
Più felice sono quanto più lontana
porto la mia anima dalla sua dimora d’argilla,
in una notte di vento quando la luna brilla
e l’occhio vaga attraverso mondi di luce.
Quando mi annullo e niente mi è accanto
né terra, né mare, né cieli tersi
e sono tutta spirito, ampiamente errando
attraverso infinite immensità.
(tratta da Brontë, Charlotte, Emily e Anne, “Poesie”, a cura e traduzione di Silvio Raffo, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2004.)

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