Fluo, il grande ritorno

 

Corsi e ricorsi della moda: tornano i colori fluo, e lo fanno in grande stile. Dagli anni ’80 in poi, ne hanno fatta di strada! Sempre più vitaminici, energetici, irruenti, sferzano l’estate come un vento impetuoso e la tingono di un vero e proprio tripudio cromatico: il fucsia, il giallo, il rosso, il turchese, l’arancio, si alternano a una velocità caleidoscopica, catturano l’occhio e sprigionano good vibes a profusione. Preparatevi a lasciarvi travolgere da questa nuova ondata di colori al neon.

 

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Gioielli: la nuova ispirazione etnica globale

 

Anche i gioielli rispecchiano la nuova identità multiculturale globale: abbondano di riferimenti etnici, si ispirano a simbolismi e manifatture di paesi lontani. In un mondo sempre più senza confini, ha ormai senso parlare di “omaggio” anzichè di “appropriazione culturale“. A patto che ogni rivisitazione esalti con sensibilità e sincero interesse la cultura a cui rimanda: una condicio sine qua non affinchè lo spunto etnico non rappresenti una mera tendenza, ma denoti un atto di rispetto e di profonda autenticità.

 

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La frutta da portare in spiaggia

 

Caldo, afa, temperature asfissianti: con il riscaldamento globale non si scherza. Le ondate di calore che si sono avvicendate dall’inizio dell’estate ci hanno messo a dura prova. Quando il termometro sfiora i 40 gradi, l’organismo inizia a risentire della calura pesantemente: il nostro sistema di termoregolazione va in tilt. La sudorazione aumenta, con conseguente rischio disidratazione; la pressione si abbassa, il metabolismo rallenta, possiamo diventare facilmente vittime di colpi di sole o colpi di calore. Di solito cerchiamo refrigerio in spiaggia, confidando nel sollievo che ci offre la brezza marina, oppure in montagna, dove bramiamo la frescura delle alte vette. Ma cosa fare per ottimizzare il senso di benessere che ritroviamo in questi luoghi? Prendiamo ad esempio una giornata al mare. In presenza di temperature elevate, l’appetito diminuisce: una sorta di “difesa” messa in atto dal nostro organismo per disperdere calore. Un alimento come la frutta, in situazioni del genere, diventa l’opzione ideale. Conosciamo tutti i suoi benefici, soprattutto durante i mesi estivi; quale frutta si rivela, però, la nostra più preziosa alleata? Andiamo subito a scoprirlo.

 

L’ANGURIA

Punto di forza: il contenuto di acqua, che può arrivare al 95%. E’ idratante e dissetante.

 

L’ALBICOCCA

Punto di forza: è ricca di vitamina A e caroteni, che hanno proprietà antiossidanti e sono un toccasana per la vista.

 

IL COCCO

Punto di forza: i MCT, acidi grassi a catena media che si convertono in pura energia, donando un senso di sazietà che incentiva la perdita di peso.

 

LA MELA

Punto di forza: contiene pectina (soprattutto nella buccia), una fibra efficacissima per regolarizzare l’intestino. Inoltre, tiene sotto controllo l’appetito e il livello di  zuccheri nel sangue.

 

L’ANANAS

Punto di forza: la bromelina, un enzima dalle straordinarie proprietà antinfiammatorie, diuretiche e digestive.

 

IL KIWI

Punto di forza: la vitamina C, un potente antiossidante naturale che rafforza anche il sistema immunitario.

 

LA PESCA

Punto di forza: ha pochissime calorie (40 ogni 100 g), è ricca di vitamine e proprietà antiossidanti.

 

LA PAPAYA

Punto di forza: i carotenoidi e i polifenoli, dei portentosi antiossidanti, e la papaina, un enzima che favorisce la digestione poichè stimola i succhi gastrici.

 

I FICHI

Punto di forza: sono composti di acqua per l’82% e sono altamente energetici.

 

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Calici di Stelle 2025: Pizza e Vino. Torna l’imperdibile appuntamento dedicato all’eccellenza italiana

 

Torna Calici di Stelle, l’appuntamento annuale per chi ama il vino e le notti d’estate: dal 25 luglio al 24 agosto, le cantine del Movimento Turismo del Vino e i borghi più suggestivi d’Italia si trasformeranno in teatri sotto il cielo stellato, pronti ad accogliere appassionati e curiosi in un’atmosfera di magia e convivialità. Per l’edizione 2025, il tema “Pizza e Vino” unirà due eccellenze del Made in Italy grazie alla collaborazione con l’Associazione Verace Pizza Napoletana. Immaginate degustazioni guidate in cui le note dei grandi vini italiani incontreranno i profumi delle pizze preparate dai maestri pizzaioli AVPN: show cooking dal vivo, menu dedicati e abbinamenti studiati insieme a cantine e pizzerie diventeranno il fil rouge di serate indimenticabili. Ogni tappa di Calici di Stelle offre un contesto unico: potrete sorseggiare un bianco del Trentino in un rifugio di Madonna di Campiglio, ammirando le cime dei monti illuminate dalla luna, o fermarvi sul lungomare di Badesi, dove il mare e il tramonto si fondono in un caleidoscopio di colori. Dalla laguna di Grado al Castello Marchionale di Taurasi, in Irpinia, fino all’alta quota di Cortina d’Ampezzo, ogni location racconta un pezzo di storia vinicola italiana, valorizzando i paesaggi e le tradizioni locali.

 

 

Le serate si animeranno con passeggiate tra i filari, momenti di osservazione astronomica insieme all’Unione Astrofili Italiani, concerti, spettacoli di magia, mercatini artigianali, tornei di tiro con l’arco e itinerari fotografici. I produttori apriranno le porte delle loro cantine per condividere storie di viticoltura, tecniche di vinificazione e, naturalmente, i loro migliori calici, sempre all’insegna del bere responsabile. Calici di Stelle non è solo un evento per i wine lover più esperti: è un’occasione per famiglie, neofiti e turisti in cerca di esperienze autentiche.

 

 

Un picnic tra i filari, una cena sotto le stelle o una chiacchierata con un produttore diventeranno momenti di scoperta e di vera convivialità, dove il piacere di stare insieme si fonde al gusto del territorio. Per godervi al massimo questa festa notturna, portate con voi una coperta per sdraiarvi e osservare la Via Lattea, informatevi sulle costellazioni visibili per aggiungere un tocco di meraviglia e, perché no, create un piccolo itinerario enoturistico che vi porti ogni sera in un angolo diverso d’Italia, tra profumi, sapori e scorci indimenticabili.

 

 

Per conoscere i programmi delle cantine di ogni regione, consultate il sito del Movimento Turismo del Vino e scaricate l’apposito PDF.

 

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Le tre verità dell’assiolo: una piccola fiaba di una notte d’estate

 

Nelle notti estive, quando il mondo tace e il respiro della terra si fa lento, un assiolo canta nel buio. Il suo “chiù”, discreto e malinconico, è molto più di un verso animale: è il linguaggio segreto della notte, una voce che ci invita ad ascoltare ciò che spesso dimentichiamo. Queste riflessioni nascono proprio da quell’ascolto. Dall’immaginare che, in una notte speciale, l’assiolo possa parlare e custodire verità invisibili. Sono parole nate in dialogo con un caro amico, e qui le condivido come piccole lanterne accese nel cuore del silenzio.

 

 

“Io veglio quando tutto tace“, dice l’assiolo. “Sento i pensieri che gli uomini dimenticano, i sogni che non osano inseguire. Stanotte, la mia voce non chiama: consola. Perché anche il buio, sotto questo cielo, ha il suo splendore segreto. E tu, che ascolti, sei più vicino alla verità di quanto credi.”

Verità n. 1 — “La solitudine non è assenza, è ascolto.”

L’assiolo canta da solo, sempre immerso nel buio, non cerca folla né rumore. La sua voce sottile ci ricorda che nei momenti di solitudine si può ascoltare tutto ciò che di giorno si perde: il battito lento dei pensieri, i ricordi che chiedono attenzione, le emozioni che non osiamo confessare. È come se ci dicesse: “Non temere il silenzio, è lì che ti incontrerai davvero.”

 

 

Verità n. 2 — “Anche il tempo che passa lascia carezze.”

Nel suo canto ritmato, sempre uguale, l’assiolo scandisce le ore senza fretta, come se volesse ricordarci che il tempo non ruba, bensì accarezza. I giorni che sembrano andati non sono persi: vivono nei gesti, nei luoghi, nei ricordi, e ancora si riflettono in ogni sguardo amorevole.

Verità n. 3 — “Ciò che non si dice emana più luce di ciò che si grida.”

L’assiolo non urla, non interrompe, non invade. Il suo canto è discreto, ritmico, un filo d’oro che cuce la notte. È come se ci dicesse che le emozioni più autentiche non hanno bisogno di rumore, ma di spazio e silenzio per poter brillare. In un mondo che parla troppo e ascolta troppo poco, il suo “chiù” è un invito a raccogliere l’essenziale, a dar valore a ciò che resta nell’ombra, ma illumina dentro.

 

 

E così, nel silenzio della notte, l’assiolo ci ha raccontato tre piccole verità. Non per cambiare il mondo, ma per renderlo più visibile agli occhi di chi sa ascoltare. Il suo canto non è annuncio, né predizione: è eco di cose semplici e profonde, di quelle che ci sfiorano mentre crediamo di passare inosservati. Queste riflessioni non pretendono d’essere saggezza, ma nascono dal desiderio di custodire la bellezza che si cela nel buio, nel ricordo, e nell’invisibile che ci abita. E forse, la prossima volta che un “chiù” interromperà la quiete della sera, sarà il momento perfetto per fermarsi… e ascoltare.

(Immagini via Pixabay)

 

Omaggio al Black Issue di VOGUE Italia

 

Ricordate il leggendario Black Issue che nel 2008 VOGUE Italia dedicò alle modelle di colore? A tutt’oggi rimane iconico, una pietra miliare. Quel memorabile numero, uscito nel Luglio di 17 anni orsono, rapppresentava una sfida a tutti gli standard di bellezza tradizionale. Celebrando l’inclusività, il Black Issue sancì definitivamente il connubio tra il mondo della moda e la società multietnica e multiculturale; la black beauty a cui inneggiava divenne una sorta di prototipo, un elemento emblematico. In passerella, nei photo shoot e sulle copertine dei fashion magazine le protagoniste sarebbero state, di lì a poco, modelle provenienti da ogni angolo del globo. Fu Franca Sozzani, l’indimenticata direttrice di VOGUE Italia, a lanciare l’iniziativa del Black Issue. A lei va il merito di aver promosso un concetto importante: rappresentare la moda oltrepassando tutte le barriere, tutti i confini, ed abbracciando tutte le etnie, anche quelle che, fino ad allora, erano state meno presenti. Ed è proprio allo straordinario progetto di Franca Sozzani che voglio dedicare la nuova photostory di MyVALIUM.

 

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Focus sul look: verso sera, tra il mare e il tramonto

 

Metti una sera in riva al mare, quando il tramonto diffonde onirici riflessi. La spiaggia si svuota, le onde placano il loro ardore. Il silenzio viene rotto solo da una debole corrente di risacca. Poi, una figura femminile appare lungo la secca che separa il mare dalla battigia. E’ alta, slanciata, ha i capelli increspati dal vento. Avanza eterea e leggera. Potrebbe essere una ninfa, o forse una sirena…Indossa un abito, lungo e impalpabile, in una tonalità di rosa che replica quella del calar del sole. I volant che decorano gli orli rievocano le onde del mare. Il corpetto, tempestato di paillettes, riflette gli ultimi bagliori del tramonto. La donna emana un’aura di magia; il suo incedere è fluido e solenne a un tempo. A tratti sembra tramutarsi in una danza, accompagnata dai movimenti dell’abito che fluttua con la brezza. Già, l’abito: un abito da sera, in estate, non può prescindere dall’ispirazione che profonde un simile scenario. Dai suoi colori, i suoi riflessi, il suo luccichio. Non può far altro che riprodurre quell’atmosfera sognante, come sospesa nel tempo. E catturarne sapientemente, ma in modo del tutto spontaneo, l’incanto irresistibile che sprigiona.

 

Foto: Svetlana Ponomareva via Pexels