Il giardino e l’elemento acqua: un binomio dalle radici antichissime

 

Non tutti sanno che, in persiano, il termine “pairidaeza” significa “giardino recintato”: è un concetto che rimanda al Giardino dell’Eden, il luogo biblico, descritto nella Genesi, dove vivevano Adamo ed Eva prima di esserne cacciati. Il giardino, dai persiani, viene visto come uno spazio prezioso, un angolo paradisiaco delimitato da siepi e staccionate che ne accrescono l’esclusività. Il giardino non è per tutti, ma per chi sa scoprirne la bellezza; un gioiello nascosto che racchiude incanti e meraviglie. Una di queste è l’elemento acqua, presente nelle forme più svariate: fontane, vasche, torrenti, stagni, piccole cascate…tutti atti ad esaltare la percezione degli spazi e, grazie a riflessi e zampilli in  perpetuo movimento, a generare un’atmosfera di piacevole relax.  Bisogna aggiungere che l’acqua, valore architettonico a parte, possiede una forte valenza simbolica. L’acqua è vita. Irrora il giardino, lo nutre, è essenziale per la terra e per le piante. Nel giardino persiano, non a caso, scorrevano quattro corsi d’acqua ispirati alle quattro ramificazioni del fiume del Paradiso terrestre: il Pison, il Ghicon, il Tigri e l’Eufrate.  Queste diramazioni garantivano la sopravvivenza a tutti gli esseri viventi e accentuavano lo splendore della fauna e della flora locali.

 

 

Per gli antichi popoli, l’acqua é un elemento imprescindibile di ogni giardino. Pensiamo a quello degli Egizi, dove  è presente in virtù dell’importanza conferita al fiume Nilo, da sempre associato alla prosperità, alla vita e alla rinascita. Oppure al giardino dell’antica Roma, con i suoi specchi d’acqua circondati da statue, ninfei e maestosi colonnati. Anche nel giardino orientale l’acqua ha un valore emblematico determinante. Il giardino cinese include immancabilmente un lago che, con la mutevolezza dei suoi riflessi, rimanda al caposaldo buddista dell’impermanenza. Il lago del giardino cinese è costellato di rocce: sono una rappresentazione delle montagne sacre, dove dimorano gli immortali, ma anche della solidità dell’elemento maschile, lo Yang, che, fondendosi con quello fluido e armonico femminile, lo Yin, simbolizzato dall’acqua, mantiene in equilibrio le forze dell’Universo. Per i giapponesi, gli specchi d’acqua collocati nei giardini hanno un potente valore filosofico. Osservare il riflesso della luna sulla superficie immobile del laghetto è un esercizio di meditazione: insegna il valore del tempo che scorre, l’arte della pazienza e dell’attesa.

 

 

Acqua e giardino rimangono, a tutt’oggi, un binomio indissolubile. Nell’acqua si specchiano l’ambiente circostante, il cielo, la luce del sole e il chiarore della luna. L’acqua è cangiante, intrisa di bagliori. Dona sollievo e serenità. Insieme ai fiori, alle piante e alle rocce, dà vita a un incantevole scenario naturale. Non sono poche le persone che, attualmente, scelgono di inserire una piscina nel loro spazio verde: in questo modo, lo specchio d’acqua diventa fruibile a tutti gli effetti e permette la massima vivibilità del giardino. Con un sapiente utilizzo dell’illuminazione,  impostato su un dialogo costante tra tecnologia e natura, è possibile creare un “Eden” contraddistinto da un’atmosfera unica e irripetibile.

 

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Acqua fredda per lavare il viso: perché è il risveglio ideale

 

Con l’arrivo del caldo, è il risveglio ideale. Non si tratta propriamente di una coccola; potremmo definirlo, piuttosto, una sferzata di energia: lavarsi il viso con acqua fredda apporta numerosi benefici. Provare per credere.  Dire fredda, naturalmente, non equivale a dire “gelida”: proibito il ghiaccio e le temperature inferiori ai 15 gradi.  L’acqua dovrebbe essere fresca quel tanto che basta per favorire la transizione dal sonno alla veglia. Perché lavarci il viso, di mattina, è la prima cosa che facciamo, ed è quasi un gesto simbolico: laviamo via la sonnolenza, il torpore, i brutti sogni. Laviamo via i residui notturni per far spazio a un nuovo giorno. E l’acqua fredda ci facilita il compito, poiché attiva una reazione che fa capo al sistema nervoso autonomo (quello che controlla, cioè, le nostre funzioni vegetative). Ma cosa succede quando laviamo il viso con acqua fredda? La bassa temperatura fa sì che i vasi sanguigni situati nel derma si restringano provvisoriamente per scongiurare dispersioni di calore. Quando terminiamo di sciacquarci il viso, però, i vasi sanguigni si dilatano velocemente, tornando a svolgere la preziosa funzione di nutrire e ossigenare l’epidermide. Per il viso, insomma, è una sorta di allenamento: quando i vasi sanguigni si restringono e dilatano in tempi brevi, originano un ciclo che si rivela un toccasana per la circolazione del volto.   I benefici, tuttavia, non riguardano esclusivamente l’estetica. Approfondiamo l’argomento in 3 punti essenziali.

 

 

Il “riflesso da immersione”

Lavare il viso con l’acqua fredda “sveglia” e regala energia. Questo avviene perché stimola il sistema nervoso con effetti salutari per il cervello: incrementa la soglia di attenzione e incentiva il buonumore. In questo caso, ad essere coinvolto è il nervo vago; l’impatto con l’acqua fredda funge da potente antistress, poiché rallenta il battito cardiaco e stronca l’ansia favorendo l’emissione delle endorfine (ormoni che regalano un profondo senso di benessere) e di noradrenalina, un neurotrasmettitore che regola il ritmo sonno-veglia.  Ecco perché, nelle prime ore del mattino, le risposte che l’organismo attiva nei confronti del freddo ci aiutano anche a riacquistare lucidità dopo il sonno notturno.

 

 

Gli effetti tonificanti

Il freddo tonifica la pelle e drena i liquidi accumulati con la ritenzione idrica; elimina perciò il gonfiore, in particolare gli edemi perioculari e palpebrali. In più ossigena i tessuti, ottimizza l’elasticità cutanea e mantiene la pelle ben idratata. Al contrario di quanto si possa pensare, infatti, mentre l’acqua calda, eliminando il sebo, rende la pelle eccessivamente secca, l’acqua fredda mantiene intatti i lipidi prodotti dalle ghiandole sebacee, che formano il cosiddetto “film idrolipidico”: potremmo definirlo una barriera che protegge e lubrifica la nostra pelle. Bisogna aggiungere che il restringimento dei pori causato dall’acqua fredda, pur non essendo permanente, conferisce una grana cutanea liscia e uniforme.

 

 

L’azione antinfiammatoria

L’acqua fredda lenisce le infiammazioni e i rossori della pelle. Soprattutto in relazione all’acne e ai brufoli: va evitata tassativamente, infatti, se si soffre di couperose, perché potrebbe provocare uno shock termico che indebolisce ulteriormente i vasi sanguigni e rende il rossore più prolungato e evidente.

 

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Food: i 5 formaggi più benefici per la salute

 

Chi, come me, è goloso di formaggio, troverà questo articolo molto interessante. Anche perchè il formaggio, in Italia, spadroneggia sulle nostre tavole. E il formaggio fa bene; contiene calcio, proteine, vitamina D: un trio fondamentale per mantenerci in salute, ottimo per il benessere delle ossa, dei muscoli e del sistema immunitario. Accanto a questi benefici, però, il formaggio presenta qualche controindicazione. Ad esempio è in genere ricco di sodio (di sale), colesterolo e grassi saturi, che non rappresentano esattamente l’ideale per la pressione sanguigna e il sistema cardiovascolare. Esistono tuttavia formaggi che contengono una quantità minima di sale e grassi, concentrando elevate dosi di calcio e proteine e vantando un’alta digeribilità. Quali sono, dunque, i formaggi che dovremmo preferire? Sicuramente quelli freschi, affiancati da uno stagionato che fa eccezione: il parmigiano. Ve ne presento cinque qui di seguito.

 

La ricotta vaccina

 

E’ uno dei formaggi più salutari in assoluto. Contiene l’1% di sale, è soffice e lattiginosa. Leggerissima poichè deriva dal siero del latte, è ricca di acqua e povera di grassi. Uno dei suoi punti di forza, inoltre, è rappresentato dall’elevato numero di sieroproteine che la compongono: amminoacidi essenziali ad alto valore biologico.

 

I fiocchi di latte

 

I fiocchi di latte sono un altro formaggio ultraleggero: estremamente poveri di calorie, sono composti da circa 4-5 grammi di grassi per  100 grammi di prodotto; in compenso contengono molta acqua (circa l’80%) e proteine, il che li rende particolarmente idratanti, sazianti e digeribili.

 

Il Parmigiano

 

E’ uno stagionato salutare. Nonostante la quantità non troppo trascurabile di calorie, infatti, presenta numerose proprietà: è ricco di calcio, proteine e fosforo, non contiene lattosio ed è altamente digeribile. Grattugiato, viene consumato in piccole dosi per conferire sapore ai primi piatti.

 

La mozzarella

 

Se preferite un basso apporto calorico, optate per quella in versione light. Si ottiene dal latte parzialmente scremato e presenta una quantità di grassi decisamente ridotta rispetto alla mozzarella tradizionale. E’ ricca di proteine, calcio, fosforo ed è composta di acqua per oltre il 50-60%. La digeribilità rappresenta un’altra delle sue proprietà principali.

 

Lo stracchino

 

Presenta il vantaggio di essere un formaggio anche spalmabile. E’ al quinto posto non a caso: in molti lo reputano un “falso magro”. Cominciamo subito dai punti “no”, le calorie (più o meno 280-300 per 100 grammi d prodotto) , i grassi (una quantità che ammonta a circa il 20-25%) e il sodio, presente in dosi non esattamente minime ma neppure elevatissime. I suoi punti di forza, nonostante ciò, sono notevoli: lo stracchino è ricco di calcio, fosforo, vitamina B12 e fermenti lattici, il che lo rende benefico per la flora intestinale.

 

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