Color block

 

Un tripudio di colori vibranti per celebrare la Primavera della moda: tonalità come il giallo, il blu elettrico, il fucsia, l’arancio e il rosso lava si mescolano dando vita a un caleidoscopio in technicolor. Il color block fa il suo grande ritorno, travolgendoci con una sferzata di potente energia. E’ il trionfo della policromia, e la palette vivace è il suo punto di forza. Per coniugare moda e stile con il mood esuberante della bella stagione.

 

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Bianco

 

In Inverno il bianco è neve, brina, ghiaccio cristallino. In Primavera il bianco è luce, mandorli in fiore, arbusti di biancospino, magnolie stellate dalle chiome come nuvole…Non esiste altro colore che possa associarsi più divinamente alla luminosità. Aprile è il mese giusto per ricominciare a vestire di bianco, per vivere con spensieratezza le giornate che si allungano sera dopo sera. Naturalmente, il bianco andrebbe accompagnato a uno stile sfolgorante e radioso, ma soprattutto che sa di libertà. Perchè rinascere (così come fa ad Aprile la natura) significa anche liberarsi della corazza che ci rendeva prigionieri, abbandonare la zavorra che ci impedisce di crescere e di cambiare. Rinascere è germogliare, non permettere al passato di ingabbiarci. Rinascere è abbracciare il mutamento, un’evoluzione continua. E il bianco, come una pagina ancora tutta da scrivere, rappresenta il colore dei nuovi inizi. E’un reset vitale che ci consente di ricominciare ogni volta da zero.

 

Giallo burro: il nuovo giallo

 

In principio era il giallo. Ma oggi è solo giallo burro, il giallo di tendenza che si colloca a metà tra il nude e il giallo pastello chiarissimo: un colore perfetto da adottare, al posto del classico giallo mimosa, il giorno della Festa della Donna. Piace perchè è versatile, elegante, discreto; si abbina soprattutto alle tonalità neutre (nero, bianco, grigio, avorio, tortora e crema), ma è perfetto anche affiancato al marrone e alle cromie pastello per un color block dai toni delicati. Persino un total look giallo burro risulta un’opzione vincente: dopotutto stiamo parlando di un colore che si coniuga con un numero incalcolabile di stili.

 

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Calze, calzini e scarpette

 

La Primavera si avvicina. Tra poco torneremo a sfoggiare calze e calzini abbinandoli a leggiadre scarpette. Il mood sarà “primaverile”, denso di accenti eterei e un po’ naïf, da enfatizzare rigorosamente con una palette di colori pastello che sembrano creati ad hoc: per celebrare la nuova stagione e l’atmosfera di fatata leggerezza che porta con sè.

 

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Preludio all’incanto primaverile

 

Rosa confetto, azzurro polvere, giallo burro, crema, lilla, verde menta…I colori pastello, in questo gelido inverno, fanno capolino donando un tocco fiabesco all’homewear e alla biancheria intima. Tra forme morbide, suggestioni eteree e rimandi alla danza classica, prende vita uno stile che è un romantico preludio all’incanto primaverile.

 

Foto: Roberta Sant’Anna via Unsplash

 

Black & White

 

Bianco versus nero, nero versus bianco: i due colori, protagonisti della leggenda più nota dei giorni della merla (rileggila qui), si fronteggiano e si sfidano in un duello senza esclusione di colpi. Vincerà il nero, elegante, misterioso e vagamente couture, oppure il bianco, etereo, impalpabile e intriso di suggestioni bridal? A voi la scelta.

 

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La perla, “gioiello vivo” dal fascino senza tempo

 

Le perle sono frutto del mistero e dell’avventura: chi segue la carriera di una perla raccoglie tanto materiale da trarne cento favole.
(Karen Blixen)

 

Esiste una gemma che non passa mai di moda: è un gioiello senza tempo, elegante, versatile affascinante. Ma è soprattutto un gioiello “vivo”, perchè prende vita dall’ostrica; quindi, da un organismo vivente. Sto parlando della perla, la cui unicità la rende preziosa e ricercata sin da tempi immemorabili. Le perle hanno diverse forme: a quella sferica, indubbiamente la più nota, si affiancano strutture irregolari (dette barocche), ovali, a goccia. Tuttavia, non esiste una perla uguale a un’altra. Anche i colori differiscono: il classico bianco si alterna al crema, al melanzana, al grigio, al rosa e al nero. Un esempio di perla nera è la perla di Tahiti, proveniente dalla Polinesia francese e venduta a prezzi esorbitanti. Le perle vengono suddivise in categorie che indicano la loro provenienza: le perle d’acqua dolce, originate da un mollusco chiamato cozza perlata, sono rintracciabili nei fondali di laghi, stagni e fiumi; le perle d’acqua salata, prodotte dalle ostriche, privilegiano l’immensità degli oceani e dei mari, ma le si trova anche nelle lagune.  Altre distinzioni riguardano la tipologia delle perle, che possono essere naturali o coltivate (le pregiatissime perle Akoya, quelle di Tahiti e le South Sea sono tutte d’acqua salata e vengono coltivate, rispettivamente, nelle acque del Giappone, in Polinesia e nei Mari del Sud). La valutazione viene fatta in base alla lucentezza, il requisito principale; la superficie dev’essere “specchiata” e riflettere la luce in modo intenso. Non meno importanti risultano la forma della perla, meglio se sferica, priva di imperfezioni, e il colore, preferibilmente uniforme e cangiante. Le perle di grandi dimensioni sono considerate di maggior valore. La perla, insomma, è il gioiello perfetto, ideale per le occasioni formali e informali: si abbina all’abito da sposa e ai look più disparati con la stessa naturalezza.

 

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