La giacca marrone

 

“Anche se non fa parte dei colori dello spettro il marrone, è presente fenomenicamente, sta tra il giallo e il rosso, ma va in un’altra direzione, una direzione che oscura il giallo, lo «materializza», lo rende un vero e proprio colore che ha un’autonoma energia luminosa, lo rende il più caldo dei colori, come velato e racchiuso in sé, in una statica condizione di sicurezza e di riparo: è il colore delle vesti dei monaci, della Madre terra, del legno percorso dalla linfa, delle gemme che proteggono il fiore.”

(Hedwig Conrad-Martius)

Marrone colore di Settembre, marrone colore di tendenza dell’autunno 2026. Ne parleremo in abbondanza, qui su MyVALIUM. Intanto cominciamo a tirar fuori la giacca, naturalmente marrone, da indossare quando le mattine torneranno ad essere frizzanti e le sere tendenti al freddo: un capo senza tempo, un basic versatile e perfetto per un’innumerevole varietà di stili. Quella che ho scelto è essenziale, leggermente sagomata, in morbido velluto. Anche il velluto si prepara a fare la sua rentrée tra i protagonisti della moda autunnale: avvolgente, raffinato e carezzevole, è il tessuto che ci coccolerà con i primi rigori della nuova stagione, impedendoci di rimpiangere le torride giornate estive.

 

Foto: Roberta Sant’Anna via Unsplash

 

Il giardino d’estate: la tendenza dell'”outdoor dining”

 

Del giardino non si può smettere di parlare proprio in estate. Ma se negli articoli precedenti mi sono focalizzata sul green design, oggi approfondirò un’attività che, durante la stagione calda, è fortemente associata a questo spazio: le cene in giardino. Gli anglosassoni la chiamano “outdoor dining”, cenare all’aperto; è una piacevole abitudine diventata tendenza. Perchè piace così tanto? In primis perchè il giardino, così come viene concepito oggi (rileggi l’articolo cliccando su questo link), è un vero e proprio salotto al chiaro di luna. I fiori e le piante sono intervallati da fontane, lanterne, statue, elementi ornamentali… non manca mai un angolo dedicato al relax, con tanto di divani, tavolini, soffici cuscini e sedie in fibra naturale. Il giardino possiede tutto il fascino di uno spazio privato dove la convivialità viene vissuta al di fuori delle quattro mura. Il comfort, naturalmente, rimane un punto di forza: l’illuminazione giusta accentua la suggestività dell’atmosfera, che sia costituita da candele, catene luminose pensate per l’outdoor o lanterne orientaleggianti. Sono immancabili le piante che fungono da repellenti per ospiti “sgraditi” come le zanzare, tipo la citronella e il rosmarino. Ultimo, ma non per importanza, la frescura garantita dagli alberi è un dono da non trascurare: le folte fronde, che impediscono ai raggi solari di penetrare, e il processo di evapotraspirazione, tramite cui le foglie rilasciano umidità nell’aria, rappresentano un prezioso antidoto contro il calore.

 

 

Ma esistono altri motivi associati alla passione per le cene outdoor. Mangiare all’aperto è un’esperienza multisensoriale: il canto dei grilli o degli uccelli in sottofondo, la splendida scenografia naturale, il “tetto” di stelle, favoriscono un clima rilassato che accentua il gusto dei cibi. Tutto sembra avere un sapore più invitante, predisponendo gli ospiti al buonumore e a godere di momenti unici e irripetibili.  Se è presente anche un orto, poi, tanto di guadagnato: l’interesse per i prodotti a chilometro zero potrebbe rendere la cena all’aperto ancora più speciale.

 

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Lentiggini “fai da te”, la tendenza beauty dell’estate 2025

 

Sono sfiziose, briose, sbarazzine, un make up naturale: le lentiggini, da qualche anno a questa parte, continuano a far tendenza. Ma averle non è più soltanto un dono innato; con un po’ di pratica è possibile crearle tramite una matita trucco, in genere quella destinata alle sopracciglia. Dovrebbero essere non troppo marcate, realizzate con mano leggera per un effetto estremamente naturale. Dove posizionarle? Sopra e intorno al naso, ma anche sugli zigomi. Il colore perfetto da usare è il marroncino che di solito impieghiamo per il contorno labbra. Se non ve la sentite di osare, la prima volta chiedete l’aiuto di un’estetista. Poi, via libera con un tripudio di lentiggini “fai da te” per ravvivare l’estate e soprattutto il vostro make up.

 

 

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Le flip-flop dell’estate 2025: non più solo in spiaggia

 

Chiamatele Havaianas, flip-flop, ciabattine infradito o come preferite, ma sappiate che sono le protagoniste dell’estate 2025. Con una novità: stavolta non si relegano esclusivamente tra gli accessori per la spiaggia, perchè ci accompagnano anche in città. Le flip-flop, d’altronde, non sono le solite ciabattine da mare; la loro storia è antica e prestigiosa: nell’Antico Egitto, create con frammenti di papiro e di foglie di palma, erano le calzature che indossavano i Faraoni per il loro passaggio nell’aldilà. Dall’ VIII al XII secolo si affermarono in Oriente, dove, chiamate “geta” e “zōri”,  si declinarono nei caratteristici sandali calzati dalle Maiko, le apprendiste Geisha. Per arrivare all’odierna versione da spiaggia bisogna attendere gli anni Sessanta del XX secolo, quando in Brasile  vennero lanciate le celebri Havaianas. Oggi, le cosiddette flip-flop fanno tendenza e sono indossate persino dalle star. Niente a che vedere, naturalmente, con l’aspetto giocoso delle flip-flop Floaties anni ’90, voluminose e tondeggianti. Le infradito del 2025 somigliano di più a quelle che sfoggiava Melanie (Bridget Fonda) in “Jackie Brown” di Quentin Tarantino: sono di volta in volta candide, coloratissime, preziose…e per un tocco d’eleganza in più, aggiungono un tacco a rocchetto e si abbinano finanche al tailleur.

 

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Il Dirty Coffee, bevanda di tendenza alla conquista dell’Europa

 

E’la bevanda del momento, adorata dalla Generation Z ma non solo: il Dirty Coffee, dopo l’Asia, sta conquistando l’Europa ed è pronto a sbalordire il mondo intero. Nel Vecchio Continente si è inizialmente diffuso nei paesi del Nord per poi approdare in Italia, dove impazza in tutte le caffetterie. Sembra quasi incredibile che a comporlo siano due semplici ingredienti, il latte e il caffè espresso, eppure è proprio così. Ma il Dirty Coffee ha una marcia in più: si prepara versando un espresso molto caldo in un bicchiere di latte freddo, facendo attenzione a non mescolare le due sostanze. Il risultato è una bevanda squisitamente stratificata, dal gusto intenso e particolarissimo. Il nome che porta lo deve proprio a quel connubio: Dirty Coffee si riferisce allo shot di espresso bollente che, una volta versato nel latte freddo, crea un sorprendente “effetto macchia”. Il latte candido sembra sporcarsi con lo strato di caffè che lo ricopre, ma non lo compenetra; si ottiene una bevanda visivamente attraente, che prende le distanze dal caffellatte pur includendo i suoi stessi ingredienti.

 

 

Come si prepara il Dirty Coffee

Per gustare il drink di tendenza dell’Autunno, bastano un bicchiere di latte e uno shot di caffè espresso. Ma attenzione: il latte dev’essere rigorosamente vaccino, intero e avere una temperatura glaciale; solo questi requisiti permettono di conferire al Dirty Coffee la caratteristica stratificazione. L’espresso, al contrario, è necessario che sia caldo al punto giusto ed estratto alla perfezione. Per procedere alla preparazione, lo si versa nel bicchiere di latte con estrema lentezza. Il caffè dovrebbe depositarsi sulla superficie del latte senza mai amalgamarsi ad esso. Quel che si ottiene è una bevanda deliziosa, la nuova frontiera del caffellatte: la stratificazione non interferisce nel gusto, ma definisce l’estetica del Dirty Coffee. E’ il dettaglio che lo rende unico e speciale. In Giappone, la sua patria, viene arricchito di spezie, guarnito o combinato con sciroppi aromatici per sperimentare sempre nuove versioni del drink.

 

 

Dove è nato il Dirty Coffee?

Come vi ho già accennato, pare che sia nato nel Paese del Sol Levante; la sua paternità viene attribuita a Katsuyuki Tanaka, che fondò la celebre caffetteria Bear Pond Expresso di Tokyo. Secondo quanto riportato da vari siti, nel 2010 un’amica riferì a  Tanaka di aver comprato un caffellatte freddo da asporto; lungo la strada di ritorno, però, il ghiaccio si era sciolto e la bevanda si era completamente riempita d’acqua. Tanaka ebbe quindi un’idea: avrebbe preparato un caffellatte senza ghiaccio, versando l’espresso direttamente nel latte a bassissima temperatura. In tutta l’Asia, questa bevanda riscosse un enorme successo. Conquistò persino Pechino, dove i consumatori non erano ancora abituati all’espresso. In Europa cominciò a prendere piede a Varsavia prima di diffondersi a macchia d’olio.

L’importanza dei dettagli

L’aspetto estetico riveste una grande importanza, per il Dirty Coffee, e ha certamente contribuito al suo boom: l’espresso pigramente versato nel latte va a creare un forte contrasto cromatico che caratterizza e rende iconica la bevanda. Anche il bicchiere in vetro non è scelto a caso: permette di distinguere chiaramente la stratificazione, punto di forza del Dirty Coffee. Dulcis in fundo, questo prodotto può essere considerato una bevanda così come un dessert: un dualismo che senza dubbio accresce il suo fascino.

Foto, dall’alto verso il basso:

Pariwat Pannium via Unsplash, Klara Dlouha via Wikipedia Commons (Public Domain), Pariwat Pannium via Unsplash

 

Autunno 2024 Accessori Parade

Stella McCartney

Come ad ogni inizio stagione, torna l’Accessori Parade di VALIUM: scarpe, borse, copricapo, cinture, gioielli e tutto quanto fa tendenza per completare il look. L’Autunno 2024 evidenzia un ricercato mix di sperimentazione, estro, stravaganza e raffinatezza. Torna la suola carrarmato, il passamontagna si declina in un’inedita versione, le borse “raddoppiano” e, realizzate con un tripudio di corde ad anello in lana sostenibile, lasciano senza fiato. Ma è solo una piccola anticipazione di ciò che abbiamo visto in passerella. Guardate questa gallery per farvi un’idea più completa.

 

Gucci

Pierre Cardin

Hermès

Luisa Spagnoli

Leonard Paris

Roberto Cavalli

Versace

Uma Wang

Prada

Balmain

Fendi

Genny

Bally

Antonio Marras

Bibhu Mohapatra

Dior

Eckhaus Latta

Cult

Marcos Luengo

 

Wet look 2024: quando anche il make up è effetto bagnato

 

Il wet look è un must dei mesi caldi. Ma c’è una novità: oggi non riguarda più solo i capelli (di cui ho già parlato in un articolo che potete rileggere qui), bensì l’intero make up. Già, proprio così. Perchè l’effetto glow, bagnato e traslucido è uno dei top trend del trucco dell’estate 2024. E se per realizzare una chioma dall’aspetto bagnato è sufficiente utilizzare dosi massicce di un gel apposito sui capelli umidi dopo il lavaggio (troverete maggiori dettagli nell’articolo di cui sopra), il “wet make up” consiste in tutta una serie di step. Più che altro perchè coinvolge gli occhi, le labbra e la pelle del viso.

 

 

Comiciamo dagli occhi. Optate per gli ombretti liquidi: sono a base di acqua e vantano uno splendido finish metallizzato. Aderiscono alla palpebra alla perfezione, sfoggiando un effetto wet che li dota di bagliori iridescenti. Sceglieteli nel colore che preferite; per un look naturale, il più “acquatico” possibile, optate per il nude; se invece volete sbizzarrirvi, sappiate che sono disponibili in un’ affascinante palette cromatica che include il lilla, il turchese, il prugna, il rosa, l’argento, il blu, il ruggine e moltissime altre nuance. L’importante è stendere un primer sulle palpebre prima dell’applicazione dell’ombretto, per permettergli di aderire al meglio ed evitare che crei sbavature o grinze a causa dell’oleosità della pelle. E se volete potenziare al massimo l’effetto bagnato, sopra l’ombretto stendete un gloss trasparente: fatelo picchiettando, utilizzando un pennello, in modo da non rimuovere il colore.

 

 

Per donare un effetto bagnato alle labbra, via libera ai gloss specchiati e trasparenti che rimpolpano la mucosa. Le cosiddette “liquid lips” valorizzano la tonalità naturale delle labbra; catturano la luce tramite sapienti giochi di riflessi e risaltano in quanto a brillantezza. Diventano uno dei punti focali del viso senza sforzo, avvalendosi di un finish iper lucido che enfatizza il loro volume.

 

 

Anche la pelle del viso può ammantarsi di fascino, esibendo il wet look. Il prodotto chiave è l’illuminante, da scegliere possibilmente in balsamo oppure in stick: applicandolo sulle guance, sul contorno occhi e sulle labbra regala uno straordinario effetto scintillante, nutrendo e ammorbidendo la pelle al tempo stesso. Il finish lucente si fonde con l’epidermide, facendo sì che il make up risulti di lunga durata. Potete stendere l‘illuminante sia sulla pelle nuda che sopra il trucco, tamponandolo, per creare dei fantastici punti luce. La formulazione in balsamo o stick consente al prodotto di aderire al meglio e di non svanire poco tempo dopo a causa del caldo.

 

Foto: Yan Krukau via Pexels

 

Autunno Inverno 2023/24: Accessori Grand Parade

EENK

Gran parata di una serie di accessori tra i più sfiziosi, più cool, più originali ed eccentrici dell’ Autunno Inverno 2023/24. Denominatore comune? L’estro. Non un unica tendenza, bensì fantasia pura profusa a piene mani tra borse, calzature, guanti, copricapi, cinture e gioielli. L’ispirazione si coniuga con la creatività e l’inventiva azzerando il proverbiale grigiore della stagione fredda: è la dimostrazione di come la moda, suscitando stupore e meraviglia, sia tutto fuorchè una celebrazione dell’effimero e riesca perfettamente ad incidere sulla percezione del reale.

 

BUZINA

HABEY CLUB

LOLA CASADEMUNT

LARUICCI

Y/PROJECT

SHIATZY CHEN

ZIMMERMANN

ROKH

DUNDAS

OFF-WHITE

LANVIN

SHUTING QIU

PHILIPP PLEIN

ANNAKIKI

JIL SANDER

VIVETTA

PHILOSOPHY DI LORENZO SERAFINI

ANDREADAMO

BLUMARINE

TOD’S

EMPORIO ARMANI

MARCO RAMBALDI

PRADA

MAX MARA

MOSCHINO

ETRO

ICEBERG

ROBERTO CAVALLI

FENDI

VIVIENNE TAM

DEL CORE

DSQUARED2

SIMKHAI

BIBHU MOHAPATRA

AWAKE MODE

COMME DES GARCONS

NATHALIE CHANDLER