Baciata dal Sole

 

Un make up che si nota eppure leggero, luminoso, denso di riflessi. E’ il make up del mese estivo per eccellenza, Agosto, dove colori, punti luce e contouring si fondono con sapiente naturalezza. E anche la spiaggia diventa un palcoscenico su cui ostentare un fascino scolpito dal Sole.

 

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Capelli, le tendenze colore dell’estate: parole d’ordine, naturalezza e luminosità

 

I colori di tendenza dei capelli dell’estate? Che siano il biondo, il rosso o il castano non ha importanza. Ciò che conta è che siano tonalità naturali ma intense, decise e dense di riflessi “baciati dal sole”. Predominano le cromie calde come il Butter Blonde, un biondo burro lucente, il Chocolate Marble, un castano cioccolato movimentato da sfumature avvolgenti, e il Baby Copper, un rame estremamente versatile che cattura i bagliori solari. La parola d’ordine è naturalezza;  da evitare, invece, i colori arcobaleno e tutto quel che rimanda all’artificialità: per sentirsi in perfetta sintonia con le atmosfere e le vibes estive.

 

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Giallo, il colore di Luglio

 

Il giallo è il colore più prossimo alla luce.
(Johann Wolfgang von Goethe)

 

E’ il colore del mese di Luglio, e non stupisce: da sempre, il giallo è stato associato alla luce del Sole, a cereali come il grano, alla prosperità. Tant’è che veniva usato sin da tempi antichissimi. Nelle pitture rupestri del Paleolitico abbonda, realizzato con i pigmenti di ocra gialla. Con questa tonalità si decoravano l’interno delle caverne, gli utensili, gli accessori. Poi, nel Neolitico,  declinandolo in una nuance dorata, gli uomini cominciarono a utilizzare il giallo anche per adornare i sepolcri e onorare le divinità. Presso i popoli che adoravano il Sole, l’oro diventò ben presto un simbolo del potere dell’astro incandescente. Lo ritroviamo nell’antico Egitto, profuso sugli abiti dei notabili e nelle ultime dimore dei Faraoni: pensate solo ai sarcofagi, agli interni delle Piramidi e ai corredi funerari. Ma a questo punto bisogna tornare al giallo, e dedicarci solo ed esclusivamente a questo colore.

 

 

La valenza del giallo presso i Greci e i Romani

Non sarà stato oro, ma ha sempre avuto un’aria sacra e regale: vestivano di giallo, più precisamente giallo zafferano, le sacerdotesse dei templi di Artemide, dea greca della caccia, degli animali, della foresta e della Luna. Artemide, sorella gemella di Apollo, il dio del Sole, era anche la dea protettrice della verginità femminile. Nella Roma antica indossavano vesti gialle le donne patrizie e le regine, ma anche le “matres familias” e le popolane, sebbene il giallo che tingeva i loro abiti fosse ottenuto da materiali non particolarmente preziosi. Mentre le nobili, infatti, potevano disporre dei pigmenti dello zafferano, le donne dei ceti più umili ricorrevano a colorazioni derivanti dalla macerazione delle cipolle o della corteccia degli alberi. Ai tempi dell’antica Repubblica Romana, dopo la cacciata di re Tarquinio il Superbo, si impose l’usanza di sposarsi in giallo perchè considerato di buon auspicio per l’armonia coniugale e la fertilità.

 

 

Il giallo veniva reputato un colore vibrante e solare, foriero di un futuro radioso. La sua fama positiva proseguì anche nel Medioevo, soprattutto all’inizio. Intorno al 1200, infatti, la simbologia della tonalità tanto amata da persone di ogni età e classe sociale subì un cambiamento radicale. I medici cominciarono ad associare il giallo alla bile e ai suoi travasi, alle malattie del fegato, agli eccessi d’ira, uno dei sette vizi capitali. Il giallo, a quell’epoca, si tramutò quindi in uno dei colori più esibiti dai giullari, e persino gli artisti iniziarono a raffigurare la veste di Giuda, il sommo traditore,  sempre in quella tonalità. Nel XVI secolo, per identificare gli eretici, veniva tinta di giallo la porta della loro abitazione. Il giallo, insieme al rosso, venne bandito durante la Riforma Protestante: era considerato un colore che esprimeva vanità e immoralità.

 

 

Le cose cambiarono nuovamente intorno al XVIII secolo, quando fu fondata la Compagnia delle Indie. Grazie al traffico commerciale con le Indie Orientali, il giallo conobbe una rinnovata stagione di gloria: in Cina aveva un’accezione divina, simboleggiava il potere assoluto imperiale, la Terra e il centro del cosmo. Solo l’Imperatore e la sua famiglia,  non a caso, potevano vestirsi di giallo. In Italia questo colore abbandonò la sua fama negativa ai tempi dell’Illuminismo, e il secolo dopo con l’affermazione di movimenti artistici come l’Impressionismo e il Post-Impressionismo.

 

 

Il giallo oggi

Ma a quali significati è associato, il giallo, attualmente? Predomina la simbologia “solare”: la luce, l’energia, il buonumore. Il giallo, un colore luminoso, viene collegato all’apertura mentale e alla creatività. Per i Buddisti è umile e spirituale, mentre nella segnaletica stradale invita alla cautela o annuncia dei lavori in corso. Il legame con il mese di Luglio, senza dubbio, va attribuito alla luminosità, al dinamismo e al brio emanati da questo colore: un concentrato cromatico di estate in tutte le sue nuance.

 

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Il mese del Sole

 

Il sole è nuovo ogni giorno.
(ὁ ἥλιος νέος ἐφ᾽ ἡμέρηι ἐστίν)
(Eraclito)

 

Giugno è il mese del Sole: della sua luce, del suo calore, della sua potenza. Anche perchè, come abbiamo già visto, la luminosità del giorno inizia a scemare (seppure in modo impercettibile) dal Solstizio d’Estate in poi. Il Sole, splendente e sfolgorante, si identifica con l’oro. Per questo ho pensato di dedicargli una gallery dove viene riprodotto in una serie di gioielli: dai ciondoli agli anelli, dagli orecchini alle collane. Il Sole e l’oro si fondono, raddoppiando la loro brillantezza. E danno inizio a un’estate interamente all’insegna della luce.

 

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Bianco

 

In Inverno il bianco è neve, brina, ghiaccio cristallino. In Primavera il bianco è luce, mandorli in fiore, arbusti di biancospino, magnolie stellate dalle chiome come nuvole…Non esiste altro colore che possa associarsi più divinamente alla luminosità. Aprile è il mese giusto per ricominciare a vestire di bianco, per vivere con spensieratezza le giornate che si allungano sera dopo sera. Naturalmente, il bianco andrebbe accompagnato a uno stile sfolgorante e radioso, ma soprattutto che sa di libertà. Perchè rinascere (così come fa ad Aprile la natura) significa anche liberarsi della corazza che ci rendeva prigionieri, abbandonare la zavorra che ci impedisce di crescere e di cambiare. Rinascere è germogliare, non permettere al passato di ingabbiarci. Rinascere è abbracciare il mutamento, un’evoluzione continua. E il bianco, come una pagina ancora tutta da scrivere, rappresenta il colore dei nuovi inizi. E’un reset vitale che ci consente di ricominciare ogni volta da zero.

 

Ora legale

 

E’ arrivata l’ora legale: domenica scorsa, abbiamo spostato in avanti le lancette di un’ora. Le giornate sono più lunghe, i tramonti arrivano a sera inoltrata. Quando le condizioni meteo si stabilizzeranno, potremo passare più tempo all’aria aperta e goderci la luce solare fino a tardi. Per il nostro organismo e per l’umore è un toccasana, dato che la luminosità diurna incrementa la produzione di serotonina e di vitamina D. Sfruttiamo al massimo questi benefici, e nel frattempo inoltriamoci nella nuova photostory di MyVALIUM che dà il bentornato alle ore di luce serali.

 

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Gioielli d’Autunno

 

“Ah, che sensazione ti dà tenere in mano un diamante! E’ come stringere un pezzo di luna.”
(Anna Magnani)

Gioielli: luminosi, minimali, opalescenti. Durante i mesi freddi l’oro predomina, ma scintilla con discrezione. E si abbina di sovente alle perle e ai loro iridescenti bagliori.

 

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Make up daily

 

Scatti sparsi della make up routine targata Autunno 2025: colori intensi ispirati alla natura, una luminosità che rimanda alle giornate di tiepido sole, flash “fumosi” associati alla scala di grigi di stagione. Per cominciare l’Autunno in bellezza e con un nuovo sprint.

 

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Il makeup dell’estate: bagliori, riflessi e punti luce

 

Il makeup dell’estate? Un makeup brillante, dal finish glowy e ricco di punti luce. La pelle è luminosa, invasa da bagliori effetto rugiada. L’illuminante scolpisce il viso in un sapiente gioco di chiaroscuri. Il blush, preferibilmente in crema, regala un look “baciato dal sole” nel modo più naturale possibile. La luce si concentra sulle labbra o sulle palpebre, alternando i finish glitterati a quelli extralucidi e laccati. Il viso cattura i riflessi del sole, li riverbera. Bagliori intensi creano affascinanti accenti di lucentezza. Ma questo makeup risplende anche sotto la luna, che lambisce il viso con il suo chiarore e lo mescola allo scintillio delle stelle.

 

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Estate di luce

 

Un raggio di sole è sufficiente per spazzare via molte ombre.

(Francesco D’Assisi)

 

L’estate è appena iniziata, ma l’Italia è già stretta nella morsa del caldo: Pluto, l’anticiclone africano che imperversa da qualche giorno, ha fatto schizzare le temperature alle stelle. Le massime sfiorano i 40 gradi, in molti casi li oltrepassano, e l’afa non si attenua neppure con il buio. Di notte, il clima tropicale incide negativamente sulle ore di riposo. La situazione, diretta conseguenza del riscaldamento globale, non sembra che avrà durata breve: i meteorologi prevedono una svolta solo intorno al 10 Luglio, quando una serie di temporali porterà aria fresca al Nord. Avremmo preferito continuare ad associare il nome Pluto a un noto personaggio creato da Disney, il cane di Topolino, ma il cambiamento climatico ha stravolto anche simili reminiscenze. Nonostante tutto, seguendo il filone iniziato la scorsa primavera, ho pensato di dedicare la nuova photostory di MyVALIUM alla luce del sole: un omaggio all’estate e ai bagliori dell’astro infuocato, alla sua luminosità. Alla luce che è sinonimo di vita, rinascita, radiosità. Reale, ma anche metaforica: perchè, come disse Francesco di Assisi, “un raggio di sole è sufficiente per spazzare via molte ombre“.

 

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