Il makeup dell’estate: bagliori, riflessi e punti luce

 

Il makeup dell’estate? Un makeup brillante, dal finish glowy e ricco di punti luce. La pelle è luminosa, invasa da bagliori effetto rugiada. L’illuminante scolpisce il viso in un sapiente gioco di chiaroscuri. Il blush, preferibilmente in crema, regala un look “baciato dal sole” nel modo più naturale possibile. La luce si concentra sulle labbra o sulle palpebre, alternando i finish glitterati a quelli extralucidi e laccati. Il viso cattura i riflessi del sole, li riverbera. Bagliori intensi creano affascinanti accenti di lucentezza. Ma questo makeup risplende anche sotto la luna, che lambisce il viso con il suo chiarore e lo mescola allo scintillio delle stelle.

 

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Le meraviglie cosmiche del mese di Agosto

 

Che meraviglie ci riserva, il cielo di Agosto? Ho consultato per voi il sito dell’Unione Astrofili Italiani, dove ho potuto leggere notizie molto interessanti. A tutti gli amanti del cosmo, Agosto regala una serie di chicche incomparabili: la prima riguarda Saturno, il cosiddetto Signore degli Anelli, che risulterà visibile sul far del crepuscolo. In quel momento lo vedremo sorgere, muoversi verso sud-est, poi innalzarsi a sud a notte fonda; lì, nella costellazione dell’Acquario, stazionerà fino all’arrivo dell’alba. Venere brillerà senza sosta dalle ore più buie della notte (basti pensare che sorge tre ore prima del Sole) fino al mattino inoltrato. Marte e Giove, nella costellazione del Toro, irradieranno i loro bagliori con molto anticipo rispetto al sorgere dell’alba. Ma non è finita qui. Segnatevi la data del 12 Agosto, perchè ci aspetta una nuova sorpresa: la congiunzione Giove-Venere durante il crepuscolo mattutino. La coppia di pianeti si inserirà nella costellazione dei Gemelli partendo da est; accanto ad essi potremo ammirare anche Castore e Polluce, i cosiddetti Dioscuri,  le stelle più splendenti della costellazione (sebbene solo Polluce sia una stella singola; Castore è un sistema stellare).

 

 

Per tutta l’estate, inoltre, il Triangolo Estivo composto da Vega, Altair e Deneb, un concentrato di luminosità siderale, risplenderà nel firmamento. Si tratta di un asterismo che nell’emisfero boreale è distinguibile dalla fine di Giugno; fa la sua comparsa subito dopo il tramonto, con Vega che riluce per prima e Deneb e Altair che la seguono a ruota. Le tre stelle appartengono alle costellazioni della Lira, dell’Aquila e del Cigno. A proposito di costellazioni, quali potremo contemplare nel mese più torrido dell’anno? L’Unione Astrofili Italiani segnala le costellazioni della Bilancia e dello Scorpione, visibili nelle ore serali, e quelle dell’Acquario e del Capricorno.

 

 

Non va tralasciato uno sguardo a nord-ovest, dove Arturo, la stella più brillante della costellazione del Boote, emana i suoi sfolgoranti bagliori. Dista 37 anni luce dalla Terra e vanta due segni particolari inconfondibili: il colore arancione e l’essere la quarta stella più luminosa avvistabile nel cielo notturno; la precedono solo Sirio, Canopo e Alfa Centauri. Arriviamo dunque alle Perseidi, le attesissime stelle cadenti del 10 Agosto. In realtà questo sciame meteorico sarà distinguibile nella notte tra il 12 e il 13 Agosto, quando raggiungerà il suo picco. Si prevedono ore di autentica magnificenza cosmica, anche perchè la Luna calante permetterà di ammirare persino le meteore meno lucenti; e lo spettacolo, dulcis in fundo, si protrarrà fino a notte inoltrata.

 

Il Sarto delle Stelle

 

In cima a un monte dove nessuno osa salire, viveva un vecchio sarto chiamato Sirio. Non cuciva abiti per persone, ma vestiva le stelle.

Ogni notte, mentre il mondo dormiva, Sirio usciva dalla sua capanna con ago, filo d’argento e un pezzo di cielo. Le stelle scendevano una ad una, timide e tremolanti, chiedendo:

“Ci fai brillare come sogni?”

E lui ricamava loro vestiti di luce, con tasche piene di desideri e orli cuciti con musiche lontane.

 

 

Una sera d’estate, la Luna venne a trovarlo, dicendo:

“Sono stanca di sembrare sempre la stessa.”

Sirio le cucì un mantello di fasi, sfumato tra tristezza e speranza. Da allora, la Luna cambia abito ogni notte, e chi la guarda con il cuore può notare perfino i ricami.

Dicono che chi sogna sotto una stella vestita da Sirio, riceva un dono segreto: un pensiero gentile che arriva al momento giusto, senza bisogno di parole.

 

Illustrazioni via Pixabay

 

Le Frasi

 

È noto che la scienza cominciò con le stelle, nelle quali l’umanità scoprì le dominanti dell’inconscio, gli “dèi”, così come le bizzarre qualità psicologiche dello zodiaco: una proiezione completa della caratterologia. L’astrologia è un’esperienza primordiale simile all’alchimia. Tali proiezioni si ripetono sempre dove l’uomo tenta di esplorare una vuota oscurità e involontariamente la riempie di figurazioni vive. (…) Il cielo stellato è il libro aperto della proiezione cosmica.”

(Carl Gustav Jung)

 

 

February Mood

 

Fa ancora freddo, a Febbraio, ma una briosa leggerezza si libra nell’atmosfera. Manca poco alle follie del Carnevale, il cammino in direzione della Primavera è già iniziato…Un giro di giostra per volteggiare nei paraggi delle stelle, capelli sciolti perchè svolazzino nel vento. E la gioia, la spensieratezza che ti assale ogni volta che abbandoni i tuoi fardelli mentre vai incontro all’aria frizzante.

 

Foto: Olga Shenderova via Pexels

 

La Lapponia e il fenomeno del Crepuscolo Polare

 

Quante sono le ore di buio, in Lapponia, durante l’Inverno? Chiunque stia progettando un viaggio nel Grande Nord, sicuramente se lo sarà chiesto. Alcuni temono che l’oscurità sia presente 24 ore su 24. Il fenomeno della Notte Polare, però, riguarda  solo le zone situate al di sopra del Circolo Polare Artico e al di sotto del Circolo Polare Antartico. Al Polo Nord e nelle isole Svalbard, ad esempio, per tre mesi all’anno le tenebre non hanno mai fine. Per quanto riguarda la Lapponia, che delle lande artiche rappresenta l’area più meridionale, il Sole si mantiene ininterrottamente sotto l’orizzonte con un’angolazione compresa tra 0 gradi e -6 gradi: in questo caso si parla di Crepuscolo Polare, un fenomeno in base al quale l’astro infuocato, pur non essendo visibile, diffonde una luce simile a quella di un crepuscolo che dura una manciata di ore. Il cielo esplora sfumature variabili, spaziando dalle tonalità dell’alba e del tramonto per poi sprofondare nell’azzurro della cosiddetta “ora blu”; in quegli istanti, il paesaggio è avvolto in una luce sospesa. Non è giorno, ma non è neanche notte: ci troviamo di fronte, appunto, a un lungo crepuscolo. La meraviglia è totale.

 

 

La luce irradiata dal Sole negli strati più alti dell’atmosfera, esaltata dal chiarore della Luna e delle stelle,  fa sì che il buio, in Lapponia, non sia mai assoluto. Due ulteriori elementi contribuiscono ad accentuare questa luminosità soffusa: le spettacolari luci dell’aurora boreale e la neve. Già, proprio la neve, che grazie al suo candore riflette e amplifica l’azzurro crepuscolare. Si può ribadire, quindi, che la Notte Polare (che i finlandesi chiamano “Kaamos”) non avvolge mai le terre lapponi nella completa oscurità. Da Novembre a metà Gennaio, certo, le ore di luce sono poche, e diminuiscono andando verso Nord. Il fenomeno è graduale: intorno alla metà di Novembre il Sole è ancora visibile quotidianamente, ma per circa tre ore. Dal 4 Dicembre al 10 Gennaio sparisce sotto l’orizzonte dando origine al Crepuscolo Polare e alle sue incantate atmosfere. Le ore di luce, come ho già accennato, possono variare a seconda della latitudine: si riducono nelle località settentrionali aumentando in quelle situate a Sud.

 

 

Prendendo a riferimento Rovaniemi, capoluogo della Lapponia e città di Babbo Natale, notiamo che le ore di luce ammontano a tre o quattro la prima metà di Gennaio e diventano cinque o sei durante la seconda metà. A Febbraio avremo dalle sei alle otto ore di luce le prime due settimane e dalle otto alle nove nella seconda parte del mese. A Marzo le ore di luce arriveranno a dieci e se ne aggiungeranno tre a fine mese. Per consultare un calendario delle ore di luce in Lapponia, vi rimando ai tanti che potete trovare in rete. Nel frattempo, pensate al Crepuscolo Polare e incominciate a sognare

 

Foto via Piqsels, Pexels e Unsplash

 

Le Frasi

 

“Chi si meraviglia di fronte alla bellezza del mondo in estate troverà uguale motivo di stupore e di ammirazione in inverno…In inverno le stelle sembrano aver riacceso i loro fuochi, la luna ha una figura più piena, e il cielo indossa uno sguardo di una semplicità più elevato.”

(John Burroughs)