“Autunno dalle mani d’oro”, una poesia di José Hierro

 

Autunno dalle mani d’oro.
Ceneri d’oro le tue mani lasciarono cadere sulla strada.
Già ritorni a camminare per i vecchi paesaggi deserti.
Stretto il tuo corpo per tutti i venti di tutti i secoli.

Autunno dalle mani d’oro:
con il canto del mare che rimbomba nel tuo petto infinito,
senza spighe né spine che possano ferire il mattino
con l’alba che bagna il suo cielo nei fiori del vino,
per dare allegria a chi sa che vive
di nuovo sei venuto.
Con il fumo e il vento e il canto e l’onda tremante
nel tuo grande cuore acceso.

(da “Alegría”, edizioni Adonais, 1947)

 

Giugno

 

Hanno fame di luce le sere di giugno.
Persino le parole vanno a cercare la parte più chiara e luminosa di ciò che vogliono dire.
(Fabrizio Caramagna)

 

Caratteristiche

Giugno è appena arrivato, e insieme a lui sta tornando l’estate. Dopo un Maggio incerto dal punto di vista del meteo, il Sole trionfa: nel cielo non si intravede neppure una nuvola, le temperature sfiorano già i 30 gradi. In occasione del ponte della Festa della Repubblica Italiana, molti si sono concessi un “long weekend” al mare. La natura è un tripudio verdeggiante che alterna fiori e frutti in egual misura; gli uccelli volano liberi e felici, ravvivando le giornate con il loro canto. L’estate è una promessa che Giugno ha tutta l’intenzione di mantenere. Nel Calendario Gregoriano, Giugno è il sesto mese dell’anno e conta 30 giorni. Il 21 Giugno prossimo, alle  4.42, il Solstizio d’Estate sancirà l’ingresso ufficiale della bella stagione.

Storia

Il nome Giugno deriva da Iunius, dal latino Iunonius, cioè “sacro a Giunone”. Questa divinità romana era infatti la dea madre, associata al parto e al matrimonio, e veniva generalmente raffigurata in procinto di allattare la sua prole. Il collegamento tra Giugno e la fecondità non è difficile da comprendere: a Giugno, la natura è nel pieno della sua rigogliosità.

Segni zodiacali

Il Sole staziona nel segno dei Gemelli dal 21 Maggio al 20 Giugno. Il 21 Giugno, durante il Solstizio d’Estate, si sposta nel segno del Cancro: questa data coincide anche con la mietitura, una vera e propria festa che inneggia all’abbondanza dei campi; a distanza di pochi giorni, la magia dell’estate viene celebrata dalla notte di San Giovanni.

Ricorrenze

Le più importanti del mese sono senza dubbio la Festa della Repubblica, che cade il 2 Giugno, il Solstizio d’Estate, che ricorre il 21, e la solennità di San Giovanni Battista, che si celebra il 24. Su quest’ultima ricorrenza aleggia un’infinità di tradizioni e leggende che MyVALIUM non ha esitato ad esplorare (rileggi qui uno dei tanti articoli che ho dedicato a San Giovanni).

Colore

Alcuni attribuiscono a Giugno un doppio colore: da un lato l’oro del Sole, con il fulgore dei suoi raggi e le distese dei campi di grano. Dall’altro, l’argento della Luna e delle stelle che brillano sulle notti d’estate. Noi sceglieremo l’oro, massima espressione della luce che ci ragala l’astro infuocato.

Pietra Preziosa

La gemma di Giugno è l’Alessandrite, rara e variopinta: se viene esposta alla luce si tramuta in un caleidoscopio di colori. Le sue sfumature spaziano dal rosso lampone al verde smeraldo. Nel corso degli anni, però, al mese di Giugno sono state affiancate anche la Perla e la Pietra di Luna. La Perla, uno status symbol che denotava prestigio, potere e prosperità, era la gemma preferita di Giulio Cesare e di Elisabetta I d’Inghilterra. La Pietra di Luna, color bianco ghiaccio con riflessi azzurri e iridescenti, era la gemma della dea Diana e viene considerata un potente amuleto sin dalla notte dei tempi.

 

Foto via Pexels e Unsplash

 

Maggio e i suoi proverbi

 

Maggio (nell’emisfero boreale) è l’ultimo mese della Primavera, ed è quello che si avvicina maggiormente all’Estate. La natura rinasce, “esplode” rigogliosa, l’aria è talmente calda da invitare a trascorrere i primi weekend al mare. Gli uccelli cinguettano giorno e notte, per loro è stagione degli amori; il verde torna ad imperare e le ore di luce sembrano non finire mai. Non è un caso che, presso gli antichi popoli, al Sole venissero dedicati molteplici rituali: per i romani, Maggio era il mese di Apollo (dio del Sole), mentre i Celti celebravano l’arrivo di Maggio con la ricorrenza di Beltane,  ovvero “fuoco luminoso”, quando accendevano un tripudio di fuochi beneaugurali. Ma anche a Madre Natura venivano tributati numerosi festeggiamenti; basti pensare ai Floralia dell’ antica Roma, che inneggiavano alla ritrovata fecondità della terra, o agli eventi che gli Etruschi e i Liguri consacravano ai fiori. A quell’epoca, il fiore di Maggio era il biancospino, emblema della divinità romana Maia. Con l’avvento del Cristianesimo, la Chiesa sostituì al biancospino la rosa, associata alla Vergine Maria. Il cielo notturno, a Maggio, è già estivo: predomina l’Orsa Maggiore, una costellazione conosciuta come Grande Carro, e gli agricoltori effettuano le semine seguendo le fasi lunari. Lo scenario che ci presenta questo mese dell’anno è certamente affascinante, e, come possiamo immaginare, ha ispirato i più disparati proverbi. Scopriamone qualcuno.

 

 

Anche il maggio più lungo, non entra in giugno

 

 

Aprile fa il fiore e maggio si ha il colore

 

 

Maggio ventoso, anno bondanzioso

 

 

Maggio, per vestirsi pesante ci vuole coraggio

 

 

Maggio per quanto bello, salva un granello di ghiaccio; un po’ per San Pancrazio, un po’ per San Servazio e il resto per San Bonifazio

 

 

Chi pota di maggio e zappa d’agosto, non raccoglie né pane né mosto

 

 

Maggio asciutto, buono per tutto

 

 

Se maggio va fresco va ben la fava e anco il formento

 

 

Di maggio va adagio, di giugno allarga il pugno

 

 

Maggio asciutto e soleggiato, molto grano a buon mercato

 

 

Nel mese di maggio provvedi legna e formaggio

 

 

Se piove i primi di maggio, noci e fichi faranno buon viaggio

 

Foto via Unsplash

 

Takatalvi: una parentesi d’Inverno nel bel mezzo della Primavera

 

La Primavera è arrivata anche in Finlandia, un paese che nei mesi scorsi abbiamo visitato spesso. Ad Aprile, mentre in Lapponia si scia sotto il sole e le aurore boreali sono sempre più rare, nel sud del paese iniziano le prime fioriture. Le differenze climatiche sono notevoli, data la vastità della cosiddetta “terra dei mille laghi”: a nord, le temperature scendono ancora sottozero. Nell’area meridionale della Finlandia, in particolare lungo la costa e dalle parti di Helsinski, oltrepassano invece i 10 gradi. La neve si scioglie, le ore di luce aumentano ogni giorno che passa, i fiori si schiudono…Ma non solo. Quando i prati diventano grandi distese fiorite, per i volatili è tempo di migrazione. La maggior parte vola in direzione dell’Artico, e un gran numero di persone si prepara ad osservare il loro volo. Non è un caso che, in Finlandia, il birdwatching sia una delle attività più praticate: esistono quasi 500 specie di uccelli, molti dei quali vivono esclusivamente entro i confini del paese.

 

 

Sono molteplici gli animali che in questo periodo escono dal letargo; la stagione degli amori è appena cominciata, proliferano i rituali di corteggiamento. Chi pensa che in Scandinavia regnino il buio e il freddo 365 giorni all’anno, insomma, dovrà ricredersi. La rinascita primaverile, lì, viene celebrata con tutti i crismi. Eppure, esiste un fenomeno singolarissimo che è in grado di riportare l’Inverno in un batter d’occhio: quel fenomeno si chiama “takatalvi”, ovvero “Inverno che torna”.  Si verifica nel cuore della Primavera, quando il risveglio è nel suo pieno. Un giorno il sole brilla, gli uccelli cinguettano e l’aria si impregna del profumo dei fiori, e il giorno dopo impazza una bufera di neve. E’ come tornare indietro nel tempo, così, all’improvviso. In poche ore il paesaggio diventa irriconoscibile, tutto si copre di un bianco abbagliante. Da Pasqua si torna a Natale: vento, gelo, fiocchi di neve che vorticano nel cielo. La cosa più incredibile è che takatalvi si esaurisce in un baleno. Se di mattina nevica come se non ci fosse un domani, di pomeriggio torna a splendere il sole.

 

 

Takatalvi è un fenomeno passeggero. L’Inverno torna, ma solo per un breve lasso di tempo. E’ quasi uno scherzo, un capriccio della natura. Che si infuria e si imbianca per un momento, ripristina un’altra stagione, però poi cede alle lusinghe della Primavera. E dopo qualche ora la neve sparisceun e gli uccelli ricominciano a cinguettare. I finlandesi ci sono abituati, gli italiani che vivono in Finlandia hanno imparato ad accettare takatalvi. Per loro è come fare una scommessa: che stagione sarà, domani?… e si lasciano coinvolgere dal gioco della natura.

 

Foto via Unsplash

 

La microluna rosa è in arrivo, e ad accompagnarla ci sarà la luminosissima Spica

 

Abbiamo sempre sentito parlare di “superluna”, ma sapevate che esiste anche la “microluna”? E’ quella che vedremo splendere nella notte tra il 12 e il 13 Aprile. Il plenilunio si verificherà nell’istante in cui la Luna raggiungerà l’apogeo, cioè la massima distanza dalla Terra. La Luna piena di Aprile, quindi, viene denominata “microluna”.  Si parla di “superluna”, invece, quando la Luna è posizionata al perigeo, il punto di minor distanza dalla Terra descritto dalla sua orbita. La microluna di sabato prossimo risulterà ancora più magnetica poichè ad affiancarla ci sarà Spica (Alfa Virginis), astro più sfavillante della costellazione della Vergine e al quindicesimo posto, in ordine di brillantezza, rispetto a tutte le stelle del firmamento. Questa microluna viene detta microluna rosa in quanto coincide con lo sboccio del Phlox selvatico, una pianta appartenente alla famiglia delle Polemoniacee che sfoggia miriadi di fiori rosa. Conviene prepararsi per tempo, allo straordinario evento della microluna: uno spettacolo imperdibile in cui il cielo verrà invaso dai bagliori di una doppia luminosità.

 

Lilla, il colore di Aprile

 

Lilla è il colore del mese di Aprile. Forse perchè ad Aprile sboccia il fiore da cui nel 1775 ha preso il nome, il Syringa Vulgaris, comunemente chiamato lillà: la sua è una fioritura spettacolare, pannocchie di piccoli fiori che rapiscono sia lo sguardo che l’olfatto. Ma a quale significato si associa il color lilla? Innanzitutto all’amore, o meglio all’innamoramento giovanile: rievoca un corteggiamento d’altri tempi, ricco di piccoli gesti pregni di significato e di struggenti emozioni. Nella Grecia antica, i ragazzi erano soliti regalare fiori di lillà alle giovani che avrebbero voluto prendere in moglie. Il lilla è gentilezza, nostalgia, sensibilità. Non è un caso che venga collegato alla sfera emotiva, al femminile, ai languori adolescenziali. Ad avvalorare questo nesso c’è un’antica leggenda, quella della ninfa Siringa e del dio Pan. Si narra che Pan, il dio greco delle montagne, della vita agreste e della fertilità, si innamorò a prima vista di Siringa, splendida ninfa dell’acqua e figlia di Ladone, il dio dei fiumi. Quando Pan incontrò Siringa in un bosco, cominciò a corteggiarla pesantemente; ma Siringa, che non gradiva le sue attenzioni, per sfuggirgli si tramutò in un arbusto di lillà. Questa leggenda ispirò anche il nome botanico del lillà, Syringa vulgaris. Durante l’età vittoriana, il lilla venne associato al lutto: le vedove indossavano abiti di questo colore e ricevevano in regalo fiori di lillà per commemorare il caro estinto. La simbologia del lilla si ribaltò completamente nel secondo millennio; gli anni ’20, con il fenomeno delle flapper, videro imporsi una nuova figura femminile, più ribelle e padrona di se stessa. Il lilla, a quell’epoca, divenne un colore di gran moda per il make up. Nel periodo del boom economico, invece, la voga del lilla coinvolse l’architettura d’interni, e più recentemente, soprattutto a partire dagli anni ’80, il lilla cominciò a furoreggiare anche nel mondo della moda. Alcuni tendono a confondere il lilla con il lavanda, che però ha un sottotono più freddo; per avere un’idea precisa di questa nuance, è sufficiente sapere che viene ottenuta da un mix di rosso e blu con l’aggiunta di una pennellata di bianco: è proprio grazie al bianco che il lilla assume la sua caratteristica e inconfondibile tonalità pastello.

 

Foto via Pexels e Unsplash

 

Chi dice fiore, dice colore

 

Mi chiedi perché compro riso e fiori? Compro il riso per vivere e i fiori per avere una ragione per cui vivere.
(Confucio)

 

Fiori, tanti, ovunque, e colori, intensi o tenui ma rigeneranti e forieri di nuove speranze. E’ una tendenza che non va tanto seguita, bensì fatta propria, adottata come riferimento o motivo ispiratore. Non è un caso che sulle passerelle della Primavera Estate 2025 abbia sfilato un autentico tripudio floreale: girasoli da Bottega Veneta, gigli da Issey Miyake, orchidee da Dries Van Noten; i fiori spopolano e, come suggerito anche da MyVALIUM, si integrano nel make up e intrecciano tra i capelli. I colori si muovono lungo la stessa traiettoria. Il nero viene soppiantato da cromie gioiose e rivitalizzanti, un cocktail di Primavera composto da miriadi di sfumature: verde, arancio, azzurro, menta, rosa, giallo burro, viola, lilla…una tavolozza che trionfa per il suo ottimismo, per la sua vivacità. Perchè il “think pink” è troppo riduttivo per combattere il grigiore; ciò che serve, è un caleidoscopio di colori.

 

Aprile

 

Aprile mette uno spirito di gioventù in ogni cosa.
(William Shakespeare)

 

Caratteristiche

Con il mese di Aprile, la Primavera entra nel pieno del suo splendore. L’abbiamo inaugurato spostando un’ora in avanti le lancette dell’orologio: grazie all’ora legale, vivremo serate sempre più lunghe e inondate di luce. Anche se la Primavera, in questi giorni, fatica ad arrivare, la sua magia aleggia nell’aria. Gli alberi sono in fiore, i prati si riempiono di margherite; la natura ha già iniziato il suo percorso di rinascita, e quando il clima sarà più mite, le attività all’aria aperta torneranno a donarci tutto il relax e l’entusiasmo necessari per ricominciare a vivere proiettati verso l’esterno, in senso stretto e figurato. Perchè la Primavera ci invita ad aprirci, a intrecciare relazioni, a ripristinare la connessione con il mondo…ad abbracciare il cambiamento.

Storia

Nel Calendario Gregoriano, Aprile è il quarto mese dell’anno. E’ composto di 30 giorni e il suo nome proviene dalla lingua dei misteriosi Etruschi: “Apro” derivava da Afrodite, la dea greca dell’amore, della bellezza e della fecondità; a lei veniva dedicato il mese del ritrovato splendore della natura. Un’altra interpretazione colloca nel latino “aperire”, ossia “aprire”, le radici del nome Aprile. Il verbo si sarebbe riferito al periodo in cui sbocciano (si “aprono”) i fiori. Per il Calendario Romano, che iniziava a Marzo, Aprile era il secondo mese dell’anno. Nell’antica Roma, in questo mese abbondavano le feste e i rituali che inneggiavano alla fertilità della natura.

Segni zodiacali

Fino al 20 Aprile siamo sotto il segno dell’Ariete, il 21 il Sole entra nel segno del Toro.

Ricorrenze

ll primo giorno del mese è dedicato al “pesce d’Aprile”, perciò viene trascorso all’insegna di scherzi e burle. Il 20 di quest’anno verrà festeggiata la Santa Pasqua, mentre il 21 ricorrerà la festività del lunedì dell’Angelo, che commemora il giorno in cui l’Angelo si manifestò alle donne in visita al sepolcro di Gesù.

Colore

Il mese di Aprile viene quasi unanimemente identificato con il color lilla, una nuance romantica e sognante. Un gran numero di fiori primaverili vanta petali di questa tonalità: il lillà, ma anche il glicine, l’ortensia, la pervinca, la passiflora, l’iris…Il lilla profonde attorno a sè un alone di magia, è la sfumatura fatata che ci addentra nel cuore della Primavera.

Pietra Preziosa

Un mese così ricco di bellezza non poteva che essere rappresentato dalla pietra preziosa per eccellenza: il diamante. Il suo nome deriva da “adamas”, “indistruttibile” in greco antico, e non è un caso, dato che viene considerato la pietra più dura del mondo. Contraddistinto da uno splendore abbagliante, il diamante simbolizza una forza indomita paragonata, non di rado, all’amore eterno. Questa pietra è indissolubilmente legata a un celebre slogan della De Beers, “un diamante è per sempre”, e all’iconica apparizione di Marilyn Monroe nel film “Gli uomini preferiscono le bionde” (1953) di Howard Hawks, dove canta il brano cult “Diamonds are a girl’s best friends”.

 

Foto via Pexels e Unsplash

 

Smalti di tendenza: cromie incantevoli come dei fiori in boccio

 

Anche per le unghie, la Primavera 2025 prevede il ritorno di una palette in colori pastello: dopo il boom del fluo e delle tonalità più shock ed improbabili, c’è voglia di ristabilire un feeling con la natura e con le fioriture di stagione. Ritroviamo quindi il verde menta, il celeste, il rosa confetto, il pesca, il giallo pallido…cromie mai scontate né banali, semmai incantevoli come dei fiori in boccio.

 

Foto Pexels e Unsplash