“Aprile, dolce dormire”: i perchè del noto proverbio

 

Aprile, dolce dormire.

Questo proverbio lo conosciamo tutti molto bene. In realtà, come ci comunica anche Wikipedia, il detto si declina in tre modi diversi: “Aprile, dolce dormire e forte sospirare; i granai suono vuoti e le botti cominciano a suonare”; oppure, “Nel mese d’Aprile, aspro ragliare (degli asini che vanno in amore, ndr.) e dolce dormire”. O, ancora, “Aprile, dolce dormire, gli uccelli a cantare e gli alberi a fiorire”.

 

 

Il filo conduttore è chiaro, Aprile è il mese in cui dormire è “dolce”, riposante, qualcosa che dona serenità. Ma perchè accade tutto questo? Il proverbio sta dicendo la verità? Oggi lo scopriremo insieme.

 

 

“Aprile, dolce dormire”: vero o falso?

Non so voi, ma io ricordo che, quando ero bimba, con l’arrivo della Primavera venivo rimpinzata di vitamine e ricostituenti per affrontare il cambio di stagione. Il nostro organismo risente in modo particolare del passaggio tra la stagione fredda e la stagione calda. La debolezza, la mancanza di energia, sono elementi comuni nel mese di Aprile. Tutto ciò è normale, perchè il corpo si risveglia così come si risveglia la natura: con l’ora legale muta il ritmo cicardiano (legato al ciclo di sonno-veglia, alla regolazione della temperatura corporea e alla produzione ormonale),  il metabolismo si riattiva e cominciamo a “rivitalizzarci”, abbandonando il torpore invernale. Ma si tratta di un processo che non avviene velocemente. Convivere con la nuova condizione richiede qualche giorno di tempo.

 

 

La spossatezza, almeno inizialmente, è comune. E poi, appunto, c’è il ritmo cicardiano che varia significativamente: il nostro orologio biologico interno viene altamente influenzato dall’aumento delle ore di luce e dall’innalzamento delle temperature. Le giornate si spostano “in avanti”, perchè quando si allungano tendiamo a posticipare l’orario della cena e a svolgere attività fisica (passeggiate, corsa nel parco e così via) anche in tarda serata. Di conseguenza, andiamo a dormire a un’ora più avanzata rispetto a quella abituale. E notiamo che il maggior movimento favorisce l’addormentamento e un sonno più pesante.

 

 

L’influenza della luce

Ad Aprile, come abbiamo già detto, le ore di luce aumentano. I primi caldi, inoltre, rendono il sonno più frammentato. La melanina, un ormone prodotto dall’ipifisi che contribuisce a regolare il ritmo di sonno-veglia, comincia a calare, poichè la sua produzione viene incrementata con il buio e diminuisce con la luce. Il risultato? Ci sentiamo più stanchi, sentiamo il bisogno di recuperare il sonno in orari diversi. Magari di pomeriggio, con il rilassante canto degli uccelli in sottofondo. L’organismo, provato dai lunghi mesi di inattività invernale, al principio reagisce con pigrizia al risveglio primaverile. Poi però si adatta, soprattutto se stimolato da uno stile di vita sano e dal piacere di tornare a muoversi.

 

 

Cosa fare

“Sintonizzarsi” con la Primavera è fondamentale. Cerchiamo di non esagerare con le ore di sonno, di ripristinare un buon ciclo di sonno-veglia evitando di andare a letto troppo tardi. Mangiamo tanta frutta e verdura di stagione, cibi salutari, beviamo acqua in abbondanza per reintegrare i sali minerali. Fare attività fisica, poi, è un toccasana: passeggiate, jogging, running, nuoto, sono sport non eccessivamente impegnativi a cui possiamo tutti dedicare qualche ora di tempo. Perchè in Aprile dormire è dolce…a patto di non esagerare.

 

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5 cereali perfetti per la prima colazione

 

Una colazione sana è fondamentale per iniziare la giornata con il piede giusto. Ma quali sono gli alimenti che dovremmo consumare di prima mattina? Innanzitutto i cereali, meglio se integrali: apportano alte dosi di energia, donano un senso di sazietà e sono benefici per l’apparato cardiovascolare e digerente. Optiamo per prodotti privi di zuccheri aggiunti e non processati, in modo che possano mantenere tutte le loro proprietà. Eh già, perchè i cereali sono ricchi di fibre, vitamine e minerali, un mix senza alcun dubbio super salutare. Un esempio? Tra le vitamine maggiormente presenti troviamo quelle del gruppo B, tra i minerali lo zinco, il ferro e il magnesio. Su come consumare i cereali non c’è che l’imbarazzo della scelta: versandoli nel latte, nello yogurt o nel kefir, oppure con la macedonia…Se poi siete in cerca di qualche consiglio rispetto a quali cereali scegliere, ve ne suggerisco cinque qui di seguito.

 

 

L’avena

Perfetta per preparare il porridge, vanta una lunga serie di proprietà. Abbonda di beta-glucani, fibre solubili che apportano innumerevoli benefici: riducono il colesterolo LDL, contribuiscono a mantenere in equilibrio il livello di zuccheri nel sangue, fungono da prebiotici favorendo la salute intestinale e rafforzando il sistema immunitario. L’avena, inoltre, è ricca di proteine e ha un indice glicemico molto basso, il che la rende ancora più sana.

 

 

Il grano saraceno

E’ uno pseudocereale, non un cereale in senso stretto, ma è super nutriente e ricco di virtù. Non contiene glutine, ed è una vera e propria miniera di magnesio, potassio e aminoacidi essenziali, fondamentali per la salute dell’organismo. Tra le sostanze più preziose che racchiude troviamo la rutina, un antiossidante che svolge un’azione estremamente benefica nei confronti dei vasi sanguigni e del microcircolo. Anche il grano saraceno, come l’avena, vanta un basso indice glicemico; in più, è un potente antinfiammatorio naturale.

 

 

Il farro

E’ disponibile in due versioni: soffiato o a fiocchi. Il farro soffiato è voluminoso e croccante, quello a fiocchi si ottiene dai chicchi cotti al vapore e pressati, che quindi esibiscono una forma piatta. Il farro, consumato già nella Roma antica, contiene un gran numero di sostanze benefiche: vitamine del gruppo B, fibre, minerali quali il magnesio…E’ molto nutriente e una fonte di costante energia.

 

 

Il muesli e la granola

Sono molto conosciuti, ma è meglio optare per le versioni più sane possibili di questi prodotti: spesso, infatti, vengono arricchiti di sciroppi e zuccheri aggiunti. Consistono in un mix di cereali, semi e frutta secca, ma tra il muesli e la granola sussistono alcune differenze: il muesli, privo di zuccheri aggiunti, contiene noci, semi, frutta essiccata e cereali integrali, ma non è sottoposto a cottura; la granola, invece, composta da noci, frutta secca e cereali integrali, viene cotta in forno e arricchita, generalmente, con del miele o dello sciroppo d’acero. Al palato risulta croccante e molto più dolce rispetto al muesli. Dal punto di vista dei benefici, sia il muesli che la granola sono una preziosa fonte di carboidrati e omega-3, gli acidi grassi polinsaturi essenziali di cui la frutta secca abbonda.

 

 

I corn flakes integrali

Acquistarli integrali permette di gustare una versione più sana, non raffinata del prodotto: la parte esterna del chicco viene mantenuta, apportando dosi massicce di fibre e micronutrienti. Ideali per chi ama i cereali croccanti, nutrono all’insegna della leggerezza e forniscono un’eccellente quantità di energia.

 

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Cibo d’estate: la libertà di scegliere il piatto unico

 

Estate è anche libertà di gestire i propri pasti; scegliere il piatto unico, ad esempio, inglobando i classici primo, secondo e contorno in un’unica portata: per risparmiare tempo e alleggerire la dieta. Il caldo asfissiante rallenta la digestione, dimezza l’appetito e rende necessario eliminare i cibi troppo elaborati o pesanti. Il piatto unico, di conseguenza, diventa un’ottima soluzione: innanzitutto è veloce da preparare, poi permette di sperimentare un gran numero di ricette mettendo la fantasia alla prova. Possiamo abbinare gli ingredienti più disparati, dando vita a un connubio sia all’insegna del gusto che della salute. In un paese come il Venezuela, la pietanza unica è una tradizione talmente consolidata da essere stata assurta a piatto nazionale: il Pabellon Criollo è ben noto a chiunque abbia visitato la “piccola Venezia” (questo il significato del nome “Venezuela” in italiano rinascimentale) affacciata sul “Caribe”; si compone di riso bollito, carne saltata con verdure, fagioli neri e platano fritto (una banana tropicale del genere Musa diffusissima in America Latina).

 

Il Pabellon Criollo, piatto tipico del Venezuela

E voilà, lo spunto è servito: possiamo creare dei gustosi mix utilizzando il riso, alcuni tipi di pesce, certe verdure…non esistono limiti all’inventiva. Il piatto unico può essere realizzato con ricette calde o fredde, ma è immancabilmente veloce e facile da preparare.

 

 

Portare a tavola un’unica pietanza, ma completa, è una scelta che in estate comporta non pochi vantaggi: libera dalla schiavitù delle lunghe ore passate ai fornelli, privilegia gli alimenti sani ma gustosi e incentiva la sfiziosità delle portate. Qualche idea per gli ingredienti da “miscelare”?  Le verdure, il tonno, il riso, l’insalata, i frutti di mare, i ceci, i pomodori (perfetti per essere farciti a proprio piacimento), il farro, i peperoni, i pomodorini, le uova sode…senza dimenticare formaggi invitanti come la feta, la scamorza e la mozzarella.

 

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Foto del Pabellon Criollo Byfreddygutierrez, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons