Fantasia Forever: la nuova, magica fragranza di Anna Sui

La giostra e l’unicorno: due emblemi di un mondo giocoso e fatato, associato alle fiabe e alle reminiscenze dell’ infanzia. Anna Sui se ne appropria e li tramuta nei cardini di Fantasia Forever, la terza fragranza della sua serie Fantasia. La tonalità di Fantasia Forever è il rosa, l’ icona che lo accomuna al primo Fantasia – lanciato nel 2017 e interamente color oro – è proprio l’unicorno. Dopo la breve parentesi “marina” dell’ anno scorso, quando Fantasia divenne Fantasia Mermaid e assunse un’ eterea nuance verde acqua, Anna Sui riapproda sulla terraferma ma non rinuncia alle magiche atmosfere che tanto ama. Pensato dalla profumiera Christine Hassan, Fantasia Forever conquista grazie a un’ alchimia floreal-fruttata che si adagia su un fondo legnoso: ad introdurla sono le fresche note del bergamotto e del kumquat abbinate alla soavità del fiore di melo, mentre il cuore è un bouquet vero e proprio. La rosa, il loto, i petali di fresia bianca, il fiore d’immortelle si fondono in un inebriante connubio, esaltato da una base di accordi di ambra, legni bianchi e muschio.

 

 

L’ eau de toilette che ne deriva fonde sapientemente glamour e incanto. E’ un nuovo tassello dell’ universo di Anna Sui, del quale racchiude il fascino ipnotico. Persino il pack della fragranza rimanda a un mondo gioiosamente onirico: strisce rosa e rosse si alternano evocando i tendoni del circo, l’ unicorno si moltiplica in un pattern che riproduce i cavallucci di una giostra. La struttura a cilindro della confezione prende le distanze dalle forme classiche, e in quanto al rosa, si sa…è il colore del sogno per eccellenza. Non ci resta che addentrarci nelle lande da fiaba celebrate da Fantasia Forever di Anna Sui: naturalmente, in groppa a un unicorno in un total pink mozzafiato.

 

 

 

Fantasia Forever è disponibile in versione Eau de Toilette nei formati da 30, 50 e 75 ml

 

 

 

Fascino ipnotico e cromie sognanti di un cielo d’inverno: Sisley Paris lancia SKIES, la nuova Edition Limitée dell’ iconica Eau Du Soir

 

A Natale i profumi, vuoi per la tradizione dei regali, vuoi per la voglia di festeggiare, ricoprono il ruolo di protagonisti assoluti. E se dobbiamo sceglierne uno, l’ istinto ci guida verso il più prezioso: sia olfattivamente che visivamente, per inebriarci con tutti e i cinque sensi innanzi a creazioni affascinanti sotto ogni aspetto. Non stupisce, dunque, che la nuova edizione limitata di Eau du Soir, l’ iconica eau de parfum di Sisley Paris, seduca al primo colpo d’occhio. L’ artista franco-americana Sydney Albertini ha tinto il suo flacone e il suo coffret del fucsia, del lilla e del blu elettrico che esibiscono certi tramonti d’ Inverno, dove i bagliori delle luci al neon sembrano fondersi con i sognanti cromatismi delle nuvole. L’ inconfondibile tappo dorato – un capolavoro realizzato dallo scultore polacco Bronislaw Krzysztof – accentua l’ appeal iper luxury di questa versione di Eau du Soir, uscita appena in tempo (e con nostra grande gioia) per lo shopping natalizio. SKIES, il nome dato alla Edition Limitée, rispecchia sublimemente la suggestività e l’ allure pittoresca della volta celeste pensata da Sydney Albertini: nuance che si librano nel cielo con vaporosità impalpabile, un tripudio multicolor che è un omaggio alla storia del profumo cult di Sisley Paris. Il noto brand fondato nel 1976 da Hubert d’ Ornano e da sua moglie Isabelle, tuttora a conduzione familiare, lanciò Eau du Soir nel 1990 e ne fece la sua fragranza di punta, rivisitandola attraverso limited edition sempre nuove e ricercatissime dai collezionisti.

 

 

Per lasciarci conquistare fino in fondo da Eau du Soir Edition Limitée SKIES non possiamo tralasciare la sua composizione olfattiva: la fragranza, inclusa nel gruppo chypre floreale, esordisce con accattivanti note di testa di mandarino, pompelmo e pepe per poi esaltare un cuore fiorito di syringa, rosa, gelsomino, mughetto, iris, ylang-ylang, ginepro e accenti speziati di chiodi di garofano. Il fondo ammalia grazie all’ intensità dell’ ambra, che si combina deliziosamente con un accordo di muschio di quercia, muschi, cisto (la cosiddetta “rosa delle rocce”) e con note ipnotiche di patchouli. L’ aroma di Eau du Soir porta la firma di Hubert d’Ornano, Isabelle d’Ornano e del naso Jeannine Mongin; è sempre rimasto inviariato nel tempo, costituendo il fil rouge di rivisitazioni mirate a rinnovare graficamente – ma non nel design – il caratteristico flacone del profumo ed il suo pack.

Eau du Soir Edition Limitée SKIES è disponibile unicamente nel formato da 100 ml

 

 

 

 

 

L’Interdit Eau de Parfum Intense di Givenchy: la notte nella sua quintessenza olfattiva

 

Notturno, ammaliante, intenso come il suo nome: tre aggettivi per definire L’Interdit Eau de Parfum Intense, la nuova versione dell’ iconico profumo Givenchy. A dargli il volto è sempre  Rooney Mara. L’ attrice americana, ora, sfoggia una chioma che le cade fluente sulle spalle, ma l’ abito nero couture in pizzo è lo stesso (troppo sublime per subire variazioni) che indossava nell’ ad di L’ Interdit, così come identico rimane il desiderio della diva di farsi travolgere dalla notte parigina. L’ Interdit Intense asseconda questa aspirazione, anzi, la amplifica, invitando all’ esplorazione del proibito per appagare le pulsioni dell’ interiorità più profonda. E’ una fragranza che esalta le emozioni, le lascia galoppare a briglia sciolta. Non è un caso che persino il suo flacone sia tinto di nero, il colore della notte: il risultato è affascinante, di forte impatto visivo. Esprime eleganza ma anche mistero, magnetismo e inebriamento.

 

 

Il jus prende vita dal connubio tra un fiore underground, la tuberosa, e le note voluttuose di cuoio e di vaniglia con cui si fonde per contrasto. L’ aroma che ne scaturisce ha accenti oscuri, viscerali e intensi, costantemente enfatizzati da una suprema raffinatezza. Potremmo definirlo un mix di suggestioni notturne e sentori orientali: un incontro dove il “bianco” degli accordi floreali viene travolto dal “nero” dei legni e delle spezie. La composizione di L’ Interdit Intense, oltre che della sensualità profonda della tuberosa, si avvale della radiosità dei fiori d’arancio; l’ amalgama tra il cuoio, la vaniglia e un pizzico di sesamo salato tostato crea un’ alchimia dai toni dark, potenziata dalle vibranti note del vetiver e del patchouli. E’ questo accordo legnoso a sigillare la fragranza, a evidenziare la sua oscurità ipnotica.

 

 

Il flacone, laccato di nero in toto, esprime mirabilmente lo spirito di L’ Interdit Intense. Rievoca un universo misterioso, proibito, al pari dell’ irresistibile eau de parfum che custodisce: la base del tappo è circondata da un fiocco di onice in total black ravvivato dall’ argento del celebre logo 4G. Anche il lettering è argentato; il bicolor originato dai dettagli luminosi su sfondo scuro rimanda al suggestivo incontro tra buio e luce che il profumo simbolizza. A me fa pensare al binomio cromatico composto da un cielo nero intervallato dall’ argento delle stelle, e credo che sia un abbinamento altrettanto pregnante: non dimentichiamo che è proprio la notte il nucleo ispiratore di L’ Interdit Intense.

 

 

 

 

L’ Interdit Eau de Parfum Intense è disponibile nei formati da 35, 50 e 80 ml.

 

 

Nuit de Feu di Louis Vuitton, il fascino notturno e millenario dell’ incenso

 

La notte è parte integrante dell’ iconografia di Ottobre. Non è un caso che questo mese si concluda con le atmosfere oscure dell’ antico Capodanno Celtico, conosciuto oggi come Halloween. Ed è proprio dal buio che Louis Vuitton  – o meglio, il suo Maitre Parfumeur Jacques Cavallier Belletrud – ha tratto ispirazione, al momento di creare la nuova fragranza della Collezione di Profumi Orientali: Nuit de Feu, che segue Ombre Nomade e Les Sables Roses, nasce sulla scia della cultura olfattiva del Medio Oriente e vanta un sillage intenso, notturno, inconfondibile. Emana il potente aroma dell’ incenso, che gli conferisce il fascino dell’ eterno, e accentua la sua allure ipnotica grazie a un infuso di pelle e legno di oud. Belletrud ha voluto raccontare una storia che va a ritroso nel tempo e che affonda le radici in un’ olfattività antica, quasi archetipa.

 

 

Ecco il perchè della scelta di ingredienti emblematici, lussuosi e intrisi di un significato profondo, che l’uomo utilizza sin da ere remotissime: Nuit de Feu instaura un dialogo con l’anima, parla attraverso le emozioni e il benessere dello spirito. Il Maitre Parfumeur aveva in mente una visione ben precisa, il deserto di notte e i sentori di incenso che diffondono le sue dune. Il buio cala all’ improvviso, nelle aree desertiche, portando con sè un freddo gelido ma anche un tripudio di stelle. Sotto quel cielo, Belletrud immagina un fuoco scoppiettante e tutto intorno viaggiatori che assaporano il suo tepore. Le fiamme danzano nell’oscurità, il fumo disegna anelli che lievitano nell’ aria. Nuit de Feu sigilla questo istante e lo riproduce olfattivamente: un’ alchimia a base di incenso, fragranza sacra per eccellenza che ha attraversato secoli e culture. Veneratissimo, l’incenso possiede un’aura mistica che il tempo non ha mai scalfito. Il “naso” di Louis Vuitton lo stempera tramite un’ infusione di pelle naturale combinata con inebrianti accordi di muschio e legno di oud, dando vita a un jus impregnato di incantevoli reminiscenze storiche e di irresistibili suggestioni.

Nuit de Feu è disponibile in un’unico formato (ricaricabile) da 100 ml

 

 

 

 

 

 

 

Il mondo come incontro di culture e fucina di esperienze: Giorgio Armani presenta My Way, la sua nuova fragranza

 

Su Giorgio Armani, in questi giorni, i riflettori sono accesi full time: alla 77ma Mostra del Cinema di Venezia una miriade di star indossa le sue creazioni (la presidente della Giuria Cate Blanchett, la madrina della kermesse Anna Foglietta e il visionario regista Pedro Almodòvar, per citare solo qualche nome) e per il 26 Settembre è prevista nientemeno che una diretta TV (su La7) delle sue collezioni Primavera/Estate 2021 Uomo e Donna. Intanto, Re Giorgio non trascura il Beauty e ci regala un’ eau de parfum destinata a lasciare il segno. Si chiama My Way, come la celebre canzone di Frank Sinatra, ma ha uno spirito profondamente contemporaneo. La meta a cui guarda è il mondo e le infinite possibilità di conoscenza che ci offre: culture, paesaggi, popoli, colori, tradizioni, compongono lo straordinario mix di esperienze scaturite dalla sua esplorazione. Non è un caso che la donna a cui la fragranza si rivolge sia curiosa e sempre animata dal desiderio di apprendere, di ampliare i propri orizzonti. Il flacone rosa di My Way, sormontato da un tappo bluette di forma ellittica, somiglia a un talismano da portare con sè lungo il cammino. Evoca culture esotiche, saperi intrisi di mistero, terre millenarie, tutti elementi che invitano alla scoperta e all’ approfondimento. Perchè scoprire, conoscere e incontrare rappresentano i cardini di un’ esistenza irripetibile, che possiede un senso autentico. Per un profumo che inneggia a una simile filosofia, “Io sono ciò che vivo” non può che essere lo slogan ideale!

 

 

A prestare il volto alla fragranza è la modella e attrice Adria Arjona, le cui origini riflettono l’ imprinting multiculturale di My Way alla perfezione. Per metà portoricana e per metà guatemalteca, Adria ha un’ anima da globetrotter e, prima di approdare a New York, è vissuta tra Porto Rico, Città del Messico e Miami. Nello spot del profumo i suoi ricordi di viaggio si alternano a ritmo serrato: i fotogrammi la ritraggono in India, in Thailandia, in Giappone, in Italia, in Spagna…Ovunque si trovi intreccia amicizie con gli autoctoni e vive esperienze indimenticabili, ma soprattutto altamente significative.

 

Adria Arjona

Gli incontri, le connessioni, le relazioni intessute nel mondo sono alla base della conoscenza e dell’ apertura mentale. Olfattivamente, questo concetto si esprime in un jus floreale al tempo stesso sensuale e intenso: le note di testa emanano luminosità grazie al connubio tra il Bergamotto di Calabria e i Fiori d’Arancio dell’ Egitto; il cuore è un’ode ai fiori composta da accordi di Tuberosa e Gelsomino indiani, mentre il fondo, deliziosamente avvolgente, combina il Legno di Cedro della Virginia con i finissimi Muschi Bianchi e la magnetica Vaniglia Bourbon Premium del Madagascar.

 

 

Citare gli ingredienti di My Way, oltre a descriverlo, significa evidenziare un particolare importante: l’ ecosostenibiltà del profumo. Da sempre in prima linea nell’ impegno a favore della protezione ambientale, Giorgio Armani ha concepito la sua nuova fragranza come un vero e proprio “prodotto responsabile”. Gli ingredienti che la compongono sono rigorosamente naturali e raccolti (o estratti) manualmente. E’ il caso della Tuberosa di Mysore, in India, e dei Fiori di Arancio, la cui essenza è stata “catturata” tramite la tecnica dell’ enfleurage. Oppure della Vaniglia del Madagascar, rielaborata grazie al sostegno di programmi ad hoc per le comunità in difficoltà. Le scelte eco-friendly di Armani mirano a ridurre le emissioni di carbonio, uno dei fattori scatenanti dei cambiamenti climatici. Il flacone ricaricabile di My Way è un altro esempio dell’ attenzione di Re Giorgio per l’ ambiente: incentivando il riciclo, si eliminano gli sprechi. Ecco un profumo, quindi, che celebra il mondo sia a livello di incontro di culture che come pianeta da salvaguardare; un concept ad ampio spettro che merita un sincero applauso.

My Way è disponibile in versione Eau de Parfum nei formati da 30, 50 e 90 ml

 

 

 

Capri, la fragranza che 19-69 dedica all’ incantevole “Isola Azzurra”

 

Un mare che più azzurro non si può (come il colore da cui prende il nome l’ onirica Grotta Azzurra, celebratissima dai letterati) e i caratteristici Faraglioni, suo emblema paesaggistico: l’isola di Capri è una delle più rinomate meraviglie italiche. Per non parlare della “dolce vita” che l’ ha animata nel tempo, un susseguirsi di Vip, intellettuali, aristocratici e teste coronate. Capitale del glamour vacanziero, Capri sprigiona un fascino eterno. In molti hanno interpretato la sua essenza olfattiva, ed oggi voglio parlarvi di un’ Eau de Parfum specialissima che concentra le iconiche atmosfere dell’ isola nel proprio jus: si tratta di Capri, una fragranza firmata 19-69. Ma chi si cela dietro queste enigmatiche cifre, e cosa rappresentano? Ve lo rivelo subito. 19-69 è il luxury brand di profumi fondato dall’ artista svedese Johan Bergelin; avvalendosi del savoir faire di artigiani dislocati tra la Scandinavia, la Francia e l’ Italia, la label ha esordito nella storica boutique parigina Colette nel 2017. Bergelin crea le sue alchimie olfattive abbattendo ogni barriera relativa al genere (le fragranze di 19-69 sono rigorosamente unisex) e ricercando una bellezza unconventional, al di là degli stereotipi e dei vincoli. Nell’ immaginario dell’ artista campeggiano gli anni ’80 del Glam Rock, decisivi per l’ abolizione dei confini tra maschile e femminile: rockstar come David Bowie e Marc Bolan si truccavano pesantemente, indossavano tute di lustrini e boa di piume sperimentando sempre nuovi look.

 

 

Oltre a tramutare la propria immagine in un capolavoro artistico, i Glam rockers dichiaravano a gran voce la loro unicità e il loro credo. Su questi stessi valori Bergelin ha fondato la brand identity di 19-69. Lo slogan che ha scelto, “Bottling Countercolture” (“imbottigliare la controcultura”), è indicativo e rafforza ulteriormente la mission del marchio, il cui nome fa riferimento all’ anno – il 1969, appunto – della libertà, dell’ emancipazione giovanile, dell’ affermazione di una cultura alternativa e di inediti modelli di vita. La precedente carriera di fotografo ha consentito a Johan Bergelin di viaggiare in giro per il mondo e di conoscere i popoli più disparati. Ha così scoperto cosa unisce, cosa accomuna le varie culture: “Molte volte è la bellezza”, spiega, ” sia sotto forma di musica che di arte o di profumi. Con 19-69 voglio invitare le persone ad esplorare la bellezza oltre i confini e vedere cosa possiamo scoprire gli uni degli altri”. Il suo intento si traduce in una serie di jus (Purple Haze, Capri, Chinese Tobacco, Kasbah, Rainbow Bar, L’ Air Barbès, Chronic, Villa Nellcôte, Female Christ) che prendono vita da sensazioni, ambientazioni ed epoche associate a continenti quali l’ Asia, l’America, l’ Europa e l’ Africa.

 

 

La collezione di fragranze è magnifica anche rispetto al design e al packaging. I flaconi, verniciati e serigrafati in Italia, sono essenziali bottigliette di vetro con il doppio fondo tinto di una tonalità sempre diversa, mentre il tappo è invariabilmente nero. Tutti i prodotti vengono realizzati a mano e ogni profumo si lega a un mood evocativo ben preciso, nessuno uguale all’ altro. Capri, racchiuso in un flacone nei toni del giallo, richiama la luminosità del sole che splende sull’ isola. Ma non solo: ad ispirare Johan Bergelin è stato “Le Mépris” (“Il disprezzo”), il film che Jean-Luc Godard girò nel 1963 proprio a Capri, a Villa Malaparte, con Brigitte Bardot e Michel Piccoli come protagonisti.

 

BB sul set di “Le Mépris”

Le note olfattive dell’ Eau de Parfum scaturita dalle suggestioni di questa pellicola ne riflettono le atmosfere intense, drammatiche ma costantemente ravvivate – quasi per contrasto – dalla luce solare. Spiccano gli accordi di arancia dolce e amara, di olio essenziale di Ylang Ylang, di muschio bianco, ingredienti base di una fragranza fresca ed avvolgente. Una fragranza che, a partire dallo spunto di “Le Mépris”, ci accompagna in un incantevole viaggio sull’ “Isola Azzurra”.

Capri è disponibile in versione Eau de Parfum da 100 ml

 

 

 

La magica “Grotta Azzurra”

 

 

Foto della Grotta Azzurra via Wikimedia by Colling-architektur / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)

Foto di Brigitte Bardot via Poet Architecture from Flickr, Public Domain

 

 

Marc Jacobs lancia Perfect, la fragranza che ha come motto “I am perfect as I am”

 

“I am perfect as I am”, sono perfetto così come sono: uno slogan che per Marc Jacobs è diventato un vero e proprio mantra. Non stupisce, dunque, che sia proprio Perfect il nome della sua nuovissima fragranza, un’ eau de parfum giocosa e “scoppiettante”. L’originalità, l’unicità, la diversità rappresentano dei valori supremi, legati a doppio filo con l’ accettazione di sè e con l’ autostima. Marc Jacobs ha voluto celebrarli attraverso un’ essenza mozzafiato a partire dal suo pack: il flacone dalle linee arrotondate, tinto di un rosa che si irradia dall’ interno, sfoggia un tappo sormontato un tripudio di charms, selezionati ad uno ad uno dal designer stesso. Multicolor e eterogenei, questi oggetti in miniatura (un fiocco, una stella, una buccia di banana, una tessera del domino, una mini scarpa) danno vita a un pot-pourri pieno di stile. La confezione è altrettanto sorprendente, decorata com’è con il disegno di un flacone di Perfect sul palmo di una mano e con il nome manoscritto del profumo  affiancato da una manciata di stelle: un’ illustrazione dell’ artista Jacky Blue che emana brio, spensieratezza ed eleganza al tempo stesso.

 

 

Dopo aver esaminato l’involucro, eccoci arrivati al jus. Che è luminoso e iper femminile, ma assolutamente sui generis. Perfect esordisce con fresche note floreali di narciso e di rabarbaro, mentre il suo cuore è ricolmo di soffice latte di mandorla. Il fondo, intenso, combina avvolgenti accordi di cashmeran e legno di cedro. L’ imprinting olfattivo della nuova fragranza di Marc Jacobs riflette alla perfezione i valori a cui si associa. La valorizzazione della propria unicità, il distacco da qualsiasi standard estetico o interiore, l’ accettarsi per come si è sono dei temi che evidenzia anche la advertising campaign di Perfect: inneggianti alle nuance pastello, le immagini alternano 42 individui diversissimi tra loro nell’ aspetto, nel genere, nell’ etnia. Li accomunano la forte personalità e una bellezza del tutto unconventional, che non passa inosservata, ma soprattutto la gioiosa consapevolezza dell’ essere “one of a kind”. Il top photographer Juergen Teller immortala i testimonial in un collage vivace dove ognuno di loro si esprime a ruota libera,  senza inibizioni. Il cast annovera modelle del calibro di Alek Wek, Lila Moss (sorella minore di Kate), Mei Kawajiri, Akon Changkou, Margo e Madelyn Whitley, oltre che molti volti nuovi “arruolati” tramite una selezione via Instagram.

Perfect di Marc Jacobs è disponibile in versione eau de parfum nei formati da 50 e 100 ml.

 

 

Alcuni scatti tratti dalla adv campaign del profumo. Di seguito, i credits.

Foto: Juergen Teller
Direzione Creativa e styling:  Katie Grand
Casting: Anita Bitton at The Establishment
Hair: Gary Gill
Makeup: Diane Kendal
Unghie: Mei Kawajiri

 

 

California Dream di Louis Vuitton: sognando la California e i suoi tramonti

 

Di tramonti, ultimamente, si è già parlato su VALIUM. Bene: provate ora a immaginare un tramonto californiano. Siamo a Los Angeles, la seconda quindicina di Giugno è appena iniziata. Nella metropoli rombano i motori in vista della sera, quando la gente, galvanizzata dalle atmosfere estive, invaderà i boulevard densi di locali e di variopinte insegne al neon. Venice Beach a quest’ ora è tranquilla,  ma non meno vivace del solito: le palme, altissime, sembrano sfiorare la volta celeste, trampolieri, giocolieri e buskers si esibiscono con il sottofondo di una melodia indie che proviene da chissà dove. Mentre le luci della ruota panoramica di Santa Monica si accendono in lontananza, uno stuolo di gabbiani vola in picchiata sulla battigia. Il mood è rilassato, decisamente easy. Potremmo essere in piena era Hippie; non sarebbe strano se all’ improvviso spuntassero Jim Morrison e il resto dei Doors. Libertà, voglia di vivere, fermento si respirano nell’aria, e il tramonto, che stempera i colori del cielo in un mix flou di azzurro e rosa, pervade lo scenario di magia. Jacques Cavallier Belletrud, maestro profumiere di Louis Vuitton, ha catturato l’essenza di questi istanti racchiudendoli in una nuovissima eau de parfum: si chiama California Dream ed appartiene alla Collezione di Colonie della Maison.

 

 

L’ aroma sprigiona l’ aura mistica del sole che cala nell’oceano, si impossessa dei suoi ultimi bagliori. California Dream ci avvolge in una scia olfattiva frizzante, deliziosamente agrumata, sublimata da calde cromie. Note inebrianti di mandarino introducono la fragranza, che subito dopo rivela un cuore di ambretta impalpabile e intriso di mistero. Il benzoino, con i suoi accordi vanigliati, sigilla il profumo impregnandolo di una sensualità vagamente orientale. L’ incanto di un tramonto estivo è tutto qui, concentrato in un jus che sfoggia anche nell’ involucro le magnetiche nuance del cielo prima del crepuscolo. Il rosa e l’ azzurro, sfumati tra loro, campeggiano sia sul flacone che sul pack di California Dream: entrambi portano la firma di Alex Israel, l’artista californiano a cui Louis Vuitton ha affidato l’incarico di rappresentare il mood della Collezione di Colonie. Israel ha immaginato le fragranze come tasselli del suo universo artistico,  delineando visivamente l’ anima di ognuna. Per California Dream, il tema scelto – battezzato “Sky Backdrop” – è stato il tramonto mozzafiato di Los Angeles. La conclusione? Se “California Dreamin'” dei The Mamas & The Papas è ormai una hit memorabile, il California Dream di Louis Vuitton si accinge a diventare altrettanto iconico nel settore della parfumerie deluxe. (qui di seguito, alcuni scatti tratti dalla adv del profumo)

California Dream è disponibile in versione eau de parfum nei formati da 100e 200 ml.

 

 

 

 

La Belle di Jean-Paul Gaultier, una fragranza tentatrice

 

Jean-Paul Gaultier ci invita nel suo giardino dell’Eden. Rettifico, nel giardino di Gaultier. Ma il mio è stato un lapsus freudiano: i due giardini si equivalgono, in quanto a scenari paradisiaci e mood “peccaminoso” che fluttua nell’ aria. L’ eden dell’ enfant terrible, tuttavia, possiede un valore aggiunto. I suoi spazi sono intrisi di un’incredibile alchimia olfattiva, un effluvio di fiori che seduce e inebria. Specie floreali a miriadi travolgono i sensi, incantano con i loro colori. Nel mezzo di questa meraviglia, la prima donna risalta in tutta la sua statuaria bellezza: è biondissima, sensuale e vestita di fiori nei punti strategici. Incarna una figura femminile archetipa, grondante di fascino. Vive in simbiosi con la natura, cammina a piedi nudi sull’ erba, si lascia accarezzare dall’ acqua gorgogliante dei fiumi. Una creatura così ammaliante (interpretata dalla modella Daphne Groeneveld nella adv campaign) non poteva che essere denominata “La Belle”, la “bella” per antonomasia. E a lei Gaultier dedica un profumo voluttuoso che battezza con quello stesso appellativo. La fragranza è provocante, luminosa, trascina in un vortice di deliziosa ebbrezza: si apre con vivaci accordi di pera verde per poi esaltare un cuore che sprigiona tutta la freschezza del bergamotto, mentre il fondo, intenso e avvolgente, è composto da note di bacca di vaniglia.

 

 

La nuova Eau de Parfum di Jean-Paul Gaultier è inebriante, “golosa”. Il jus di La Belle riflette alla perfezione l’essenza della prima donna, rievoca un eden olfattivamente rigoglioso e irresistibile. Il suo flacone rivisita il caratteristico busto femminile di Classique arricchendolo di una collana dorata di rose sul collo, mentre il pack declina in verde menta il cilindro in metallo cromato che racchiude le fragranze nate sulla falsariga del primo (e iconico) profumo da donna lanciato da Gaultier.

 

 

Insieme a questa fragranza tentatrice il designer lancia il suo corrispettivo per uomo, Le Beau, che dedica all’ archetipo maschile. Le Beau sfoggia un flacone azzurro, mentre quello di La Belle è di un rosso passionale e vibrante; Le Beau è un’ Eau de Toilette, La Belle un’ Eau de Parfum. Ma nonostante le differenze, i due nuovi profumi di Jean-Paul Gaultier formano una coppia perfetta e complementare. Per meglio dire, una coppia paradisiaca: tanto per rimanere in tema con la fonte ispirativa.

 

 

La Belle è disponibile nei formati da 30, 50 e 100 ml.

 

 

Gucci Flora Gorgeous Gardenia, un magnetico tributo olfattivo alla Primavera

 

La “scia fiorita” inaugurata su VALIUM l’ 8 Maggio scorso ci accompagna verso una nuova tappa, quella olfattiva. Perchè se parliamo di fiori, questo è poco ma sicuro,  non possiamo prescindere dal loro profumo. L’ occasione ce la offre un’ iconica fragranza Gucci, Flora, che per l’estate 2020 si veste di un ammaliante aroma di gardenia: Gucci Flora Gorgeous Gardenia è la nuovissima rivisitazione dell’ eau de toilette che – lanciata nel 2009 – si ispirava alla stampa omonima creata per un foulard di seta destinato a Grace di Monaco. Ad accomunare stampa e fragranza era, ed è tuttora, un’ autentica esplosione primaverile, un mix di sentori che rievoca la natura al suo risveglio. Le “due Flora” si completano a vicenda, intrecciano ed esaltano reciprocamente i propri motivi: farfalle, libellule e il profumo di un incantevole giardino fiorito deliziano la vista e l’ olfatto. Oggi, la celebre eau de toilette della Maison fiorentina dedica la sua ode floreale alla gardenia e si scinde in una doppia confezione, una delle quali è in limited edition. Gucci Flora Gorgeous Gardenia in edizione limitata si distingue per il flacone esagonale color lavanda, ornato da un tappo e da un fiocco nero. Potremmo definirlo un flacone da collezione: è completamente opaco e  bandisce la trasparenza del vetro.

 

 

Dire che la fragranza sia vibrante è dir poco. Esordisce con travolgenti note di bacche rosse e pera prima di calarsi in un cuore costituito da un bouquet di petali di Gardenia Bianca e fiore di Frangipani; il mix, rigoglioso e soave al tempo stesso, viene arricchito da un fondo che combina accordi di Patchouli e aromi di Zucchero di Canna accentuando l’ intensità del jus.

 

 

Ad esaltare ulteriormente questa alchimia olfattiva, è un packaging che riproduce i motivi botanici della stampa Flora: stavolta, la flora e la fauna primaverili create nel 1966 dall’ artista Vittorio Accornero de Testa vengono impreziosite da un magnetico sfondo color lavanda. Proprio come quello del flacone.

 

 

Gucci Flora Gorgeous Gardenia viene lanciata anche in una sognante versione pink che si avvale degli identici ingredienti della Limited Edition. E rosa, naturalmente, è anche il colore del packaging sul quale è impressa la stampa Flora: una nuance che simbolizza alla perfezione le tre parole chiave associate alla fragranza, “natura, primavera e sensualità”.

Una menzione a parte merita la advertising campaign di Gucci Flora Gorgeous Gardenia, che vede Alessandro Michele alla direzione creativa e il duo francese Pierre et Gilles dietro l’obiettivo. La modella russa Unia Pakhomova, protagonista degli scatti, è calata in un’ atmosfera idilliaca ricca di tracce di un’ architettura classica (vedi foto di copertina del post), dove ai tempietti sullo sfondo e alle colonne si affianca un tripudio di fiori. Le immagini sono iper suggestive, degli incredibili tableaux vivants. Fotografia e dipinto si fondono magicamente dando vita a un ritratto d’altri tempi: ma sempre a metà tra la realtà e l’onirico, nel più puro stile Gucci.

 

 

L’ eau de toilette Gucci Flora Gorgeous Gardenia è disponibile nel formato da 50 ml per la versione in Limited Edition e da 100 ml per la versione “standard”.