Picnic di Pasquetta

 

Il sole è tornato a splendere e forse, oggi, qualcuno di voi ne approfitterà per organizzare il tipico picnic di Pasquetta. Un’ottima idea: poter trascorrere questa giornata di festa in mezzo alla natura è senza dubbio benefico sia per il corpo che per la mente. Ma cosa mettere nel cesto delle vivande? I dolci pasquali tradizionali, innanzitutto, non possono mancare; anche perchè spesso si tratta di torte salate che si accompagnano ai cibi più disparati. Per il resto, l’ideale è puntare su pasti pratici, non troppo elaborati, che si trasportano facilmente e consumano velocemente. Ecco qualche spunto (lascio a voi la scelta delle bevande).

 

Torte, focacce e plumcake salati: perfetti sia da soli che seguiti o preceduti da altre vivande

 

Il tagliere con salumi e formaggi, tassativo per chi segue la tradizione

 

Pasta fredda o insalata di riso: un primo piatto pratico, nutriente e appetitoso

 

Frittata (se siete marchigiani, rigorosamente con la mentuccia), pomodori ripieni, insalata mista: tre pietanze versatili e gustose

 

Un dolce tipicamente pasquale a vostra scelta

 

E per concludere, macedonia o frutta di stagione. Come le fragole

 

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Are you ready for Valentine’s Day?

 

Non ami qualcuno per il suo aspetto, i suoi vestiti o per la sua macchina da sogno, ma perché canta una canzone che solo tu puoi sentire.
(Oscar Wilde)

Prepararsi per San Valentino: una serie di gesti che racchiude tutto un mood. Pensare ai fiori, ai regali, ai pasti e alle bevande, agli abiti da indossare, sono azioni finalizzate a rendere il giorno più romantico dell’anno ancora più speciale. A fare da fil rouge sono colori come il rosso, un classico della Festa degli Innamorati, ma anche il rosa: perchè rappresenta la dolcezza, i sentimenti duraturi, l’ammirazione. Ed è complementare al travolgente, infuocato, impetuoso rosso passione. Buona vigilia del 14 Febbraio con la nuova photostory di MyVALIUM.

 

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Combattere il caldo torrido con il cibo: 10 piatti freddi da provare

 

Le temperature infuocate a cui Pluto ci sottopone richiedono uno stile di vita ad hoc: anche il cibo che ingeriamo va messo in discussione, poichè il caldo rallenta la digestione e i pasti cotti ad alte temperature risultano più pesanti e possono infiammare l’intestino. La regola da seguire è molto semplice: consumare piatti freddi e ricchi di acqua. In questo post ve ne consiglio dieci, tutti super salutari, veloci da preparare e rigorosamente all’insegna del gusto.

 

La Caprese: è un classico dell’estate. Prepararla è semplicissimo; i suoi ingredienti sono la mozzarella, i pomodori e il basilico, tutti altamente rinfrescanti e proteici.

 

Il Couscous: questo piatto di origine berbera è decisamente gustoso e contraddistinto da un alto valore nutritivo. Consumatelo con le verdure per fare il pieno di fibre, vitamine e minerali.

 

L’Insalata con Pomodorini e Rucola: per prepararla occorrono al massimo tre minuti. E’ uno dei piatti freddi che in estate raccolgono più consensi; aggiungete un po’ di mais o delle scaglie di grana se volete accentuare il suo sapore.

 

Il Gazpacho: un altro piatto mediterraneo, precisamente andaluso, apportatore di numerosi benefici. Basti pensare che il pomodoro, ingrediente base della zuppa, è ricco di licopene, un potente antiossidante. Il cetriolo e il peperone contengono minerali, vitamine e fibre, mentre l’olio d’oliva è una fonte di grassi “buoni” fondamentali per l’organismo.

 

L’Hummus di Ceci: è un piatto nutriente, cremoso e molto fresco. Per prepararlo servono dei ceci precotti, uno spicchio d’aglio, sale e pepe, succo di limone, olio di oliva e un po’ di tahina (semi di sesamo tostati e macinati). Prima di consumarlo, lasciatelo raffreddare in frigo per qualche minuto.

 

Il Guacamole: è un famoso piatto messicano a base di avocado, lime, peperoncino e sale, oppure cipolla, pomodoro e coriandolo. Cremoso e gustosissimo, va rigorosamente servito freddo.

 

La Pasta Fredda: chi non conosce questo tipico piatto estivo? Per chi non sa rinunciare alla pasta, eccone una versione fredda condita con basilico, olive, mozzarella e pomodorini.

 

L’Insalata di Cetrioli con Salsa allo Yogurt: rinfrescante e cremosa, questa insalata si prepara in pochi minuti e combina le virtù depurative dei cetrioli con quelle proteiche e nutrienti dello yogurt greco. Per esaltare il suo gusto, aggiungete dell’olio d’oliva, aceto di mele e un pizzico di sale e pepe.

 

I Crostini con Salmone Marinato: sono uno spuntino molto salutare grazie al salmone, che abbonda di omega-3 (acidi grassi essenziali benefici per l’apparato cardiocircolatorio). La marinatura ne intensifica il sapore avvalendosi del limone e delle erbe aromatiche.

 

L’Insalata con Anguria, Feta e Olive: è un piatto super dissetante, leggero e gustoso. L’anguria è ricca di acqua e vitamine, la feta di calcio e proteine, le olive di grassi monoinsaturi (i cosiddetti grassi “buoni”) e molteplici antiossidanti.

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Cibo d’estate: la libertà di scegliere il piatto unico

 

Estate è anche libertà di gestire i propri pasti; scegliere il piatto unico, ad esempio, inglobando i classici primo, secondo e contorno in un’unica portata: per risparmiare tempo e alleggerire la dieta. Il caldo asfissiante rallenta la digestione, dimezza l’appetito e rende necessario eliminare i cibi troppo elaborati o pesanti. Il piatto unico, di conseguenza, diventa un’ottima soluzione: innanzitutto è veloce da preparare, poi permette di sperimentare un gran numero di ricette mettendo la fantasia alla prova. Possiamo abbinare gli ingredienti più disparati, dando vita a un connubio sia all’insegna del gusto che della salute. In un paese come il Venezuela, la pietanza unica è una tradizione talmente consolidata da essere stata assurta a piatto nazionale: il Pabellon Criollo è ben noto a chiunque abbia visitato la “piccola Venezia” (questo il significato del nome “Venezuela” in italiano rinascimentale) affacciata sul “Caribe”; si compone di riso bollito, carne saltata con verdure, fagioli neri e platano fritto (una banana tropicale del genere Musa diffusissima in America Latina).

 

Il Pabellon Criollo, piatto tipico del Venezuela

E voilà, lo spunto è servito: possiamo creare dei gustosi mix utilizzando il riso, alcuni tipi di pesce, certe verdure…non esistono limiti all’inventiva. Il piatto unico può essere realizzato con ricette calde o fredde, ma è immancabilmente veloce e facile da preparare.

 

 

Portare a tavola un’unica pietanza, ma completa, è una scelta che in estate comporta non pochi vantaggi: libera dalla schiavitù delle lunghe ore passate ai fornelli, privilegia gli alimenti sani ma gustosi e incentiva la sfiziosità delle portate. Qualche idea per gli ingredienti da “miscelare”?  Le verdure, il tonno, il riso, l’insalata, i frutti di mare, i ceci, i pomodori (perfetti per essere farciti a proprio piacimento), il farro, i peperoni, i pomodorini, le uova sode…senza dimenticare formaggi invitanti come la feta, la scamorza e la mozzarella.

 

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Foto del Pabellon Criollo Byfreddygutierrez, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

 

Le fragole: deliziose e decorative

 

Golose, dolcissime, succose…e anche decorative. Le fragole, i (falsi) frutti di Aprile per antonomasia, oltre che per la loro bontà vengono scelte per ornare una vasta gamma di cibi. E persino di bevande: non è raro vederle impreziosire i cocktail, combinando un aspetto invitante con un delizioso sapore. Le fragole (cliccate qui per saperne di più sugli innumerevoli benefici e sulle proprietà della Fragaria Vesca, il loro nome botanico) si prestano ottimamente a questo duplice utilizzo. Perchè sono scenografiche, voluttuose, una coccola per il palato e per gli occhi. In più, si possono consumare ad ogni ora del giorno e della notte:  prima colazione, pranzo, spuntino, cena, dessert…tutti i pasti le vedono protagoniste, in quanto sono abbinabili al dolce così come al salato. E molti, moltissimi alimenti si avvalgono della loro funzione decorativa. Qui di seguito trovate un’ampia panoramica di spunti per esaltare ad hoc le fragole e i cibi che vanno ad adornare.

 

Con il croissant

Con il pancake

Con la torta al cioccolato

Con le cialde di wafer

Con lo yogurt

Con la torta

Con l’aperitivo

Con il dolcetto

Con il pane

Con la crostata

Con la torta

…e ancora con il croissant

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Fiori edibili: tutta la magia dei fiori da mangiare

 

Primavera, la stagione dei fiori. Ma sapevate che i fiori si possono anche mangiare? Credo che ognuno di noi si sia imbattuto, almeno una volta nella vita, nei fiori edibili (o commestibili, il che è lo stesso). Sono dei fiori che diventano parte integrante di cibi e bevande e che è possibile consumare in piena sicurezza. Li si adopera per aromatizzare, ornare, condire, dare un tocco di colore ai piatti, e il loro utilizzo, secoli orsono, era comune in molte civiltà: in Cina, nella Grecia e nella Roma antiche rappresentavano un elemento fondamentale delle pietanze. I gusti che li contraddistinguono sono molteplici, vanno dallo speziato al piccante, dal dolce al profumato. Inoltre, i fiori edibili vantano molte proprietà. Innanzitutto, sono dei potenti antinfiammatori e antiossidanti: contenendo polifenoli in abbondanza, contrastano la deleteria azione dei radicali liberi. Se si decide di includere i fiori edibili nelle proprie ricette, però, bisogna farlo con cognizione di causa. Innanzitutto,  è necessario avere la certezza che quei fiori siano effettivamente commestibili. L’ideale è andare sul sicuro, magari acquistandoli al supermercato, nelle aziende bio o in specifici shop on line. Li troverete già pronti: la parte edibile, infatti, è costituita solo dai petali, mentre i gambi e i pistilli sono off-limits.

 

 

Attenzione: non comprate fiori destinati a un utilizzo ornamentale per nessun motivo, vengono trattati con pesticidi e prodotti chimici allo scopo di esaltarne l’estetica. Non raccogliete i fiori, neppure quelli edibili, nei prati, nei campi o nei parchi: quasi certamente sono stati sottoposti all’azione di prodotti tossici per l’uomo. Chi è predisposto alle allergie, inoltre, dovrebbe consumare i  fiori edibili con cautela o addirittura escluderli dalla propria dieta. Esistono fiori commestibili che è possibile mangiare solo in ridottissime quantità. Qualche esempio? I fiori del melo, le viole del pensiero, la borragine, l’asperula, i fiori di tiglio.

 

 

Quali sono, invece, i pasti e le bevande che beneficiano dell’aggiunta dei fiori edibili?  Tra gli altri le insalate, alcuni formaggi, le pietanze marinate, piatti o snack sfiziosi di ogni tipo, lo yogurt, ma soprattutto i dolci. Provateli con il gelato: potete aromatizzarlo in modo delizioso con il glicine, i fiori di malva e di acacia. Per quanto riguarda le bevande, li ritroviamo in particolare nei cocktail e in determinati vini, ma anche nelle tisane e nel té.

 

 

L’elenco dei fiori edibili è lungo, se ne contano circa 50. Avrete certamente avuto modo di assaggiare i fiori di zucca, i carciofi, i cavolfiori (tutti fiori edibili, ebbene sì), ma ora prenderemo in rassegna alcuni dei più scenografici e impattanti esteticamente. La calendula, ad esempio, sfoggia colori vibranti ed è altamente decorativa. Il suo sapore è piccante, pepato e dolce al tempo stesso. Il gelsomino spicca per il suo profumo e per la sua dolcezza; è inoltre ricco di proprietà salutari, svolge un’azione sedativa e antibatterica. Il fiordaliso, pur essendo un fiore di campo, ha un sapore che ricorda le distese erbose. Fate la massima attenzione ad evitare il gambo, non commestibile ma anche super amaro. La lavanda, con il suo meraviglioso colore viola, senza dubbio fa pensare alla Provenza. E’ un fiore dolce, vagamente speziato, dal profumo inconfondibile: non è un caso che nel sud della Francia si preparino torte, biscotti e crème brûlée da leccarsi i baffi all’aroma di lavanda.

 

 

Anche i lillà sono fiori edibili; hanno accenti agrumati che li rendono sopraffini. Il nasturzio esibisce colori vivacissimi e il suo gusto tra il dolciastro e lo speziato si accompagna sia con il salato che con il dolce. La rosa non poteva mancare. I suoi petali, splendidamente ornamentali, sprigionano un profumo senza eguali che esalta soprattutto i dolci, molti tipi di bevande e innumerevoli marmellate. La viola è uno dei fiori commestibili più noti. Ha un aroma simile alla menta, ma in versione più tenue. Decorativa al massimo, è perfetta con svariate pietanze; tuttavia raggiunge l’optimum se abbinata a marmellate, gelati e insalate. Per un elenco più completo (sono riportati 40 fiori edibili su un totale di più o meno 50), vi rimando all’articolo di Slow Food che potrete leggere cliccando qui.

 

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