
Perchè avere un orto è la mania del momento? Per una serie di buone ragioni: per allentare i ritmi frenetici della vita quotidiana, per riconnettersi con la natura, per condurre una vita più sana e all’insegna della sostenibilità. Coltivare frutta e verdura è rilassante e dona molte soddisfazioni; coniuga il benessere con il risparmio e offre la certezza di nutrirsi in modo corretto, tenendo alla larga i pesticidi e i fertilizzanti artificiali. Approfondiamo l’argomento punto per punto.

1. L’importanza del km zero
Dal punto di vista della sostenibilità, avere un orto è l’optimum. Riduce la necessità dei trasporti, che causano inquinamento atmosferico, e rende superfluo l’utilizzo degli imballaggi, soprattutto di quelli in plastica così dannosi per l’ambiente.

2. Il valore del relax
Il contatto diretto con la terra e i suoi frutti è un potente antistress naturale. Coltivare l’orto è un’attività rigenerante, un elogio alla lentezza e al lavoro manuale.

3. La possibilità di risparmiare
Avere un’oasi green in cui coltivare frutta e verdura permette di azzerare le spese a loro dedicate e in particolar modo i rincari a cui sono soggetti i prodotti ortofrutticoli.

4. Il ripristino di una connessione con la natura
Piantare, seminare, raccogliere, potare…sono tutte attività che riconnettono con la natura e con i suoi cicli. Educano alla stagionalità, ci raccontano da dove provengono i cibi che troviamo sulla nostra tavola, insegnano il valore della pazienza e donano la gioia di veder crescere, fiorire o maturare ciò che abbiamo curato con tanto amore.

5. Un incentivo alla socialità
Chi possiede un orto è generalmente portato a socializzare con i vicini che, a loro volta, ne possiedono uno. Ci si scambia informazioni, ci si dà consigli, ci si presta utensili o fertilizzanti…E’ un modo per fare amicizia, soprattutto nei vasti spazi urbani.

6. Il fattore estetico
Gli orti stanno diventando sempre più belli anche da vedere: sono curatissimi, all’avanguardia dal punto di vista estetico e di distribuzione degli spazi. Potremmo definirli delle oasi di verde in cui, oltre ai prodotti, riveste una grande importanza anche il design.

7. L’esempio di Re Carlo III
Dal 1986, Re Carlo III d’Inghilterra è diventato un punto di riferimento per gli amanti del green grazie ai giardini di Highgrove House: una tenuta di settecento ettari che il sovrano ha tramutato in un vero e proprio laboratorio biologico. L’intera area viene gestita secondo i principi dell’agricoltura sostenibile e della permacultura, valorizzando enormemente la biodiversità. E in alcuni orti botanici è possibile ammirare l’opera di Re Carlo, che adora occuparsi dei suoi spazi verdi in prima persona.









Foto via Unsplash

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