Alighieri: i gioielli ispirati alla “Divina Commedia” di Rosh Mahtani

 

Il panorama dei brand di jewellery si fa ogni anno più interessante. Tra i marchi nati di recente, originali e sempre al passo con i tempi, il nome di Alighieri risalta decisamente. Fondato a Londra nel 2014 dalla designer Rosh Mahtani, si ispira – come suggerisce il nome – a Dante Alighieri e alla “Divina Commedia”, la sua somma opera letteraria. Ogni gioiello è un riferimento a ciascuno dei 100 canti che compongono il poema: non è stato difficile attingere a questo vasto materiale ispirativo. Le tre Cantiche di Dante, l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso, debordano infatti di mostri, demoni, dei pagani, beati, personaggi mitologici, storici e biblici. Rosh Mahtani, londinese di nascita ma cresciuta in Zambia, ha dichiarato che, mentre leggeva l’opera, ha improvvisamente immaginato queste creature forgiate in oro. Ha fantasticato che le circondassero il collo, che si dirigessero verso le sue dita tramutandosi dapprima in collane e ciondoli, poi in anelli mozzafiato.

 

Dante and the Lion necklace

La stilista di gioielli, residente a Londra, ha plasmato il proprio immaginario sugli studi di francese ed italiano che ha seguito all’ Università di Oxford. Nel 2012, dopo essersi laureata, per lei è stato naturale rifarsi alle opere letterarie che l’avevano conquistata; la “Divina Commedia” era una di queste. Alla sua collezione dantesca ha lavorato ininterrottamente per due anni, ideando le creazioni soprattutto di notte. Priva di un background formativo nel settore della gioielleria, Rosh ha tramutato quello che potrebbe essere considerato un ostacolo in opportunità: l’ apparente imperfezione è la cifra stilistica del suo brand e riflette mirabilmente le manchevolezze dei personaggi della “Divina Commedia”, irrisolti e tutto fuorchè “vincenti”. Ma è proprio questo dettaglio che ha stimolato la fantasia della designer. Il viaggio di Dante l’ ha appassionata. Le sue avventure turbolente, i paesaggi accidentati popolati da creature malconce l’hanno conquistata letteralmente. Nella “Divina Commedia” viene concesso molto spazio al concetto di “errore”, ma è proprio l’errore che permette di crescere. E così anche i gioielli di Alighieri, distanziandosi da una perfezione artificiosa e poco autentica,  si fanno interpreti di un’ evoluzione stilistica contraddistinta da un’ estetica oltremodo accattivante.

 

 

Vincitrice del Queen Elizabeth II Award 2020 for British Design, un premio istituito dalla Regina Elisabetta II in persona, Rosh Mahtani abbraccia da sempre la causa eco. Non è un caso che abbia poggiato le fondamenta di Alighieri su una serie di valori etici e all’ insegna della sostenibilità. L’ attenzione per l’ ambiente, la lotta contro lo spreco e l’ incremento del commercio locale costituiscono le priorità del brand. Una parola d’ordine, poi,  risalta su tutte: gentilezza. Sia nei confronti del prossimo che di ciò che ci circonda.

 

 

Tra le collezioni di Alighieri spicca una linea, “The Lion Club”, ispirata allo spaventoso Leone che Dante incontra nella Selva Oscura. Il Sommo Poeta si imbatte nella belva (allegoria della superbia o della violenza tout court) nel Canto I dell’ Inferno: la bestia feroce è talmente minacciosa, talmente affamata che, se non ci fosse Virgilio a rincuorarlo, Dante interromperebbe subito il suo viaggio. Prendendo il Leone come spunto, Rosh Mahtani ha creato splendidi medaglioni ed orecchini in bronzo placcato oro 24 carati e in argento sterling, tutti realizzati a mano. I gioielli della linea sono un incitamento al coraggio necessario nella vita. Il Leone appeso al collo, o ai lobi delle orecchie, ci ricorda che le paure vanno tassativamente affrontate a testa alta.

 

The Lion earrings 2.0

The Lion and the onyx necklace

The Snow Lion and the Baroque necklace

Il medaglione del Leone, creato cinque anni orsono,  è uno dei primi pezzi lanciati da Alighieri. Rappresenta quindi una pietra miliare nella storia del brand ed è compreso in una “core collection” che include gioielli divenuti delle vere e proprie icone: qui di seguito, ve li mostro sotto forma di slide. Va ricordato che, oggi, Alighieri è ampiamente distribuito a livello mondiale. Vanta oltre 80 boutique internazionali e i suoi bijoux, oltre che nel sito ufficiale del marchio, possono essere acquistati su Matchesfashion.com, Net-à-porter.com e Libertylondon.com.

 

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La Core Collection (puntate il cursore sulle singole foto per leggere il nome dei gioielli)

 

 

 

 

L’atavico incanto dei Tarocchi: ecco a voi Tarot, la collezione jewels di Nove25

 

Nove25 è un brand che, se non lo conoscete già, dovete conoscere assolutamente. I suoi gioielli dall’ anima urban, direttamente ispirati allo street style, sprigionano fascino puro. Sorto a Milano nel 2005, il marchio coniuga un’estetica particolarissima con l’ artigianalità più squisita. Fedele a questi principi, quindi, per il 2020 ha lanciato una collezione che non passa inosservata: Tarot prende spunto dal mondo dei Tarocchi, un universo arcaico che si riflette in ogni singola creazione. L’ atmosfera arcana fa da leitmotiv, permea gioielli che sembrano usciti da uno scrigno magico; Nove25 ha saputo infondere lo spirito antico e mistico che pervade i Tarocchi a tutta la sua linea. Tarot comprende una magnetica serie di collane, orecchini, charms, pendenti, bracciali e anelli realizzati in argento e con galvaniche in oro giallo e rodio lucido. La sabbiatura dei gioielli origina giochi di chiaroscuro che rimandano ad una allure secolare, profondamente atavica. Gli arcani maggiori dei Tarocchi sono i protagonisti della collezione: ritroviamo la Giustizia, gli Amanti, l’Imperatrice, la Temperanza…Li affiancano (tra gli altri) la Papessa e il Matto, “cesellati” su due chevalier senza eguali. Il primo, grazie a un meccanismo rotante, sfoggia due differenti decori, il secondo si apre a mò di scrigno: non c’è bisogno di dire che sono i must have della linea. Tarot seduce anche grazie alla sua splendida advertising campaign; ambientata a Marrakech, si avvale di scatti realizzati da Riccardo Dubitante ed è interpretata dalle modelle Laura Roth e Tilila Oulhaj. Nelle foto, il mistero che impregna il mondo dei Tarocchi viene colto in pieno. I riad, con il loro binomio di luci e ombre, si alternano al cielo crepuscolare del deserto di Agafay dando vita ad uno sfondo a dir poco ammaliante. Divinazione, spirito nomade, carisma e incanto si fondono in un mix potente che cattura il mood della collezione e la ammanta di un alone di suggestività ancestrale.

 

 

 

 

 

La campagna pubblicitaria scattata da Fernando Dubitante

 

Una selezione di gioielli tratti da “Tarot”. Per vedere la collezione completa, clicca qui

 

 

 

 

Il surreale Natale di ROD Almayate

 

Potreste pensare ad un colore migliore del giallo per rappresentare ROD Almayate? Emblema deIla vitalità, dell’ immaginazione, della conoscenza, riflette i codici del marchio alla perfezione. Ma c’è un valore aggiunto nel connubio tra il giallo e la label di gioielli disegnata da Roberto Ferlito: il rimando al sole dell’ Andalusia, quel sole lucente e infuocato che risplende su un mare azzurrissimo. E’ proprio  a pochi passi da Malaga che ROD Almayate ha stabilito i suoi headquarter, laddove i cardini della tradizione spagnola sono prepotentemente confluiti (rivisitati e corretti) nell’ iconografia del brand fondato a Firenze nel 2012 con il nome di Schield. I lettori di VALIUM hanno già avuto modo di imbattersi nel duo composto da Roberto Ferlito e Diego Diaz Marin, rispettivamente direttore creativo e art director di ROD: ospitati in svariate occasioni, Diego e Roberto sono due amici di lunga data di questo blog (rileggi qui l’ intervista relativa al lancio di ROD Almayate). La loro cifra è l’irriverenza, l’ironia surreale, un’ inventiva a briglia sciolta che non conosce limiti. E se a Natale siamo tutti più buoni, i due decidono di rincarare l’audacia venandola di sfrontatezza e di mordacità, ma senza tralasciare i toni giocosi. Ecco allora una campagna, scattata dal sempre esplosivo Diego Diaz Marin,   che elegge il giallo di ROD a colore natalizio per eccellenza e lo esalta in ogni scatto.

 

 

Gialle sono le palline appese all’ albero di Natale, gialli sono i pacchi accumulati ai suoi piedi, giallo è il logo del brand: la luminosità prevale al pari del sole che brilla su Almayate, uno spirito playful la fa da padrone. La modella assaggia le sfere dell’ albero scambiandole per dei frutti succosi, Paco – il bulldog francese di Diego e Roberto – assiste a un suo spuntino a base di biscotti pan di zenzero prima che si faccia immortalare, inginocchiata quasi religiosamente e con le forme curvy fasciate da un abito sfrangiato come un “mantòn de Manila” (il tipico scialle andaluso), mentre regge tra le mani una montagna di pacchi.

 

 

Negli altri scatti, tra stelle, palline e fiocchi ornamentali, campeggiano gioielli  tratti dalle collezioni più iconiche create da Roberto Ferlito. Ritroviamo gli orecchini della serie Guillermina Flower (il cui nome è un omaggio alla madre di Diego), grandi fiori in palladio e ottone placcato oro tempestati di cristalli Swarovski, così come quelli a forma di cerotto della Pharmacy Collection e le due gambe femminili appartenenti alla linea Body Lovers; oppure, ancora, i gamberetti in versione “tapas” inseriti nella collezione Tapeo (dove l’ ispirazione attinge ad uno dei riti più amati dagli spagnoli, quello delle “tapas” serali). Tra le collane risaltano il girocollo Teeth, composto da molari in ottone placcato oro impreziositi da Swarovski multicolor, ma anche lo sfavillante choker Puri Lace che, con la sua foggia a laccio di scarpa, fa da leitmotiv all’ omonima collezione. Ma è la linea Body Lovers a oltrepassare il confine tra creatività e irriverenza, sfoggiando l’ ironia che permea l’universo di ROD a 360°: denominatore comune, un sesso femminile inciso sui ciondoli dei collier, sugli anelli e sui bracciali. Come a ribadire che, partendo da Schield fino ad approdare a ROD Almayate, un humor provocatorio e dissacrante resta il fil rouge di ogni progetto di Diego Diaz Marin e Roberto Ferlito.

 

GUILLERMINA FLOWER

PHARMACY

BODY LOVERS

 

TAPEO

TEETH

PURI LACE

Pendant Pussy Gold, dalla collezione BODY LOVERS

 

All Photos by Diego Diaz Marin

 

Les Fleurs Eternelles: Boucheron Alchimiste immortala la sublime grazia dei fiori

 

Halloween è dietro l’ angolo e la figura dell’ alchimista si inserisce alla perfezione nel suo contesto immaginifico: il processo di trasformazione, il ciclo di morte e di rinascita che Samhain (questo il nome celtico della ricorrenza) celebra, è strettamente associato al processo alchemico. Un esempio? La ricerca della pietra filosofale, che convertendo i vili metalli in oro li sottrae dalla caducità dalla vita rendendoli “immortali”, presenta non poche similitudini con i motivi attorno ai quali ruota la notte più stregata dell’ anno. Boucheron, la storica Maison di Haute Joaillerie fondata a Parigi nel 1858, ha preso ispirazione da questo sfondo mistico per dar vita a una collezione che è meraviglia pura. Boucheron Alchimiste, terza “tranche” della linea Nature Triomphante,  rinviene la Pietra Filosofale nella natura e tramuta la bellezza in una qualità suprema e eterna. Anni e anni di ricerca, di continua sperimentazione, hanno condotto Boucheron alla scoperta di un’ alchimia segreta in grado di eternare l’ incanto passeggero: e quale emblema più pregnante per rivelarla, se non il fiore?  I nove Fleurs Eternelles inclusi nella collezione incarnano questo processo di straordinaria fusione, cristallizzandosi in una preziosità immarcescibile che riempie di stupore. Sono gioielli intrisi di sublime grazia floreale, capolavori che incastonano un tripudio di gemme tra petali rigorosamente naturali: zaffiri nei più incredibili colori, spinelli neri a profusione, granati Malaya si abbinano ad anelli in cui predominano il titanio e l’ oro rosa. I Fleurs Eternelles sono destinati a rimanere una pietra miliare nella storia della Maison, creazioni magiche che trascendono e perpetuano i più visionari sogni di Frédéric Boucheron.

Potete ammirare qui tutti i dettagli relativi a questa affascinante collezione.

 

 

 

 

“Vennari – Milk and Diamonds”: Roberto Ferlito per Vennari negli scatti di Diego Diaz Marin

 

Natale: tempo di party, di bagliori….e di preziosi regali. Tre elementi che a fine anno si intrecciano in uno scintillante, irresistibile connubio. Electric Bands, la nuova capsule collection creata per Vennari da Roberto Ferlito, lo incarna in pieno nella fusione tra l’ heritage orafo dello storico marchio fiorentino di Haute Joaillerie e l’ iconico design sculturale del direttore creativo di Schield (leggi l’ intervista di Roberto Ferlito per VALIUM qui). La capsule è composta di 5 pezzi in oro 18 carati sapientemente lavorati a mano: un choker, orecchini, orecchini pendenti, un anello e un braccialetto, tutti a foggia di fascetta stringi-cavo e con chiusura regolata da una vite con pomello.  Le viti sono disponibili anche singole, impreziosite da pietre come lo zaffiro, il diamante o il peridoto  per creare un mix and match personalizzato da accenti di colore. Raffinatissima ma unconventional, Electric Bands esalta uno chic senza tempo che tramuta dei veri e propri statement jewels in accessori must della quotidianità. Gli scatti in cui Diego Diaz Marin (trovi qui la sua ultima campagna per Schield pubblicata da VALIUM) immortala la capsule sono, come sempre, di straordinario impatto visivo. La protagonista della photostory – che significativamente si intitola “Vennari -Milk and Diamonds” – è immersa in una vasca da bagno piena di latte, indossa un bustier nero e i gioielli che sfogga la rendono regale. Fa pensare a una Cleopatra o a una Poppea contemporanee (entrambe adoravano bagnarsi nel latte), ma calate in un recipiente magico degno di Alice nel Paese delle Meraviglie:  in superficie galleggiano fiori, fette di pompelmo, spuntano polipi che si abbarbicano sul décolleté della modella. Strumenti della vanità femminile o elementi surreali che si materializzano? Sta a noi decidere. Quel che è certo è che, in questa campagna, il genio visionario di Diego Diaz Marin e la profonda eleganza dei gioielli di Roberto Ferlito per Vennari si esaltano e valorizzano a vicenda.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CREDITS

Photographed by Diego Diaz Marin

Styled by Giulia Vennari

Hair and make up by Giulia Avarello

Model: Cloe (Casting Models)

 

“Vennari signed R.F.”: Roberto Ferlito firma una capsule collection per Vennari

 

Roberto Ferlito e Vennari: un connubio esclusivo. Il direttore creativo di Schield (che i lettori di VALIUM conoscono bene: trovate la sua intervista qui), il brand di fashion luxury jewelry adorato da nomi del calibro di Rihanna, Kate Moss e la Regina Letizia di Spagna, ha inaugurato una collaborazione con la storica Maison fiorentina di alta gioielleria. Il sodalizio si traduce in una capsule collection, Vennari signed R.F., che verrà lanciata in occasione della Paris Fashion Week e sancirà questa entusiasmante e inedita partnership creativa. A fare da protagonisti, l’ inconfondibile stile scultoreo, ironico – e al tempo stesso iconico – di Roberto Ferlito e la lunga tradizione orafa Vennari, che coniuga un alto tasso di raffinatezza e preziosità dei materiali. Nella capsule, contemporaneità e heritage si fondono in uno sbalorditivo mix. I codici avantgarde di Schield si rinvigoriscono a contatto con gli stilemi luxury di un brand che ha tramandato il proprio savoir faire da generazione in generazione: il risultato non può che essere la ricercatezza più fine. Vennari, il cui atelier ha sede nell ‘ Antica Torre in via de’ Tornabuoni, è un nome cult nell’ ambito della gioielleria di alta gamma. L’ eleganza della quale si fa portavoce viene espressa persino dall’ubicazione dei suoi headquarters creativi nel cuore di Firenze, lungo la via del lusso del capoluogo toscano; una location emblematica, intrisa di allure secolare. Ferlito  attinge ai connotati più fortemente radicati nell’ identità del brand per tramutarli in uno chic senza tempo e dall’ alto valore artigianale. La collezione è composta da pezzi rigorosamente fatti a mano, scolpiti in una lega d’oro a 18 carati o d’ oro bianco e impreziositi da gemme come il peridoto, lo zaffiro e il diamante, che donano un tocco di colore e di aggiuntivo splendore. Quella con Vennari rappresenta, per il direttore creativo di Schield, l’ennesima  collaborazione dopo i recenti sodalizi con Mary Katrantzou e N.21. La capsule collection Vennari signed R.F. , introdotta dagli scatti del sempre geniale Diego Diaz Marin, verrà presentata nello showroom parigino del brand in rue du Mont Thabor 36 durante l’ imminente Fashion Week: un “save the date” è tassativo!

Photos by Diego Diaz Marin courtesy of Fingercoast Studio