Tendenze PE 2018 – Un Ferragosto che fa scintille

Greta Constantine

Il look di Ferragosto? Scintilla! Le collezioni Primavera/Estate sono invase dai bagliori. Su tutti, un tripudio di glitter che dona a suit ed abiti, pantaloni palazzo e tute accenti in puro stile Studio 54. Il mood anni ’70 prevale, con una differenza: i luccichii non si riservano più alla sera, ma spopolano “night and day” in un flusso ininterrotto di glamour. E se Greta Constantine inneggia ad un’ allure da “dancing queen” in ogni sua creazione, i fashion brand propongono svariate mise a tema. Dedicate – ça va sans dire – alle fan di un’ indimenticata e sfavillante “disco fever”.

 

Greta Constantine

Greta Constantine

Sachin & Babi

Coach 1941

Balmain

Julien McDonald

Oscar de la Renta

Altuzarra

Dior

Paco Rabanne

 

 

Il Duo Bellavista-Soglia: musica, eclettismo e contaminazione fusi in una sofisticata alchimia

Il Duo Bellavista-Soglia

Raffaello Bellavista e Michele Soglia emanano eleganza: un’eleganza quasi d’altri tempi, del tutto priva di affettazione ma intrisa di garbo sia nei modi, che nei gesti. Si direbbe che la musica, a cui si sono dedicati sin dall’ età più tenera, abbia impresso nel loro DNA uno chic naturale. D’altronde, persino Herman Hesse parlava della seconda arte definendola un’“armonia tra Cielo e Terra”, e quest’ armonia Raffaello e Michele l’hanno mixata a talento ed eclettismo ad ampie dosi. Giovani (classe 1989 Michele, classe 1992 Raffaello), motivati, preparatissimi, vantano una solida formazione accademica e si sono esibiti in svariati teatri italiani. Nel 2017 hanno unito passioni e competenze per formare il Duo Bellavista-Soglia, ensemble cameristico che coniuga marimba, pianoforte e sonorità baritonali. Nonostante il successo riscosso, tuttavia, il Duo non rinuncia al grande amore che persegue in parallelo con la musica: la contaminazione dei linguaggi artistici.

Raffaello e Michele, vorrei che foste voi stessi a presentarvi ai lettori di VALIUM…Come vi “raccontereste”?

In poche parole: siamo due musicisti solisti che si incontrano non solo sul piano musicale, ma anche, potremmo dire, metafisico: nell’ esecuzione ed interpretazione dei compositi fraseggi musicali che affrontiamo quasi quotidianamente le parole sono depauperate di senso, non servono, prevale l’empatia! Entrambi abbiamo particolarità e attitudini diverse: Raffaello è un ottimo cantante lirico nel registro baritonale, ma nel contempo è considerato uno dei pianisti più eclettici e interessanti nel panorama italiano. Michele, oltre a vantare una grande esperienza orchestrale come percussionista e marimbista solista, si trasforma, come novello Jekyll and Hyde, in uno dei batteristi di Extreme Metal più apprezzati tra gli appassionati.

 

Raffaello Bellavista

Il vostro amore per la musica risale all’ infanzia. Com’è nata questa passione?

Raffaello: La mia passione per la musica è stata fortemente influenzata dai miei genitori, in quanto mia madre era una cantante lirica (anche se in seguito si è dedicata all’insegnamento). Mio padre è sempre stato un grande appassionato di musica colta, ma aperto a tutte le contaminazioni: non a caso, ha animato la vita notturna romagnola per un decennio. Questo ambiente estetizzante, insieme a una mia personale inclinazione, ha fatto sì che io abbia scelto di intraprendere sin dai primi anni scolastici un percorso di studi accademici.

Michele: Essendo figlio d’arte – mio padre è Renato Soglia, che oltre ad aver suonato come trombettista in RAI ha scritto e revisionato svariati libri di musica – sono stato anch’ io influenzato dalla mia famiglia, anche se sin da bambino avevo dimostrato un interesse particolare per il mondo delle percussioni e della batteria: gli strumenti sui quali ho incentrato i miei studi accademici.

Com’è nato il Duo Bellavista-Soglia, e a quale repertorio attinge?

Entrambi viviamo all’ interno del Parco della Vena del Gesso Romagnola (il gesso è conosciuto anche come “pietra di luna”, in quanto riflette la luce lunare): Raffaello a Brisighella, noto borgo medievale, e Michele a Casola Valsenio, il paese delle erbe officinali e dei frutti dimenticati. Prima di incontrarci avevamo spesso sentito parlare l’uno dell’altro, in quanto siamo sempre stati molto attivi sulla scena musicale romagnola. Poi qualche anno fa, in occasione di un evento a Rimini, è capitata l’occasione di suonare insieme e…Non abbiamo più smesso. Il Duo nasce come progetto di tesi e antitesi di due strumenti che inizialmente possono sembrare poco affini, ma ad un ascolto attento si fondono creando armonie fortemente evocative. Abbiamo in repertorio arrangiamenti di celebri arie d’opera scritti da noi, dove la marimba prende la parte dell’orchestra e Raffaello canta la parte originale del baritono. Oppure, grandi componimenti classici dove avviene l’opposto: l’orchestra è sostituita dal pianoforte e la marimba o il vibrafono sostengono la parte solistica. Altre partiture sono di artisti contemporanei molto eclettici, che spaziano dalla musica minimale al jazz o alle colonne sonore.

 

Michele Soglia

Avete un immaginario ispirativo ben preciso a cui fate riferimento?

Non esistendo una formazione con caratteristiche simili alla nostra, dobbiamo far riferimento a noi stessi ed impegnarci per far sì che le nostre forze diano forma alle armonie immaginate, che sono sempre proiezioni utopiche verso cui tendere. Logicamente i grandi protagonisti del passato, della musica colta, sono per noi pietre miliari con le quali confrontarci in ogni istante.

Al Festival nella Cava Marana di Brisighella – che vi vedrà protagonisti e di cui Raffaello sarà direttore artistico – intreccerete la vostra musica a discipline come la poesia e le arti figurative. Che significato ha, per voi, il concetto di “contaminazione”?

Il Festival dell’Antro della Pietra di Luna, alla sua prima edizione, si svolgerà il 18 e il 25 agosto e il 2 e il 7 settembre e vedrà, all’interno di un luogo estremamente suggestivo (si tratta di una profonda cavità scavata in una formazione gessosa, definita selenite o pietra di luna), un connubio di arti: musica, arti figurative, poesia, drammaturgia, storia e scienza. L’intento è quello di creare serate itineranti in cui, partendo da diversi linguaggi artistici, si possa tendere verso un’ideale sintesi. Raffaello, in quanto membro del comitato scientifico della Fondazione I Naldi-Gli Spada (che concentra i propri studi su personaggi che hanno condizionato il corso della storia), si è impegnato per ottenere il patrocinio del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola: in questo modo si sono unite due realtà molto importanti per la valorizzazione del territorio. Per noi la contaminazione è alla base di tutte le espressioni artistiche che spesso offrono una sintesi in senso hegeliano di percorsi diversi, un incontro tra diverse realtà. Inoltre, l’unione tra concerto, aspetti conviviali e una tipologia di pubblico attento fa sì che gli eventi organizzati dal Duo Bellavista-Soglia siano non solo esclusivi, ma evocativi di forme di intrattenimento culturale appartenenti a un’epoca diversa.

 

Il concerto di Raffaello e Michele nell’ Arena delle Balle di Paglia di Cotignola

 

Mi ha molto colpito il racconto del Principe Maurice riguardo a una vostra esibizione nell’ Arena delle Balle di Paglia di Cotignola. Che ci dite di quell’ alba magica?

Innanzitutto ringraziamo il Principe Maurice per aver accolto il nostro invito al concerto dell’Arena delle Balle di Paglia, e per averne parlato in una sua intervista. L’evento all’Arena è stato veramente entusiasmante: nonostante fossero le 5.45 del mattino, c’è stata una notevole affluenza di pubblico. L’accoglienza è stata, inoltre, delle migliori.

A Riccione, in occasione dei trentennale del Cocoricò, avete affiancato proprio il Principe Maurice in un’inedita performance.  Come si conciliano musica techno e Mozart?

Il Principe Maurice ci ha subito affascinato per la versatilità della sua personalità e per le sue conoscenze trasversali sempre molto approfondite, aspetti che gli permettono di muoversi e di passare con estrema naturalezza nelle interpretazioni, direi teatrali, dei personaggi più disparati. Tornando alla tua domanda, bisogna ricordare innanzitutto che le composizioni di Mozart e di altri autori dell’epoca venivano fruite dal pubblico in un modo meno “ingessato” rispetto alla situazione odierna. Basti pensare alla produzione operistica mozartiana, che pur celando profondi significati era estremamente immediata e in grado di coinvolgere l’emotività del pubblico. E’ ovvio che tra Mozart e la tech house la distanza è abissale, però se analizziamo le basi di quest’ ultima ritroviamo forti riferimenti alla musica classica minimale contemporanea: la reiterazione della ritmica e del fraseggio musicale, le sonorità sospese e allusive tipiche del pop progressive (Genesis, Jethro Tull…), che a sua volta aveva attinto a piene mani dal repertorio colto. Pur rimanendo generi diversi, quindi, ad un ascolto attento è possibile scorgere delle affinità ben note ai compositori.

 

Michele e Raffaello insieme al Principe Maurice

Michele milita nella band di black symphonic metal Mourn in Silence, Raffaello è sempre più coinvolto nella sua attività di baritono: qual è il valore aggiunto dell’eclettismo?

Raffaello: Mi hanno sempre affascinato il pianoforte e il canto lirico, che ritengo possano rappresentare differenti sfaccettature della mia persona. Il confine tra queste mie attività professionali è in realtà impalpabile, in quanto ci sono moltissimi elementi di affinità e comunanza nello studio, nella ricerca e nella pratica dei due filoni artistici. Mozart è infatti un mio punto di riferimento, poiché ha scritto svariate opere connesse simbolicamente e musicalmente, tanto che nella produzione sinfonica-strumentale possiamo ritrovare gli stilemi delle composizioni operistiche. Non dimentichiamo che nell’ età mozartiana la fruizione delle serate di musica classica era completamente diversa da quella odierna, in quanto orientata alla spettacolarizzazione dell’evento con connotati quasi ludici.

Michele: Grazie all’esperienza in orchestra mi sento molto legato al repertorio classico, ma essendo la marimba uno strumento più moderno rispetto ad altri ed essendo io un solista delle percussioni, studio spesso autori contemporanei che si inseriscono comunque nell’ambito della musica colta. Con i Mourn in Silence suono la batteria, trovando interessante e di alto spessore il connubio tra la parte orchestrale dei brani e l’irruenza delle chitarre unita all’apporto della tastiera, con l’impeto del basso elettrico e il “drumming” estremo che caratterizza questo genere.

Raffaello e Michele: Proprio l’incontro tra due musicisti eclettici come noi rende possibile ed efficace la comunicazione del discorso musicale, che si svela al pubblico in modo immediato. L’interesse per musiche e generi diversi rende il nostro Duo caratteristico, ma anche versatile, mantenendo sempre un profilo altamente professionale.

 

 

Una domanda “curiosa”: che genere di musica ascoltate e quali sono i musicisti che amate di più?

Raffaello: I miei gusti musicali sono multiformi e influenzati dalle emozioni che provo in un determinato momento, sensazioni che a loro volta sono il riflesso del flusso armonico circostante: la stessa suggestione che proviamo di fronte a un’opera di Escher. Personalmente ascolto musica colta, per la funzione catartica e rilassante che svolge, ma sono anche affascinato dalla carica, oserei dire, fortemente sensuale che la tech house, la minimal deep e il chill out sono in grado di trasmettere.

Michele: Io ascolto quasi tutto, cerco di trovare ispirazione da tutta la musica. Logicamente, però, mantengo i punti cardine della musica che propongo: classica e symphonic metal. Ovviamente il repertorio moderno che riguarda la marimba è uno dei miei preferiti. Il connubio di tutti i generi musicali che ascolto è un incentivo per rendere la mia performance sempre migliore durante i concerti.

 

 

Cosa vi aspettate dal futuro? Potreste anticiparci qualche vostro progetto imminente?

Per il futuro ci auspichiamo di crescere d’importanza, arrivando a calcare palcoscenici e teatri nazionali ed internazionali. Inoltre, stiamo già sperimentando l’organizzazione di spettacoli esclusivi che prevedono forti contaminazioni tra generi musicali e tra le molteplici espressioni artistiche, sempre caratterizzati da una linea armonica e sofisticata ma senza tralasciare i  momenti conviviali: il Festival all’interno dell’Antro della Pietra di Luna ne è un esempio. Sono in cantiere anche eventi che prevedono il Principe come Special Guest, ma ci teniamo a lasciarvi sulle spine! Ne approfittiamo per estendere a te e ai lettori di VALIUM l’invito per i prossimi spettacoli che ci vedranno protagonisti: il 18 e il 25 agosto nell’Antro della Pietra di Luna a Brisighella, il 26 agosto sulla terrazza della Basilica di San Marino (alle 6 del mattino), il 6 settembre a Firenze dove saremo in cartellone con il quartetto del Maggio Fiorentino e Fabrizio Bosso.

 

La locandina del Festival “Suoni e Parole – Un simposio informale tra le Pietre di Luna” di Brisighella

 

Per aggiornamenti e info sui concerti potete consultare la pagina Facebook del Duo

 

Photo courtesy of Duo Bellavista-Soglia

 

A grandi passi verso Ferragosto

 

Ferragosto è nell’ aria: inizia la settimana più “bollente” dell’ anno, l’ Estate raggiunge il suo apice. Mare, sole e spensieratezza rappresentano gli elementi chiave – o emblematici – di un periodo che inneggia a un break dal quotidiano. Che siate in vacanza o meno, non importa. Quel che conta è assaporare l’ atmosfera oziosa di queste giornate, abbracciare ritmi più rilassati, valorizzare ogni istante di evasione che ci viene offerto. Non è un caso che, per molti, l’Estate coincida con un giro di boa. Forse è proprio questo il momento più adatto per formulare i buoni propositi per il nuovo anno: sotto un sole cocente e  con il desiderio di affrontare l’ Autunno con rinnovata grinta, anzichè nella rutilante baraonda di Capodanno.

 

Banana Moon Beachwear

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Diamond Ball-Out di Fenty Beauty by Rihanna, l’eterno fascino dei bagliori “space age”

 

Niente di meglio che il 10 Agosto, quando la notte brilla di stelle cadenti, per conoscere un prodotto che evoca tutti i bagliori argentei di una galassia: Diamond Ball-Out di Fenty Beauty by Rihanna è il “gemello” color platino di Trophy Wife, l’ iconico illuminante oro del brand, ed appartiene alla serie dei Killawatt Freestyle Highlighter. Disponibile in limited edition, Diamond Ball-Out si fonde istantaneamente con la pelle grazie ad una texture impalpabile, cremosa, ricca di riflessi, ed alla lunga durata coniuga una luminosità che si esalta con il calar del sole. La sua nuance iper metallica dona una radiosità lunare, avvolge in un alone scintillante di fascino. Per questo non si limita a dar luce al volto: è perfetta per evidenziare qualsiasi area del corpo.

 

 

Qualche dritta per un risultato al top? Stendete Diamond Ball-Out su labbra e occhi, indugiate tra lo zigomo e la tempia: darà vita, come per magia, a straordinari spot di lucentezza. E se non amate passare inosservate, l’ effetto “space age” anni ’60 è assicurato da uno sfolgorante luccichio nei toni dell’argento. Ma non finisce qui. Oltre ad essere al 100% cruelty free, il nuovo illuminante di Fenty Beauty nasce per una buona causa. Il ricavato dalle vendite verrà devoluto, infatti, alla Clara Lionel Foundation, l’ organizzazione non profit attraverso cui Rihanna finanzia progetti benefici in tutto il mondo. In più, acquistando Diamond Ball-Out potrete avere la chance di vincere un invito al Diamond Ball 2018, il charity gala che la popstar organizza ogni anno a New York. Se l’idea vi alletta, trovate info al seguente link: https://www.fentybeauty.com/2018diamondball.html

 

 

 

In a Holiday Mood

DELPOZO

Righe marinare, pattern etnici, colori che evocano il piumaggio di un pappagallo esotico…Il tutto, alternato a un bianco luminoso o ad eteree texture declinate nelle cromie di un tramonto tropicale. Le collezioni Resort  (in questo caso, 2018) celebrano “la vacanza” per definizione e con essa il viaggio, l’ esplorazione di terre lontane e di nuove culture: niente di meglio per tracciare una breve sintesi del mood che anima la tanto vagheggiata Estate.

 

MARY KATRANTZOU

GIORGIO ARMANI

GIVENCHY

MISSONI

 

Photo: Maison

 

Ode all’ acqua e all’ immensa vastità del mare: la campagna pubblicitaria PE 2018 di Stella McCartney

 

Azzurro come il mare, come iconici abiti che inneggiano al Little Boy Blue Pantone: con i piedi immersi nell’ acqua, sfoggiando pose plastiche, due modelle delineano figure asimmetriche su un’ immaginaria linea obliqua. Queste sagome ben definite, quasi scultoree, si contrappongono alla fluida vastità del mare creando un contrasto affascinante. E’ anche qui che risiede l’appeal di uno scatto tra i più belli della campagna pubblicitaria PE 2018 di Stella McCartney: lo firma il fotografo Johnny Dufort, che a uno splendido scenario marino coniuga un senso di evasione tipicamente estivo. La location è quella del mar Mediterraneo, delle spiagge più incontaminate della Sardegna, e nei loro spazi si muovono le top Sophie Hemmet, Karly Loyce e Sophie Rask. Mood spensierato e giocosità trionfano in immagini ad alto tasso di stile. Denim dai colori vivaci, evening dress sgargianti si affiancano ad accessori must have quali la Stella Star bag, la nuova Flo bag ed ai modelli più cool dell’ eyewear. In uno scatto, vediamo Sophie Rask galleggiare a pelo d’acqua come una novella Ofelia: è una foto d’ impatto, emblematica. Torna il leitmotiv del mare, un trait d’union tra l’ ispirazione della campagna e l’ impegno speso da Stella McCartney nella salvaguardia degli oceani. Non è un caso che sia proprio l’acqua, e la relazione che ci lega ad essa, il perno dell’ intera adv. Risorsa basilare per il pianeta, l’ acqua associa alle sue qualità più note un naturale senso di benessere e di quiete; preservare questo bene insostituibile rientra nel progetto di sostenibilità che la designer ha sposato da tempo. Sin dagli albori, infatti, il suo brand abbraccia valori eco-friendly e svolge un ruolo attivo nella tutela dell’ ambiente e degli animali.  Un esempio? Ha bandito pellicce, piume e pellami per sostituirli con materiali alternativi. L’ ode all’ acqua di questa campagna viene potenziata da uno short film che ne riprende i temi: potete visionarlo sul sito ufficiale di Stella McCartney e su tutte le sue piattaforme social.

 

 

 

 

CREDITS

Modelle: Karly Loyce, Sophie Hemmet, Sophie Rask

Foto e Film: Johnny Dufort

Music Track: “Sparkling World” by Roberto Cacciapaglia

Hair: Gary Gill

Make-up: Nami Yoshida

 

On the beach with…

 

ERMANNO SCERVINO. Non è mai troppo tardi per una “vetrina”beachwear: nel pieno dell’Estate, VALIUM inaugura una nuova rubrica a tema. Sarà una rubrica “short-term”, perchè durerà lo spazio di una stagione e si interromperà a Settembre. Ma in queste settimane vacanziere, con il sole che picchia forte e l’afa ormai alle stelle, qualche spunto sui look da spiaggia mi sembra d’obbligo. Iniziamo subito con un bikini in total white griffato Ermanno Scervino. Impalpabile, prezioso, replica il mood delle passerelle e si declina in un tripudio di tulle. Il reggiseno a fascia viene  adornato da volants talmente fitti da somigliare al decoro di un abito con seduttivo scollo alla Bardot. La bordatura, in pizzo, è in perfetto pendant con gli inserti dello slip, di cui riprende i motivi. Il risultato è un bikini sartoriale, un capo che brilla di luce propria ed oltrepassa gli standard dello swimwear per agghindarsi di un romantico chic. Il tutto, all’ insegna di un abbagliante candore e di merlettate trasparenze che lo equiparano ad un’ autentica, ricercatissima mise couture.

 

Mirage Noir di MAC, il glam irresistibile di una notte d’estate

 

Avete presenti certe notti estive, quando l’ afa sfuma in aloni indistinti i colori delle insegne al neon? Sono notti in cui un miraggio sembra una possibilità reale, intrise di un’ atmosfera onirica che si insinua nelle ore buie e interminabili. MAC Cosmetics traduce questo scenario in una linea make up ricca di sfumature, ombre, incantevoli cromie luminose: è Mirage Noir, la limited edition che il brand dedica alla stagione calda.  Bagliori indefiniti accendono la notte, la inondano di glamour. I bronzi, i magenta, gli ultraviolet tinteggiano istanti all’ insegna della “disco fever” più sfrenata, packaging che fondono il blu e il viola pervadono un patinato mood anni ’80 di lucentezza. Il luxury si sposa al glowy, sofisticate texture combinano il finish matte con i riflessi perlacei: è proprio in questo mix di opacità e iridescenza che si concentra il fulcro di Mirage Noir. Approfondiamo subito la collezione con un excursus sui suoi prodotti.

 

 

Per il viso, la Pearl Matt Face Powder Mother ‘o Pearl è decisamente il top: questa polvere compatta e policroma valorizza il make up grazie alle sue molteplici sfumature e dona una luminosità istantanea. I Face & Body Foundation, nelle tonalità Light Pearl e Medium Deep Pearl, sono invece fondotinta utilizzabili anche sul corpo e rivestono la pelle di un raffinato finish satinato.

 

 

Non potevano poi mancare i leggendari LipGlass MAC per il trucco labbra, declinati in cinque nuance a tutta brillantezza. I loro nomi? Midnight Dip (viola), Oysterized (bianco), Soft Shell (marrone), Strip’n’Dip (bronzo con glitter) e Treasure Beach (fucsia vibrante).

 

 

Il finish satinato ricompare nei rossetti, sempre cinque e impreziositi da un delizioso aroma di vaniglia. Tra le tonalità – più fascinose che mai – predominano le gradazioni pink: Goodbye Kiss è un fucsia, Twing un rosa tenue, Nothing to Wear un nude tendente al freddo. La serie è completata da Beach Nut, un profondo viola matte, e da Noon Noir, un marrone. Quattro ombretti rigorosamente shimmer assicurano uno sguardo d’effetto: Dust Off (beige), Sun Speck (marrone), Slow as you Glow (viola prugna) e Sun, Tan and Repeat (un verde cosparso di glitter viola) rappresentano una splendida versione “disco” del make up occhi. La collezione si conclude con due nuance inedite – Baiana Bronze e Matte Bronze – di Bronzing Powder, le gettonatissime terre abbronzanti compatte MAC, e con il duetto d’eccezione incarnato dalle highlighter-bronzer Extra Dimension Bronzing Powders declinate nelle sfolgoranti shade Delphic e Golden Rinse.

 

 

Summer Jamboree #19: al via la “Hottest Rockin’ Holiday on Earth”

Foto (c) Guido Calamosca

A Senigallia torna il Summer Jamboree! A partire da oggi fino al 12 Agosto, il Festival Internazionale di Musica e Cultura dell’ America anni ’40 e ’50 tramuterà in un autentico set vintage la “città della spiaggia di velluto”.  La kermesse, alla sua 19ma edizione, si preannuncia a dir poco spettacolare:  42 concerti (di cui 39 a ingresso gratuito) dislocati su ben tre palchi in centro storico (al Foro Annonario, alla Rocca Roveresca, in Piazza Garibaldi) vedranno protagoniste le più leggendarie star del rock and roll – qualche nome? Il mitico Brian Hyland, Graham Fenton (che sostituirà Rudy “Tutti” Grayzell), Celine Lee, Dale Watson – mentre il sogno americano rivivrà in ogni sua possibile declinazione. Da non perdere il Big Hawaiian Party sulla spiaggia, ormai un appuntamento fisso, con la partecipazione eccezionale del duo composto da David Marks (Beach Boys) e Dean Torrence (Jan&Dean), oltre a una miriade di eventi che include Dj set outdoor, Dance Camp tenuti da docenti DOC della scena swing internazionale, travolgenti dopofestival alla Rotonda a Mare e molto, molto altro ancora. I fan più sfegatati del rétro troveranno pane per i loro denti al Rockin’ Village, un vintage market che conta oltre 80 espositori, e al park di auto americane pre ’69. Ma sono in previsione grandi novità, come il Walk In TATTOO: una non-stop di tatuaggi Old School che prenderà il via il 3 Agosto, negli iconici spazi della Rotonda a Mare. L’ attesissimo Burlesque Show, un altro must del Festival, tornerà invece al Mamamia con un party in cui l’ orchestra hot jazz dei Chicago Stompers la farà da padrona. Come ogni anno, a Senigallia confluiranno appassionati da tutto il globo per celebrare il Rock and Roll a 360°: dagli anni Venti all’ exotica, dal bluegrass al rockabilly. A condurre la 19ma edizione del Summer Jamboree saranno la blogger, pin up e pasticcera Alice Balossi e l’ esplosivo frontman britannico Jackson Sloan (leggi qui la sua intervista con VALIUM). Siete pronti a lasciarvi trascinare nel rutilante, effervescente mood della “Hottest Rockin’ Holiday on Earth”?

Per info sul calendario e sul programma completo: www.summerjamboree.com

 

Foto (c) Guido Calamosca

Foto (c) Guido Calamosca

Foto (c) Gian Luigi Dolce

Il manifesto della 19ma edizione del Festival

Foto (c) Guido Calamosca

Foto (c) Davide Bona

Foto (c) Guido Calamosca

Foto (c) Davide Bona

Foto (c) Davide Bona

Foto (c) Marco Matteucci

Foto (c) Guido Calamosca

Foto (c) Guido Calamosca

Foto (c) Marco Matteucci

Foto (c) Guido Calamosca

Foto (c) Giuseppe Reggiani

Foto (c) Beatrie Perticaroli

 

Photos courtesy of Summer Jamboree Press Office

 

Tendenze PE 2018 – Gli shorts, nuovi must dell chic

Giorgio Armani

Shorts à go-go: l’ imperativo di questa Estate ma anche un punto di svolta per un capo, fino a poco tempo fa, unanimemente considerato un baluardo dello stile casual. Oggi gli short si indossano di giorno come di sera, e la loro versatilità li introduce a pieno titolo tra i must dello chic. I più nuovi sono addirittura declinati in versione suit, con tanto di giacca abbinata, o spaziano tra svariati materiali: la pelle, lo shantung, il tulle…Per coniugare un alto tasso di praticità a un’ eleganza dai toni cool.

 

Saint Laurent

Tom Ford

Coach

Dior

Isabel Marant

Chloé

Elisabetta Franchi

Chanel

Moschino