Gold Attraction: bagliori d’oro puro per la Holiday Collection di Yves Saint Laurent

 

Oro, fortissimamente oro. Sarà un classico del Natale, ma il suo appeal è sempre irresistibile. Dopo la Métiers d’Art di Chanel, VALIUM rimane in modalità aurea con una Holiday Collection altrettanto mozzafiato: questa volta parliamo di make up, e un make up d’eccezione come quello griffato Yves Saint Laurent. La limited edition lanciata dalla Maison per le feste di fine anno ha un nome eloquente, Gold Attraction, e promette di incantarvi con uno scintillio dorato che i suoi pack catturano affiancandolo sofisticatamente al nero. Ideata da Tom Pecheux, global director di YSL Beauty, la collezione è una vera e propria ode al glamour, alla preziosità e ai bagliori. Scopriamola con una breve panoramica.

Prodotto clou di Gold Attraction è un’ iconica palette multi-uso – il suo nome è infatti Multi-Use Make Up Palette – che contiene tutto l’essenziale per un make up iper sfavillante. Al suo interno troviamo un highlighter che fonde la cromia champagne con perle di platino finissime, tre ombretti intrisi di riflessi dorati più uno in blu ghiaccio shimmer, due blush che alternano un’ intensa tonalità lampone al corallo tenue. Completano il kit mini pennelli per il viso e per il trucco occhi.

Se preferite gli illuminanti in stick, Face Highlighter garantisce un effetto glowy ad alto tasso di radiosità. A base di perle iridescenti, è perfetto per donare tocchi di luce sopra gli zigomi, tra le sopracciglia e a qualsiasi zona del vostro volto.

 

 

Il lipstick Rouge Pur Couture, un must-have di Yves Saint Laurent, si veste a festa per la collezione Gold Attraction. Sull’ astuccio nero lacca campeggia il logo YSL in glitter oro, leitmotiv dell’ intera linea: il risultato è di sublime eleganza. Raddoppiando il twist luxury, inoltre, il tripudio di mini loghi incisi sullo stick del rossetto lo rende decisamente iconico. La sua formula idratante si abbina ad un finish ad altissima densità di pigmenti che ne amplifica la saturazione cromatica. E’ proprio il colore puro – declinato in shade che spaziano dal satinato al matte – uno dei suoi punti di forza, ottimizzato da speciali idrosfere che favoriscono una lunga tenuta.  Le sette nuance natalizie in cui Rouge Pur Couture viene proposto sono 001 Le Rouge (un rosso vivido), 009 Rose Stiletto (un rosa che vira al malva), 013 Le Orange (un rosso arancio), 019 Le Fuchsia (a metà tra il fucsia e l’ orchidea), 052 Rouge Rose (a metà tra il rosa e il pesca), 070 Le Nu (un nude che vira al beige), 340 Or Cuivre (a metà tra il nude e il malva intenso).

 

 

La manicure, infine, inneggia al glam con La Laque Couture, smalto ricco di bagliori glitter. Si stende facilmente, aderisce alla perfezione, rafforza e protegge l’unghia grazie a una speciale formulazione al Chil Rose Oil. L’ asciugatura veloce è un suo ulteriore atout, e il suo finish ultrabrillante lo decreta smalto ideale per le serate di festa. Le tonalità in cui si declina sono due, entrambe estremamente seducenti: 109 Prune Metal (un prugna metallico) e 110 Gold Magnet (un oro scintillante).

 

 

 

 

Chanel Métiers d’Art 2018/19, l’ Antico Egitto rivive a New York

 

C’è dell’ oro al Metropolitan Museum of Art di New York: tutto merito di Chanel, che ha mandato in scena la collezione Métiers d’Art 2018/19 in un tripudio di bagliori gold inneggianti all’ Antico Egitto. Una scelta non casuale, data la location. Le modelle hanno sfilato sullo sfondo del maestoso Tempio di Dendur, ospitato nell’ ala Sackler del MET dal 1978, e passo dopo passo hanno ridestato suggestioni  custodite nei meandri del tempo. Ad ispirare Karl Lagerfeld è la civiltà egizia con i suoi miti, la sua simbologia, le sue leggendarie regine. Non poteva essere  che Métiers d’Art, la collezione-tributo all’ artigianalità delle maestranze che collaborano da 20 anni con la Maison, a tradurre in pura magnificenza quegli spunti: l’ oro ne incarna il leitmotiv, proponendosi di volta in volta in versione sgargiante, brunita, “stropicciata” o tendente al bronzo. Regale, divino, emblema di potere, nell’ Antico Egitto l’ oro è associato all’ immagine di Ra, il dio del Sole, che sorge dietro un monte per dar vita all’ universo. Lagerfeld cattura il suo fulgore e lo distribuisce sui tailleur con spalline “spigollose”, sui preziosi abitini-tunica, sui maglioni fluidi. Rivivono il mito di Iside e Osiride,  lo scarabeo ribadisce la propria valenza di rinascita andando ad adornare la fibbia delle cinture. Il tweed e la pelle laminata si alternano ai tessuti fluttuanti di body-jumpsuit candide, svasate in fondo a mò di flares. Ma in tutti gli accessori, nei minuziosi dettagli, nei bijoux vistosi, è ancora una volta l’oro a rivelare la straordinaria incredibile eccellenza dei maîtres artisans: moltiplicato tra intarsi, polsini, colletti, ornamenti e bordature, raggiunge il suo picco iconico declinandosi in toque simili a corone e in stivali dal tacco scolpito con finissimi decori.  Persino le gambe si tingono di full gold, in un’ abbinata suggestiva con il make up da moderne Nefertiti sfoggiato dalle modelle. Per instaurare un link con la dinamica contemporaneità newyorchese, i graffiti-geroglifici dello street artist Cyril Congo risaltano su buona parte dei look. Ed è in questo connubio tra la più squisita solennità egizia e l’ energia “urban” del Nuovo Mondo che risiede il fascino di una collezione ormai tramutatasi in un’ autentica pietra miliare nella storia della Maison Chanel. (Per ammirare tutti i look, clicca qui)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il close-up della settimana

Photo by © User:Colin / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0 )

Vittoria tricolore ai British Fashion Awards 2018. Gli Oscar britannici della Moda, svoltisi il 10 dicembre scorso, hanno sancito il trionfo dell’ Italia: durante la cerimonia all’ iconica Royal Albert Hall di Londra, i top name della moda nostrana si sono aggiudicati ben quattro premi. Ad ottenere il prestigioso riconoscimento di Designer of the Year è stato Pierpaolo Piccioli di Valentino, che ha ricevuto la statuetta dalle mani di Brooke Shields. Gucci ha portato a casa il titolo di Brand of the Year, mentre Marco Bizzarri, presidente e CEO del marchio, è stato nominato – per il terzo anno di seguito – Business Leader. A Miuccia Prada è andato, invece, l’ Oustanding Achievement Award alla carriera, tributo a un’ inventiva poliedrica che coniuga da sempre moda ed arte. Standing ovation, dunque, per i quattro premiati eccellenti, che hanno saputo affermare e soprattutto ribadire il valore dello stile Made in Italy nel mondo. Tra gli altri insigniti degli ambitissimi Awards, omaggi ad una creatività e ad un’ innovazione che incidono significativamente sul fashion business mondiale, troviamo Clare Waight Keller di Givenchy (Designer of the Year per l’ abbigliamento donna), attesa sul palco da una Meghan Markle radiosa, Demna Gvisalia di Balenciaga (Accessories Designer of the Year), Virgil Abloh (premio Urban Luxe per la sua label Off-White), Kaia Gerber (Model of the Year), Kim Jones (che per il menswear Dior di cui è direttore creativo ha ricevuto il Trailblazer Award), e i fotografi di moda Mert & Marcus, che hanno ottenuto l’ Isabella Blow Award for Fashion. L’ impegno eco-friendly è valso a Vivienne Westwood lo Swarovski Award for Positive Change, il riconoscimento che la “Maison del cristallo” assegna a coloro che promuovono un cambiamento rilevante, ed orientato alla sostenibilità, per la società e per l’habitat. Vincitori britannici degli Awards sono stati invece, oltre che la stilista Clare Waight Keller, Craig Green (British Designer of the Year per l’ abbigliamento uomo) e – last but not least – Samuel Ross e Richard Quinn (rispettivamente insigniti del premio British Emerging Talent per il menswear e per il womenswear).

 

 

Cromatismi cangianti: ed è subito aria di festa

ARTHUR ARBESSER

Avete presente i bagliori che le luminarie natalizie, in questo periodo, riflettono sull’ umido selciato? Bene: le collezioni Autunno/Inverno li fanno propri replicandoli in una miriade di look. Il risultato? Un sorprendente effetto oleografico dove i colori si sfumano, si intrecciano, si sovrappongono, catturano scintillanti sfolgorii di luce. I materiali su cui queste cromie si spalmano sono innumerevoli, spaziano dalle più disparate stoffe ai tessuti laminati. Ma è ai riflessi iridati che spetta un ruolo predominante: quanto più si moltiplicano, tanto più d’impatto risulta il look. E a poche settimane dal Natale, questi cromatismi cangianti si fondono mirabilmente con il mood festivo che aleggia già nell’aria.

 

MARCO DE VINCENZO

KAIMIN

MAISON MARGIELA

BALMAIN

 

Frisé, je t’aime: il backstage hair & beauty AI 2018/19 di Sonia Rykiel

 

Dagli anni ’70 del Punk a quelli iper-glamourous della disco fever. La settimana di VALIUM si conclude con un focus su un altro aspetto del decennio forse più controverso del ‘900. L’ occasione è la sfilata della collezione AI 2018/19 di Sonia Rykiel, nello specifico il suo backstage hair & beauty. In passerella, a catturare lo sguardo sono le vistose chiome delle modelle: nuvole frisé ondeggianti, voluminose, divenute ormai un trademark di Sonia Rykiel. La designer parigina stessa adorava quell’ acconciatura da “queen of disco”, e ne fece uno dei suoi tratti distintivi. Pensare alla donna Rykiel e pensare al frisè, insomma, è un tutt’uno; ma l’ hairstylist Paul Hanlon si è spinto oltre, dotando questo connubio di accenti completamente nuovi: i capelli sono cotonati, arricciati,  scolpiti come sculture non di rado asimmetriche. La riga laterale trionfa, accompagnata da una frangia sfilata e a ciuffo, mentre le lunghezze spaziano dall’ extralong al medio-corto. A fare da leitmotiv, dosi massicce di lacca che fissano hairstyle architettonici subito inclusi tra i top ten della Paris Fashion Week. Il make up sancisce invece il predominio dello sguardo, sottolineato ed allungato con un eyeliner liquido. La make up artist Diane Kendal lo accompagna a labbra “au naturel”, mentre uno sciccosissimo nero riveste unghie corte e dalla forma arrotondata.

 

 

 

 

 

 

Vivienne Westwood & Burberry, quando “heritage” fa rima con “British”

 

Annunciata mesi fa, era attesissima. E in questi giorni è stata finalmente lanciata: Vivienne Westwood & Burberry, la collezione in limited edition scaturita da una sinergia tra Riccardo Tisci, Vivienne Westwood e Andreas Kronthaler, campeggia ora nei flagship Burberry di Londra e di innumerevoli metropoli internazionali. Per “raccontarla” in sintesi, potremmo definirla l’ incontro tra due heritage iconici. Il glorioso archivio Punk di Vivienne Westwood viene reinterpretato, infatti, in connubio con lo storico motivo check di Burberry, instaurando un trait d’ union tra due veri e propri pilastri dello stile britannico. Due stili a contrasto, ma non inconciliabili: è dalla loro fusione, anzi, che nasce il prorompente appeal di questa capsule. Il mood sovversivo del Punk (avete notato, a proposito, come questa settimana gli articoli di VALIUM si snodino all’ insegna di un fil rouge ben preciso?) si intreccia con la tradizione e il mix che ne risulta è un’ esplosiva combinazione di passato e futuro. In linea con l’ imprinting unisex che caratterizzava il Punk, la limited edition celebra capisaldi dello stile Westwood come il minikilt, le maxizeppe stringate,  la t-shirt con lo slogan, il basco cosparso di spille, gli enormi colli a punta, che adottando il pattern tartan di Burberry sfoggiano un twist del tutto inedito. Associata a una magnifica campagna pubblicitaria scattata da David Sims, Vivienne Westwood x Burberry nasce con l’ intento di sostenere Cool Earth, associazione no profit che si batte contro la deforestazione e i cambiamenti climatici: una causa abbracciata dalla “Mother of Punk” ormai da tempo. Nelle foto, alcuni pezzi chiave della capsule (per ammirarla per intero, cliccate qui).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NARS e la Christmas Collection che inneggia al Punk

 

Il Natale di NARS? Grintoso, irriverente, ribelle…In una parola, Punk! La Christmas Collection 2018 del brand si differenzia da qualsiasi linea make up tipicamente natalizia. Niente ghingheri, nessuna tonalità “festiva”: al loro posto, pack tempestati di borchie e una palette cromatica mozzafiato. Sarà che la sfilata newyorchese di Versace ci ha travolto con le sue atmosfere urban, fatto sta che questa limited edition firmata NARS, graffiante e intrisa di suggestioni anni ’70, ci ha conquistato all’ istante. Andiamo subito a scoprirla insieme.

Per esaltare lo sguardo, la linea propone due palette: Provocateur Eyeshadow Palette e Scandal Eyeshadow Palette comprendono sei nuance l’una, ultrapigmentate e declinate in un’ alternanza di finish matte e shimmer. La prima, Provocateur, viene proposta nei colori Vynil (un pesca delicato e iridescente), Endless Party (un malva che vira al ruggine), Exploit (un rosa antico ricco di riflessi iridescenti), Screech (uno champagne argentato), Smash it Up (un nero scintillante) e Not for Sale (un melanzana pervaso di bagliori).

 

 

Scandal è un concentrato di cromie shock: Stage Dive (un cobalto matte), Break it Up (un petrolio impreziosito da riflessi argento), Filth and Fury (un argento scintillante), Radical (un nero matte), Moshpit (un cioccolato saturo e matte) e Creeper (un antracite con riflessi oro) hanno uno strepitoso impatto “grafico”.

 

 

Il mascara Climax è l’ideale per completare il make up occhi: composto da pigmenti nerissimi e cremosi, riveste le ciglia ad una ad una scongiurando i grumi. L’ effetto allungante e volumizzante, inoltre, è assicurato dalla speciale formula Lash Moisture Complex.

 

 

La Christmas Collection NARS dedica al viso una miriade di favolosi prodotti. Non potevano mancare gli highlighter: High Voltage Highlighting Palette è una palette contenente tre polveri illuminanti dalla radiosità sorprendente e raffinata. Il trio di tonalità include 1977 (un rosa opalescente), Fort de France (uno champagne ricco di accenti pesca) e Queen (un rame che vira al rosa).

 

 

Esaltare gli zigomi e creare seducenti di colore sulle guance è l’ obiettivo delle due palette di blush della linea, Heartbreaker Cheek Palette e Orgasm Infatuation Cheek Palette: alternando finish matte e shimmer, contengono nuance deliziosamente sensuali. Luster (un albicocca che vira all’ oro), Orgasm (un rosa pesca che vira all’ oro) e Amour (un rosa opaco) sono le tonalità racchiuse in Heartbreaker, mentre Orgasm Infatuation declina la  premiatissima Orgasm sia in un blush (Orgasm Blush) che in un illuminante (Orgasm Highlighting Blush), affiancadola a Bondage (un cammello scuro) e a Laguna Bronzing Powder (una terra abbronzante intrisa di riflessi oro).

L’ irresistibile Hot Tryst Cheek Palette include invece quattro blush e due polveri illuminanti, tutti multifunzionali: donano luce al viso, scolpiscono gli zigomi e sono perfetti per il contouring. Must have gettonatissimo, non è un caso che la Hot Tryst Cheek Palette, nell’ e-shop di NARS, registri già il sold out. Le sue tonalità sono Kings Road (un rosa opalescente), Swindle (un rosa delicato luccicante), Untamed (un magenta denso di riflessi), Friction (un talpa che emana luminosità), Bowery (un corallo profuso di bagliori) e Adrenaline (un lampone con accenti dorati).

 

 

Anche le labbra, grazie a questa limited edition, sfoggiano un provocante look Punk. L’ iconico – oltre che pluripremiato –  Audacious Lipstick di NARS si veste di borchie e diventa Spiked Audacious Lipstick tingendosi di tre differenti shade: Nancy è un grintoso prugna dark, Siouxsie un audace rosso ciliegia e Sheena un seducente, intenso nude corallo. Da notare i nomi dei lipstick, che rimandano presumibilmente a Nancy Spungen, Siouxsie Sioux e a “Sheena is a Punk Rocker”, una famosa hit dei Ramones.

 

 

 

 

Il Punk “a prova di bacio” di NARS prevede molteplici opzioni destinate alle labbra. Defiant Lip Gloss Coffret è un kit di tre lucidalabbra che coniugano lunga tenuta e lucentezza sbalorditiva. Sono disponibili nelle nuance Big Trouble (un caramello radiante), Bite (un rame pervaso di luminosità) e Noise (un bordeaux denso e “pieno”).

 

 

Per chi preferisce un finish più opaco, ma vellulato, Underground Velvet Lip Glide Set è il trio ad hoc: declinato nei colori Banshee (un “profondo” prugna), Vandal (uno speziato scuro) e Camden Girls (un nude che vira al beige), il suo punto di forza sono le cromie decise e una copertura ottimale.

Adorate la praticità?  Chaos Velvet Matte Lip Pencil Duo è ciò che fa per voi. Questo duo di matitoni si avvale del connubio “tratto preciso e tinta intensa”, abbinando cromie intriganti a un finish vellutato. Lo trovate nelle tonalità Zipped (un orchidea deciso) e Decibel (un malva che vira al nude).

 

 

Le aficionadas dei matitoni possono puntare anche su un cofanetto di forte impatto: racchiusi in un astuccio tempestato di spille a balia, i Riot Velvet Matte Lip Pencil Set esibiscono cinque shade decisamente affascinanti. Si va dai nude alle cromie sfrontate, una palette al top per chi vuole donare un tocco iconico alle proprie labbra: Clash è un rosa antico, Wasted un magenta, Riot un cremisi e Rebel un intenso bordeaux.

E’ possibile alternare, inoltre, due ulteriori kit: Ransom Velvet Matte Lip Pencil Set include le sfumature Skin Tight (un beige che vira al rosa), Rowdy (un beige che vira al nude), Mayhem (un malva) e Trashed (un orchidea), mentre Manic Velvet Matte Lip Pencil Set propone nuance come Spike (un color mora), Chaos (un voluttuoso lampone), Bondage (un cammello deciso) e Vicious (un rosa vivido).

 

E non è finita qui. Il make up labbra di questa limited edition offre un’ ampia scelta per chi ama il finish metallizzato. I PowerMatte Lip Luster coniugano punti di forza come la coprenza e la texture impapabile con sei nuance incredibilmente glamour: Hardcore (un oro rosa), Shredded (un malva con accenti rosati),  Shatter (un cacao), Pierce (un burgundy), Combat (un mora) e Blackheart (un marrone che vira al nero) rivestono le labbra di luminosità e colore.

 

 

Una chicca in più: trattandosi di una collezione natalizia, la limited edition NARS dedicata al Punk propone quattro cofanetti regalo – i NARS Little Fetishes – che includono i più iconici prodotti del brand declinati in taglie mini. Di seguito, un excursus veloce sui kit.

 

Orgasm Blush + Orgasm Lipstick

Dolce Vita Blush + Capri Highlighting Powder

Laguna Bronzing Powder + Fort de France Highlighting Powder

Audacious Lipstick tonalità Mona + Rita

 

Conclude questa straordinaria parata il Calendario dell’ Avvento NARS Uncensored Advent Calendar, un vero e proprio must da collezione contenente 24 prodotti cult del brand. In un total red molto natalizio, il Calendario vanta un look decisamente scenografico: fa pensare a un enorme gioiello borchiato, ma anche a uno spettacolare origami giapponese. La scritta “NARS” che lo sormonta, però, fuga ogni dubbio. Lo stile è quello, tipico, del movimento più sovversivo dell’ ultimo mezzo secolo. Provocatorio e corrosivo come il mood che anima questa insolita – ma assai glamour – Christmas Collection.

 

 

 

 

A Versace State of Mind: la prima volta newyorchese della Maison della Medusa

 

Versace trionfa nella Grande Mela. Il 2 Dicembre, giorno del compleanno di Gianni Versace (che avrebbe compiuto 72 anni), la Maison ha debuttato sulle passerelle newyorchesi in grande stile. Non potevano essere che l’energia, il travolgente mood della capitale del mondo ad animare una “prima volta”  tanto speciale. Un’ energia, peraltro, sublimemente irradiata dalle creazioni Pre-Fall 2019 mandate in scena. Ma non è l’unico tratto che New York e il brand della Medusa condividono. Li accomuna il costante intreccio tra passato e futuro, tra tradizione e modernità: valori di cui la sfilata del 2 Dicembre ha rappresentato il suggello. Nel video che precede l’evento, una giovane coppia si muove con disinvoltura nelle ampie e trafficate Avenue di Manhattan. Sguardo fiero, falcata sicura, l’ uomo e la donna Versace coniugano l’ imprinting mitologico della Maison con una allure squisitamente urbana, ed a partire da questo spunto si sviluppano i leitmotiv dell’ intera collezione. Pattern zebrati e di cuori multicolor si affiancano al mix di stelle, greche ed arabeschi profuso in una new version della stampa “Voyage Barocco”; le cromie spaziano dal nero alle nuance più sgargianti, rinsaldando il link tra mediterraneità e vivacità cosmopolita. Tra  i materiali, risaltano la vernice e molteplici dettagli in pelliccia. Non mancano le spille a balia, iconico emblema dell’ heritage Versace, mentre accessori come i foulard sofisticatamente annodati attorno al collo si contrappongono a beanie in lana molto “metropolitani”. Il mood predominante? Sexy, spumeggiante, audace. Aggettivi non solo riferiti a uno stile, bensì a uno stato d’animo vero e proprio. Un “Versace state of mind”, per l’ esattezza. La collezione – che ha incluso look maschili e femminili – ha sfilato all’ interno dell’ American Stock Exchange Building e si è conclusa all’ insegna dei festeggiamenti, con i modelli scatenati sul catwalk dominato da una mega scultura raffigurante la mano che sorregge la fiaccola della Statua della Libertà: un “the end” effervescente in linea con l’ esplosivo debutto di Versace nella Grande Mela.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sulle tracce del Principe Maurice: ritorno al Cocoricò e magia pre-natalizia

Il Principe al Memorabilia del Numa Club (Bologna)

Al Natale manca qualche settimana, ma per il Principe Maurice l’ aria è già carica di magia. Dal giorno del suo compleanno, il 15 Novembre, è come se i festeggiamenti non fossero mai finiti: colpi di scena, eventi inediti, progetti mozzafiato sono i leitmotiv che lo accompagnano in questo Autunno inoltrato.  Ci ha sorpreso con una news spettacolare, quella del suo ritorno al Cocoricò dopo quattro mesi di crisi, e venerdì scorso è riapparso alla grande insieme a Cirillo, ai Datura e a Ricci Jr in occasione del Memorabilia in programma al Numa Club di Bologna (leggi qui l’ annuncio dell’ evento). Impossibile dimenticare una simile rentrée:   sfoggiando robe-manteaux strepitosi, gonfi come mongolfiere ad ogni alito di vento, il Principe ha dato ancora una volta prova del suo incredibile carisma scenico. I fan che da sempre lo seguono, smaniosi di assistere ad un riavvicinamento tra la Piramide e la sua leggendaria icona, sono stati accontentati. A loro, Maurice ha anticipato il più bel regalo natalizio. E non è finita qui: l’ 8 Dicembre potremo riammirarlo proprio nel tempio riccionese della techno grazie ad un Memorabilia che si terrà in loco! L’ ultimo mese dell’ anno, insomma, sancisce il ruolo mitico del Principe Maurice prima di un 2019 all’ insegna di una grande svolta. Quale? E’ lui stesso a raccontarcelo nella conversazione che segue.

Iniziamo con la notizia clou di questo incontro: la tua “riconciliazione” con il Cocoricò. Più che di un ritorno di fiamma, si può parlare di un amore mai finito. Con quale stato d’animo hai affrontato il Memorabilia al Numa di Bologna?

Effettivamente non si può parlare di ritorno di fiamma in quanto non si era mai spenta… Sono sempre stato e sempre sarò innamorato del Cocoricò e di tutte le sue emanazioni, Memorabilia in testa. C’era stato un malinteso con la gestione che è stato chiarito e appianato quindi nulla ostacolava la ripresa dei rapporti artistici e di lavoro, tanto più che pare foriera di interessanti sviluppi. Molto emozionante poter nuovamente proclamare al pubblico del Numa la fatidica frase: “Ieri, oggi e domani: Memorabilia”. La serata è stata bellissima perché tra di noi si è ricreata quella sintonia che rende speciale il lavorare insieme sotto l’egida del Cocoricò.

 

 

Avremo quindi il piacere, oltre che la grande opportunità, di riammirare il tuo Teatro Notturno nel mitico luogo che l’ha visto nascere. Dell’ evento bolognese mi hanno colpito molto anche i tuoi costumi, decisamente spettacolari. Chi firma le creazioni mozzafiato che sei solito sfoggiare durante le performance?

Sì e sono estremamente felice di tornare nella Casa Madre, la grande Piramide. Ti ringrazio di darmi l’opportunità, tu che sei appassionata e specialista di moda, costume e society, di rimarcare che i cosiddetti “travestimenti” sono frutto in realtà della professionalità di intere equipe di artisti ed artigiani al servizio della spettacolarità ma anche dei contenuti delle mie performances. Quelli di venerdì erano eseguiti da Placido Balzano del Dok Show il quale ha la particolarità, ispirandosi a collezioni iconiche di Haute Couture, di rendere quei concept ancor più teatrali rimarcando quanto effettivamente la Moda sia Teatro. In questo caso i bellissimi “robe-manteaux”,  che si gonfiavano al minimo soffio di vento in versione nero, rosso e bianco, riprendevano una celeberrima collezione di Alexander McQueen utilizzata anche da Grace Jones (tuttora) on stage. Una eccezionale costumista che in maniera ancor più continuativa collabora con me da 25 anni è Flavia Cavalcanti, brasiliana trapiantata a Milano. Le dico sempre scherzando (ma non troppo) che verrà schiacciata dal peso del suo incredibile curriculum (ahahaha!)… Basta cercarla sul web per capire l’importanza e l’innovazione anche tecnica del suo incredibile lavoro, frutto di ricerca continua e genialità vera e propria. Un altro artigiano/artista che considero un po’ una mia scoperta e che ha più recentemente cominciato a collaborare ai miei costumi è Sascha Sgualdini “FreeFoolery”, lui è anche il mio assistente di scena. Attingo spesso anche da Sartorie Teatrali prestigiose (Nicolao e Atelier Pietro Longhi a Venezia, Francesca Serafini Antico Atelier a Padova, Arrigo e Lo Bosco a Milano, Tirelli a Roma e Cerratelli a Firenze, per esempio), ma sempre contaminando con accessori e acconciature create ad hoc. Credo tu sappia, comunque, che ho una discreta collezione personale con pezzi unici sia antichi che vintage che provenienti da sfilate di alta moda (soprattutto di Miyake, Gaultier, Westwood, Mugler, Margiela..). Effettivamente la Couture e la Culture sono mie grandi passioni approfondite e implementate dalla condivisione con il mio compagno di una vita, stilista e costumista di grandissimo talento e autore dei primi mitici look del Principe MauricePierluigi Voltolina, prematuramente scomparso dieci anni fa.

 

 

Il Principe con Cirillo al Numa Club di Bologna

L’ 8 Dicembre il tuo ritorno al “cocco” sarà effettivo, sancito dal Memorabilia in programma a Riccione…Cos’hai in programma per quella serata speciale? Potresti anticiparci qualche dettaglio in esclusiva?

Una mia caratteristica è quella, quando possibile, di decidere all’ultimo momento ed improvvisare. Diciamo che in questo periodo sono affascinato dalla potenza dei quattro elementi: Aria, Fuoco, Terra, Acqua…più, ovviamente, il quinto: l’Amore! Vedremo….

 

 

Il 15 Novembre scorso è stato il tuo compleanno. Non ti chiedo quanti anni hai compiuto perché il Principe Maurice, in quanto leggenda, è per definizione senza età e immortale, però ti chiedo: qual è il tuo bilancio di vita? Guardandoti indietro, c’è qualcosa che non rifaresti o che faresti in modo diverso?

Ahahah! Non ho difficoltà a fomentare il “mito” dichiarando un’età di circa 3725 anni… Credo di potermi definire una persona “realizzata” non tanto per il successo ottenuto attraverso il mio lavoro, che è anche la mia passione, ma proprio perché posso con cuore sereno ammettere di non avere rimpianti di sorta. Ho avuto l’istinto di anteporre a qualsiasi altra cosa nella vita l’Amore ed è stata la scelta più giusta. Nulla è più importante dell’Amore in ogni sua espressione e per ogni forma di vita. Ciò che predico con convinzione è ciò che ho sempre vissuto sulla mia pelle: Libertà, Dignità e Amore… Ora voglio aggiungere: Condivisione. In un’epoca di sempre più stridenti differenze sociali e di torpore emozionale credo sia importante condividere.

Come ti poni nei confronti dei ricordi? Preferisci il conforto del passato, il “qui e ora” rassicurante del presente o le sfide del futuro?

Per me la vita e il tempo sono un flusso senza soluzione di continuità e ricordi, presente e aspettative per il futuro si fondono in un’unica grandiosa esperienza emozionale. Non avendo rimpianti il passato è una dolce (a volte melanconica, come per tutti) culla nella quale si conforta il presente e si confronterà il futuro. Un crogiolo di sensazioni ed aspirazioni che si fondono tutte in quel meraviglioso gioiello che è la Vita in sé.

 

La locandina del Memorabilia dell’ 8 Dicembre al Cocoricò di Riccione

Mi giunge voce che ti sei recentemente esibito in un travolgente “dinner show” – una delle tue forme di intrattenimento preferite – all’ Odissea Fun City di Spresiano, vicino Treviso…Confermi?

Certo! E’ un progetto che stiamo condividendo, sponsorizzati dal patron del locale Giannino Venerandi, al ristorante “Atelier” uno degli spazi dell’Odissea Fun City di Spresiano (Treviso). Dico stiamo perché al mio fianco c’è Simone Fucci (Simon the Prince) che è garanzia di eleganza e professionalità per ciò che riguarda il Varietà e il Burlesque venendo da esperienze quale il Salone Margherita di Roma (sede pure del Bagaglino) e di respiro anche internazionale come me. Se ne vedranno e sentiranno delle belle. Ogni sabato ci alterniamo con altre Guest Star per intrattenere il pubblico a cena lì.

 

Il Principe durante il dinner show all’ Odissea Fun City

Facciamo un passo indietro: nella puntata scorsa di “Sulle tracce del Principe Maurice” hai accennato ad un progetto cinematografico ancora top secret. Cosa ci racconti, oggi, dei suoi sviluppi?

Finalmente possiamo in modo intrigante e graduale spiegare la trama, il cast e il work in progress di questo importante progetto. Bisogna andare sulla pagina Facebook Ca’ Moon per addentrarsi in questo magico mistero che riguarda un principe squinternato… Io! Ahahahah!

 

 

 

Ci avviciniamo al Natale. Che troverà sotto l’albero il Principe Maurice, e come concluderà in bellezza il 2018?

Il regalo più bello che mi faccio ogni anno è di passarlo in famiglia, in particolare mia sorella cui tengo particolarmente. Vigilia e pranzo con loro e poi la sera del 25 dicembre una edizione on tour del Memorabilia by Cocoricò all’ANIMA, sala discoteca sempre dell’Odissea Fun City. Una soddisfazione essere riusciti a portare anche lì questo progetto importante per me! Con immenso piacere ho accettato pure l’invito nella splendida casa di Milano della contessa Pinina Garavaglia  – un salotto prezioso per livello intellettuale e mondano – per la sua tradizionale ed esclusivissima festa prenatalizia che quest’anno avrà un titolo per me intrigante: “Rococò Folie”, a cui parteciperò ovviamente in costume a tema. Per ciò che riguarda la fine dell’anno, più che l’inizio, la mia iniziativa più particolare sarà una cena spettacolo l’ultimo sabato del 2018, il 29 dicembre, questa volta a Venezia in collaborazione con l’artista francese Florence Aseult presso il bellissimo Palazzetto Pisani sul Canal Grande.Titolo, SENSO, una notte veneziana. Per saperne di più basta andare sempre su Facebook e seguire gli sviluppi dell’evento dallo stesso titolo… Ma ci sentiremo prima delle Feste per gli auguri, promesso!

 

L’ immagine associatata al party natalizio “Rococò Folie” della contessa Pinina Garavaglia

 

 

La locandina di “Senso”, cena spettacolo in programma a Venezia

 

Photo courtesy of Maurice Agosti

 

Tendenze AI 2018/19 – Le mega spalline: il ritorno di un emblema 80s

MARC JACOBS

Amate o odiate, le spalline anni ’80 non conoscono mezze misure. Di certo, comunque, che passino innosservate è impossibile: squadrate, importanti, non di rado imbottite, sono diventate il dettaglio-simbolo di tutta un’ era. I corsi e ricorsi della moda non potevano non contemplare un loro ritorno, rivisitando il decennio edonista per eccellenza. Eccole quindi riapparire, trionfali, in passerella: le collezioni Autunno/Inverno 2018/19 le ripropongono a bizzeffe, tramutandole in un autentico leitmotiv. Geometriche o arrotondate, scolpite sugli abiti o sui capispalla, le mega spalline tornano ad imporsi. E senza distinzione di stili. Dall’ animalier al look più glamour, infatti, a fare da fil rouge sono proprio queste immarcescibili icone Eighties.

 

GARETH PUGH

FENDI

BALMAIN

PHILOSOPHY DI LORENZO SERAFINI

GUCCI

SAINT LAURENT

VERSACE

TOM FORD

GENNY