audaci, e vale sempre la pena di salire su quella giostra magica. Buon 2020 a tutti!

 

 

Immagine by Prayitno via Flickr, CC BY 2.0

 

Felice Anno Nuovo

 

Passeggere. Quella vita ch’è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll’anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?
Venditore.
Speriamo.

Giacomo Leopardi, da “Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere” (“Le Operette Morali”)

 

 

 

Sparkling Vibes

ALEXANDER MCQUEEN

Capodanno: l’ imperativo è “scintillare”. Glitter, paillettes, lustrini, strass e cristalli diventano i preziosi alleati di una notte vissuta all’ insegna della baldoria più sfrenata. Per aspettare il nuovo anno gareggiando in luccichio con le stelline sfavillanti e con i fuochi d’artificio che, a mezzanotte, esplodono in una cascata variopinta.

 

THE ATTICO

MICHAEL KORS

HALPERN

MIU MIU

SIMONE ROCHA

Cintura di VALENTINA GIORGI

VERSACE

MAISON MARGIELA

 

TWINSET

LES PETITS JOUEURS

DOLCE & GABBANA

SAINT LAURENT

MOSCHINO

THE ATTICO

LAURA DI MAGGIO

 

GUCCI

DSQUARED2

TALBOT RUNHOF

PATRIZIA PEPE

JIMMY CHOO

 

CELINE

JF LONDON

GIORGIO ARMANI

VALENTINA GIORGI

ALTUZARRA

 

ERMANNO SCERVINO

N 21

SILVIA TCHERASSI

 

ELISABETTA FRANCHI

CHRISTOPHER KANE

 

 

 

Sparkling Nights

MICHAEL HALPERN

Scintillare, abbagliare, risplendere: verbi che sono dei veri e propri imperativi, durante le festività di fine anno. Paillettes e lustrini diventano i protagonisti di notti sfavillanti dove i look gareggiano in luminosità, per non parlare del 31 Dicembre: party “all night long”, cene, veglioni, speciali eventi luccicheranno come stelle per salutare il 2019 nel più festoso dei modi. Siete in cerca di qualche dritta sulle mise e sugli accessori da indossare? VALIUM vi viene incontro con una brillante – è il caso di dirlo! – selezione.

 

 

ALBERTA FERRETTI

MIU MIU

 

 

DOLCE & GABBANA

GUCCI – Orecchini con farfalla e cristalli

MARNI

TOM FORD – Crystal Headband

CASADEI – Collezione Blade The Party

 

 

N.21

 

MANILA GRACE – Fosca Crossbody Flap Glitter

CAROLINA HERRERA

PRABAL GURUNG

DOLCE & GABBANA

PAUL & JOE

PRABAL GURUNG

TOM FORD

 

GUCCI

ELISABETTA FRANCHI

JIMMY CHOO – Maple Shoes

 

 

SALLY LAPOINTE

 

CHANEL – Gabrielle de Chanel borsa Hobo

MICHAEL HALPERN

POLLINI – Collezione Shining Holiday

DOLCE & GABBANA

TOGA

 

Capodanno e glitter à gogo: 5 look ad hoc

SAINT LAURENT: sexy e cosmico, enfatizzato dalle geometrie

Una data: Capodanno. 5 mise, un unico denominatore comune: glitter à gogo. Gli stili sono eterogerenei, i colori spaziano tra il nero, l’ argento e l’oro rosa per poi sfociare in un mirabolante arcobaleno. 5 modi di vivere la notte di San Silvestro, 5 interpretazioni – mai scontate – del look che scintilla di una miriade di bagliori. Per iniziare il nuovo anno all’ insegna di una luminosità totale.

 

RODARTE: bohemien, etereo e iper femminile

 

EMILIA WICKSTEAD: lo scintillio all over dell’ argento vivo addosso

 

JULIEN MCDONALD: sensuale e audace, da vera star

 

TOM FORD: mini lunghezze e allure da disco queen

 

ATTICO: il fascino potente e senza tempo dei colori rainbow