Sposarsi a Maggio…e negli altri mesi dell’anno. Tra tradizione e superstizione popolare

 

Vi siete mai chiesti perchè Maggio viene considerato il “mese degli sposi”? Secondo le statistiche, infatti, questo periodo è uno dei più gettonati da chi sta progettando le proprie nozze. I motivi sono perlopiù da ricondursi al clima e agli scenari che caratterizzano il quinto mese dell’anno: le temperature sono miti, non ancora troppo calde, favorendo i ricevimenti all’aperto; il verde rigoglioso e l’ampia scelta di fiori offrono la possibilità di contare su delle splendide scenografie naturali. Il fatto che Maggio sia anche il mese mariano, inoltre, gli dà una marcia in più: per i credenti, la Vergine Maria benedice e protegge le coppie che dicono sì nel mese a lei dedicato. Eppure, andando a ritroso nei secoli, la situazione si presenta nettamente diversa. Gli antichi romani pensavano che sposarsi nel mese in cui si celebravano i Lemuria, riti consacrati ai defunti, fosse di cattivo auspicio. Nel Medioevo, invece, a Maggio si riprendeva a vivere in società e i matrimoni tornarono ad essere numerosi, ma per un motivo tutt’altro che romantico: questo mese, complici le temperature tiepide, era il primo in cui era possibile  lavarsi il corpo; una tappa che rendeva i contatti umani quasi obbligatori. Ma sul mese di Maggio continua tuttora a gravare l’ombra della superstizione. Come recita un proverbio, “sposa maggiolina presto vedovina”: l’antica saggezza popolare, in questo caso, riesce a tenere alla larga una notevole quantità di persone (“Non è vero…ma ci credo”, Peppino De Filippo docet). E per quanto riguarda gli altri mesi dell’anno, che situazioni e credenze si evidenziano riguardo ai matrimoni? Scopriamolo insieme.

 

 

Gennaio: un mese freddo, forse il più gelido dell’anno. Tuttavia, sposarsi a Gennaio è sinonimo di fedeltà e garanzia di un matrimonio duraturo: dire sì il primo mese dell’anno significa affrontare i rimanenti mesi insieme, quindi risulta di buon auspicio.

Febbraio: chi sceglie il mese di San Valentino lo fa per accentuare l’aspetto romantico della cerimonia. C’è il desiderio di suggellare la propria vita da innamorati con il fatidico “sì”. E se son rose, fioriranno.

 

 

Marzo: in pochi optano per il mese di Marzo. Troppo “pazzerello”, troppo volubile meteorologicamente. La pioggia ancora incombe, il freddo è intermittente. Questo periodo offre poche garanzie.

Aprile: la natura si risveglia, gli alberi sono in fiore. La Primavera è una stagione appetibile per le coppie di sposi,  che possono avvalersi di meravigliosi scenari floreali.

 

 

Maggio: superstizione a parte, insieme a Giugno e a Settembre continua ad essere uno dei mesi preferiti dagli sposi.

Giugno: la luce splendida, il caldo, il buio che cala solo a tarde ore, fanno sì che venga scelto da molte coppie. Per gli antichi romani, inoltre, Giugno era il mese consacrato a Giunone, divinità veneratissima della Triade Capitolina. Giunone, sposa di Giove, era la protettrice del matrimonio e del parto, e proprio a lei i romani dedicavano i Matronalia.

 

 

Luglio e Agosto: sono i mesi estivi più caldi, il top per le coppie che optano per un matrimonio “outdoor”. Ci si può sposare in aperta campagna, in riva al mare e in tutte le località più incantevoli senza temere sconvolgimenti meteo dell’ultimo minuto. Agosto, essendo il mese che nell’antica Roma veniva dedicato all’imperatore Ottaviano Augusto, era considerato foriero di grandi mutamenti. La piena Estate, comunque, rimane un periodo da valutare attentamente: molti invitati potrebbero essere in vacanza.

 

 

Settembre: è un mese molto gettonato. Gli ospiti sono tornati dalle ferie, la baldoria ferragostana è ormai alle spalle, colori e luci virano già a un preludio autunnale. Secondo antiche superstizioni, sposarsi a Settembre favorirebbe la prosperità economica.

 

 

Ottobre: in Italia le temperature sono ancora miti. I colori sono caldi e avvolgenti, gli scenari autunnali esaltano lo spettacolo del foliage. La data del matrimonio, però, non dovrebbe allontanarsi troppo dai primi giorni del mese: Halloween incombe e il suo mood potrebbe impregnare di note grottesche la cerimonia.

Novembre: è il mese dedicato ai morti; possibilmente, da evitare.

 

 

Dicembre: un mese scelto da chi ama la magia del Natale e vuole portarla nelle sue nozze. Tra luminarie, riunioni familiari e neve che cade copiosamente, la suggestività è assicurata. E’ un periodo insolito per il matrimonio, ma può renderlo indimenticabile.

 

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Bye Bye February

 

Il grande lavoro inizia. Febbraio decifra, scava il passaggio. Rende percepibili i primi segni della primavera. La pozzanghera vuole farsi cielo, l’albero vuole farsi poesia. Nella pupilla dei bucaneve si leggono i primi messaggi di luce.

(Fabrizio Caramagna)

 

Le Frasi

 

“Febbraio è un mese di languori, il cuore del mondo è greve, ignaro ancora dell’inquieto aprile e del vigoroso maggio.”

(William Somerset Maugham)

 

Febbraio: la scheda del mese

 

LE CARATTERISTICHE: nel Calendario Gregoriano, Febbraio è il secondo mese dell’anno. Dura 28 giorni, 29 se l’anno è bisestile.

IL NOME: Febbraio deriva dal verbo “februare”, in latino “purificare”. Nell’antica Roma, infatti, in questo mese si svolgevano i rituali di purificazione dedicati al dio Februs e alla dea Febris.

I SEGNI PARTICOLARI: è l’ultimo mese interamente invernale dell’emisfero boreale. Il clima è ancora rigido, ma sprazzi di sole cominciano a fare capolino. Pioggia, gelo e neve sono frequenti, anche se l’ebbrezza delle atmosfere carnascialesche tende a farlo dimenticare. Febbraio, grazie alla festa di San Valentino, è considerato il mese degli innamorati.

 

 

LE RICORRENZE: la festa della Candelora, che commemora la presentazione di Gesù al Tempio, si celebra il 2 Febbraio. Il 14 Febbraio, in tutto il mondo noto come “il giorno degli innamorati”,  ricorre San Valentino. Il Carnevale è una festa mobile che quest’anno cadrà alla metà del mese: Giovedì Grasso si festeggerà il 12 Febbraio, Martedì Grasso il 17.

 

I SEGNI ZODIACALI: l’Acquario, fino al 19 Febbraio,  e i Pesci, dal 20 Febbraio in poi.

 

IL COLORE: il viola, un connubio di passione e introspezione simboleggiate dal rosso e dal blu, i due colori che lo compongono.

 

LA PIETRA PREZIOSA: l’ametista, che fa parte della famiglia del quarzo. E’ nota per il viola profondo che la contraddistingue ed è un emblema di saggezza, serenità, equilibrio e forza interiore.

 

IL PROFUMO: quello dei fiori del Calicanto d’Inverno, che sbocciano nel cuore della stagione fredda, sui rami scheletrici, persino con la neve. Il loro odore è molto intenso e in Cina venivano tradizionalmente utilizzati per le potenti virtù terapeutiche che possiedono.

(Foto di M’s photography from Tokyo, Japan, CC BY 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/2.0>, da Wikimedia Commons)

IL SAPORE: senza dubbio, quello delle ciambelle fritte, delle castagnole, delle frappe e della cicerchiata, i dolci tipici di Carnevale.

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Gennaio e i suoi proverbi

 

I proverbi di Gennaio si focalizzano prevalentemente sulle condizioni meteo: un nuovo anno è cominciato, ma la terra è ancora assopita. Neve, pioggia e gelo intenso ostacolano il percorso verso la rinascita. L’agricoltura si concentra sui lavori di potatura e di preparazione del terreno, come la concimazione e la vangatura; il raccolto si riduce agli agrumi e ai tipici ortaggi invernali (radicchio, cavoli, finocchi, cicoria…). La saggezza popolare unisce spesso Gennaio e Febbraio, in termini di detti: sono piuttosto simili e, secondo superstizioni varie, determinanti nel prevedere l’andamento dei mesi successivi. Anche la luna ricorre di frequente, nei proverbi; si dice che risplenda in modo particolare, con un probabile riferimento alla Luna Piena del Lupo. Il freddo è un altro elemento molto presente. Ma mentre il gelo viene visto come la norma in questo ciclo della natura, della primavera anzitempo si diffida, perchè “infida” e “malandrina”.

 

 

Gennaio e Febbraio, empie o vuota il granaio.

 

 

Felice il bottaio che pota in Gennaio.

 

 

A Gennaio: sotto la neve pane, sotto la pioggia fame.

 

 

Gennaio e Febbraio mettiti il tabarro.

 

 

Non v’è gallina o gallinaccia che di Gennaio uova non faccia. 

 

 

Chi vuole un buon agliaio, lo ponga di Gennaio.

 

 

San Vincenzo, l’inverno mette i denti.

 

 

La luna di Gennaio fa luce come giorno chiaro.

 

 

Primavera di Gennaio reca sempre un grande guaio.

 

 

Gennaio: dopo la neve, buon tempo viene.

 

 

Gennaio ingenera, Febbraio intenera.

 

 

Gennaio secco, lo villan ricco.

 

 

Gennaio forte, tutti i vecchi si augurano la morte.

 

 

Gennaio bello, Febbraio in mantello.

 

 

Se Gennaio sta in camicia, Marzo scoppia dalle risa.

 

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Squarci di sole

 

Approfittare degli squarci di sole di Febbraio per ripristinare uno degli accessori più amati ed esibiti della bella stagione: gli occhiali da sole, meglio ancora se fuori dagli schemi e stravaganti quanto basta. Il Carnevale, d’altronde, impregna l’atmosfera di giocosità. E se, come dice un noto detto latino, “semel in anno licet insanire”…è consentito folleggiare un po’.

 

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Le nature invernali

 

400. Vantaggio della privazione.
Chi vive sempre nel calore e nella pienezza del cuore e per così dire nell’aria estiva dell’anima, non può immaginarsi il misterioso rapimento che afferra le nature più invernali, che vengono eccezionalmente toccate dai raggi dell’amore e dal tiepido soffio di un solatio giorno di febbraio.

(Friedrich Nietzsche, da “Umano, troppo umano. Un libro per spiriti liberi, II”)

 

San Valentino e i proverbi tra Inverno e Primavera

 

Anche San Valentino ha i suoi proverbi, lo sapevate? No, non sto parlando dell’amore, ma proprio del 14 Febbraio, la Festa degli Innamorati. Che ovviamente la saggezza popolare associa ai primi indizi che segnano il passaggio tra l’Inverno e la Primavera. A metà Febbraio le giornate sono più lunghe, il sole tramonta solo dopo le 17; le temperature si intiepidiscono e gli uccelli ricominciano a cantare sotto il cielo stellato. La Primavera fa capolino: sparge le sue tracce qua e là, e sono tracce che non sfuggono alla popolazione agreste. Chi è abituato a vivere a contatto con la natura, infatti, sa cogliere ogni minimo segnale dei suoi mutamenti.

 

 

Per San Valentino la lodola fa il nido.

 

 

Per San Valentino la Primavera sta vicino.

 

 

Per San Valentino mezzo pane e mezzo vino.

 

 

Per San Valentino fiorisce lo spino.

 

 

Per San Valentino tutti i venti vanno in marino.

 

Foto: Allison Saeng e Mel Poole via Unsplash