
E’ il buon proposito per il 2026 più “gettonato” di tutti: il “dry January” (letteralmente “Gennaio a secco”, dove con “a secco” si intende “senza alcol“) è un obiettivo che si sono dati in moltissimi, per iniziare l’anno nuovo. Dopo i bagordi natalizi, infatti, sale il numero di coloro che scelgono di fare a meno del consumo di alcol per un mese intero, naturalmente quello di Gennaio; si parla di milioni e milioni di persone sparse, badate bene, in tutto il mondo. Ma cosa comporta, in termini di benessere, una decisione del genere? Sicuramente, nient’altro che benefici: secondo numerose ricerche scientifiche, pare che eliminare l’alcol influisca positivamente sui valori della pressione sanguigna, riduca la concentrazione di zuccheri nel sangue, aiuti a smaltire i chili superflui, sia un toccasana per la salute del fegato, migliori il riposo notturno e stabilizzi l’umore.

Recentemente, enti come l’OMS (Organizzazione Mondiale per la Sanità), l’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), i NIH (National Institutes of Health) degli Stati Uniti e il nostro Ministero della Salute hanno redatto studi incentrati sui rischi legati al consumo di alcol, dove è emerso che da quest’abitudine scaturiscono molteplici conseguenze dannose per la salute. Secondo il “Global status report on alcohol and health and treatment of substance use disorders”, pubblicato dall’OMS nel 2024, bere alcolici espone al rischio potenziale di contrarre ben 200 patologie, alcune di esse molto gravi. Le regole di non bere regolarmente in modo massiccio e di evitare di alzare il gomito andrebbero scrupolosamente osservate; tuttavia, da ulteriori studi si evince che non esiste un livello di consumo “sicuro” rispetto all’alcol, e che anche un bere moderato pare possa comportare rischi.

Gli esperti reputano positiva anche una riduzione nel consumo di alcol: in poche parole, non è necessario restare del tutto “a secco”, ma può apportare benefici anche solo un consumo episodico, non sistematico, di alcolici (ribattezzato “Damp January”, “Gennaio umido”). Per affrontare il Dry January o il Dump January, però, occorre l’atteggiamento giusto: non servono un detox completo o un semi-detox, se per l’inizio di Febbraio si prevede di ricominciare a bere pesantemente. Innanzitutto, è essenziale concentrarsi cui benefici riscontrati in assenza dell’alcol, magari annontandoli, scrivendo riflessioni a tema. Dopodichè andrebbero formulati buoni propositi, se possibile, più a lungo termine. Perchè se privandoci dell’alcol abbiamo trovato giovamento per la nostra salute, per il nostro benessere, tanto vale programmare una riduzione (o un’eliminazione tout court) degli alcolici che si estenda anche al resto dell’anno.

Il Dry January, nella massiccia condivisione del proposito di fare a meno dell’alcol, rappresenta senz’altro una bella esperienza, un’avventura da vivere insieme ai nostri amici e a tante persone che, in tutto il mondo, hanno puntato sull’alcol detox. Se ci sentiremo bene affrontandolo, se il nostro corpo ci invierà segnali positivi, vale la pena di meditare sul rapporto che abbiamo con gli alcolici e trarne le dovute conclusioni. Per proseguire, di conseguenza, lungo un percorso che conduce esclusivamente al nostro benessere.

Foto via Unsplash

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