Franco Zeffirelli e il “mosaico” dell’esistenza

Franco Zeffirelli con Olivia Hussey durante le riprese di “Romeo e Giulietta” (1968)

Addio al Maestro Franco Zeffirelli, leggendario regista cinematografico, televisivo, teatrale (sue le messe in scena, tra l’altro, di innumerevoli opere liriche) oltre che scenografo, attore e sceneggiatore. Zeffirelli si è spento a Roma due giorni fa, ma i suoi funerali si terranno il 18 Giugno nella natia Firenze. Voglio ricordare il suo genio, la sua sensibilità, l’ intenso pathos che sprigionano i capolavori che ha diretto attraverso alcuni paragrafi tratti da “Autobiografia” (ed. Mondadori, 2006), il volume in cui, in prima persona, mette a nudo l’ anima e traccia il percorso di una straordinaria carriera. Un “grazie” dal profondo del cuore, Maestro Zeffirelli, per le vibranti emozioni che ha saputo donarci.

” Fu in quelle estati con la balia che scoprii il teatro. Strani personaggi, ben noti e amati da tutti, venivano a trovarci quasi ogni settimana. Si piazzavano attorno al fuoco la sera (…) a raccontare storie, storie fantastiche, tragiche, classiche, cui mescolavano fatti autentici e notizie del giorno. (…) Sapevano catturare la nostra immaginazione, il cuore batteva forte e gli occhi si riempivano di lacrime, ma poi si scoppiava a ridere con le storie comiche che chiudevano regolarmente quelle serate; per farci andare a letto rasserenati e senza il pericolo di fare brutti sogni. (…) Quando le estati finivano e si tornava a Firenze, portavo con me il ricordo delle magiche gesta di quei poveri girovaghi. Fu così che incominciai a popolare la mia fantasia con “teatrini” che fabbricavo con le mie stesse mani. “

” Il cinema ha sempre avuto un potere vulnerante su di me: ancor oggi rido e piango senza pudore, e credo appassionatamente a tutto quello che succede sullo schermo.”

” La vita è una rete di storie misteriosamente connesse fra loro. Tutto quello che succede, a pensarci bene, è la conseguenza di qualcos’altro, che poi dà frutti imprevisti e impensati. Quando oggi rivisito i miei diari degli anni andati, tutte quelle idee, tutti quei progetti ancora disordinati sembrano tessere di un mosaico che aspettavano di trovare il loro posto per “accadere”. Ho lavorato col mosaico quando studiavo all’ Accademia di Belle Arti, ed era sorprendente vedere come, alla fine, riuscivamo a formulare e a definire un’idea precisa con tutti quei frammenti colorati e disordinati; come il nostro cervello sapeva scegliere quelli che ci servivano. La vita è sempre colma di tessere sparse: elementi disuniti che hanno bisogno dell’ intervento preciso del nostro intelletto per organizzarsi. Ma la vita è anche seminata di svolte, di incontri all’apparenza senza un significato preciso, ma che poi hanno avuto il potere di dare una sterzata decisiva al corso della nostra esistenza. “

” Poco prima di incominciare le prove per “Romeo e Giulietta”, a maggio mi spostai dal mio caro quinto piano al centro di Roma a una bella villa in mezzo al verde, non lontano dall’ Appia Antica. Quando mi trasferii portai con me non solo zia Lide, Vige e tutto il mio circo, ma volli che venissero ad abitare con noi anche i protagonisti del film. Era una maniera un po’ inconsueta per preparare un film ma funzionò a meraviglia. Olivia (Hussey, ndr.) e Leonard (Whiting, ndr.) si sentirono subito in famiglia e provavano in giardino, Nino Rota componeva la musica in salotto, Robert Stephens e Natasha Perry studiavano le loro parti o nuotavano in piscina. Ogni tanto dovevo lasciare questo mondo di sogni per cercare gli esterni dove avrei girato il film, oppure controllare le costruzioni dei set a Cinecittà. Iniziammo le riprese il 29 giugno nella bella cittadina di Tuscania, poi ci spostammo a Pienza e a Gubbio (…) “

” Il dramma e la gioia della mia esistenza sono sempre stati di essere una persona capace di molteplici attività. Il che ha spesso creato problemi a chi vorrebbe a ogni costo catalogare ed etichettare il prossimo. Ma io, pirandellianamente, riuscivo a essere “uno, nessuno, centomila”. E anche con un certo successo. Potevo disegnare, dirigere, recitare, ed è sempre stato per me un piacere quasi perverso il saper fare tante cose, e riuscire a farle anche abbastanza bene, saltando dall’una all’altra. Ma questo ha avuto anche delle implicazioni negative sul complesso della mia carriera. “

” (…) come Shakespeare fa dire ad Amleto: “Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia”. E, alla fine, dobbiamo sempre tenere ben chiara davanti a noi la summa, la conclusione di tutto, come rivelò con semplici parole Madre Teresa: “La vita non è una corsa verso la morte. E’ la morte, invece, sorgente di vita. “

 

(Estratti da “Autobiografia” di Franco Zeffirelli, ed. Mondadori, 2006)

 

Photo: Emilio Lari (Q5371893) [Public domain], via Wikimedia Commons

 

 

 

Tendenze PE 2019 – Il long dress…50 anni dopo

CAROLINA HERRERA

Il 1969 festeggia il suo 50esimo: ci separa esattamente mezzo secolo dal Festival di Woodstock che, all’ insegna del motto “Peace & Love”, radunò un pubblico di 500.000 spettatori. Nel pieno dell’ era Hippie, anche la moda stravolse i cardini dello stile. Alle minigonne cominciarono a sostituirsi abiti lunghi, dagli orli rasoterra, ispirati allo stile gipsy o ai costumi tradizionali delle lande esotiche che si raggiungevano con il Magic Bus. Quegli stessi abiti oggi ritornano e diventano i protagonisti dell’ Estate: abbandonata definitivamente l’equazione “abito lungo=abito da sera”, il long dress ci accompagna 24 ore su 24 mettendo in atto, 50 anni dopo, la sua nuova rivoluzione. Le linee ricordano molto quelle del “Flower Power”, esaltano le ampiezze e di frequente sono impreziosite dalle maniche a sbuffo. I tessuti fluttuano ad ogni passo, plissé e drappeggi amplificano la loro vaporosità. A fare da leitmotiv è un mood romantico che, ora come ieri, si associa ad un profondo senso di libertà.

 

ROKSANDA

PHILOSOPHY DI LORENZO SERAFINI 

GUCCI

EMILIA WICKSTEAD

DIOR

ALBERTA FERRETTI

BRANDON MAXWELL

STELLA McCARTNEY

 

 

 

 

 

Orgasm: l’iconica make up collection di NARS risplende di nuovi, irresistibili bagliori

 

Orgasm, un nome che è tutto un programma. Non a caso, la nuance omonima griffata NARS è già diventata iconica: il voluttuoso mix tra il rosa e l’oro, suo trademark inconfondibile, viene declinato in nuove, “peccaminose” gradazioni nella Orgasm make up collection che il brand dedica alla stagione calda. Segni particolari? Lo splendore, un’ avvolgente brillantezza. Bagliori che esaltano cromie modulabili e seduttive al punto tale da catturare tutta la magia estiva. E’ proprio questo connubio di sensualità e luminosità a definire il mood inebriante, irresistibile, elettrizzante della collezione. Tre aggettivi che possono essere concentrati in un unico sostantivo: Orgasm.

 

 

La palette della linea cult di NARS in edizione “summertime” si chiama Endless Orgasm Palette e sfoggia sei shade che conquistano all’ istante. Orgasm Ecstasy (un beige delicato ricco di perle dorate), Deep Orgasm (un malva dal finish metal), Super Orgasm (un rosa iridato impreziosito da riflessi oro), Double Orgasm (un lilla/rosa iridato cosparso di riflessi argentati), Orgasm Fever (un rame cangiante) e la celebratissima Orgasm (un oro/rosa dal finish metal), densamente pigmentate, alternano un finish cremoso e satinato e possono essere stese indifferentemente sulle labbra, sulle palpebre, sulle guance e sugli zigomi.

 

 

 

L’ alto tasso di pigmenti in polvere finissima e micronizzata di Orgasm Blush garantisce un effetto vellutato, cromaticamente variegato grazie alla sua colorazione iper modulabile. Disponibile nella nuance universale Orgasm, il blush oversize di NARS fonde finish matte e luminoso in un vibrante mix.

 

 

Anche le labbra risplendono, combinando idratazione, colore e lucentezza alla massima potenza. Oil-Infused Lip Tint è un lipgloss che coniuga la sua texture oleosa (ma non grassa) con uno straordinario glamour. L’estratto di melogramo, insieme all’ olio di semi di lampone, potenziano le sue proprietà nutrienti e fanno sì che scivoli sulle labbra con estrema scorrevolezza. Oltre che nella tonalità Orgasm, potete trovarlo ora nelle nuance Disco Infernal (lilla), High Security (fucsia) e Primal Instinct (rosa).

 

 

La collezione include un lip balm in stick, Afterglow, che tinge le labbra di un velo di colore. Grazie al Monoi Hydrating Complex la morbidezza è assicurata, mentre gli antiossidanti contribuiscono a preservare la salute delle labbra. Alla shade Orgasm si sono affiancate, recentemente, cinque tonalità nuove di zecca: Hidden Pleasure (malva rosato), Tender Years (rosa), Bang Bang (corallo), Sex Symbol (lampone) e Clean Cut (trasparente), tenui ma molto “golose”.

 

 

 

Completa la linea Orgasm Liquid Highlighter, un illuminante da applicare con il contagocce. E non è un modo di dire: è sufficiente una singola goccia per donare alla pelle una luminosità mozzafiato, per levigarla e uniformarla grazie a un fluido leggero che accarezza il viso e lo fa brillare, letteralmente, di luce propria.

 

 

 

 

 

Il mare

 

L’ estate, il caldo…Il mare. Una distesa d’acqua immensa, sconfinata, che ispira stati d’animo indescrivibili a parole. Suggestioni intense al punto tale da risultare mistiche, sensazioni di profonda libertà. Un mood che solo il silenzio, forse, può esprimere appieno. Mi fermo qui: queste immagini inneggianti al turchese più incredibile si commentano da sè.

 

 

 

 

 

L’etereo fascino del lilla

CHRISTIAN COWAN

” È il lillà un arboscello antico,
ma più antico di lui
è il lillà del firmamento
sopra il colle, a sera. “

Emily Dickinson  (da “E’ il lillà un arboscello antico”, trad. di Mario Luzi)

La sua è una tonalità delicata, ma mai leziosa. Non è un caso che sia da sempre associato al femminile, alla spiritualità, a un misticismo intriso di accenti magici. Il lilla prende il nome dal fiore omonimo, e così il colore. O almeno, qualcuna delle sue nuance: sapevate che ne esistono ben 41? Emblema di saggezza e di inventiva, il lilla viene messo in relazione con la sfera dell’ immaginario, della fantasia, della creatività. Il suo etereo fascino, inoltre, lo incorona trait d’union ideale tra la Primavera e l’ Estate: quanto basta per ritrovarlo al top delle gradazioni più gettonate di stagione.

 

EMILIA WICKSTEAD

DELPOZO

 

GUCCI

BROGNANO

 

 

 

 

Sognando la California con i Profumi di Colonie di Louis Vuitton

 

L’Estate è esplosa all’ improvviso; d’un tratto il sole infuocato, cactus e palme verdeggianti, un mare che più azzurro non si può diventano il compendio della sua iconografia. Un simile paesaggio vi fa pensare subito alla California? Siete in buona compagnia: Jacques Cavallier Belletrud, il Mastro Profumiere Louis Vuitton, ha rievocato proprio i luminosissimi paesaggi della West Coast per dare vita a una collezione che ne cattura appieno il mood. Profumi di Colonie, questo il suo nome, include un trio di fragranze unisex ben delineate sia dal punto olfattivo che cromatico e, come sempre, altamente evocative. Attraverso di esse, Belletrud sfida il confine tra il fuggevole aroma delle colonie e quello, più persistente, delle classiche essenze. Ma non finisce qui. A definire l’ aspetto visivo della triade lanciata da Louis Vuitton è stato chiamato l’artista californiano Alex Israel, che ha ideato pack e una confezione da viaggio in cui sintetizza graficamente l’ icona-simbolo di ogni profumo. Ecco così nascere Sun Song, Cactus Garden e Afternoon Swim, i deliziosi ed inebrianti sentori di un’ Estate che non ha mai fine. I loro colori sono netti, saturi, decisamente pop: giallo per Sun Song, verde per Cactus Garden, azzurro per Afternoon Swim. “California Dreaming”, il titolo di un’ indimenticabile canzone dei Mamas & Papas, potrebbe oggi diventare il motto di questa collezione di fragranze che vi farà sognare il sole infuocato del Golden State, i verdeggianti cactus del suo deserto ed il suo oceano sconfinato…

 

 

Un jus che racchiude la gioia dei primi giorni d’Estate, la luce e il calore dei raggi del sole che accarezzano la pelle. Sun Song, come dice il suo nome, è una melodia radiosa: rapisce i sensi e li avvolge in un vortice inebriante. Il cuore di fiore d’arancio sprigiona vibranti bagliori, esaltato da note di testa di cedro e da un fondo che mixa ben venti differenti muschi per prolungare le “good vibes” della fragranza. La trovate, come tutti i Profumi di Colonie, nei formati da 100 e 200 ml.

 

Il pack firmato da Alex Israel

 

 

 

Cactus Garden, ovvero la freschezza. Una cappa d’afa che si interrompe tra le mura di un patio esotico, l’ inconfondibile aroma di un infuso di erbe, il “mate”, che rimanda alla giungla tropicale e alla pampa sterminata. Ed è proprio il mate – da cui si ricava una tradizionale bevanda argentina – a plasmare le note di cuore della fragranza, ravvivata dalla citronella frizzante e dotata di un’ intensa voluttuosità grazie al bergamotto di Calabria. Seduttivo e luminoso al tempo stesso, il Profumo di Colonie tinto di verde è un invito ad addentrarsi in un giardino ricco di incanto.

 

 

 

Un tuffo pomeridiano nell’ oceano che risveglia una miriade di sensazioni, onde che sferzano la pelle con la loro potenza: Afternoon Swim rievoca l’ azzurrità del mare, orizzonti senza fine che sanno di libertà. Immergersi nelle acque turchesi regala un refrigerio che si associa alla meditazione e al relax, a uno stato di grazia quasi mistico. Jacques Cavallier Belletrud lo sottolinea tramite accordi olfattivi agrumati che a un cuore di arancia di Sicilia affiancano note di bergamotto e di mandarino.

 

 

Il cofanetto da viaggio delle fragranze ideato da Alex Israel

 

 

 

 

Glitter People

 

” La musica ha il potere di guarire. Ha la capacità di tirar fuori le persone da se stesse per un paio d’ore. “

Sir Elton John

 

 

Photo: Publicity photo of Elton John from the Cher Show (1975) – CBS Television, uploaded by We hope at en.wikipedia [Public domain]

 

 

Gli Hair Color Trend della Primavera Estate: nuance “bamboleggianti” e deliziose

1. Il rosa, in ogni sua nuance, è sempre al top: compreso il pink gold e il rosa pesca.

“Estate comanda colore”: ed i capelli colorati sono ormai un must. Ma quali tonalità scegliere, per la stagione calda? Chi ama le nuance arcobaleno, sappia che le tonalità pastello svettano in testa alla chart delle tendenze. Il rosa continua a regnare sovrano, spaziando dall’ avvolgente rosa oro al più “freddo” Cherry Blossom senza tralasciare sfumature fluo. Il lilla è una new entry e, mixato con il grigio, sancisce il predominio del Lavender Grey mentre il verde menta, il celeste, l’arancio lo seguono a ruota. Variazioni in full color non mancano. Ecco allora apparire il fucsia, il turchese, il giallo, l’ ammaliante ottanio. Le fan dei colori neutri avranno di che sbizzarrirsi puntando sul bianco (anche in versione biondo platino chiarissimo, di stampo nordico), sul grigio-argento (già un basic) o su un “profondo nero” che non concede spazio ai mezzi toni. Le novità più hot per una capigliatura ad effetto “au naturel”? Dopo un Inverno all’insegna del castano e del cioccolato, si impongono il rosso rame e il biondo miele: due shade versatili ed altamente seduttive. Ho deciso di mostrarvi tutti i nuovi hair color trend avvalendomi di modelle inedite, deliziose, che dell’ eclettismo hanno fatto il loro trademark. Sono le Blythe, bambole stilose al punto da essere immortalate in shooting degni di un fashion magazine, a presentarvi le chiome più di tendenza della Primavera/Estate 2019.

 

2. Il verde menta è una new entry di stagione…

3. …insieme al lilla…

4- …che spopola soprattutto nella nuance “Lavender Grey” (a destra), qui affiancata da un deciso color ottanio (o se preferite, “teal”: a sinistra nella foto).

5. Il rosa, come abbiamo visto, rimane gettonatissimo. Nella tonalità confetto è ormai un basic…

6.

7….così come in versione fluo…

8. …o in un sofisticatissimo icy pink.

9. Il fucsia è una shade molto d’impatto.

10. Anche le ciocche bicolor spadroneggiano: in questa foto, possiamo ammirarle nei toni del verde menta e del giallo.

11. L’azzurro non poteva mancare, sia nelle sue gradazioni pastello…

12…che più marcatamente polvere.

13. Oppure, ancora, virando ad un turchese quasi fluo.

14. L’arancio va fortissimo…

14/2. …e le nuance Unicorno, fiabesche e sognanti, non accennano a diventare “out”.

Ecco invece alcune shade neutre o ad effetto “au naturel” su cui potete puntare.

15. Il vivace rosso rame

16. L’ immarcescibile grigio-argento

17. Il biondo platino chiarissimo, nordico, anche detto “biondo latte”…

18…alternato a nuance più “classiche”, ma sempre chiare e luminose…

19. …oppure al biondo miele, abbinato magari ad un make up futuribile.

20. Il nero trionfa saturo, “laccato”, senza concessioni a tonalità intermedie. Per ravvivarlo, basta utilizzare dei fermagli coloratissimi.

 

 

Photo Credits

Foto 1, 6, 14/2, 15, 16 via Patricia Carvalho from Flickr, CC-BY-NC-ND 2.0

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Foto 3, 8 via * Chi from Flickr, CC-BY-SA 2.0

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Foto 5, 9, 20, 19 via oTto kiNDeR from Flickr, CC-BY 2.0

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Foto 14 via Hina Ichigo from Flickr, CC-BY-NC-ND 2.0

Foto 17 via natrume from Flickr, CC-BY-NC 2.0
Foto 18 via AndyLeo@Photography from Flickr, CC-BY-NC-ND 2.0

Tendenze PE 2019 – Frange danzanti

GIVENCHY

Fluttuanti, movimentate, “ballerine”…Sono le frange, che tornano ad ornare gli accessori e gli outfit. Spadroneggiano soprattutto sugli orli, ma non tralasciano le gonne dove rimpiazzano il tessuto spesso e volentieri. Le ritroviamo, poi, decorare a cascata alcuni look o dar vita al più inedito binomio di stagione: profuse su abiti a rete decisamente see-through, esaltano una seduttività che “irretisce” senza via di scampo.

 

MICHAEL KORS

DOLCE & GABBANA

AREA NYC

TOM FORD

JACQUEMUS

SONIA RYKIEL

NAEEM KHAN

PHILIP LIM

ALTUZARRA