Glitter People

 

” Non mi sono mai soffermata a rimuginare su quello che gli altri pensano di me…Non puoi mai fargli cambiare idea, quindi perchè perdere tempo a provare? Perchè angosciarsi? Meglio concentrarsi su cose più importanti.”

Gloria Vanderbilt

 

 

 

Photo “Gloria Vanderbilt, 1941” via Kristine from FlickrCC BY-NC 2.0

 

Anfibi boom: 5+1 modelli cool per la stagione fredda

 

Una scarpa per l’ Autunno Inverno 2019/20? Gli anfibi, of course. Il loro è un boom causato da un tris d’assi indiscutibile: la versatilità, il comfort, lo stile. I combat boots, come vengono chiamati in inglese, sono sempre più “da combattimento” e ormai si abbinano a qualsiasi look. Il che significa che, al di là degli outfit di matrice punk ai quali si abbinavano originariamente, non è raro vederli indossati insieme al tutù. L’ effetto a contrasto, d’altronde, è un ulteriore atout degli anfibi; e se il colore prevalente è ancora il nero, il design dei combat boots assume oggi infinite declinazioni: con un’ altezza che spazia dalla caviglia al ginocchio, mantengono l’ allacciatura stringata ma variano nella suola, nel tacco, nei decori…per non parlare poi dei materiali. In tal senso, la vernice ha fatto la sua entrée trionfale affiancandosi alla pelle opaca, mentre la suola predilige lo zig zag del carrarmato e un maxi platform che rende gli anfibi oltremodo cool. Chi non direbbe “bye bye” al tacco per niente al mondo, invece, può contare su una variante a tema, e lo stesso vale per le addicted a tutto ciò che è femminile: perle, strass, dettagli in full color si sono tramutati nei preziosi ornamenti della scarpa maschile per eccellenza, che nasce addirittura ispirandosi agli stivali militari. Inoltre, come negarlo? Gli anfibi sono comodi, antisdrucciolo, indossabili 24 ore su 24. Ideali, insomma, per il tipico meteo invernale, considerato anche che il platform massiccio mantiene al caldo il piede. Se non vi bastano questi punti a loro favore, sappiate che i combat boots sono abbordabili da tutte le tasche – un dettaglio che in tempi di crisi e di precarietà non guasta affatto. Difficile aggiungere altro, alle qualità sopraelencate. Passiamo ora  agli esempi concreti. Ho scelto 5+1 modelli che mi hanno immediatamente conquistato, selezionati (anche) in base a un vasto range di prezzi oltre che di stili: date un’ occhiata alla gallery per scoprire quali sono.

 

PALOMA BARCELO’ SPAIN – Con maxi platform carrarmato e striscia decorativa rossa iper stylish

 

TWINSET – Ultra femminili grazie a una punta tempestata di strass

 

DR. MARTENS C/O ZALANDO.IT – In vernice, la versione cool del momento, e con suola hi-tech

 

 

R 13 – Due varianti per un stile pulito, essenziale ma molto glam: il modello con platform alto ed omogeneo (qui sopra) è irresistibile

INCH 2 – Tipo stivali, con suola grigia ed un tripudio di lacci e borchie

ZARA – Grintosissimi grazie al cinturino alla caviglia con fibbia laterale

 

 

 

Coeur battant, la nuova fragranza di Louis Vuitton: un viaggio nel cuore pulsante della vita

 

Il tema del “viaggio” continua a fare da leitmotiv alla collezione di fragranze femminili di Louis Vuitton. E’un viaggio interiore, allegorico, quello a cui pensa il maître-parfumeur Jacques Cavallier Belletrud: un’ esplorazione che coinvolge i cinque sensi, che acquista un senso nel vagare e non nella meta da raggiungere. L’ esperienza olfattiva diventa un tramite per sondare la mappa emotiva, un prezioso strumento evocativo, l’ elemento guida di un itinerario dell’ anima. E Coeur Battant, la nuova fragranza che si va a aggiungere alla collezione, esprime questo concetto efficacemente: “cuore pulsante” come un cuore che batte al ritmo delle emozioni. Il suo aroma, un vortice che inebria i sensi, è un chiaro invito a seguire il cuore e a “catturare l’attimo” con tutta la passione possibile. Fresca e sensuale a un tempo, l’ ultima (ma non ultima) creazione di Jacques Cavallier Belletrud travolge con note potentemente irruenti. L’ accordo di pera che la introduce, seducente e magnetico, è un’ esortazione a vivere con intensità, mentre il cuore evidenzia un opulento mix di gelsomino egiziano, ylang ylang e narciso che conquista per il mood esotico e la preziosità. Il fondo di patchouli nella quintessenza, amalgamato al muschio, arricchisce il jus di profondità rendendolo irresistibile: Coeur battant è un’ ode alla vita, l’ essenza del suo nucleo vibrante. Una fragranza impetuosa che ammalia…e che va dritta al cuore pulsante dell’esistenza.

 

 

Ricaricabile nelle boutique Louis Vuitton dotate di fontane di profumo, Coeur Battant è disponibile nelle versioni spray da 100 e da 200 ml.

 

 

 

 

Salviamo Venezia

 

” Eccolo ancora una volta davanti a lui, l’approdo indescrivibile, l’abbagliante insieme di fantastiche costruzioni che la Serenissima offriva allo sguardo ammirato del navigatore in arrivo: la meraviglia lieve del Palazzo e il Ponte dei Sospiri, le due colonne sulla riva col leone e il santo, il fianco splendente del tempio favoloso, la prospettiva dell’arco e dell’orologio dei Mori. E, guardando, riflettè che giungere a Venezia col treno, dalla stazione, era come entrare in un palazzo per la porta di servizio; e che in nessun altro modo se non per nave, dall’ampio mare, come lui ora, si sarebbe dovuto porre il piede nella città inverosimile tra tutte. “

(Thomas Mann, da “La morte a Venezia”)

 

Sono vicina con il cuore a tutti i Veneziani affinchè possano sempre essere preservate le meraviglie e l’incolumità della Serenissima: icona del patrimonio artistico, storico e culturale italiano, orgoglio del Bel Paese e perla rara che il mondo intero ci invidia.

 

 

 

Photo by Geoffroy Hauwen

 

Una allure Rock and Royalty per le nuove muse della Medusa: la campagna pubblicitaria AI 2019/20 di Versace

 

Lo spot a cui è collegata, condensa la campagna Autunno Inverno 2019/20 di Versace in modo perfetto. C’è un locale buio e fumoso, una rock band che prova i suoi brani. La batterista, una Donatella Versace scatenatissima, scandisce il ritmo dell’ intera scena: rotea le bacchette, pesta furiosamente sul pedale della cassa, è inguainata in un total black grintoso che risalta la sua chioma platinata. Insomma, da quelle parti si fa sul serio: le vibe sono rock a 360°, coinvolgono l’ attitude e non solo il look. Se poi pensiamo che potrebbe essere proprio Rock and Royalty (dal titolo di un famoso coffee table book di Gianni Versace) lo slogan associato all’ad, è tutto dire! La direzione creativa di Ferdinando Verderi e la fotografia di Steven Meisel si uniscono in un connubio esplosivo, dove gli scatti catturano la quintessenza dell’ iconografia Versace calandola in una scenografia insolita e volutamente a contrasto. Predomina un mood urban, accentuato da una location che sembra un loft newyorchese: i muri sono spogli, con i mattoni e le tubature a vista, i pavimenti alternano il cemento alle tavole di legno. Qua e là, però, spiccano pezzi di arredo d’epoca, poltrone e sofà rivestiti di prezioso velluto che si contrappongono alle atmosfere minimal degli interni.

 

 

E’ lì che posano i modelli e le modelle, seduti od appoggiati a quei sedili: ed è incredibile come risaltino, in un contesto tale, le audaci cromie dei look Versace, i vistosi gioielli e le faux fur maculate. Senza contare che i capelli colorati, le décolleté a punta indossate sui calzini e le borse in bella vista (come l’iconica Virtus) elevano l’allure Rock and Royalty alla massima potenza. Meisel fotografa “rockstar” dall’ aria disinvolta, vagamente languida, e le immortala singolarmente per rafforzare il concetto che identifica la modella con la suprema musa di Versace. Ma come ci si sente ad essere una musa di Versace in un’ era di “voyeur” come quella odierna? E’ questo l’ interrogativo che il grande fotografo si pone. La sua risposta si traduce in scatti dal forte impatto visivo e di un’ incredibile qualità artistica. I protagonisti della campagna sono una Kaia Gerber quasi irriconoscibile, che sfoggia lunghi capelli biondi con tanto di ricrescita, oltre a Anok Yai, Bente Oort, Hang Yu, Huang Shixin, Ilja Sizov, Maike Inga, Paul Hameline e Yassine Jaajoui. A firmare il beauty look, invece, troviamo Pat McGrath e Guido Palau, due guru del make up e dell’ hairstyling.

 

 

 

 

CREDITS

Chief Creative Officer: Donatella Versace
Photographer: Steven Meisel
Campaign Creative Director: Ferdinando Verderi
Stylist: Jacob K
Casting Director: Piergiorgio Del Moro e Samuel Ellis Scheinman24
Make Up: Pat McGrath
Hair Styling: Guido Palau
Set Design: Mary Howard
Models: Kaia Gerber, Bente Oort, Maike Inga, Anok Yai, Yassine Jaajoui, Ilja Sizov, Hang Yu, Huang Shixin, Paul Hameline

 

 

Valentino Daydream, un sogno ad occhi aperti al Summer Palace di Pechino

 

Daydream, ovvero “sogno ad occhi aperti” ma anche “fantasticare”, se considerato come verbo: così Pierpaolo Piccioli ha chiamato il défilé-evento che Valentino ha mandato in scena il 7 Novembre al Summer Palace di Pechino. Nella settecentesca, splendida location – un’ ex residenza imperiale situata in un parco che ospita svariati edifici, pagode, padiglioni e persino un lago – ha sfilato una collezione di Haute Couture che ha onorato il titolo dello show. Un vero e proprio sogno ad occhi aperti ha ammaliato, fatto fantasticare il pubblico accorso, evidenziando l’incanto puro scaturito dal connubio tra il Rinascimento Italiano, ormai un’ispirazione signature della Maison, e la tradizione cinese più squisita: le creazioni indossate dalle modelle, meravigliose in quanto a bellezza e a spettacolarità, emanano una allure colma di fascino. Abiti dai volumi extra, quasi sempre svasati, ostentano una sartorialità strepitosa arricchita da fiocchi, decori scultorei, finissimi ricami, un tripudio di ruche e di applicazioni floreali, il tutto declinato in una palette cromatica mozzafiato. Rosso e fucsia in bicolor, verde smeraldo, rosa, oro, argento e bianco ghiaccio si alternano al “rosso Valentino” in un crescendo di preziosità, risaltando una serie di drappeggi, puff sleeve e forme a ventaglio a dir poco “imperiali”.

 

Una pagoda del Summer Palace di Pechino

Dotati di strascichi e lunghe mantelle non di rado, gli abiti – a cui Piccioli ha dato il nome dei sarti artigiani grazie ai quali hanno preso vita – vantano uno straordinario processo di realizzazione: basti pensare ai 500 metri di stoffa utilizzati per una singola creazione, alle migliaia di paillettes (fino a 32.000) profuse su alcune mise così come ai fiocchi e ai fiori innumerevoli applicati sui long dress, un’ abbondanza di materiali che ha richiesto infinite ore di lavorazione. Il risultato di tanto splendore, in passerella ha raggiunto il suo apice: l’ incedere delle modelle, visioni celestiali (un termine che in questo caso potrebbe derivare proprio da “Celeste Impero”) nei loro copricapi scintillanti, creature argentee dalla testa ai piedi, leggiadre dee orientali, ha pervaso la sala di una magia indescrivibile. Il make up ideato da Pat McGrath, in tal senso, è stato basilare. A fare da leitmotiv sono dosi massicce di eyeliner, mascara e lipstick rosso laccato, utilizzate però in modo differente. Un look in total silver ha lasciato a bocca aperta il pubblico: miriadi di paillettes ricoprono un lungo abito con cappuccio, mentre il viso della modella, completamente argentato a sua volta, ne accentua l’allure lunare: viaggiando con la fantasia, potrebbe quasi sembrare un omaggio alle oltre 900 tonnellate di “tael” d’argento che, due secoli orsono, l’ Imperatrice Cixi destinò alla ristrutturazione del Summer Palace portandolo all’ odierno splendore. Altre uscite hanno visto prevalere volti di porcellana adornati di rossetto e di un eyeliner in deciso stile cat eye, mentre velette in rete rigida tempestata di Swarovski si sono contraddistinte per la loro iconicità. In questo caso, i visi vengono celati pressochè totalmente, rimandando forse a un concetto di “maschera” molto presente nella cultura cinese. Il beauty look di Pat McGrath e le creazioni di Pierpaolo Piccioli si sono fuse in un mix superbo, onirico ed oltremodo raffinato. La filosofia del direttore creativo di Valentino, sempre più tesa all’ inclusività e al pluralismo culturale, ha trionfato anche nel Paese della Grande Muraglia, dove il savoir faire italiano e le suggestioni cinesi hanno dato vita a una stupefacente alchimia. Non c’è alcun dubbio: Daydream ha scritto una nuova pagina nella storia della Maison Valentino.

 

  Il gran finale della sfilata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tendenze AI 2019/20 – Capispalla piumati: contro il freddo, un tocco di stile

BURBERRY

Piume: abbondanti, ornamentali, scenografiche, oltre che divinamente leggere. Riappaiono così, le piume, durante la stagione fredda. Le collezioni Autunno Inverno 2019/20 le ostentano, ma in modo diverso rispetto a quello abituale. Non solo abiti da sera, non solo chic: anche i capispalla si adornano di piume, sia nei dettagli che in versione all over. Per scongiurare il freddo con un tocco di stile.

 

ERDEM

CUSHNIE

MARC JACOBS

PRABAL GURUNG

CHRISTIAN COWAN

ROCHAS

MARY KATRANTZOU

VALENTINO

LOEWE

 

 

Gucci Rouge à Lèvres Lunaison: l’incanto lunare dei glitter

 

Manca più di un mese alla Holiday Season, ma le collezioni make up natalizie già proliferano. “Stay tuned” su VALIUM, vi presenterò delle limited edition davvero da sogno! Il loro denominatore comune è lo scintillio: eh già, perchè come vedrete sarà un’ esplosione di riflessi a fare da leitmotiv. Gucci non sfugge alla regola e la applica ad un duo di lipstick portabilissimi sin d’ora, nonostante la “luccicanza”. Potremmo chiamarla proprio così, rievocando lo “shining” Kubrickiano: un bagliore che trascende la realtà, che si associa misteriosamente all’ ultraterreno. Non a caso, infatti, i due Rouge à Lèvres sono stati battezzati Lunaison, “lunazione”, ovvero il periodo che coincide con l’ avvicendamento delle fasi lunari. E della luna possiedono la magia eterea ma al tempo stesso sfolgorante, coniugando un tripudio di glitter iridescenti con due tonalità di forte impatto: il rosso e il turchese. La colorazione, tridimensionale e audace, viene accentuata da una pigmentazione intensa, la texture cremosa si fonde con il finish scintillante originato dai glitter e dalle perle cangianti. Brillantezza e cromatismo sono il binomio che contraddistingue i Rouge à Lèvres Lunaison, ispirati al glamour della Old Hollywood; fantasia, eclettismo e libertà rappresentano i valori che esprimono, i medesimi della Maison Gucci. Le loro nuance, 25 Goldie Red e 710 Fay Turquoise, conquistano anche grazie allo sfavillio che emanano: 25 Goldie Red è un “rosso Gucci“, scelto ad hoc da Alessandro Michele. I suoi emblemi sono il numero 25 e una stella, due leitmotiv nell’ iconografia del brand fiorentino. La preziosità dell’ astuccio, tinto di fucsia ed adornato di incisioni Déco, sbalordisce al pari del rossetto. 710 Fay Turquoise è un turchese “metafisico”, quasi mistico, che i glitter dotano di puro incanto. L’astuccio in cui è racchiuso, dal design identico a quello di Goldie Red, sfoggia un verde luminoso esaltato dal color oro del tubetto. Entrambi i lipstick sono arricchiti da accenti di violetta e da una soave fragranza fruttata.

 

 

Se poi volete lasciarvi contagiare ulteriormente dal fascino dei Rouge à Lèvres Lunaison, non perdetevi lo spot che Colin Dodgson ha realizzato per la Holiday Season di #GucciBeauty: una toeletta su cui è appoggiata una miriade di rossetti, bibelot che si alternano a candele accese, ghiaccioli che pendono dai lampadari mentre la neve infuria nella stanza…L’ atmosfera è fatata, tipicamente invernale. E trascina subito nel regno di un’ incantevole Ice Queen.

 

La ad di Colin Dodgson