VALIUM accende le luminarie

 

 

“Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita.”

(Gesù di Nazareth)

Così dice Gesù nel Vangelo secondo Giovanni. E ogni anno, a Natale, le città si adornano di luci per commemorare la sua nascita. Oggi anche VALIUM accende le luminarie: un tripudio di bagliori che risplendono nel buio e tramutano in pura magia la realtà. Renne, stelle, fiocchi di neve, maestosi alberi di Natale vestono a festa il blog dando vita ad atmosfere suggestive e trascinando in un vortice di fulgori ipnotici. L’ oro e l’argento predominano, diffondendo un sontuoso alone di regalità. Godetevi la photogallery per immergervi in scenari sublimemente fatati, dove anche gli angoli più bui si ammantano  di un’ incantevole luminosità.

 

 

 

Bold Colors

 

Il sole è arrivato, e anche se le previsioni meteo dicono che non durerà, nell’ aria aleggia un’ irresistibile atmosfera di Primavera. C’è voglia di uscire, di stare all’ aria aperta, di riscoprire la città. Di folleggiare, anche, per ritrovare una gioia di vivere che due anni di restrizioni hanno inesorabilmente smorzato. Ma soprattutto, c’è voglia di colore. Anzi, di colori: squillanti, potenti, audaci, seducenti, energizzanti. Un vorticoso caleidoscopio che riflette tutte le nostre emozioni. Il look diventa intrigante, calamita gli sguardi e mozza il fiato. Il mood è sfrontato. Le vie della metropoli si tramutano negli scenari di una danza sfrenata e inebriante, noncurante degli sguardi altrui. La Primavera, perennemente associata al ritorno alla vita, mantiene un legame fortissimo con il colore: lo sottolinea questa photostory, che fa da apripista a una serie di nuovi articoli inneggianti ai cromatismi. Stay tuned su VALIUM…e lasciati travolgere da un autentico turbinio in technicolor!

 

 

” She comes in colours everywhere

She combs her hair

She’s like a rainbow

Coming, colours in the air

Oh, everywhere

She comes in colours “

(“She’s a Raimbow”, The Rolling Stones)

 

 

” We’re dreaming on and on, we’re dreaming on and on

The stars are all around, the stars are all around

I’m chasing all of the colors in my head, I wanna feel alive

I’m living high, high, high “

(“Chasing Colors”, Marshmello x Ookay ft. Noah Cyrus)

 

 

” All my life, one page at a time

I’ll show you my, my true colors

No-no, no-no, I won’t apologize

For the fire in my eyes

Let me show you my, my true colors

It ain’t your rainbow “

(“True Colors”, Zedd e Kesha)

 

 

” Now I don’t care what you dress like or what you wear

But please make sure, baby, you’ve got some colors in there

Now it’s all very well stepping out in black and white

But you’re no girlfriend of mine if you’re doing that right

Get some colors on

Get some colors on “

(“Colours”, Calvin Harris)

 

 

“ Now that the light is fading

Silver and purple at twilight

Scenes of the day remain with us

Bright as the fire is burning bright

Blue as the sky above the lake

And blue the water flowing

White birch drooping on the shore

Her leaves of emerald glowing

The night is robed in spangled black “

(“Colors Song”, Maggie Rogers)

 

 

Photos by Jace Oner via Pexels

I vicoli, anima e cuore pulsante della città

 

C’è un labirinto nascosto, all’ interno della città aperta: “aperta”, in quanto la data di oggi sancisce la fine del lockdown e la ripartenza. La gente si riversa lungo le vie principali, incentivata anche dai bar, negozi e ristoranti che rialzano le saracinesche, trascurando il fatto che nei centri storici si celano oasi di meraviglia dove il tempo sembra eternamente sospeso. Di rado le si nota, non fanno parte dei circuiti turistici. Bisogna volerle conoscere, per scoprirle, ma ne vale la pena. Perchè il dedalo di viuzze che le compone offre scorci di vero incanto. I vicoli sono il cuore pulsante della città, custodiscono da secoli il suo spirito più profondo e autentico. In questo periodo, se deciderete di esplorarli, vi restituiranno tutto l’ appeal onirico esercitato dai paesaggi urbani ai tempi del confinamento da Coronavirus. In chiave positiva, naturalmente: non pensate ad atmosfere desolanti  o a silenzi da emergenza pandemica. Perchè i vicoli sono vibranti, pittoreschi, vivissimi. In molti casi vi sorprendono con osterie dove potete degustare piatti tipici o il vino più squisito, ma non è raro che possiate imbattervi in botteghe artigianali di ogni tipo.

 

 

Abitando nella parte antica della città, quando ero bambina li percorrevo mano nella mano con mio padre che, sempre in guerra contro lo smog, privilegiava quel tragitto per evitarlo. Allora, i vicoli erano abitati da un’ umanità varia e pittoresca, da personaggi rimasti saldamente impressi nell’ immaginario collettivo. Ognuno aveva la sua particolare storia, il suo soprannome. Molti erano arrivati da fuori in cerca di fortuna. Il boom delle case popolari non era ancora esploso e li trovavi tutti là, in quei labirinti intricati, dove si alternavano un’ osteria, un fruttivendolo, un ciabattino, persino un cinema a luci rosse. Per me era un mondo sconosciuto, folcloristico, a cui guardavo con un misto di curiosità e di timore. Oggi, invece, adoro perdermi nei vicoli e respirare le loro suggestive atmosfere. E’ lì che si concentra l’anima di un luogo, il suo patrimonio emozionale più atavico: tra i lampioni di ferro battuto, le stradine lastricate di ciottoli, le piazzette che si aprono inaspettate. Cerco i vicoli anche quando sono in viaggio, ovunque io vada, se la mia meta è antica al punto giusto. In Italia o all’ estero (penso per esempio a Barcellona), indifferentemente.

 

 

Perchè so che al di là del caos urbano, del traffico, degli “assembramenti” (che in teoria sembrano ormai appartenere alla preistoria), c’è un mondo a parte e quasi segreto che vibra nel cuore delle città. Un mondo che vive di ritmi propri, ricco di incomparabili suggestioni. Un’ oasi dove l’aria tiepida di Maggio è intrisa di sapori, odori, profumi fluttuanti in scenari senza tempo, ma carichi di tutto il pathos che un cuore millenario racchiude.

 

 

 

 

 

Nelle foto, alcuni vicoli del centro storico di Fabriano