Rosso, oro, bianco e verde: i colori del Natale sono i colori di Dicembre

 

L’agrifoglio è spinoso e punge come l’inverno, ma le sue bacche rosso carminio ci regalano la magia del Natale.
(Fabrizio Caramagna)

 

Dicembre: non uno, ma ben quattro potrebbero essere i colori del mese. I colori del Natale, ovvero il bianco, l’oro, il rosso e il verde (in ordine rigorosamente alfabetico). Ma perchè questi colori, e soprattutto, che cosa simboleggiano? I loro significati risalgono a concetti e tradizioni di origine sia pagana, che cristiana. Per approfondirli, stavolta esamineremo i quattro colori in base alla loro “importanza” e popolarità.

Il rosso

Cominciamo subito con il rosso: considerato il colore del Natale per eccellenza, si ricollega alla vita e alla vitalità, ma anche al sangue di Cristo. Da sempre associato a tutto ciò che è regale e sacro, era un colore che accomunava le vesti dei re e dei più alti rappresentanti del sacerdozio cattolico; San Nicola, vescovo di Myra, indossava un ampio mantello e una mitra di colore rosso. Il rosso, tuttavia, predominava anche negli antichi rituali pagani. Tornando a tempi più recenti, questo colore cominciò a identificare il Natale grazie a una campagna di marketing della Coca Cola, che nel 1931 pubblicizzò la sua bevanda affiancandola a un Babbo Natale paffuto, gaudente e vestito di rosso: praticamente, Babbo Natale così come lo conosciamo oggi.

 

L’oro

Rappresenta la maestosità, la preziosità, la magnificenza del Natale. Ma è innanzitutto luce divina, la luce che risplende sulle tenebre e le sconfigge con il suo fulgore: pensiamo alla stella di Betlemme, ma anche a Gesù stesso. I re Magi, quando fanno visita al Bambinello, gli portano in dono l’oro insieme all’incenso e alla mirra. Simbolicamente, l’oro è legato alla conoscenza e alla consapevolezza di sé, ed è un emblema di rinascita.

 

Il bianco

Simboleggia la neve del Natale, il candore, la purezza e l’innocenza. E’ il colore della pace e denota l’animo puro di Gesù, appena venuto al mondo. Il bianco rientra tra i colori neutri, ma in questo caso può essere considerato, metaforicamente, un colore caldo: che esprime cioè il calore e l’intensità dei sentimenti sinceri e duraturi.

 

Il verde

E’ il colore dell’albero di Natale, ma non solo. Il vischio, l’agrifoglio e il pungitopo sono verdi, come tutti i sempreverdi appunto: piante che sono in grado di resistere all’inverno, simboli di tenacia e resilienza. Non è un caso che il verde sia associato alla vita eterna, alla speranza e alla rinascita, una simbologia che si adatta perfettamente alla figura di Gesù.

 

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Dicembre e i suoi proverbi

 

Dicembre è un mese in cui, in agricoltura, la produzione si ferma. Le attività si concentrano più che altro sulla preparazione dei campi per i mesi futuri: se non c’è gelo il terreno si lavora, si concima; per preservare dal freddo intenso le colture invernali, si ricorre a espedienti come le coperture e la pacciamatura, ossia il rivestimento del terreno con materiale inorganico e organico (tipo la paglia, i trucioli di legno e la corteccia di pino). Il raccolto si riduce a pochi prodotti, generalmente frutta e ortaggi come i cavoli e le melagrane. In questo periodo di riposo, che anticamente, per ovvi motivi, era vissuto con maggior apprensione rispetto ad oggi, le priorità erano assicurarsi la quantità di cibo necessario per superare l’Inverno e riscaldare degnamente la propria casa. Poi c’erano, naturalmente, le tradizioni, le leggende e le credenze tipiche di Dicembre, le sue ricorrenze, e una folata di magia avvolgeva anche le campagne. Su cosa si incentrano, dunque, i proverbi di questo mese? Il meteo come sempre predomina, seguito dai (pochi) lavori agricoli e dal freddo che contraddistingue il periodo. Molti gli accenni alle solennità dei santi, Natale e Capodanno. La superstizione prevale, forse a livelli maggiori rispetto agli altri mesi dell’anno: a Dicembre, quando la natura è assopita e il gelo impera, c’è bisogno di  certezze e di rassicurazioni.

 

 

Dicembre nevoso, anno fruttuoso.

 

 

Dicembre piglia e non rende.

 

 

Dicembre davanti ti agghiaccia e dietro ti offende.

 

 

Dicembre gelato non va disprezzato.

 

 

Per Santa Bibiana scarponi e calza di lana.

 

 

A Santa Barbara sta’ intorno al fuoco e guardalo.

 

 

Da Santa Lucia il freddo si mette in via.

 

 

Seminare decembrino vale meno d’un quattrino.

 

 

Da Santa Lucia a Natale il dì s’allunga quanto un passo di cane.

 

 

Dicembre mese di bruma: davanti mi scalda e dietro mi consuma.

 

 

Per Santa Lucia e per Natale, il contadino ammazza il maiale.

 

 

A Natale freddo cordiale.

 

 

Avanti Natale, nè freddo nè fame.

 

 

A San Silvestro la neve alla finestra.

 

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Dicembre

 

Dicembre. In quale pozzo misterioso
è finita tutta la luce dell’anno?
La corrente dei giorni si è prosciugata
e le mattine cadono subito nella notte.
Ma quando il mese sembra più sfinito e buio,
ecco il Natale, l’irrompere dell’eterno,
un getto di magia che rimette in moto le nostre vite.
(Fabrizio Caramagna)

 

Caratteristiche

E’ l’ultimo mese dell’anno, e conta 31 giorni. Ma Dicembre non è un mese qualunque: è uno stato d’animo, è magia, è un’atmosfera. Il periodo dell’Avvento potrebbe essere definito il più incantato dell’anno; le candele, le luci del Natale cominciano ad accendersi e fanno da leitmotiv a ricorrenze altamente suggestive: San Nicola, Santa Lucia, l’Immacolata, il Solstizio d’Inverno, la vigilia di Natale e il Natale stesso, la festa che è l’anima del mese e lo identifica totalmente. Nel corso della lunga notte di San Silvestro, invece, tra danze e bagordi diamo il benvenuto all’anno nuovo. Dicembre è il mio mese preferito. I suoi crepuscoli, le luminarie che avvolgono di magia ogni città, la neve, le tradizioni e le leggende delle Dodici Notti, ci consentono di immergerci in uno scenario diverso, quasi un mondo parallelo…nel quale il buio predomina, ma non è mai stato così impregnato di luce.

Storia

Oggigiorno Dicembre dà l’addio all’anno vecchio, ma non è stato sempre così. Per il Calendario Romano, che iniziava a Marzo, era infatti il decimo mese dell’anno: da qui il suo nome, che deriva dal latino “decem” (dieci). Nell’Emisfero Boreale, Dicembre è anche il primo mese dell’Inverno.

Segni Zodiacali

Il Sagittario è il segno di chi nasce entro il 21 Dicembre, il Capricorno dei nati dal 22 in poi.

Ricorrenze

Le ricorrenze principali del mese, come vi ho già anticipato, sono tutte accomunate da una profonda magia: il 6 Dicembre si festeggia San Nicola, il santo protettore dei bambini che ispirò la figura di Babbo Natale; il 13 è la volta di Santa Lucia, protettrice della vista e santa della luce; l’8 Dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione, è una festa di precetto dedicata a Maria, concepita senza peccato originale; il Sostizio d’Inverno, quest’anno, coinciderà con il 21esimo giorno del mese; il 24 si celebra la Vigilia di Natale; il 25, con il Natale, la nascita di Gesù; il 26 ricorre Santo Stefano , mentre la notte di San Silvestro, il 31 Dicembre, sancisce il passaggio tra l’anno vecchio e l’anno nuovo.

Colore

Il colore di Dicembre coincide, in realtà, con i colori del Natale. L’anno scorso ho privilegiato il rosso, quest’anno voglio associare Dicembre al rosso, al bianco, al verde e all’oro.

Pietra Preziosa

A differenza del Colore del Mese, che a Dicembre è più d’uno, le Pietre del Mese sono ben tre ma di un unico colore: l’azzurro, che sia pieno di riflessi o meno. I gioiellieri, infatti, hanno eletto la tanzanite, il turchese e lo zircone a gemme-simbolo di Dicembre.

 

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Grigio, il colore di Novembre

 

Il colore di Novembre è il grigio, e non poteva essere altrimenti: grigio come il cielo, come la nebbia che si infittisce di notte e di mattina presto… grigio come il Craterellus cornucopioide, un fungo – noto anche come “trombetta dei morti” – che spunta in prossimità della Commemorazione dei Defunti. E poi come la moda, l’arredamento, gli accessori, che si tingono di grigio in questo periodo dell’anno. Perchè il rimando alla tonalità predominante promuove un senso di armonia e di connessione con il creato.

Un colore neutro

Il grigio è un colore neutro, o un “non colore”, poichè si ottiene mescolando il bianco e il nero. Ma in pochi sanno che può essere creato anche combinando il rosso, il blu e il giallo in parti uguali.

Il nome

Il suo nome ha un’origine germanica: proviene da “gris”, ovvero “brizzolato”.

La storia in pillole

Anticamente, il grigio era considerato tutt’altro che un colore scialbo: nel Medioevo veniva contrapposto al nero e considerato dunque una tonalità gioiosa. Dal XVI secolo in poi, il grigio l’ha fatta da padrone: dapprima, grazie ai libri e alle incisioni dell’epoca, poi diventando il “colore ufficiale” del Protestantesimo, che lo assurse a cromia portante dei luoghi associati alla vita di culto, domestica e sociale. Il grigio è sempre stato un “non colore” prediletto dagli artisti, in quanto consentiva di creare chiaroscuri straordinari; non è un caso che, tra il XV e il XVI secolo, il grisaille fosse la tecnica pittorica più utilizzata. Non riguardava solo i dipinti, bensì le vetrate, le miniature, le decorazioni dei muri. Il fulcro di questa tecnica era rappresentato dal monocromo, nello specifico l’uso di vari toni di grigio, che permetteva di realizzare dei magnifici giochi di luci, ombre e sfumature.

La simbologia

Nell’epoca contemporanea, il grigio viene perlopiù identificato con la malinconia, la monotonia, la mancanza di entusiasmo, la sobrietà: tutti significati che non si riconducono esattamente al brio. Per riassumere il concetto, dire “grigio” equivale a dire “grigiore”. Il grigio è associato all’età avanzata, e così alla saggezza; grigia è anche la cenere, un dettaglio che può rimandare al lutto. Ma non dobbiamo considerarlo un colore legato ad accezioni esclusivamente negative: un cielo grigio autunnale, ad esempio, è intriso di potenti suggestioni e vibrazioni cosmiche. Persino la nebbia ha un suo fascino, una sua poesia; con la sua coltre fiabesca, è in grado di creare atmosfere oniriche pervase di mistero e senso dell’ignoto.

 

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Novembre

 

Non è da ieri che imparai a conoscere
l’amore per i giorni desolati
di novembre, prima della caduta della neve.
(Robert Frost)

 

Caratteristiche

Novembre è appena arrivato. Gli alberi si sono spogliati pressochè completamente del loro fogliame; i colori che predominano non sono più il rosso, il giallo e l’arancione, bensì un grigio che spazia dall’antracite al perla. Un po’ come dire che l’Autunno, adesso, fa sul serio. E ci prepara solerte al freddo invernale. Novembre esordisce quieto, prende le distanze dal baccano halloweeniano per addentrarci nelle malinconiche atmosfere della Commemorazione dei Defunti. La nebbia cala spesso, il buio arriva sempre più presto, le temperature si abbassano notevolmente. Nei campi ha inizio la semina del grano. La festa di San Martino rappresenta un piacevole intervallo dal grigiore: è tassativo degustare il vino novello, accompagnato dalle caldarroste e dai prodotti tipici dell’ultimo raccolto autunnale. Novembre si chiude in bellezza: dal 30 (l’ultimo giorno del mese), con l’inizio dell’Avvento, un tripudio di luci e di candele ci accompagnerà lungo il percorso che conduce alla magia del Natale.

Storia

Novembre era il nono mese dell’anno del Calendario Romano, che iniziava a Marzo. In latino, infatti, il suo nome era november poichè derivava da novem, ovvero nove.

Segni zodiacali

Fino al 22 Novembre siamo sotto il segno dello Scorpione, dal 23 passiamo a quello del Sagittario.

Ricorrenze

Le ricorrenze più importanti sono, senza dubbio, la solennità di Ognissanti (il 1 Novembre) e la Commemorazione dei Defunti (il 2 Novembre). L’11 Novembre, invece, si festeggia San Martino di Tours, una ricorrenza molto sentita anche dal punto di vista delle tradizioni popolari. In Nord America, nel mese di Novembre cade il Thanksgiving Day.

Colore

Le opinioni sono contrastanti. Per alcuni, il colore del mese di Novembre è il viola; per altri, forse i più, è il grigio antracite, un grigio molto intenso che in natura si identifica nel carbon fossile.

Pietra preziosa

Non una, ma due sono le pietre preziose di Novembre: il topazio e il citrino. Il topazio, una pietra rinvenibile in svariati colori – sebbene la variante blu sia la più nota – simboleggia l’affetto amicale e amoroso, la lealtà e l’intelligenza. Si dice che favorisca il benessere fisico e interiore, poichè rafforza l’empatia. Il citrino esibisce tonalità che spaziano dal giallo all’arancione ed è un emblema di energia positiva, successo e felicità. Viene considerato una gemma di buon auspicio, che attira l’abbondanza e allontana la negatività.

 

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Arancione, il colore di Ottobre

 

Ottobre è il mese in cui la natura si trasforma in una tavolozza di colori caldi e avvolgenti. Tra tutti, l’arancione predomina: lo ritroviamo nelle foglie che cadono, nelle zucche che decorano le case, nei tramonti più intensi. Ma perché al mese di Ottobre viene associato proprio l’arancione?

Un colore nato dalla terra

L’arancione nasce dall’incontro tra il rosso e il giallo, due colori che simboleggiano rispettivamente la passione e la luce. In Autunno, questa fusione cromatica si manifesta ovunque: nei frutti maturi, nei campi dorati, nei boschi che si spogliano con grazia. È il colore del raccolto, della transizione, della preparazione all’Inverno.

 

 

Natura d’Autunno: foglie, zucche e tramonti

In Ottobre, la natura si veste d’arancione. Le foglie degli alberi si tingono di rame e oro prima di lasciarsi andare. Le zucche, simbolo di abbondanza e mistero, invadono orti e mercati. I tramonti si fanno più intensi, come se il sole volesse lasciare un ultimo bacio caldo prima del freddo. Questo colore ci accompagna nel passaggio tra luce e ombra, tra Estate e Inverno, come una lanterna che illumina il cammino.

 

 

Simbologia e psicologia

Secondo la psicologia del colore, l’arancione è associato alla creatività, alla gioia e alla comunicazione. È un colore che stimola l’energia vitale, favorisce la socialità e infonde buonumore. In molte culture è anche simbolo di trasformazione: in Cina, ad esempio, rappresenta il cambiamento e la salute emotiva.

Un colore spirituale

Nel mondo dello yoga e della meditazione, l’arancione è legato al secondo chakra (Svadhisthana), che governa le emozioni, la sensualità e la connessione con gli altri. Chi ha un’aura arancione è spesso considerato equilibrato, creativo e armonioso.

 

 

Cenni storici e culturali

Nell’Antico Egitto, l’arancione veniva ottenuto da minerali come il realgar, simbolo di vitalità solare. In India e Cina si usava la corniola, pietra semipreziosa legata alla salute e alla protezione. Nel Medioevo europeo, l’orpimento—seppur tossico—veniva impiegato nei manoscritti miniati per la sua tonalità ritenuta vicina all’oro. Solo nel XVII secolo Isaac Newton lo codificò ufficialmente nello spettro dei colori, conferendo all’arancione una dignità scientifica.

Tradizioni e folklore

Ottobre è anche il mese di Halloween, dove l’arancione delle zucche si unisce al nero per evocare mistero e magia. Questa combinazione ha radici antiche: le zucche intagliate derivano da leggende celtiche, e il loro colore richiama il fuoco, la luce che protegge e guida.

 

 

L’arancione è il colore che accende Ottobre come una lanterna nel crepuscolo. È il fuoco gentile che scalda, la luce che trasforma, il ponte tra la fine e l’inizio. In ogni foglia che cade, in ogni zucca che sorride, c’è un invito alla metamorfosi: a lasciar andare con grazia per prepararsi a rinascere.

 

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Ottobre

 

Era l’ottobre di nuovo … un glorioso ottobre, tutto rosso e oro, con mattine dolci in cui le valli sono piene di nebbie delicate, come se lo spirito di autunno le avesse versate per mitigare il sole – nebbie color ametista, perla, argento, rosa, e fumo-blu.

(Lucy Maud Montogomery)

 

Caratteristiche

Quando arriva Ottobre, l’Autunno lo omaggia tingendosi dei suoi spettacolari colori: il rosso, il viola, l’arancio, il giallo, l’oro, il marrone…L’Estate ormai è lontana, si va verso l’Inverno. Ma prima, è proprio il caso di godersi questa splendida stagione. In campagna si effettua la semina del grano invernale, anche se i tempi dipendono dal clima locale e dalla qualità del terreno, che dovrebbe essere fertile, drenato e assolato quanto basta. In città, ognuno ha ripreso a pieno ritmo la propria attività. I tramonti arrivano sempre più presto, e i raggi di sole riflettono l’oro delle foglie in procinto di cadere. Con i primi freddi si riscopre il piacere di riaccendere il focolare e di riunirsi con gli amici nel tepore casalingo. E alla fine del mese, la vigilia di Ognissanti si festeggia Samhain, altrimenti detto Halloween, abbandonandosi alle sue atmosfere tenebrose e dense di mistero.

Storia 

Per il Calendario Romano, Ottobre era l’ottavo mese dell’anno: da qui il nome latino October. Commodo, uno degli imperatori più crudeli dell’antica Roma insieme a Caligola e Nerone, sostituì “October” con “Invictus”, ma la modifica decadde subito dopo la sua morte. I rivoluzionari francesi avevano introdotto Ottobre nel loro calendario indicandolo con due nomi diversi: “Vendemmiaio” fino al 22 e “Brumaio” per i giorni rimanenti.

Segni zodiacali

Il Sole si trova nel segno della Bilancia fino al 22 Ottobre. Dal 23 passa in quello dello Scorpione.

Ricorrenze

Le solennità religiose che si celebrano questo mese sono la festa degli Angeli Custodi (il 2 Ottobre), San Francesco (il 4 Ottobre) e la festa della Madonna del Rosario (il 7 Ottobre). Non sono considerate, comunque, feste di precetto. Ma esistono anche ricorrenze civili, come la festa dei nonni (il 2 Ottobre). Il 31 Ottobre, ormai quasi in tutto il mondo, la vigilia della celebrazione di Ognissanti coincide con la festa di Halloween.

Colore

Il colore di Ottobre è l’arancione, un dato unanimemente riconosciuto.

Pietra Preziosa

Al mese di Ottobre vengono associate due gemme: l’opale e la tomalina. L’opale esibisce un vero e proprio caleidoscopio di colori frutto di un effetto ottico; possono prevalere sfumature pastello oppure più vivaci, oppure ancora tonalità che spaziano dal giallo all’arancione al rosso. All’epoca della Roma antica, l’opale veniva definita la “regina di tutte le pietre”. La tomalina risalta per la sua gamma di colori intensi, molteplici e cangianti. Una leggenda la vuole legata alla nascita del Madagascar, associandola a un’isola che emerse improvvisamente dall’Oceano Indiano: secondo la leggenda, l’isola era ricca di tomaline dai colori irresistibili e dall’immenso valore.

 

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Settembre e i suoi proverbi

 

Settembre nei proverbi: sono molti i detti che dedica a questo mese la cultura contadina. In campagna, la fine dell’estate rappresenta un periodo di svolta. Si raccolgono gli ultimi frutti, gli ultimi ortaggi estivi, e si prepara il terreno per le semine autunnali. Ma soprattutto, Settembre è il mese della transumanza: il bestiame viene fatto “migrare” dai pascoli d’alta quota alle pianure seguendo il percorso segnato dai tratturi, sentieri rurali formatisi durante secoli di spostamenti delle mandrie e delle greggi. Il rito antichissimo della transumanza, dal latino “transumare” ovvero “attraversare”, consta di due fasi ben distinte. La montificazione implica la migrazione del bestiame dalle aree pianeggianti ai pascoli di montagna. E’ il tempo dell’alpeggio, che ha inizio tra Maggio e Giugno e dura tutta l’estate: l’erba dei pascoli, in quel periodo, è alta e rigogliosa; si rivela dunque una buona fonte di nutrimento per gli animali. La demontificazione prevede il procedimento inverso, sancisce cioè la fine dell’alpeggio e il ritorno del bestiame in pianura. Questo trasferimento avviene a Settembre, quando l’arrivo dell’autunno è imminente ma il maltempo non è ancora arrivato. Il fenomeno della transumanza ha rivestito, e riveste tuttora, un’importanza tale da essere stato decretato Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO. Ma passiamo ora ai proverbi riferiti al mese di Settembre: ruotano principalmente attorno al meteo e alla superstizione popolare.

 

 

Di Settembre, la notte al dì contende.

 

 

Se in Settembre senti tonare tini e botti puoi preparare.

 

 

L’uva settembrina, è fragola zuccherina. 

 

 

A Settembre pioggia e luna, è dei funghi la fortuna. 

 

 

Quando la cicala canta in Settembre, non comprare grano da vendere. 

 

 

Aria settembrina fresco la sera e fresco la mattina. 

 

 

Pioggia in Settembre poco acquista e nulla rende.

 

 

Settembre caldo e asciutto maturare fa ogni frutto.

 

 

Brache, tela e meloni in Settembre non son buoni. 

 

 

Se fa bello per San Gorgone, la vendemmia va benone.

 

 

Di Settembre o porta via i ponti o secca le fonti. 

 

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Viola scuro, il colore di Settembre

 

Il colore del mese di Settembre è…il viola scuro, chiamato anche color melanzana. Pensate a un viola profondo, tendente al nero, che rimanda a quello del suddetto ortaggio. Oppure, pensate all’uva…la cosiddetta uva nera, che in realtà esibisce la gradazione più intensa di viola. Ne esistono diverse varietà: la Midnight Beauty, la Black Pearl, la Black Magic…tutti nomi evocativi che designano un grappolo dagli acini sommamente scuri. E siamo perfettamente in tema con Settembre, fateci caso. Anche perchè, proprio in questo periodo, matura una cospicua quantità di frutta e ortaggi viola. Qualche esempio? I fichi, le susine, l’uva nera, appunto, e poi le già citate melanzane, le more, i mirtilli, alcune varietà di lamponi, il radicchio, le patate, le carote e il cavolo viola. Non c’è che l’imbarazzo della scelta, insomma. Per quanto riguarda la simbologia del viola scuro, a grandi linee ci si avvicina a quella del viola, che MyVALIUM ha già approfondito qui . Il viola scuro è particolarmente associato al misticismo e alla sfera spirituale, alla meditazione e all’introspezione. E’ un ponte tra tutto ciò che è terreno e trascendentale; un colore legato al mistero, alla capacità di scorgere realtà apparentemente invisibili, alla preveggenza. Il viola scuro è magico, raffinato, regale. Secoli orsono era la tonalità preferita dai sovrani e dagli aristocratici, poichè emanava un fascino assai raro. I religiosi, a tutt’oggi, indossano paramenti liturgici viola scuro in tempi penitenziali quali l’Avvento e la Quaresima. Il viola scuro è connesso al mese di Settembre anche per il senso di mistero: i suoi giorni conducono in Autunno, la stagione delle prime brume. Le atmosfere sono molto diverse da quelle estive: più introspettive, più imperscrutabili; non dimentichiamo che la festa di Halloween sancisce il trionfo dell’insondabile. Dulcis in fundo, il viola scuro, nella fattispecie il viola ametista, rientra tra i colori di tendenza dell’Autunno Inverno 2025/26: prendete nota.

 

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Settembre

 

I giorni di settembre hanno il calore dell’estate nelle loro ore più centrali, ma nelle sere che si allungano c’è il soffio profetico dell’autunno.
(Rowland E. Robinson)

 

Caratteristiche

Siamo a un vero e proprio giro di boa: con l’arrivo di Settembre finisce la stagione calda e comincia un nuovo ciclo, quello delle foglie morte e delle brume autunnali. Archiviati i bollori dell’estate, ci prepariamo ad affrontare mesi di rinascita. Perchè Settembre è un nuovo inizio, non una mera ripresa della quotidianità; è il mese dei buoni propositi post-vacanze. L’aria torna ad essere frizzante e le atmosfere avvolgenti, intime, intrise di poesia. E’ un preludio d’Autunno, una delle stagioni più suggestive dell’anno: basti pensare alla meraviglia del foliage, alle castagne arrostite sul fuoco, alla delizia del vino novello degustato davanti al focolare. Settembre è un mese carico di fascino, in cui la natura ci regala scenari di pura meraviglia. I pascoli montani si svuotano, le greggi e le mandrie vengono ricondotte in pianura; nei campi si seminano le leguminose, svariati ortaggi da radice e verdure a foglia. Le sere si accorciano: in città le luci al neon e quelle dei lampioni cominciano a splendere già nel tardo pomeriggio.

Storia

Settembre era il settimo mese del Calendario Romano. Non a caso il suo nome, “September”, derivava dal latino “septem” (sette). Il nome di questo mese, nell’antica Roma, venne cambiato ben tre volte: Caligola lo chiamò “Germanico” per onorare suo padre, Germanico Giulio Cesare; Settembre prese poi lo stesso nome nell’89, anche se per poco tempo, e divenne “Amazonius” per volere dell’imperatore Commodo, ma neppure quella volta si trattò di un mutamento duraturo. Una curiosità: nel Calendario Rivoluzionario Francese, l’anno iniziava il 22 Settembre e il primo mese era denominato Vendemmiaio.

Segni zodiacali

Fino al 22 Settembre il Sole si trova nel segno della Vergine, poi si sposta in quello della Bilancia.

Ricorrenze

Tra le ricorrenze religiose, la più importante è sicuramente la Natività della Beata Vergine Maria che si celebra l’8 Settembre. Il 3 e il 4 Settembre in Sicilia si rende omaggio a Santa Rosalia, mentre il 19 Settembre, a Napoli, viene festeggiato San Gennaro, santo patrono della città.

Colore

Settembre si associa a due differenti colori: il giallo ocra e il viola prugna, o dovremmo forse dire il viola uva

Pietra Preziosa

La gemma del mese è lo zaffiro, precisamente nella sua variante blu. Questa pietra viene considerata prestigiosa e aristocratica; nell’antica Persia si credeva che il blu del cielo rispecchiasse il gigantesco zaffiro su cui la terra era posizionata, mentre dal XIII secolo in poi i Cardinali cominciarono a indossare un anello di zaffiro perchè si riteneva che il suo colore fosse associato alla purezza e al Regno di Dio. Le pietre di zaffiro, inoltre, rappresentano una cospicua parte dei gioielli della regina Elisabetta II di Inghilterra.

 

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