Il trionfo delle afro braids

Mia Vesper

L’ ultima a sfoggiarle in ordine di tempo è stata Madonna, avvistata con un hairstyle a base di platinate treccine afro nella Fiat 1100 del 1957 che la trasportava per le vie di Noto durante il suo festeggiatissimo compleanno siciliano. Ma non è l’unica celebrity ad aver scelto l’acconciatura più gettonata dell’ estate: qui in Italia le “afro braids” sono già state adottate, volendo fare solo un paio di esempi, da Elodie e Nina Moric. Alle passerelle delle collezioni Primavera Estate 2022, comunque, va attribuito il merito di aver sancito il trionfo delle treccine lunghe e sottili originarie del Continente Nero; un numero incalcolabile di brand le ha proposte in occasione dei fashion show. Qualche nome? Valentino, Proenza Schouler, Louis Vuitton, Miu Miu, Chanel, Roberto Cavalli e Ermanno Scervino (tanto per citarne alcuni) hanno fatto sfilare modelle che esibivano l’hairstyle in questione o pettinature tipicamente tribali. Il lookbook del marchio newyorchese Mia Vesper, poi, è un vero e proprio inno alle treccine afro, che celebra in un tripudio di suggestioni vintage, nuance oniriche e dettagli boho. Non va dimenticato, tuttavia, che lo street style ha sempre avuto un ruolo di spicco nella diffusione di questo trend: una triade, quella composta da moda, celebrities e street style, capace di lanciare tendenze destinate a tramutarsi in cardini del pianeta stile.

 

Mia Vesper

Proenza Schouler

Theophilio

Miu Miu

Louis Vuitton

Roberto Cavalli

Chanel

Valentino

Ermanno Scervino

Studio 189

Brogger

Tanya Taylor

Le trecce, top hairstyle dell’ Estate

Baby Braids, Boxer Braids, afro, a corda, laterale, a spina di pesce, a corona, tribali…le trecce si declinano in versioni innumerevoli, ma hanno un unico denominatore comune: svettano al primo posto tra gli hairstyle trends dell’ Estate 2022. A sancirne il trionfo non sono solo le passerelle, bensì le celebrity e lo street style: mai prima d’ora si erano viste tante trecce su Instagram e sui social in generale. Con la stagione calda, il loro connubio di eclettismo, praticità e stile si rivela vincente; possono essere realizzate nelle tipologie più disparate e, al tempo stesso, tengono lontana l’afa come un taglio corto. Le Baby Braids rimangono il top per movimentare e donare un mood Boho alla capigliatura, ma in quanto a varianti e a sperimentazioni non c’è che da sbizzarrirsi. Chi ha deciso di rimanere fedele al fascino del capello lungo – o medio lungo – senza cedere al richiamo del bi-bob (l’ haircut dell’ Estate), in questa photogallery potrà trovare qualche spunto.  

Loewe e il fascino avveniristico del monocromo: il backstage hair della sfilata Primavera Estate 2022

 

Close-up sul primo look del post sulle tendenze pubblicato ieri: è un look monocromo rosa griffato Loewe, e viene esaltato da un hair color nell’ identica tonalità. Ma a renderlo ancor più speciale è il taglio, un bob che sfoggia la stessa lunghezza da ovunque lo si guardi. Arriva alle orecchie e ricade sulla fronte fino a coprire completamente gli occhi. Sebbene, forse, non sia il massimo della comodità, l’ impatto visivo è straordinario: non è un caso che l’ abbia ideato Guido Palau, un autentico guru dell’ hairstyle. Considerando che il bob è il top haircut della Primavera Estate, la creazione di Palau acquisisce un alto valore aggiunto. L’ hairstylist più acclamato del fashion world lo reinterpreta in chiave innovativa, potentemente rivoluzionaria. Le nuance che sceglie sono il rosa bubblegum, il celeste baby, il pesca, il rosso, il turchese, il nero, il verde e il viola, da esibire in ton sur ton con il look o come colore a contrasto. Il look monocromo, tuttavia, lo valorizza appieno: il total pink, il total blue e il total red lo tramutano nell’ haircolor di una creatura aliena, dotandolo di un mood avveniristico che lascia senza fiato. E’ un bob chic ed eccentrico al tempo stesso, la rilettura di un taglio classico che Palau stravolge nella forma e nel colore. Niente riga nè frangetta, e una tonalità identica a quella dell’outfit per renderlo parte integrante del look.

 

Il rosa sulle chiome

 

A proposito di rosa (vedi post di ieri), questa tonalità rientra ancora tra le più gettonate dal parrucchiere? La risposta è sì. Chi ama le cromie non convenzionali lo predilige a qualsiasi altra nuance: la Primavera Estate 2022, di conseguenza, lo riconferma colore Pop per antonomasia. Dopo il rosa confetto, il rosa oro e il rosa pesca, al top delle tendenze svettano il rosa cipria e il rosa antico. Il primo esibisce una gradazione tenue e pastellata, composta da una triade di bianco, rosso e beige; il secondo è più intenso ma discreto, un mix medio-chiaro di rosa e rosso. Entrambi risultano meno caldi rispetto ai rosa delle scorse stagioni, ma non si può dire che non siano chic. Una cosa è certa: sono colorazioni tutte da provare.  

 

Il bob: 100 anni e non sentirli

Clara Bow

 

Oggi come ieri: il bob, nato negli anni ’20 del ‘900, è un taglio che dopo un secolo continua a far furore. Prova ne è che le acconciature sfoggiate in queste foto dalle star più famose dell’ epoca risultano assolutamente attuali. Rispetto all’ era odierna cambiano il contesto, le motivazioni che spinsero le donne dei “Roaring Twenties” ad accorciare le loro lunghe chiome: la parola d’ordine era “libertà”, o sarebbe meglio dire “emancipazione”. Agli inizi del XX secolo, lo studio e il lavoro non erano più di appannaggio esclusivamente maschile. Le donne cominciavano a far sentire la propria voce all’ interno della società e a questa avanzata si accompagnò un drastico cambio di look; il corsetto cadde nel dimenticatoio, gli orli delle gonne si accorciarono come pure i capelli e gli abiti si fecero più comodi, più essenziali. A Parigi, nel 1908, Paul Poiret presentò le sue collezioni avvalendosi di modelle con un “rivoluzionario” taglio corto. La Prima Guerra Mondiale segnò una svolta decisiva: mentre gli uomini combattevano al fronte, le donne svolgevano lavori tipicamente maschili e mandavano avanti la famiglia. I capelli corti, più pratici ed emblematici di quel periodo storico, divennero un must e una moda al tempo stesso.

 

Louise Brooks

Il bob rappresentava l’haircut ideale. La lunghezza sfiorava il lobo dell’ orecchio o lo oltrepassava di qualche centimetro, la linea era squadrata e, a volte, addolcita da una frangia. Due film come “Giovanna d’ Arco” (1916) e “Cleopatra” (1917), interpretati rispettivamente da Geraldine Farrar e Theda Bara, fecero schizzare alle stelle il successo del bob che esibivano le due attrici. Le dive del muto e le celebri flapper (donne emancipate che fumavano, si truccavano, guidavano la macchina e vivevano al passo con i tempi) diffusero la voga del bob a macchia d’olio. A ognuna il suo, però, perchè del bob esistevano innumerevoli varianti: liscio o semi-liscio, ondulato, voluminoso ai lati oppure più grafico, con frangia, scriminatura centrale, laterale e così via…

 

Edna Murphy

Di gran moda erano soprattutto le fingerwaves, le onde piatte, ma anche le punte all’ insotto in stile Louise Brooks o le “virgole” intorno al viso di Josephine Baker venivano ampiamente imitate. Le flapper decoravano le loro chiome con lunghe piume, fasce scintillanti, gioielli ed ogni genere di fermagli. La domanda “capelli lunghi o bob?” aveva ormai una sola risposta: i capelli corti equivalevano alla modernità, all’ indipendenza, alla svolta nel ruolo sociale. La donna brillava di luce propria e aveva intenzione di farlo a tutti gli effetti, anche nel look. Il bob assumeva una valenza simbolica che a poco a poco non ebbe più a che fare con la mera praticità. Oggi è tornato prepotentemente alla ribalta: gettonatissimo, è il taglio che tutte vogliono o che hanno sfoggiato almeno una volta nella vita. Una cosa è certa, il bob non sparirà mai dalle scene. Perchè quel fascino primordiale che sa di libertà gli aleggia sempre intorno: possiamo percepirlo persino a un secolo di distanza…

 

Barbara Stanwick

Mary Ryan

Gloria Swanson

Clara Bow

Claudette Colbert

Jean Arthur

Marlene Dietrich

Coleen Moore Ball

Fay Wray

 

Foto di copertina: Clara Bow via Allison Marchant from Flickr, CC BY-NC-SA 2.0

 

 

Maria Antonietta meets Moschino: il backstage beauty & hair della sfilata AI 2020/21

 

Parrucche altissime, traboccanti di boccoli, tinte di nuance naturali o di un tripudio di cromie candy: sono il leitmotiv dell’ hairstyle della sfilata Autunno Inverno 2020/2021 di Moschino  e Maria Antonietta le avrebbe adorate. L’ allure è settecentesca, intrigante e seduttiva, il volume oversize in puro stile Versailles; non c’è bisogno di dire che il beauty look del défilé sia interamente focalizzato sull’ acconciatura. Per realizzarla, l’ hairstylist Paul Hanlon e lo staff ghd si sono avvalsi di parrucche che hanno richiesto tre giorni di lavorazione ciascuna, ma il risultato teatrale e iper scenografico conferma che ne è proprio valsa la pena. Una miriade di capelli è stata applicata su una struttura verticale imbottita e rigida quanto basta, fissata sul capo delle modelle grazie a un tessuto adesivo che il make up ha sapientemente cammuffato. La palette cromatica delle chiome include le sfumature più disparate: dal biondo platino al glicine, dal cioccolato al rame, passando per tonalità pastello come il menta, il pesca, il blu polvere, il rosa, il lilla; tutte colorazioni esaltate dalla massa di onde e boccoli che hanno ornato le parrucche una volta indossate. Bigodini, ferro arricciacapelli e phon sono stati gli strumenti utilizzati per “movimentarle”, per rifinirle con la massima accuratezza. L’ effetto è mozzafiato, un hairlook torreggiante e rococò che ci immerge nelle atmosfere raffinatamente giocose della corte di Luigi XVI.

 

 

Riguardo al make up, però, niente “eau d’ange” (l’ essenza che regalava la pelle immacolata molto in voga all’ epoca): il make up artist Tom Pecheux per MAC Cosmetics ha evidenziato le guance con dosi massicce di blush rosa in crema che, per contrasto, è stato abbinato a un tratto deciso di eyeliner allungato verso la tempia. Lo sguardo ha immediatamente acquistato un mood grintoso e magnetico, coniugando la contemporaneità signature di Moschino con suggestioni d’altri tempi, ma dal fascino sempre vivo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I tramonti che non colsi: una selezione di hair colors per l’ autunno

 

Mi ha molto colpito un articolo di Vogue UK dove, parlando degli hair colors di tendenza, si affermava che le nuance più cool sono quelle che hanno latitato durante l’ estate. Ad esempio le sfumature dei tramonti tropicali, off-limits in seguito alle restrizioni di viaggio a causa del Covid: i rossi, i pesca, gli albicocca, i fucsia e shade pastellate quali il rosa, il lilla, il violetto, l’acquamarina, rappresentano una sorta di compensazione della palette cromatica “grande assente” di stagione, di conseguenza sono gettonatissimi. La regola, secondo me, potrebbe essere valida anche per i mesi a venire. A proposito di autunno, il rosso rame spadroneggierà a prescindere, ormai un classico tra le tinte più magnetiche, mentre il biondo abbandonerà i toni platinati per abbracciare gradazioni più dorate ed avvolgenti. In pole position troveremo anche il color cioccolato fondente, il castano chiaro e luminoso, il grigio perla. E per chi pensa ancora che – nonostante lo sfinimento generale – “andrà tutto bene”, ebbene sì: una chioma in tutte le nuance dell’ arcobaleno sarà la scelta perfetta. Per quanto riguarda i tagli, invece, il bob proseguirà la sua marcia trionfale e conquisterà anche in versione asimmetrica. Le asimmetrie coinvolgeranno persino la frangia, sempre molto cool, che sperimenterà nuovi “design”. L’ hairstyle al top, comunque, ricordatelo: avrà una lunghezza massima che sfiora il mento. Ecco qualche esempio in una photogallery che (per la seconda volta) ha come protagoniste delle modelle d’eccezione, le sorprendenti Blythe Dolls.

 

Ispirazione “tramonti lontani”

 

 

Il biondo di stagione

 

 

Il rosso rame

 

 

La nuance “cioccolato fondente”

 

 

Il castano chiaro

 

 

Il grigio

 

 

L’arcobaleno

 

 

 

Foto: via Caramelody 🙂 from Flickr, CC BY-NC-ND 2.0

e via Melly Kay from Flickr, CC BY-NC-ND 2.0

 

 

“Oro” come parola d’ordine: il backstage beauty & hair PE 2020 di Valentino

 

Quando si parla di estro, di sontuosità, di sfavillio in fatto di make up, non si può fare che un nome: quello di Pat McGrath. Non stupisce che il connubio tra la make up artist più richiesta al mondo e una Maison prestigiosa come Valentino si ripeta, ormai, puntuale a ogni sfilata. La collezione Primavera/ Estate 2020 della griffe non sfugge alla regola. “Oro” è la parola d’ordine del beauty look da passerella: le modelle sfilano ostentando uno sguardo prezioso, ricco al pari di una corona regale, scintillante di bagliori in total gold. McGrath ha ideato quattro varianti del trucco, tutte en pendant con gli enormi orecchini-scultura a cui si accompagnano; il contorno occhi, le ciglia e le sopracciglia sono stati ampiamente coinvolti nell’ operazione. Per realizzare queste dorate “cornici”, la guru del make up non ha esitato a servirsi di prodotti cult tratti dal suo archivio. Il risultato? Un beauty look sfolgorante, perfettamente delineato e assolutamente teatrale. L’occhio viene circondato di oro puro, le sopracciglia diventano un punto focale: ispessite al massimo, tempestate di cristalli e gemme, prendono la forma di simmetriche ali. Il make up parte dall’ angolo interno dell’ occhio per poi allungarsi verso la tempia e ricongiungersi, a volte, con l’arcata sopraccigliare favolosamente decorata. E’ un vero e proprio trucco-gioiello di cui gli orecchini e le parure sono parte integrante, non più meri accessori bensì dettagli di una preziosità unica e globale.

 

 

A mò di “base” per i suoi virtuosismi dorati, Pat McGrath ha utilizzato l’ ombretto Blitz Astral Quad Eyeshadow di Pat McGrath Labs nella tonalità Nocturnal Nirvana. Dopodichè, lo ha ricoperto con stratificazioni di gemme dorate Swarovski creando uno straordinario effetto tridimensionale. Si tratta di gemme ormai fuori produzione, come d’altronde le ciglia finte color oro che adornano lo sguardo di alcune modelle. Servendosi di questi prodotti rari, ricercati, McGrath sembra voler accentuare l’ esclusività del make up che ha creato per la sfilata. Non tutte le varianti del beauty look, però, sono così sfarzosamente elaborate: una versione più “minimal”, ma altrettanto raffinata, si limita a tracciare un triangolo dorato sull’ angolo interno ed esterno dell’ occhio.  A fare da denominatore comune alle quattro tipologie è un mix di divino, di sofisticato e di spaziale. Le modelle potrebbero essere dee o regine, oppure ancora creature in arrivo da un altro pianeta. Quel che cattura l’attenzione, oltre naturalmente al make up, è il modo in cui Pat McGrath ha saputo tramutare l’ oro, leitmotiv dei suoi beauty look, nel fulcro di una miriade di suggestioni.

 

 

Guido Palau, Redken Global Creative Director, ha abbinato lo spettacolare make up di Pat McGrath a un hairstyle elegante ma volutamente essenziale. I capelli, pettinati con la riga in mezzo,  vengono lasciati sciolti e ricadono sulle spalle. L’ acconciatura è molto chic, pur nella sua semplicità apparente: instaura un equilibrio tra opulenza e sobrietà rievocando il look di una moderna madonna Rinascimentale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Do you remember New Romantic? Il backstage beauty & hair PE 2020 di Alexander McQueen

 

Chi è stato/a un/a teen negli anni ’80 ricorda molto bene il New Romantic, uno stile che fondeva suggestioni punk con reminiscenze vittoriane e si ispirava al look degli antichi pirati. Le band inglesi dell’ epoca erano emblemi viventi di quel trend: basti pensare ai Duran Duran, agli Spandau Ballet, ai Visage, agli Adam & The Ants…e, in Italia, a una Bertè che nel video di “Ninna nanna” sfoggiava una mise corsara molto cool. Oggi, il New Romantic continua ad intrigare il fashion world. E un brand modernamente romantico, profondamente British come Alexander McQueen non poteva non prenderlo come riferimento. E’ il top hairstylist Guido Palau, Global Director di Redken, a farlo rivivere in passerella: il beauty look della sfilata Primavera Estate 2020 è uno splendido tributo agli Adam & The Ants e allo stile pirata. Un dettaglio risalta su tutti, il trait d’union che connette il make up con i gioielli e con l’hairstyle. Tendenza chiave di stagione (come vedremo nei prossimi giorni), accomuna svariati backstage beauty. Ma che tipo di connubio unisce esattamente quella triade? Lo scopriremo subito.

 

 

Palau realizza un hairstyle cosparso qua e là di treccine, ma con un denominatore comune: la treccina sulla fronte. L’ ispirazione attinge ai pirati dell’ era vittoriana e agli Adam & The Ants per quanto riguarda la treccina frontale, poichè Adam esibiva spesso un look che la includeva. L’ hairstylist “sigilla” infine le treccine attorcigliando del nastro dorato attorno ad ognuna, un particolare che accentua il mood d’antan, e crea un “mix and match” di gioielli assai selvaggio ma molto chic. Gli orecchini sono spaiati e multipli per ogni lobo, le collane impreziosite da ciondoli antichi. A fare da fil rouge è l’oro, che si lega sia al nastro utilizzato sui capelli che al make up ideato da Lucia Pieroni. Per plasmare l’hairstyle delle modelle, Guido Palau si serve di dosi massicce di mousse spray Redken Guts 10. Una volta realizzate le trecce, poi, le vaporizza con Redken Shine Flash 02: l’ effetto bagnato rende ancora più suggestiva la pettinatura e la fa brillare sotto i riflettori.

 

 

La make up artist Lucia Pieroni completa il look con un trucco naturale, ma “spolverato” d’oro. Le sopracciglia sono folte, ben definite, le palpebre rivestite di una calda sfumatura dorata. Sulle labbra, color nude,  viene passato un velo di gloss che ne evidenzia la lucentezza e la polposità. I gioielli che fanno da cornice al volto si integrano alla perfezione con il make up, instaurando quasi una simbiosi. L’oro, in qualsiasi modo lo si declini (hairstyle, gioielleria, trucco), è il leitmotiv che dà vita a un beauty look luminoso, radioso e all’ insegna di una preziosità inedita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le trecce, il must della bella stagione (anche con il lockdown)

MAX MARA: chic

E’ boom trecce. Ma niente strutture elaborate: per la Primavera/Estate 2020 si portano rigorosamente in coppia e con la riga in mezzo, modello schoolgirl. In passerella sono state gettonatissime, e non stupisce. Innocente ed intrigante al tempo stesso, questo hairstyle è semplice da realizzare e fa sempre la sua figura, persino adesso che siamo confinate in casa per il lockdown. Anzi, a tal scopo è la pettinatura ideale: le trecce permettono di rimanere in ordine con pochi gesti, danno subito un’aria curata e non cessano mai di essere cool. Durante le sfilate dedicate alla bella stagione le abbiamo viste sul catwalk di Ashish, Bora Aksu, Dior, Max Mara  e Antonio Marras (per citarne solo alcuni), dove ci hanno conquistato subito con la loro allure iconica. La versatilità, poi, è uno dei punti di forza che le rende uniche. Assolutamente perfette per donare una marcia in più a qualsiasi stile.

 

BORA AKSU: fiabesche

DIOR: bohémienne

ANTONIO MARRAS: urban

ASHISH: casual