“A lume di luna”, una poesia di Konstantin Dmitrievič Bal’mont

 

Quando la luna sfavilla nella notturna foschia
con la sua falce tenera e lucente,
la mia anima aspira a un altro mondo,
ammaliata da lontananze infinite.
Ai boschi, ai monti, alle candide cime
io mi affretto nei sogni come uno spirito infermo,
io veglio sul mondo tranquillo
e dolcemente piango e respiro la luna.
Assorbo questo pallido splendore,
come un elfo vacillo in una rete di raggi,
ascolto il silenzio loquace.
Mi è lontano il tormento del prossimo,
mi è straniera la terra con la sua lotta,
sono una nube, un alito di brezza.

 

Yogurt greco o kefir: quale scegliere?

 

Per chi, come me, li ha eletti a capisaldi della prima colazione, la scelta è ardua: yogurt greco o kefir? Quale dei due privilegiare per “mettersi in moto” di prima mattina? L’elemento che li accomuna è la derivazione dalla fermentazione del latte, ma la loro produzione avviene in modo nettamente diverso. Sono entrambi benefici, però possiedono caratteristiche dissimili. Il processo di fermentazione, che tramuta il lattosio in acido lattico, apporta notevoli vantaggi per la digeribilità dei due prodotti. Attraverso ulteriori step nella preparazione, tuttavia, la consistenza del kefir si fa molto più liquida rispetto a quella dello yogurt. Ovviamente, a fare la differenza non è solo questo dettaglio: se volete saperne di più, leggete qui di seguito.

 

Lo yogurt greco

 

Diversamente dal classico yogurt, lo yogurt greco è sottoposto a una filtrazione aggiuntiva che rimuove gran parte del siero liquido. I nutrienti solidi, cioè le proteine, i grassi, i carboidrati e determinate fibre, di conseguenza si concentrano, raggiungendo una quantità notevole. Da questo passaggio deriva anche la consistenza cremosa del prodotto. Le proteine, presenti in una quantità pari a circa 9-10 g ogni 100 g, rappresentano il punto di forza dello yogurt greco. In quanto ai fermenti lattici, ne possiede due-tre ceppi.  Ma quali sono, esattamente, le sue carte vincenti? Innanzitutto, e qui mi ripeto, l’apporto proteico; subito dopo la digeribilità, poiché il processo di filtrazione riduce  drasticamente il livello di zuccheri del latte. Lo yogurt greco, inoltre, contiene poche calorie ed è molto saziante. Contiene calcio e svariati minerali. Risulta l’ideale per chi fa sport o conduce una vita “in movimento”, e per chi cerca uno spuntino che sazi a lungo. Vi invito a sceglierlo privo di zuccheri aggiunti e ad evitare  le varianti alla frutta, ricche di zuccheri raffinati.

 

Il kefir

 

Ottenuto dai grani di kefir, ricchi di zuccheri, grassi, proteine ma soprattutto di lieviti e probiotici, che include in un numero di 30-40 ceppi differenti, il kefir è perfetto per mantenere in salute l’intestino. La mescolanza di lieviti e specie probiotiche costituisce un ecosistema eterogeneo che apporta benefici significativi al microbiota e, di conseguenza, al sistema immunitario, di cui l’80% delle cellule è collocato proprio a livello intestinale. Ma non è finita qui: il kefiran, un carboidrato che si origina dalla fermentazione del latte, possiede anch’esso spiccate proprietà antimicrobiche. Durante questo processo, i lieviti rilasciano esigue quantità di anidride carbonica che donano al kefir un gusto lievemente frizzante. Il kefir, tuttavia, non rappresenta soltanto un’opzione salutare per il microbiota. La sua consistenza liquida lo rende simile a uno yogurt da bere; ha un sapore piacevole, intriso di accenti aciduli; è dissetante e rinfrescante. In più, pur contenendo un numero leggermente inferiore di proteine rispetto allo yogurt greco, è ricco di vitamina B, D e B12, di fosforo e calcio. Un consiglio? Versatelo nella macedonia di frutta per ridurre il suo indice glicemico.

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La macchia mediterranea: un verde senza limiti affacciato sulle acque turchesi

 

Il Mediterraneo è uno di quei luoghi in cui la verità è inseparabile dalla felicità.
(Albert Camus)

 

Profumi intensi, natura rigogliosa, un verde senza limiti che si affaccia sulle acque turchesi: la macchia mediterranea cattura al primo sguardo. Incornicia baie, calette, spiagge cosparse di ciottoli; si inerpica su promontori dalla vegetazione abbondante e coste a strapiombo sul mare. Ed è proprio la macchia ad accentuare il fascino del Mediterraneo, a tratteggiare la sua unicità. E’ composta di alberi, fiori, cespugli, arbusti. Protegge il suolo dall’erosione provocata dai fenomeni meteorologici e delle forze atmosferiche; può essere definita un microambiente che offre rifugio ai rettili, agli uccelli, agli insetti e a mammiferi vari. Sulla macchia spira costantemente la brezza salmastra, fondendo il suo odore pungente con i sentori inebrianti della boscaglia. Per questo motivo le specie che include sono accomunate da un’alta tollerabilità ai flussi d’aria marittima.

 

 

Tra le specie arboree, per citarne solo alcune,  troviamo il pino marittimo, il ginepro, il leccio, l’alloro, la quercia da sughero, il carrubo, l’olivastro (o olivo selvatico). Gli arbusti inglobano il corbezzolo, il lentisco e il cisto, con i suoi fiori spettacolari, ma anche tipiche piante aromatiche come il mirto e il rosmarino; e poi l’oleandro,  dalle infiorescenze che sfoggiano vivaci colori, l’alaterno, la maestosa ginestra, il cappero, che spunta tra le rocce calcaree. Alcuni arbusti, come il pungitopo e la salsapariglia nostrana, sono ricchi di bacche: pensiamo a quelle del pungitopo, associate alla tradizione natalizia. Il caprifoglio mediterraneo, invece, è un arbusto rampicante noto per i fiori estremamente profumati. Il fico d’India, pur essendo una pianta originaria del Messico, è riuscito a naturalizzarsi nell’area del Mediterraneo in modo talmente perfetto da tramutarsi in un elemento iconico del paesaggio.

 

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Il giardino d’estate: la tendenza dell'”outdoor dining”

 

Del giardino non si può smettere di parlare proprio in estate. Ma se negli articoli precedenti mi sono focalizzata sul green design, oggi approfondirò un’attività che, durante la stagione calda, è fortemente associata a questo spazio: le cene in giardino. Gli anglosassoni la chiamano “outdoor dining”, cenare all’aperto; è una piacevole abitudine diventata tendenza. Perchè piace così tanto? In primis perchè il giardino, così come viene concepito oggi (rileggi l’articolo cliccando su questo link), è un vero e proprio salotto al chiaro di luna. I fiori e le piante sono intervallati da fontane, lanterne, statue, elementi ornamentali… non manca mai un angolo dedicato al relax, con tanto di divani, tavolini, soffici cuscini e sedie in fibra naturale. Il giardino possiede tutto il fascino di uno spazio privato dove la convivialità viene vissuta al di fuori delle quattro mura. Il comfort, naturalmente, rimane un punto di forza: l’illuminazione giusta accentua la suggestività dell’atmosfera, che sia costituita da candele, catene luminose pensate per l’outdoor o lanterne orientaleggianti. Sono immancabili le piante che fungono da repellenti per ospiti “sgraditi” come le zanzare, tipo la citronella e il rosmarino. Ultimo, ma non per importanza, la frescura garantita dagli alberi è un dono da non trascurare: le folte fronde, che impediscono ai raggi solari di penetrare, e il processo di evapotraspirazione, tramite cui le foglie rilasciano umidità nell’aria, rappresentano un prezioso antidoto contro il calore.

 

 

Ma esistono altri motivi associati alla passione per le cene outdoor. Mangiare all’aperto è un’esperienza multisensoriale: il canto dei grilli o degli uccelli in sottofondo, la splendida scenografia naturale, il “tetto” di stelle, favoriscono un clima rilassato che accentua il gusto dei cibi. Tutto sembra avere un sapore più invitante, predisponendo gli ospiti al buonumore e a godere di momenti unici e irripetibili.  Se è presente anche un orto, poi, tanto di guadagnato: l’interesse per i prodotti a chilometro zero potrebbe rendere la cena all’aperto ancora più speciale.

 

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Le Frasi

 

“Ancora e ancora, il grido instancabile delle cicale trafigge l’aria afosa dell’estate come un ago al lavoro su uno spesso panno di cotone.”

(Yukio Mishima)

 

Luglio: la scheda del mese

 

Luglio.
Il vento di sera
porta una meraviglia a ogni istante
e la stagione nuota verso una calma luminosa.

(Fabrizio Caramagna)

 

LE CARATTERISTICHE

Il settimo mese dell’anno ci accompagna nel cuore dell’estate. Ha 31 giorni e segna l’inizio della seconda parte dell’anno. A Luglio i colori sono vividi, la luce è accecante. Il Sole, infuocato, arroventa la Terra con i suoi raggi. Le ondate di calore sono sempre più numerose a causa del riscaldamento globale. Nei campi, la mietitura dei cereali ha già preso il via, così come la raccolta della frutta e la verdura di stagione. Il caldo intenso rende indispensabile un’irrigazione frequente e mirata. Per alcuni iniziano le vacanze, altri attendono Agosto e il clou ferragostano. Sebbene a Luglio l’estate sia già inoltrata, il viavai dei vacanzieri non raggiunge ancora il suo apice.

 

 

IL NOME

Iulius, questo il nome di Luglio in latino, nell’antica Roma era il mese dedicato a Giulio Cesare. Precedentemente, dato che il calendario romano faceva iniziare l’anno a Marzo, Luglio risultava il quinto mese dell’anno e in virtù di ciò veniva chiamato Quintilis.

I SEGNI PARTICOLARI

Negli Stati Uniti, Luglio è fortemente associato all’Indipendence Day (la Dichiarazione d’Indipendenza dalla Gran Bretagna risale al 4 Luglio 1776). In Italia è il mese che dà il via all’estate, ai primi weekend al mare o in montagna. In Francia, il 14 si festeggia la ricorrenza della presa della Bastiglia (avvenuta il 14 Luglio del 1789), che sancì il culmine della Rivoluzione Francese.

 

 

LE RICORRENZE

In Italia non esistono solennità particolari associate a questo mese; a livello internazionale, oltre alle date già citate alla voce Segni Particolari, possiamo ricordare un importante evento storico come il primo allunaggio: la missione spaziale Apollo 11, che vide coinvolti i tre astronauti Neil Armstrong, Edwin “Buzz” Aldrin e Michael Collins, giunse a compimento il 21 Luglio 1969, quando Armstrong mise piede sul suolo lunare.

 

 

I SEGNI ZODIACALI

Il Sole staziona nel segno del Cancro fino al 22 Luglio, dal 23 in poi si sposta nel segno del Leone.

IL COLORE

L’azzurro o il giallo, come il Sole luminoso e i suoi riflessi.

 

 

LA PIETRA PREZIOSA

Il rubino, di un teatrale color rosso sangue, è la pietra di questo mese. La sua tonalità regale era adorata da califfi e maharaja, anche perchè rimanda alla passione, alla potenza e all’energia vitale.

IL PROFUMO

Luglio è caratterizzato dai profumi aromatici, balsamici, floreali e salmastri della macchia mediterranea: il mirto, il ginepro, il lentisco, l’elicriso, la ginestra…sprigionano note olfattive inconfondibili, avvolgenti e ambrate. A sigillare questo “jus”, gli accenti inebrianti di salsedine veicolati dalla brezza marina.

 

 

IL SAPORE

Con il caldo torrido che contraddistingue le nostre estati, si impongono sapori dolci e soprattutto acquosi come quelli del melone e dell’anguria, i due frutti più idratanti in assoluto.

 

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