Frutta rossa dell’estate, un’autentica miniera di benessere

 

Voglio che il rosso sia sonoro e squillante come una campana, quando non ci riesco aggiungo altri rossi ed altri colori finché non l’ottengo.
(Pierre-Auguste Renoir)

 

D’estate, accanto alla frutta tipicamente giallo/arancione (rileggi qui l’articolo che le ho dedicato), troviamo molta frutta rossa: basti pensare all’anguria, le ciliegie, le fragole, le amarene, i ribes e i lamponi. Il loro colore vivace si accorda alla meraviglia con la vitalità della bella stagione. Così come la frutta gialla, la frutta rossa è accomunata da diverse proprietà: ricca di vitamina C, rinvigorisce il sistema immunitario e ha virtù depurative e antinfiammatorie. Il vero punto di forza della frutta rossa, tuttavia, è l’alto contenuto di antiossidanti quali le antocianine e il licopene (che come ricorderete, nel pomodoro abbonda). Appartenenti alla famiglia dei flavonoidi, le antocianine sono pigmenti vegetali idrosolubili. I loro colori spaziano dal rosso al blu, passando per il viola: non è un caso, infatti, che siano presenti anche nei mirtilli, nelle more e nell’uva nera. Gli effetti benefici delle antocianine sono molteplici: preziose per la circolazione, proteggono i vasi sanguigni e riducono il gonfiore degli arti inferiori; la loro azione antiossidante contrasta i danni provocati dai radicali liberi e lo stress ossidativo. Le antocianine, inoltre, sono ottime per la salute della vista; proprio per questo frutta come i mirtilli, le fragole e le ciliegie sono raccomandate a chi soffre di patologie oculari. Il licopene, un carotenoide di cui la frutta rossa è ricca, svolge un’azione estremamente benefica per la pelle, salvaguardandola dagli effetti nocivi dei raggi UVA e UVB. Essendo un potente antiossidante, preserva il collagene, combatte l’invecchiamento cutaneo e favorisce la rigenerazione della pelle, scongiurando le ustioni solari. Lavorando in sinergia, le antocianine e il licopene contribuiscono anche al benessere cerebrale e dell’apparato cardiovascolare. Non bisogna dimenticare, poi, che la frutta rossa, contenente una percentuale di acqua che va dall’85 al 91%, risulta idratante e fortemente dissetante. Con un vantaggio non trascurabile: quello di possedere una minima quantità di zuccheri.

 

L’amarena

Sembra una ciliegia, ma è leggermente più piccola, ha la polpa più compatta e un sapore più aspro. Il suo gusto amarognolo sancisce definitivamente la differenza dalla “sorella”. Mentre la ciliegia deriva dal Prunus Avium, inoltre, l’amarena nasce dal Prunus Cerasus.  Matura a Luglio, in piena estate, e in Italia viene massicciamente prodotta in Emilia Romagna.

 

L’anguria

L’anguria è un frutto “rosso dentro”. La sua polpa, dalla consistenza carnosa, è zuccherina, punteggiata di semi e ricca di acqua. Anche detta “cocomero”, è il frutto dissetante per eccellenza: contiene oltre il 95% di acqua. Ideale per combattere il caldo estivo, al suo interno racchiude minerali come il magnesio, il fosforo e il potassio, che restituiscono energia. Nell’ambito della frutta rossa, il cocomero è quello maggiormente ricco di licopene. Si consuma da Giugno fino a Settembre. In Italia viene coltivato essenzialmente nel Lazio e in Emilia Romagna.

 

La ciliegia

Considerate le “regine” della frutta estiva, le ciliegie vantano persino un santo patrono, San Gerardo dei Tintori. Sono succose, deliziose, si accompagnano perfettamente con il dolce e il salato. Maturano a Giugno e sono uno dei primi frutti che si gustano nella bella stagione. La produzione italiana di ciliegie si concentra perlopiù in Emilia Romagna.

 

La fragola

Matura tra Marzo e Luglio, ma è intorno alla fine di Maggio che, di solito, si inizia a consumare. La comparsa delle fragole è uno dei primi indizi che l’estate è in dirittura d’arrivo. Sono dolci e gustose, ottime anche per la preparazione di squisite confetture. Nel nostro paese vengono prodotte principalmente in Emilia Romagna, Veneto, Trentino, Sicilia e Basilicata.

 

Il lampone

Secondo una leggenda, la dea Afrodite amava raccogliere lamponi sui monti dell’isola di Creta. Il lampone in effetti è un frutto “di monte”, tipicamente boschivo. Il suo sapore, molto dolce con una nota acidula, è inconfondibile. E’ disponibile da Maggio a Ottobre, rientrando così anche tra i caratteristici frutti autunnali. La sua produzione spazia dall’Europa all’Asia.

 

Il ribes rosso

A vederlo, sembra la bacca di un bosco fatato: ha una forma sferica, è tinto di un rosso lucido e squillante. Il suo sapore, prevalentemente dolce, è intriso di accenti aspri. Grazie al suo aspetto è utilizzatissimo per guarnire le torte. Si può gustare da Giugno a Settembre. In Italia la produzione di ribes rosso include aree montane come quella delle Alpi e dell’Appennino.

 

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