
Quest’anno, il Carnevale è imminente: lo festeggeremo a partire dalla prossima settimana. Il periodo carnevalesco è uno dei più straordinariamente ricchi di proverbi, se ne contano a bizzeffe. Il Carnevale, infatti, è una festa antichissima. Durante il Medioevo, quando iniziò ad assumere un aspetto piuttosto simile a quello attuale, era una ricorrenza all’insegna del “riso popolare”, un lasso di tempo liberatorio privo di regole e gerarchie sociali. A Carnevale ogni persona era uguale all’altra, non esistevano titoli, ricchezze o professioni prestigiose. Ciò che contava era divertirsi. Anche per questo, il popolo attendeva con gioia che arrivasse Febbraio: la festa più pazza dell’anno dava modo di sfogarsi, sbloccare i freni inibitori, ridere, trasgredire, scherzare. Senza contare poi che il Carnevale, che precedeva la Quaresima, era un’occasione per mangiare a ruota libera, allestendo pantagruelici banchetti prima del digiuno penitenziale. A Carnevale ci si dedicava a balli sfrenati e si assisteva a spettacoli di strada in un clima di ebbrezza totale. Si dimenticavano le fatiche e le ristrettezze della quotidianità, ogni follia diventava lecita. Tutto questo, senza ombra di dubbio, ha contribuito a far sì che nascessero tanti proverbi in onore del Carnevale e della sua carica irriverente.

A Carnevale ogni scherzo vale, ma che sia uno scherzo che sa di sale.

Carnevale guarisce ogni male.

Chi s’imbroncia nel Carnevale, ha in capo poco sale.

Amore nato a Carnevale, muore a Quaresima.

Carnevale a casa d’altri, Pasqua a casa tua, Natale in corte.

Chi si marita male non fa mai Carnevale.

Carnevale col sole, Pasqua molle.

I frutti di Carnevale si raccolgono in Quaresima.

A Carnevale tutto il mondo è bello, anche i brutti.

Da san Luca (18 ottobre) a Natale, tutti studiano uguale; da Carnevale a Pasqua, chi studia e chi studiacchia.

Chi non gioca a Natale, chi non balla a Carnevale, chi non beve a san Martino, è un amico malandrino.

E’ come un cardo senza sale, far col marito il Carnevale.

Se pensi sempre male, buonanotte al Carnevale.

Tutti i cibi in Quaresima fan male, a chi abusò di tutti in Carnevale.









































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